Gioved?, 04/03/2021
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“No ad allarmismi non giustificati dalla realtà dei fatti”



L’Assessore Andrea Tronzano commenta l’impegno della Regione per la tutela dei soggetti più fragili

No ad allarmismi non giustificati dalla realtà dei fatti” – commenta così l’Assessore al Bilancio Andrea Tronzano alcuni articoli di stampa su ipotetici tagli a uno dei settori su cui la Regione ha sempre investito con impegno, come quello relativo alla tutela dei soggetti più fragili. “Il confronto fra documenti contabili deve essere sempre effettuato tra due documenti uguali, non è possibile confrontare un bilancio consuntivo che tiene conto dei finanziamenti statali, finanziamenti europei, riaccertamento ordinario dei residui con il bilancio di previsione iniziale. Sinceramente sono trasecolato quando ho letto l'entità del presunto taglio. Non esiste e voglio, su questo, tranquillizzare le famiglie e le persone più fragili."

Tengo a precisare – continua l’Assessore Tronzano – che i fondi strategici relativi al sociale non hanno subito alcun blitz inaspettato, pur con tutte le difficoltà derivate dalla pandemia causata dal Covid e che hanno messo a dura prova le finanze della Regione. La Giunta regionale ha riequilibrato, rimpinguandolo, il fondo extralea e non ha effettuato alcun taglio alle risorse destinate alle categorie fragili. In alcuni casi, ha previsto stanziamenti che cambiano in modo positivo le azioni del passato. L'esempio più eclatante è il milione di euro per sostenere le persone, soprattutto famiglie italiane, colpite dalle nuove povertà cioè coloro che non hanno possibilità di mangiare con regolarità. Se si guarda invece agli interventi specifici su alcune misure confermo che per la disabilità cosi come per l’infanzia e i minori abbiamo stanziato la stessa cifra, per gli anziani abbiamo messo addirittura di più.

Abbiamo da sempre - conclude Tronzano - un’attenzione certosina verso il welfare e per il mantenimento della dignità delle persone e dei piemontesi."
4/3/21
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Torino, 3 febbraio 2021

Rifiuti, approvata la nuova legge regionale

A un anno dall’avvio dell’iter oggi la nuova normativa è approdata in aula. L’assessore all’Ambiente Marnati: “Avremo una governance forte. La partita dei rifiuti non è solo una questione ambientale ma anche economica”

Riorganizzare la delicata e complessa “partita” dei rifiuti con un triplice obiettivo: rafforzare la governance, spingere sulla raccolta differenziata e creare impiantistica che permetta al Piemonte di diventare autonomo. In una parola: puntare sull’ambiente e sull’economia circolare. Queste le finalità della legge approvata oggi in Consiglio regionale che prevede la creazione di un Ato unico (Ambito territoriale omogeneo) e sub-ambiti di area vasta, ovvero gli attuali consorzi. All’Ato spetterà l’approvazione del piano per l’avvio del trattamento dei rifiuti, la realizzazione degli impianti sulla base delle esigenze di riutilizzo, recupero e smaltimento.

Una legge, quella approvata oggi e il cui iter è iniziato un anno fa, fortemente voluta dall’assessore all’Ambiente Matteo Marnati.

“La legge c’era già – commenta Marnati – Noi, raccolte le criticità emerse sul territorio, come quelle che bloccavano il processo di accorpamento dei consorzi, l’abbiamo aggiornata. Ci saranno 21 consorzi autonomi di area vasta e avremo una governance forte; la partita dei rifiuti non è solo una questione ambientale ma anche economica, ci saranno nuovi investimenti, nuove assunzioni. Dovremo creare impianti a chilometri zero perché abbiamo bisogno di non dipendere da altri, siano essi in regione o al di fuori”.

