Venerd?, 21/02/2020
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PUBBLICATA SUL SITO DEL COMUNE LA SINTESI DEL PIANO DI PROTEZIONE CIVILE SUL RISCHIO IDRAULICO

Sul sito del Comune di Asti è stata pubblicata la sintesi del piano di Protezione Civile sul rischio idraulico. Questo documento si aggiunge al già approvato piano integrale: obiettivo è quello di raggiungere tutta la popolazione astigiana con un documento semplice per chiunque lo legga ma tecnico e preciso nel tema trattato.
"Vista la complessità del tema agli uffici abbiamo richiesto di predisporre un documento di più facile divulgazione rispetto al piano integrale, in cui fossero presenti anche alcuni consigli ed azioni operative utili alla popolazioni in caso di alluvione. Chi leggerà questo piano di sintesi troverà comunque tutte le informazioni utili sul rischio idraulico, la sua valutazione, l'indice di accettazione del rischio e lo scenario alluvionale su cui è stato redatto il piano. Per dare maggiore risalto alla sua pubblicazione abbiamo deciso di creare un'area nella homepage del sito comunale in cui si possono trovare sia il documento di sintesi sia quello integrale per chi lo volesse consultare" dichiara l'Assessore alla Protezione Civile Marco Bona.
"Questo piano di sintesi si aggiunge a quello integrale approvato un anno fa in Consiglio Comunale e permette alla popolazione una più facile lettura di documento che per sua natura deve essere molto tecnico. Abbiamo voluto quindi predisporre una versione "leggera" con ciò che interessa maggiormente la popolazione astigiana, concludendo con le azioni utili per la popolazioni al fine di ridurre il rischio alluvione e le azioni svolte dal Comune in caso di allertamento. Raccomando quindi a tutti gli astigiani di leggerlo e farlo proprio, ricordando che i primi a poter prevenire azioni di pericolo siamo proprio noi" conclude il Sindaco del Comune di Asti Maurizio Rasero.
Asti, 17 febbraio 2020

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INCONTRO AFFIDATARI PROGETTO "ConTatti"

Un folto numero di affidatari ha partecipato all'incontro che si è tenuto Giovedì 23 gennaio, presso i locali del Tappeto Volante di Via Aliberti, con il quale si è dato avvio al percorso di supervisione, affiancamento e sostegno previsto nell'ambito del progetto "ConTatti generativi" finanziato da Compagnia di San Paolo all'interno del bando In.TreCCI.
L'affido, strumento utilizzato dal Servizio sociale per sostenere disabili, anziani e adulti in difficoltà, si realizza grazie alla disponibilità di cittadini volontari che si rendono disponibili ad offrire tempo e competenze per supportare la persona fragile nella gestione della quotidianità e favorirne la permanenza al domicilio.
Dopo l'introduzione dei lavori da parte del dirigente del Settore servizi sociali, istruzione e servizi educativi Roberto Giolito e della responsabile del Servizio anziani e disabili Ornella Lovisolo, lo psicologo Stefano Sanna e gli operatori dell'équipe affido adulti del servizio sociale hanno raccolto le aspettative dei presenti ed elaborato il programma degli incontri futuri durante i quali, applicando la metodologia della peer education, gli affidatari "senior", più esperti e già formati, affiancheranno lo psicologo e gli educatori del servizio nel formare e sostenere i nuovi affidatari. Obiettivo è aumentare il grado di consapevolezza e competenza relazionale e sociale degli affidatari rispetto al proprio ruolo e incrementare la cultura dell'accoglienza, della condivisione e dell'appartenenza ad una comunità.
In conclusione, il Sindaco Maurizio Rasero e l'Assessore Mariangela Cotto evidenziano come l'affido possa aprire inedite esperienze di reciprocità e relazione positiva tra affidatario e affidato, in cui anche la persona con fragilità diventa sostegno e fonte di apprendimento per altri cittadini, nell'ottica di un cambiamento culturale profondo volto ad una sempre maggiore inclusione sociale di tutti i cittadini.

