L'ANTICA ERBORISTERIA MADRESELVA IN VIA ALIBERTI 31 AD ASTI E' APERTA CON IL CONSUETO ORARIO 9-12.30 15,30-19,30 TUTTI I GIORNI DAL LUNEDI' AL SABATO
Sabato, 28/03/2020
17:55

Direttore responsabile Franco Musso

ASSOCIAZIONE RADIO ASTI EUROPA P.IVA 01553610054

 

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DONAZIONI E OFFERTE PER COMBATTERE IL CORONA VIRUS ED AIUTARE OSPEDALI E VOLONTARI

EMERGENZA CORONAVIRUS/ Dalla Banca di Caraglio 10 milioni di euro per le imprese di tutti i settori

La Banca di Caraglio ha deliberato lo stanziamento di un plafond straordinario di 10 milioni di euro rivolto alle imprese piemontesi e liguri colpite dall’emergenza Coronavirus, operanti nei territori di competenza della banca e di tutti i comparti produttivi. Si tratta di finanziamenti a tasso zero per i primi 12 mesi, dall’importo massimo di 50.000 euro e della durata massima di 5 anni, più uno di preammortamento. Per maggiori informazioni contattare telefonicamente le filiali dell’istituto di credito per un appuntamento.
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EMERGENZA CORONAVIRUS - La Bcc Pianfei e Rocca de' Baldi dona 60mila euro agli ospedali di Cuneo, Mondovì e Savona

La Bcc di Pianfei e Rocca de’ Baldi annuncia l’importante donazione di 60mila euro a favore di tre ospedali impegnati nell’emergenza Covid-19, due in provincia di Cuneo e uno nel Savonese. I tre nosocomi, ciascuno dei quali ha ricevuto 20mila euro, sono l’Ospedale S.Croce e Carle di Cuneo, l’Ospedale Regina Montis Regalis di Mondovì e l’Ospedale S.Paolo di Savona. Impegnata nell’emergenza è anche l’omonima Fondazione della banca che ha donato mascherine protettive già distribuite nelle case di riposo di Pianfei, Chiusa Pesio, Mondovì (Sacra Famiglia), Morozzo, Villanova Mondovì e Roccaforte Mondovì. Le mascherine sono state consegnate anche al corpo della Protezione Civile di Pianfei, al Comune di Rocca de’ Baldi e alla Croce Bianca di Savona.
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CORONAVIRUS: LE AZIENDE DEL VENDING STANZIANO
OLTRE 10 MLN PER INIZIATIVE SOLIDALI
Dal Friuli-Venezia Giulia alla Sardegna, gli associati di CONFIDA si attivano per aiutare il paese a combattere l'emergenza sanitaria

In questo momento di crisi nazionale, le aziende che operano nel settore della distribuzione automatica, rappresentate da CONFIDA - Associazione Italiana Distribuzione Automatica, si sono attivate per sostenere il territorio e chi lavora ogni giorno per combattere il diffondersi del COVID-19 (Coronavirus). Dall'inizio della crisi, gli associati CONFIDA hanno lanciato una serie di iniziative di solidarietà in molte regioni d'Italia a favore di ospedali, Protezione Civile, fondazioni, altre realtà e progetti in corso, stanziando oltre 10 milioni di euro. Progetti e iniziative sono già attivi in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia e Sardegna.

Grazie a queste donazioni, è stato e sarà possibile comprare attrezzature ospedaliere, rifornire le strutture e il personale attivo nelle varie realtà di bevande calde e alimenti confezionati anche tramite la dotazione a titolo gratuito di distributori automatici, macchinette del caffè, acqua, etc.

"Il settore della distribuzione automatica sta affrontando un momento molto difficile a causa delle conseguenze dell'emergenza Coronavirus - commenta Massimo Trapletti, presidente di CONFIDA- Tuttavia, i nostri associati stanno mettendo in campo molte delle loro risorse per affrontare la crisi a fianco di chi la combatte ogni giorno, confermando l'impegno e la sensibilità di un intero settore economico del Paese."

