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Venerd?, 10/04/2020
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QUESTURA DI ASTI

Asti, 7 aprile 2020

QUESTURA DI ASTI - ASTIGIANO DENUNCIATO PER LA COLTIVAZIONE DI NR. 16 PIANTE DI MARIJUANA

Alle ore 01.30 di questa notte, su disposizione della Sala Operativa, le Volanti della Polizia di Stato - Questura di Asti intervenivano nei pressi di questo Parco della Resistenza, in quanto era giunta una segnalazione telefonica di un rumore molesto proveniente dall'interno di una cantina di uno stabile nei dintorni.

Giunti sul posto gli operatori, complice il silenzio della notte, dall'esterno di un'abitazione udivano un leggero ronzio provenire da una porticina in legno, dalla quale vedevano fuoriuscire dei cavi elettrici, fissati artigianalmente alla ringhiera di un balcone. Al fine di riscontrare la veridicità della segnalazione, sia per constatare che eventuali attrezzature elettriche non costituissero pericolo per la sicurezza pubblica all'interno del condominio, gli operatori seguivano il corso dei fili elettrici che li conducevano ad una cantina interrata e liberamente accessibile, ove si constatava la presenza di un box in tela, chiuso da una cerniera lampo, illuminato e ventilato all'interno, ove erano disposti diversi vasi contenenti terriccio e pianticelle di marijuana.

Da un ulteriore controllo, esteso ai locali adiacenti, gli operatori rinvenivano un altro box, piu' grande del precedente, verosimilmente adibito in precedenza allo stesso uso, ma attualmente vuoto. Sul posto interveniva anche personale del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica che sequestrava e repertava, complessivamente, nr. 16 piante di marijuana per un peso complessivo di 1,1 Kg.



Dagli accertamenti svolti sul posto, veniva individuato il proprietario della serra, un astigiano di 24 anni, con a carico alcuni precedenti di polizia, che, al termine degli accertamenti, veniva indagato per la coltivazione di sostanze stupefacenti.
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ASTI. TENTA DI SCAPPARE ALL'ALT INTIMATO DALLA POLIZIA DI STATO

Ieri sera alle ore 23,30 una pattuglia della Polizia di Stato - Polizia Stradale di Asti in questo corso Alessandria, nell'ambito delle attività di controllo del territorio finalizzate all'osservanza delle prescrizioni imposte per contenere la diffusione del contagio da nuovo coronavirus Covid-19, intimava l'alt ad un veicolo Fiat 600 diretto fuori città. Il conducente dapprima sembrava ottemperare all'alt, ma giunto in prossimità della pattuglia, iniziava una fuga a forte velocità.

La pattuglia della Polstrada iniziava quindi un inseguimento che terminava poco dopo in località Quarto Inferiore in quanto il veicolo andava a sbattere contro una cancellata con conseguente rottura anche delle tubature del gas, e successivo intervento di Vigili del Fuoco.

Prestati i primi soccorsi al conducente, anche a mezzo di un'ambulanza del servizio 118 giunta sul posto, l'uomo veniva trasportato al Pronto Soccorso per la medicazione delle lievi ferite riportate nel sinistro stradale. Nel corso del controllo emergeva il fondato sospetto che l'uomo avesse assunto alcolici prima di mettersi alla guida, e pertanto venivano effettuati anche i prescritti prelievi volti ad accertare o escludere alterazioni da sostanze stupefacenti o alcoliche.

Il giovane astigiano di 22 anni che era alla guida della macchina, con a carico alcuni precedenti di polizia, al termine delle cure e degli accertamenti veniva denunciato in stato di libertà per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza (per un tasso alcolemico insolitamente elevato), e sanzionato ai sensi del Codice della Strada per velocità pericolosa, mancato uso della cintura, mancato arresto all'alt, mancanza di patente al seguito e danneggiamento di manufatti.

Infine, l'uomo è stato sanzionato ai sensi dell'art. 4 comma 1 del D.L. 25 marzo 2020 nr. 19 poiché, senza alcun giustificato motivo, aveva violato le misure di contenimento relative alla circolazione delle persone per l'emergenza sanitaria da Coronavirus Covid-19 in corso.