Asti, 24 gennaio 2020




Il patrimonio di edilizia residenziale del Comune di Asti conta complessivamente di 1566 alloggi di cui 1532 in gestione ATC e 34 in gestione diretta comunale. A causa della progressiva riduzione degli investimenti per la costruzione di nuovi edifici, nel tempo il numero di alloggi disponibili per l'assegnazione è progressivamente calato fino ad arrivare negli ultimi anni a circa 30/35 alloggi che si rendono disponibili per le nuove assegnazioni. Ciò a fronte di una domanda sempre crescente, che vede 647 nuclei presenti nella attuale graduatoria ATC.
Il Settore Politiche Sociali della Città di Asti è impegnato da anni nella gestione dell'emergenza abitativa, fenomeno sempre più in crescita a seguito della crisi economica e sociale che persiste sul nostro territorio. Negli anni le misure attivate sono risultate appena sufficienti a contenere il fenomeno che sembra ancora essere in costante incremento. Negli ultimi anni le richieste di aiuto per sfratto o situazioni comunque al limite dello stesso sono aumentate in modo esponenziale. Nella graduatoria dell'emergenza abitativa approvata a fine anno scorso conta 26 nuclei di cui circa l'80 per cento proviene da sfratti o situazioni di forte disagio abitativo. Il Servizio Casa per fronteggiare la multidimensionalità del disagio abitativo e lavorativo mette in atto vari interventi: rinvii all'esecuzione dello sfratto concordati con la proprietà e finalizzati a concedere un tempo utile a reperire soluzioni alternative, contributi economici che vengono erogati sia per sostenere la sottoscrizione di nuovi contratti che per pagare le morosità incolpevoli accumulate nonché per sostenere la rete amicale/familiare eventualmente disposta a fornire ospitalità al nucleo.
Nel caso in cui lo sfratto venga eseguito, il Comune è in grado di garantire soluzioni abitative temporanee, quali il dormitorio maschile e la Casa delle Donne e dei Bambini, dove vengono inseriti i soggetti più fragili. Sino ad oggi la Casa delle Donne ha fornito ospitalità complessivamente a 18 donne, di cui 14 appartenenti a nuclei sottoposti a sfratto, e 35 minori, mentre il dormitorio maschile ospita in media 25/30 persone a notte. Il Sindaco Maurizio Rasero evidenzia che i servizi hanno sempre trovato risposte all'emergenza abitativa soprattutto nelle situazioni più delicate e il potenziamento delle strutture di prima accoglienza, sia femminile che maschile, ha consentito di affrontare le emergenze.
La presa in carico del nucleo nella fase post sfratto consente la costruzione di percorsi individualizzati di aiuto e sostegno, finalizzati al reinserimento sociale, sia dal punto di vista lavorativo che abitativo. La progettazione sociale, oltre a sostenere i soggetti fragili, è anche utilizzata per costruire percorsi specifici per far fronte alle situazioni di occupazione abusiva di immobili, ove presenti. La finalità di tali interventi è quella di poter creare le condizioni e i requisiti necessari sia all'accesso alle graduatorie per l'assegnazione di case popolari che ad altri servizi di sostegno ai nuclei familiari fragili. In molte situazioni, pensando di tutelare la famiglia mantenendola presso l'abitazione occupata, si rischia di precludere o quantomeno ritardare un pieno reinserimento sociale.
Il Comune di Asti, per favorire un cambiamento nella cultura e nella gestione delle complessità che investe il problema casa, ha promosso l'attivazione di un Osservatorio sull'Abitare, coinvolgendo diversi soggetti del territorio in un'ottica di approfondimento, conoscenza e confronto. A tale proposito, l'Assessore alle Politiche Sociali Mariangela Cotto evidenzia come la casa sia un problema complesso che si presenta sotto molteplici aspetti, economico, sociale e morale ma possiede anche una dimensione educativa.

Asti, 17 gennaio 2020




PRECISAZIONI SU INTERVENTI OPEN FIBER IN CITTA'

In seguito alla domande, perplessità e dubbi che si pongono i cittadini, comparsi ultimamente anche sui social, il Sindaco Maurizio Rasero e l'Assessore ai LL. PP. Stefania Morra intendono fare chiarezza e rassicurare tutti sull'intervento che Open Fiber sta operando nella città di Asti per la posa della fibra 5G.

Sull'intera operazione della posa della fibra è stata approvata contestualmente alla DGC n. n. 322 del 02/07/2019 apposita Convenzione con la S.p.A. Open Fiber, il cui allegato A recita testualmente che : " Al termine della posa delle infrastrutture edili della rete le superfici manomesse dovranno essere regolarmente ripristinate a cura onere e responsabilità di Open Fiber nel rispetto di quanto indicato nelle tabelle allegate al Decreto 1° ottobre 2013 "Specifiche tecniche delle operazioni di scavo e ripristino per la posa di infrastrutture digitali nelle infrastrutture stradali" .

La larghezza per il ripristino definitivo, che prevede il rifacimento del tappeto, sarà pari a 150 cm di larghezza, ad eccezione degli attraversamenti stradali per cui la larghezza dello scavo sarà incrementata di 100 cm da entrambi i lati dello scavo.

A tal proposito L'Ufficio Manomissioni e Vigilanza del Comune di Asti è impegnato in un' attenta sorveglianza dei lavori di scavo, ora in corso, e per tutto il periodo di posa dell'infrastruttura cui seguirà il ripristino definitivo che verrà eseguito non prima di mesi 6 per consentire l'adeguato assestamento dei materiali di riempimento e comunque non oltre l'anno dal completamento del ripristino provvisorio.