Tra le varie iniziative di solidarietà del settore della distribuzione automatica si segnala Ada Vending, Gruppo Illiria, Miami Ristoro e Nisi che hanno sostenuto la raccolta fondi lombarda per l'emergenza Covid-19. Le bergamasche Bianchi Industry, Evoca e Digisoft hanno finanziato l'Ospedale Papa Giovanni XXIII. Coccione che ha donato 1.500 bottiglie d'acqua all'Ospedale S.Massimo di Penne (PE) e Riso Scotti Snack ha donato i suoi prodotti all'ospedale di Seriate e allo Spallanzani e al Sant'Andrea di Roma. Ge.S.A, nei tre ospedali di Cuggiono, Magenta e Abbiategrasso, ha ridotto ad un prezzo simbolico il caffè per medici e infermieri. Sempre al personale sanitario Mancini Group offre panini attraverso i distributori automatici. Mokarabia dona il 5% delle sue vendite online e Paytec 5 euro per ogni vendita all'Ospedale Sacco di Milano. Serim ha contribuito al noleggio di una tac mobile per l'Ospedale Bolognini di Seriate. E c'è anche un imprenditore (di Fiascaffè) che vestito da clown porta allegria e distribuisce farmaci all'Ospedale di Pontedera. Ferri Distributori Automatici, Espresso Service, Gedar e La Futura finanziano la Croce Rossa mentre Geos Sardegna, Alematic e Monfalmatic la Protezione Civile. Maini l'Ausl di Piacenza e Miami Ristoro ha donato prodotti alimentari al Progetto ARCA. Caffè Vergnano ha aderito a #riprendiAMOfiato, l'iniziativa lanciata da @LucianaLittizzetto per la Regione Piemonte e Ferrero ha stanziato un importante finanziamento per struttura commissariale nazionale di emergenza contro il Coronavirus.

CONFIDA
Costituita il 13 luglio del 1979, CONFIDA è, a livello nazionale, l'unica associazione di categoria che rappresenta i diversi comparti merceologici dell'intera filiera della Distribuzione Automatica di alimenti e bevande. Aderisce a Confcommercio - Imprese per l'Italia e, nell'ambito UE, è partner di EVA (European Vending Association).

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#CHEFPERILPIEMONTE 24/3/20

La campagna dell'Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba per raccogliere fondi per sostenere le strutture sanitarie regionali, impegnate ad affrontare l’emergenza COVID-19.


L'Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba ha risposto immediatamente all'emergenza Coronavirus ed ha aderito alla campagna della Regione Piemonte “Insieme possiamo fermarlo” con l'aiuto degli chef del mondo della gastronomia piemontese: ciascuno di loro farà una donazione e girerà una video ricetta che verrà condivisa sulla pagina Instagram della Fiera @tartufobiancoalba.