Due dunque gli imperativi: puntare sul raggiungimento degli obiettivi della raccolta differenziata (obiettivo del 65% previsto dalla Ue, ci sono consorzi già vicini al 70% ed altri meno, come Torino, che ha recentemente superato il 50%) e l’abbassamento, entro il 2025, del quantitativo di rifiuti indifferenziati prodotti pro capite, fissato in 126 Kg per abitante (limite fissato a 159 per Torino) e spingere sul riutilizzo di quei rifiuti che non si possono differenziare “a recupero energetico – sottolinea Marnati – con la realizzazione di termovalorizzatori sicuri e di ultimissima generazione”.

“La Regione – aggiunge – fa proprio il concetto di economia circolare incentivando lo scambio o la cessazione gratuita di beni per il loro riutilizzo. Abbiamo presentato numerosi progetti a valere sul Recovery Fund per il miglioramento dell’impiantistica regionale. L’obiettivo comunque è quello di arrivare a differenziare il più possibile”.

“Ripartiamo. E ripartiamo con una governance regionale. Il Piemonte diventerà più indipendente, punteremo sulla ricerca e sull’innovazione, creeremo impiantistica per riciclare la plastica e cercheremo nuove soluzioni per l’industria per produrre materiali riciclabili; e lo faremo con i nostri atenei, con il Politecnico di Torino”.

“E importante – conclude l’assessore - sottolineare che una gestione pubblica dei rifiuti permette di tenere lontane tutte quelle organizzazioni criminali che potrebbero essere attratte da un vuoto normativo”.

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DIGITALIZZAZIONE
LA REGIONE PIEMONTE FINANZIA IL BANDO CLOUD PER I COMUNI PIEMONTESI

Torino, 14 gennaio 2021

A partire dal 2 febbraio 2021 i comuni piemontesi potranno presentare la domanda per accedere ai servizi di migrazione previsti nel bando "Cloud computing e pubblica amministrazione piemontese", finanziato dalla Regione Piemonte con una dotazione economica pari a 5 milioni di euro.

Le amministrazioni comunali che ne faranno richiesta potranno beneficiare di servizi per migrare i propri applicativi sul cloud regionale Nivola, realizzato dal CSI Piemonte, e mettersi in regola con i piani nazionali di razionalizzazione dei data center pubblici e con il Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione.

La misura regionale finanzierà interamente i costi di migrazione sul cloud della parte applicativa, lasciando a carico del Comune solo il relativo canone annuo dei servizi cloud.
I Comuni verranno ammessi sino a esaurimento fondi e le modalità di adesione sono descritte all’interno dell’avviso pubblico, disponibile al seguente indirizzo:

https://bandi.regione.piemonte.it/avvisi-beni-regionali/
cloud-computing-pubblica-amministrazione-piemontese

La Regione Piemonte, infatti, ha pubblicato il 13 gennaio l’avviso di manifestazione di interesse rivolto ai comuni singoli e associati del Piemonte che desiderano aderire al progetto “Cloud regionale e razionalizzazione dei data center della PA”. Per partecipare è necessario inviare via PEC la manifestazione di interesse, tramite la quale verranno raccolte informazioni generali e indicazioni tecniche necessarie per dimensionare l'intervento. La partecipazione all’avviso non comporterà alcun obbligo contrattuale e l’ordine di arrivo delle adesioni costituirà la graduatoria per attivare le procedure di migrazione al cloud come da progetto.

Per ulteriori informazioni sull’iniziativa il prossimo 25 gennaio si terrà il webinar “Bando cloud per gli Enti Locali: cosa c’è da sapere per aderire”, promosso dalla Regione Piemonte in collaborazione con il CSI e le Associazioni degli Enti Locali. Per iscriversi è necessario registrarsi all’indirizzo: https://bandocloud.eventbrite.it

“Con il progetto, finanziato dalla Regione attraverso il Por-Fesr – commenta l’assessore regionale all’Innovazione, Matteo Marnati - gli enti che decideranno di aderire volontariamente all’iniziativa

saranno supportati nel percorso di migrazione dei propri sistemi applicativi, che non dovranno essere cambiati, ma che anzi potranno essere migliorati in ottica cloud, con l’obiettivo di garantire sicurezza, continuità di servizio, integrazione fra sistemi e rispondere alle prescrizioni richieste dalle linee guida nazionali. Confidiamo quindi in una significativa adesione alla misura, con l’obiettivo di rafforzare quello spirito di coesione tra la pubblica amministrazione territoriale sull’innovazione e creare quindi quella “community locale sul digitale” che rappresenta un importante fattore di successo per l’evoluzione del nostro territorio, in un momento particolarmente critico per l’economia e la competitività”.