Occorre precisare che anche l'art. 93 del d.Lgs D.Lgs. 259/2003 Codice delle Comunicazioni Elettroniche prevede esplicitamente e con estrema chiarezza che la società che ha operato per la posa della fibra ha l'obbligo "di ripristinare a regola d'arte le aree medesime nei tempi* stabiliti dall'Ente locale." ovvero le aree soggette a lavori di scavo per la posa della fibra.

In ogni caso è interesse nonché compito istituzionale del Comune di Asti quello di garantire la messa in sicurezza delle strade affinché tutti i cittadini possano transitare in sicurezza e senza alcun pericolo sulle vie della nostra Città.


"Riteniamo pertanto - dichiarano il Sindaco Maurizio Rasero e l'Assessore Stefania Morra - che questo progetto sia da ritenersi strategico e di grande importanza per la città di Asti, per i suoi cittadini, per gli operatori economici, per le scuole, servizi, Uffici ed Enti affinché sia data la possibilità a tutti di migliorare l'accesso alla connettività di ultima generazione con opere come questa, destinate a rimanere nel tempo per lo sviluppo di una città sempre più moderna e sempre al passo con i tempi che il futuro ci richiede".

Asti, 13 gennaio 2020




ATTIVATO IL SERVIZIO DI INVIO VIA PEC DELLE MULTE DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI ASTI: RISPARMIO STIMATO 60 MILA € PER IL COMUNE

È attivo il servizio di invio via pec delle sanzioni comminate dalla Polizia Municipale di Asti.
Dopo un peridio di adeguamento dei sistemi tecnologici del Comune per l'interlocuzione con la banca dati ufficiale per l'invio massivo, da metà settembre è in utilizzo questo sistema di invio per chi possiede un indirizzo di Posta Elettronica Certificata.
"Il Corpo della Polizia Municipale di Asti è il primo settore del Comune di Asti ad inviare comunicazioni massive via PEC ai cittadini. Dopo una lungo lavoro di equipe tra Sistemi Informativi e Polizia Municipale, da metà settembre abbiamo incominciato con questo servizio di invio delle sanzioni comminate, partendo dalle persone giuridiche per poi passare anche alle persone fisiche dotate di PEC: dopo qualche mese di prova, i dati ci dicono che le multe inviate con questo strumento sono prossimi al 35% del totale.
Nella situazione odierna, prevediamo pertanto un risparmio annuale per il Comune di Asti di circa 60mila€ in parte corrente, risorse che possono essere allocate in altri capitoli di bilancio.
Inoltre il costo per il sanzionato è di 6 € a fronte dei 19,20 € della lettera postale cartacea" commenta l'Assessore alla Polizia Municipale Marco Bona.
"Questo è uno dei tanti esempi di come la nostra Amministrazione cerca quotidianamente di ottimizzare la spesa in parte corrente, viste le ristrettezze economiche che gli Enti Locali sono costretti a far fronte. In particolar modo se la tecnologia permette un risparmio, ancor meglio.
Il capitolo delle spese postali cuba centinaia di migliaia di euro all'anno, e si trattano di spese dovute che non dipendono da scelte politiche ma che il Comune è costretto a sostenere. Inoltre se consideriamo che rientriamo in tali spese solo nel momento in cui il cittadino paga la sanzione, trovare metodi di risparmio è importante e necessario." conclude il Sindaco di Asti Maurizio Rasero.
Asti, 19 dicembre 2019




Al fine di soddisfare le richieste delle imprese e dei professionisti, l'Amministrazione Comunale di Asti ha avviato un nuovo processo di informatizzazione dei servizi tecnici del Settore Urbanistica e Attività Produttive attraverso l'acquisto di un applicativo, volto a facilitare la presentazione delle pratiche on-line, la gestione e la ricerca telematica di tutti i dati inerenti pratiche commerciali e residenziali.
A tale scopo, si comunica pertanto che gli uffici del Settore Urbanistica e Attività Produttive rimarranno chiusi al pubblico nella giornata di giovedì 19 dicembre 2019, per la necessaria formazione di tutto il personale dipendente inerente l'acquisto del nuovo applicativo.
Si avverte inoltre che, in occasione delle festività natalizie, gli uffici del Settore Urbanistica e Attività Produttive rimarranno chiusi al pubblico nei giorni 27-30-31 dicembre 2019 e 2-3 gennaio 2020.
Sarà comunque garantita la possibilità di presentare la documentazione via pec all'indirizzo: protocollo.comuneasti@pec.it o con la spedizione all'indirizzo: Comune di Asti - Settore Urbanistica e Attività Produttive, Piazza San Secondo, 1 - 14100 Asti o per i casi di comprovata urgenza previo contatto telefonico con gli uffici. Asti, 12 dicembre 2019

AGGIORNATO IL
20/02/2020 14:26:45

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