“Abbiamo chiamato a raccolta tanti chef che, con grande entusiasmo, hanno accettato la nostra sfida. In questo modo contribuiremo a raccogliere fondi e a diffondere l’importante campagna lanciata dal Piemonte, perché ogni chef a sua volta potrà coinvolgere altri colleghi. Siamo convinti che, tutti insieme, riusciremo a superare questo momento così complesso”, spiega la Presidente dell'Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba Liliana Allena.
La campagna è partita mercoledì 18 Marzo e sono già moltissimi gli chef che hanno aderito. La Presidente Allena ha dato il via all'iniziativa benefica con una video ricetta per la colazione, passando poi la palla a Davide Palluda, chef del Ristorante All'Enoteca di Canale, che ha cucinato una Tarte Tatin.
Altri gli chef che hanno già aderito: Ugo Alciati, chef di “Guido Ristorante, Villa Contessa Rosa” di Fontanafredda, Massimo Camia, del Ristorante “Massimocamia” di La Morra, Matteo Baronetto "Del Cambio” di Torino, Michelangelo Mammoliti del Ristorante "La Madernassa" di Guarene, Giampiero Vivalda del Ristorante "Antica Corona Reale" di Cervere, Walter Ferretto Ristorante “Ilcascinalenuovo” a Isola d'Asti, Federico Zanasi del Ristorante "Condividere" presso la Nuvola Lavazza di Torino, Alfredo Russo del Ristorante "Dolce Stil Novo" presso la Reggia di Venaria.
L’attività dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba non si è mai interrotta, supportando le campagne di raccolta fondi della Regione Piemonte e tutte le straordinarie iniziative che stanno nascendo grazie alla disponibilità della rete degli chef piemontesi. In questi momenti difficili sta cercando di rafforzare il senso di comunità tra tutti i soggetti che nel corso degli anni hanno contribuito a far diventare grande la Fiera.
L’Ente è in stretto contatto con gli chef tristellati Chicco e Bobo Cerea per quanto stanno organizzando a Bergamo, ma anche con gli chef piemontesi che si stanno attivando per la gestione dei pasti presso il Nuovo Ospedale Alba-Bra sito a Verduno.
“Riteniamo che la solidarietà sia un grande valore, che la fratellanza e l’amicizia ci aiutino a crescere e che la rete di relazioni costruita negli anni sia un grande patrimonio da tutelare. Per queste ragioni siamo sempre attivi e a disposizione di tutti coloro che con noi condividano questi valori e che attivino iniziative solidali” dichiara la Presidente Liliana Allena.
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24/3/2020
Covid-19 Asti
L'associazione di volontariato S.O.S. DIABETE ASTI ha deciso in questo brutto e difficile momento di DONARE la cifra di € 1.000,00 a favore dell’Ospedale di Asti per l’emergenza coronavirus, con questo si spera di poter contribuire a supportare il lavoro di medici e infermieri e il personale del Cardinal Massaia di Asti.
Oltre alla nostra modesta ma sincera DONAZIONE, volevamo fare un GRANDE ringraziamento a tutto il personale sanitario che è presente in prima linea a fronteggiare l’epidemia e a proteggere la salute di tutti noi.
Invitiamo anche altre associazioni e o privati cittadini a effettuare una donazione anche piccola può servire a salvare una vita umana, GRAZIE.
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23/3/20
Dona per l’Ospedale da campo con Intesa San Paolo
L’Associazione Nazionale Alpini e Intesa San Paolo collaborano per raccogliere i fondi da destinare all’Ospedale da campo in allestimento a Bergamo, città colpita dalla grave emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus.

E’ possibile effettuare le donazioni utilizzando la piattaforma Forfunding di Intesa San Paolo, oppure attraverso un bonifico bancario sul conto corrente intestato a

Beneficiario: For Funding Intesa Sanpaolo
IBAN: IT32T0306909606100000047402
Inserisci nella descrizione la causale: OSPALPINIBG

Info e donazioni sul sito: www.forfunding.intesasanpaolo.com
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Asti, raccolta fondi dei Club di servizio : superati i 70mila euro raccolti, acquistato il primo letto per la terapia intensiva

A una settimana esatta dalla nascita della raccolta di fondi per l'Ospedale di Asti sono 71.264 gli euro donati dai 14 club di servizio promotori e da cittadini e aziende di tutta la provincia.
E' già stato quindi acquistato il primo letto per la terapia intensiva e la raccolta prosegue senza sosta per le necessità più urgenti di questa battaglia contro il coronavirus.

L'appello di Amitie' sans frontieres, Inner Wheel, Lions Asti Host, Asti Alfieri, Castelnuovo Don Bosco, Costigliole, Moncalvo, Nizza-Canelli, Villanova, Panathlon, Rotaract, Rotary Asti, Soroptimist e Zonta si rivolge perciò a tutti i cittadini astigiani forzatamente casalinghi: i risparmi di pizza, caffè o aperitivo possono essere donati con bonifico al Comitato Interclub Services provincia di Asti presso la Banca di Asti filiale di corso Casale IBAN IT50Q 060 8510 3180 0000 0023 050 o tramite Gofundme Insieme per la terapia intensiva ospedale di Asti.
Un segno tangibile di amore per noi e per il prossimo.
21/3/20
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J'AMIS D'LA PERA - LANCIANO UNA CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI A FAVORE DELLA CROCE VERDE DI ASTI

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Gli Amis d’la pera vogliono sensibilizzare la comunità sulla necessità di aiutare la Croce Verde di Asìi

La Croce Verde di Asti intensamente impegnata in questi giorni con le altre Pubbliche Assistenze, per aiutare a contrastare il fenomeno del Corona Virus è in sofferenza.