“Questa iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione”. Sottolinea Pietro Pacini, Direttore Generale del CSI Piemonte. “L’adozione di infrastrutture cloud permette agli enti di erogare con maggiore velocità servizi a cittadini e imprese, migliora la sicurezza e la protezione dei dati e rende più semplice ed economico l’aggiornamento del software. Grazie all’esperienza maturata negli anni il CSI è in grado di affiancare i Comuni in questo percorso mettendo a disposizione i suoi data center, la piattaforma certificata Nivola ed elevate competenze tecniche, progettuali e organizzative, per un passaggio al cloud in assoluta tranquillità e sicurezza”.
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Torino, 14 gennaio 2021

LE NOVITÀ DEL DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO IN PIEMONTE:

SALVAGUARDIA DELLE AUTONOMIE E VALORIZZAZIONE DELLE VOCAZIONI DEI TERRITORI, ANCHE QUELLI MONTANI

Il dimensionamento scolastico in Piemonte risponde ai nuovi criteri di salvaguardia delle autonomie e di valorizzazione delle vocazioni dei territori, anche quelli montani. I nuovi percorsi formativi attivati vanno incontro alle esigenze lavorative dei territori in cui risiedono gli allievi, come nel caso dei trasporti e della logistica attivati a Tortona ed Asti.

È quanto fa sapere l’assessore all’Istruzione della Regione Piemonte, Elena Chiorino, al termine della riunione della Sesta Commissione consiliare di Palazzo Lascaris. L’assessore Chiorino ha assicurato che i Comuni piemontesi delle aree montane e marginali manterranno i loro plessi scolastici in virtù delle deroghe al numero minimo di bambini previsti per classe. Prosegue, inoltre, il processo di razionalizzazione della rete scolastica e il mantenimento delle pluriclassi. Saranno inoltre istituiti sette nuovi punti di erogazione di scuole dell’infanzia, con nove sezioni complessive, per garantire la continuità delle prestazioni nei casi di cessazione della scuola paritaria. Vengono istituite tre sezioni aggiuntive in scuole dell’infanzia già esistenti. Ed ancora, sono attivati nuovi indirizzi di studio ad integrazione dell’offerta formativa delle superiori, con particolare attenzione agli adulti, cui vengono dedicati nuovi percorsi.
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Torino, 4 gennaio 2021

STOP AGLI EURO 4 DIESEL: LE REGIONI DEL BACINO PADANO CHIEDONO IL RINVIO FINO AL TERMINE DELL’EMERGENZA COVID

Le Regioni del Bacino Padano, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto, al termine di un incontro tra i presidenti Stefano Bonaccini, Attilio Fontana, Alberto Cirio e Luca Zaia, a cui hanno partecipato anche gli Assessori all’Ambiente, hanno condiviso la necessità di un rinvio fino al termine dell’emergenza Covid dello stop ai veicoli Euro 4 Diesel previsto per il prossimo 11 gennaio. La richiesta sarà avanzata nelle prossime ore al Ministero dell’Ambiente.

Le restrizioni al trasporto pubblico e alla mobilità privata e le misure di sicurezza adottate per limitare il contagio risultano incompatibili con un ulteriore intervento restrittivo sulla mobilità individuale.

Parallelamente, però, le quattro Regioni confermano il proprio massimo impegno per la riduzione delle emissioni inquinanti nell’area padana, in un’ottica di sostenibilità ambientale, attenzione alla qualità dell’aria e di tutela della salute dei cittadini.