La Presidente avv. Domenica Demetrio ha confermato l’estrema necessità di fondi per far fronte alle esigenze straordinarie di questo momento perticolare
L'impennata delle richieste di servizi da parte della cittadinanza di Asti e provincia ha provocato un esaurimento delle scorte di mascherine, guanti, disinfettanti e materiale di prima necessità come il macchinario usato per sanificare le ambulanze che riduce da 5 ore a 1/2 ora il lavoro.
Si tratta di materiale di normale utilizzo per i militi e per gli assistiti che purtroppo la Croce Verde di Asti non è in grado di acquistare in grande quantità, visti anche gli ingenti costi.

Gli Amis d'la Pera, associazione che da sempre è vicina alle esigenze più importanti dei cittadini e dell'astigianità tutta, ha deciso di lanciare una raccolta fondi per sostenere la Croce Verde al fine di poter far fronte a questa impellente necessità nel più breve tempo possibile.

Servono aiuti concreti ed efficaci per tutti ed anche per noi stessi.

Gli Amis d'la Pera ringraziano fin d'ora tutti coloro che vorranno aderire all'iniziativa.

L'intestazione dei versamenti è la seguente:

J'AMIS D'LA PERA - ASSOCIAZIONE BENEFICA CULTURALE ARTISTICA
C/C FV CROCE VERDE ASTI - EMERGENZA CORONAVIRUS

BANCA D'ALBA S.C. - FILIALE DI ASTI C.SO ALESSANDRIA 340

IBAN: IT22Z 0853010305 000600102467

BIC: ICRAITRREQ0


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I CLUB DI SERVIZIO ASTIGIANI UNITI PER ACQUISTARE LETTI DESTINATI AL REPARTO DI RIANIMAZIONE DEL MASSAJA

Azione solidale concreta dei Club di servizio astigiani per contrastare il diffondersi del corona virus .Infatti Inner Wheel Club Asti,Lions Club Asti Host,Lions Club Moncalvo Aleramica,Rotary Club Asti,Lions Club Villanova d'Asti,Soroptimist Club Asti,Panathlon Club Asti,Zonta Club Asti,Lions Club Castelnuovo Don Bosco ,ed altri che si uniranno,hanno istituito un c/c bancario per donazioni destinate all'acquisto di alcune apparecchiature indispensabili ed oggi limitatissime per il reparto di Rianimazione dell'Ospedale Cardinal Massaia di Asti.Si tratta di letti per rianimazione e terapia intensiva nonche' di apparecchiature per anestesia e rianimazione con funzionalita'di ventilazione polmonare e monitoraggio parametri vitali:con 250.000 euro auspicabili si acquisterebbero 5 letti e svariate apparecchiature.L'appello dei citati Club di servizio astigiani,che hanno raccolto le allarmate richieste del reparto di rianimazione di Asti,e' rivolto a interventi economici non solo dei propri soci ma anche di tutti i cittadini che in questa nobile battaglia sociale potranno contribuire a sconfiggere prima possibile il virus che può' aggredire non solo noi,i nostri cari ,i nostri amici ,il nostro bacino vitale ma il nostro futuro.Per essere al servizio della solidarietà' basta donare sul conto corrente intestato a

Comitato Interclub Services Provincia a di Asti presso la Banca di Asti filiale di corso Casale con IBAN IT50Q 060 8510 3180 000000 23050.Oppure attraverso il crowdfunding Gofundme.com: INSIEME per la terapia intensiva ospedale di Asti. Per la nostra comunità' tutti insieme per salvare più' vite possibili.
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CORONAVIRUS, L’APPELLO DI BANCO FARMACEUTICO:
“ORA PIU’ CHE MAI, NON DIMENTICHIAMOCI DEI POVERI”
E ALLE AZIENDE: “CONTINUATE A DONARE”

In questi giorni, il nostro modo di vivere è cambiato. Le nostre giornate sono segnate dal sacrificio che ciascuno, per il bene di tutti, deve fare. Per alcuni, ha preso la forma della sospensione delle proprie abitudini. Per altri, anzitutto per i medici, gli infermieri, gli operatori sanitari e i farmacisti, ma anche i trasportatori o i cassieri dei supermercati, ha preso la forma di un sovraccarico di responsabilità, dovendo stare a contatto con persone malate o che potrebbero esserlo.

Ci teniamo a esprimere a tutti la nostra vicinanza. E, in particolare, a chi è malato, ai suoi amici e parenti o a chi non può andare a trovare i propri genitori nelle case di riposo.

Vorremo, poi, invitare ciascuno a non dimenticarsi dei poveri; di quanti, anche in tempi di normalità, stanno peggio di noi, e della rete di realtà assistenziali che si prende cura di loro. Proprio ora che stiamo riscoprendo il valore delle abitudini che davamo per scontate, val la pena ricordarci di chi, a quelle abitudini, ha rinunciato perché è povero. In questo momento di grandi limitazioni, dedicare un pensiero al bene di chi non ha nulla, sperando che questa situazione non lo danneggi ancora di più, può arricchire la nostra umanità e farci affrontare questo periodo nella dimensione della speranza.

Anche noi di Banco Farmaceutico stiamo lavorando da casa e cercando di fare il possibile per continuare a raccogliere farmaci per chi ha bisogno.

Perché il nostro lavoro prosegua, abbiamo bisogno di chiedere alle aziende farmaceutiche di mantenere quella disponibilità che hanno sempre avuto ad accogliere nostre eventuali e mirate richieste di medicinali e prodotti farmaceutici per le realtà assistenziali.

Sappiamo che la filiera farmaceutica, con grande fatica, è impegnata nell’assicurare la produzione, lo stoccaggio e la distruzione di medicine in tutta Italia; chiedendo alle aziende di non dimenticarsi dei più fragili, siamo consapevoli di chiedere uno sforzo ulteriore e importante, ma anche indispensabile.

Pensiamo, infatti, che - soprattutto in questo momento di incertezza – orientarsi anche al bene dei più deboli contribuirà a rafforzare la tenuta sociale del nostro Paese.

Facciamo nostro l’appello del Papa che, nell’affidare l’umanità a Maria, ha auspicato che “possa tornare la gioia e la festa dopo questo momento di prova”
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Diecimila euro dall'Associazione Astigiani alla Croce Verde
per l'emergenza contro il Coronavirus

Asti, 15 marzo 2020 - Il direttivo dell'Associazione Astigiani ha deliberato un contributo straordinario di diecimila euro da devolvere alla Croce Verde di Asti, per intervenire nella copertura delle spese per l'acquisto dei sanificatori per ambulanze e altri strumenti sanitari come mascherine, gel, camici, utili all'azione di contrasto e prevenzione contro il Coronavirus.
La somma deriva dai ricavi che l'associazione ha messo a bilancio dopo il Bagna Cauda 2019, che ha coinvolto 150 ristoranti oltre 16 mila commensali in tutti il mondo. Ogni anno Astigiani destina una parte dei ricavi del Bagna Cauda Day ad azioni concrete di solidarietà locale e internazionale.
"La gravissima emergenza causata dal Coronavirus ci ha fatto decidere di raddoppiare l'importo e di destinarlo subito a una realtà di volontariato attiva come la nostra sul territorio astigiano. La Croce Verde saprà certamente far buon uso della nostra somma e delle altre che le arriveranno da altre meritevoli sottoscrizioni. È il momento della condivisione e della consapevolezza del nostro comune destino", commenta il presidente Piercarlo Grimaldi.
Astigiani invita tutti i suoi soci e i lettori delle rivista a seguire attentamente norme anti contagio e a partecipare alle iniziative di solidarietà e annuncia che il numero di primavera della rivista di storia sarà presto disponibile gratuitamente in anteprima sul sito www.astigiani.it
Un piccolo contributo per stare idealmente insieme cercando nei valori della storia della nostra comunità le ragioni per resistere, resistere, resistere.
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BERGAMO È LA CITTÀ PIÙ COLPITA DALL’ATTUALE EMERGENZA SANITARIA: LA PIATTAFORMA FINTECH4LIFE.IT SCENDE IN CAMPO PER SOSTENERE L’OSPEDALE GIOVANNI PAOLO XXIII E GLI ANZIANI DI BERGAMO E DI MILANO.
Alla Terapia Intensiva dell’Ospedale di Bergamo servono ventilatori, dispositivi di ventilazione non invasiva, dispositivi per il monitoraggio emodinamico, cuffie, camici ed occhiali monouso. Agli anziani urgono pasti, spesa, mascherine e medicinali a domicilio.