Per questa ragione, contestualmente al rinvio delle misure di restrizione sugli autoveicoli, è stata condivisa la necessità prevedere al contempo adeguate misure compensative per la qualità dell’aria, con l’obiettivo di intervenire in modo incisivo e mirato sui fattori inquinanti legati agli impianti di riscaldamento e alle emissioni causate da attività agricole e di allevamento.

Inoltre, le Regioni del Bacino Padano ribadiscono la richiesta al Governo di lavorare con urgenza a un piano straordinario di interventi strutturali che consentano di ottemperare a quanto previsto dalla condanna della Corte di Giustizia Europea del novembre 2020 circa la qualità dell’aria nel nostro Paese, nonché di attuare le misure già previste e condivise con la Commissione Europea, nel protocollo sottoscritto a giugno 2019 al termine del Clean Air Dialogue dal Presidente del Consiglio.

Allo scopo di velocizzare il più possibile questo processo, verrà richiesto un incontro al Governo per discutere adeguate linee di finanziamento ai progetti che le quattro Regioni hanno già presentato per il piano nazionale Next Generation Eu, per un valore di 2 miliardi, e per ribadire la necessità dell’attuazione delle misure che l’esecutivo si era impegnato a mettere in campo in passato e che ad oggi non hanno ancora trovato risposta concreta.
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Torino, 5 gennaio 2021

Ricca: “La Regione stanzia fondi per rifacimento campi sintetici. Investire ora per ripartire domani”

Il piano pluriennale per la ristrutturazione e l’efficientamento energetico previsto dalla Regione Piemonte ha tra i suoi obiettivi anche quello di sostenere l’omologazione degli impianti sportivi che utilizzano campi di erba sintetica. Sono molte, infatti, le realtà che potranno partecipare al bando per questo scopo. Secondo le stime dell’assessorato allo Sport saranno circa 500mila euro i fondi richiesti e destinati per questa finalità specifica che riguarda principalmente i campi da calcio ma che non si limita a loro.

“Secondo i nostri calcoli sarà possibile stanziare almeno mezzo milione per le richieste relative al rifacimento dei campi in erba sintetica, campi usati principalmente dal calcio ma anche da altre attività sportiva - afferma l’assessore regionale allo Sport Fabrizio Ricca -. Crediamo che investire in questo momento di crisi sia una risposta doverosa nei confronti delle tante realtà che stanno pagando questa pandemia. La nostra attenzione nei confronti di queste attività è massima e crediamo che la ripartenza non possa che passare anche dall’ammodernamento degli impianti”.

“Ringrazio l’Assessore Ricca e la Regione Piemonte per l’ennesimo atto di sensibilità dimostrato nei confronti del mondo calcistico regionale - afferma il Presidente del Comitato Regionale FIGC-LND Piemonte e Valle d’Aosta Christian Mossino – un supporto concreto a favore di tutte le Società ed Associazioni Sportive per il potenziamento e la qualificazione degli impianti sportivi, con particolare riferimento alle strutture che dispongono di campi in erba sintetica.
Per una graduale ripartenza delle attività, occorre necessariamente prevedere misure tangibili di sostegno al movimento. Il costante e continuativo rapporto che intercorre tra l’Assessorato e il Comitato che rappresento, hanno ancora una volta dato prova di unità di intenti e sinergia volte alla salvaguardia del calcio dilettantistico e giovanile.”
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Torino, 3 gennaio 2021

2910 LE PERSONE VACCINATE CONTRO IL COVID OGGI IN PIEMONTE

IL TOTALE DIVENTA 12.629 (30,9% DELLE DOSI DISPONIBILI)

L’Unità di Crisi della Regione Piemonte comunica che oggi (dato delle ore 17.40) le persone che hanno ricevuto la prima dose di vaccino contro il Covid sono state 2910. Dall’inizio della campagna si è quindi proceduto all’inoculazione di 12.629 dosi, corrispondenti al 30,9% delle 40.885 finora consegnate al Piemonte. La Fase 1, come noto, coinvolge il personale del servizio sanitario regionale, accanto ad ospiti e operatori delle Rsa.

AGGIORNATO IL
04/03/2021 19:53:58

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