(AJ-Com.Net) - ROMA 16 MAR 2020 - Il territorio bergamasco è quello più drammaticamente colpito dall’emergenza sanitaria. I medici e tutto il personale dell’ASST «Papa Giovanni XXIII» stanno lavorando senza sosta: «la situazione è terribile e nei prossimi giorni non potrà che peggiorare ulteriormente» commentano i promotori della piattaforma Fintech4life.it (www.fintech4life.it) appositamente creata per essere in prima linea insieme agli italiani in questa difficile battaglia.

Tutti i fondi raccolti saranno versati attraverso Cesvi all'Ospedale Papa Giovanni XXIII ad eccezione di una quota che sarà destinata -sempre attraverso Cesvi- all’assistenza agli anziani soli a Bergamo e a a Milano

«Alla Terapia Intensiva dell’Ospedale di Bergamo servono ventilatori, dispositivi di ventilazione non invasiva, dispositivi per il monitoraggio emodinamico, cuffie, camici ed occhiali monouso. Agli anziani urgono pasti, spesa, mascherine e medicinali a domicilio» puntualizzano i promotori di Fintech4life.it.

L’obiettivo? Aiutare a sconfiggere «COVID-19», la malattia respiratoria acuta causata da un nuovo tipo di coronavirus SARS-CoV2, evoluzione di quello identificato per la prima volta nella provincia cinese di Quangdong nel novembre 2002 che si diffuse in oltre 30 nazioni con un tasso di mortalità del 50% nelle persone sopra i 65 anni.

«L’Italia intera si trova in questi giorni alle prese con una situazione senza precedenti: l’emergenza Coronavirus si sta ripercuotendo in tutti i settori della comunità, includendo anche quello economico e finanziario. Ma ad essere più colpito è sicuramente il sistema sanitario nazionale, che vede impegnati in prima linea migliaia di operatori» commentano i responsabili del portale di equity crowdfunding Opstart (www.opstart.it), della piattaforma Ener2Crowd (www.ener2crowd.com) dedicata ai GreenVestor e dell’innovativo salvadanaio digitale Gimme5 by AcomeA (www.acomea.it) che hanno deciso di offrire ad aziende e privati la possibilità di fornire il loro sostegno economico tramite un crowdfunding solidale.

Come funziona la raccolta? Basta accedere alla piattaforma Fintech4life.it (www.fintech4life.it) ed effettuare la donazione a favore di Cesvi, pagando con bonifico o carta di credito. I fondi raccolti verranno destinati a rafforzare la terapia intensiva dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e per attivare un servizio di aiuto domiciliare agli over 65 residenti nelle città di Bergamo e Milano.

La partecipazione può avvenire in forma anonima oppure pubblica e la somma devoluta viene trasmessa direttamente a Cesvi. Nessuna commissione viene trattenuta sugli importi raccolti e l’operazione avviene in totale sicurezza e trasparenza che Opstart, -in quanto piattaforma di raccolta fondi autorizzata da Consob- è in grado di garantire.

«In questo momento drammatico, ognuno di noi sente il dovere di fare qualcosa. Tutti -cittadini, famiglie, aziende ed istituzioni- si stanno adoperando per contribuire in maniera attiva e concreta alla battaglia e contrastare nel modo più rapido ed efficace possibile l’emergenza in corso. Ora chiunque potrà aderire alla raccolta Opstart contro il Coronavirus, anche versando soltanto 1 euro» sottolineano i promotori di Fintech4life.it. (AJ-Com.Net). AJ/LL 16 MAR 2020 15:00 NNNN +++++++++++++

AGGIORNATO IL
27/03/2020 21:20:00

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