Asti, lì 27 marzo 2020
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26/3/20
ASTI. TENTANO DI SCAPPARE DA UN POSTO DI CONTROLLO FINALIZZATO AL RISPETTO DEL D.P.C.M. DEL 11 MARZO 2020. DUE ASTIGIANI DENUNCIATI DALLA POLIZIA DI STATO

Sono circa le 15.30 del 23 marzo scorso, quando una pattuglia della Squadra volante della Questura di Asti, durante un posto di controllo finalizzato all'osservanza delle particolari prescrizioni imposte per contenere la diffusione del contagio da nuovo coronavirus Covid-19 (che prescrivono di evitare ogni spostamento delle persone fisiche salvo comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero spostamenti per motivi di salute), nota una Fiat Palio che, ma una volta superata la rotatoria all'altezza dello store per il bricolage di Corso Torino, alla vista della Volante, dapprima accosta al margine della strada per poi effettuare una inversione a "U", cercando di rientrare verso il concentrico cittadino.
Gli agenti, pertanto, insospettiti dall'inusuale condotta dell'automobilista, hanno interrotto il posto di controllo per mettersi all'inseguimento del fuggitivo.
Dopo circa 500 metri, all'altezza del civico 266 di Corso Torino, il veicolo è stato intercettato e fatto accostare.
A bordo due 50enni astigiani che, alla domanda dei poliziotti se fossero a conoscenza della normativa prevista dai recenti decreti volti al contenimento dell'emergenza da contagio da COVID-19 e sul perché avessero adottato quell'imprudente manovra, hanno addotto motivazioni confuse e contraddittorie.
I due, dapprima, hanno asserito di essere usciti dalle proprie abitazioni per acquistare una maniglia presso il negozio di ferramenta per poi ritrattare sostenendo di dover comprare le sigarette.
Alla luce di quanto rilevato dagli agenti, anche a seguito della compilazione del modulo per autodichiarazione prevista dai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, i due astigiani sono stati denunciati per false dichiarazioni e deferiti all'A.G., ai sensi dell'art. 650 c.p., per aver violato le disposizioni previste dal DPCM 22 marzo 2020.
Terminata l'attività di controllo, i due sono stati, dunque, invitati a rientrare immediatamente presso le proprie abitazioni.
Sempre nell'ambito dei controlli volti a contenere la diffusione dell'emergenza epidemiologica, nella notte del 23 marzo scorso, sono stati denunciati, ai sensi dell'art. 650 c.p., anche due fidanzati che si erano appartati a bordo di un veicolo poichè non avevano ben chiare le regole dell'"Amore ai tempi del coronavirus".

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24/3/20
ASTI. LA POLIZIA DI STATO PRESTA AIUTO AD UNA ANZIANA SIGNORA

Un equipaggio della Polizia di Stato - Squadra Volanti della Questura di Asti, nell'ambito delle attività di controllo del territorio finalizzate all'osservanza delle prescrizioni imposte per contenere la diffusione del contagio da nuovo coronavirus Covid-19, nella nottata tra domenica e lunedì scorsi, poco dopo la mezzanotte, è intervenuto in un palazzo di questo corso Einaudi.

Una condomina aveva infatti chiamato il numero di emergenza poiché, sul pianerottolo di casa sua era presente una anziana signora che pretendeva di entrare in casa sua.

Gli operatori di Polizia, giunti sul posto, prestavano aiuto ad una anziana donna, in pigiama ed in evidente stato confusionale, che una volta uscita dalla propria abitazione non era stata più in grado di ritrovare la strada di casa, e riuscivano a contattare il figlio, che indicava ai poliziotti l'esatto domicilio della madre, proprio in corso Einaudi.

I Poliziotti accompagnavano quindi la donna a casa, utilizzando per entrarvi le chiavi che l'anziana aveva al seguito, lasciandola in compagnia del figlio per l'ulteriore assistenza.
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18/3/20
Nel pomeriggio di ieri, la Squadra Mobile di Asti - Sezione Criminalità Organizzata - ha dato esecuzione all'ordine di carcerazione reso dalla Corte di Appello di Torino - Ufficio Esecuzioni Penali, nei confronti di T.G.L., 69enne astigiano, ritenuto responsabile dei reati di circonvenzione di incapaci e di usura aggravata.
Il soggetto astigiano, pluripregiudicato per numerosi reati contro il patrimonio, a seguito di cumulo di pene residue inflitte dall'Autorità Giudiziaria deve scontare in carcere la pena della reclusione di Anni 6 e mesi 4.
In particolare, il T.G.L., noto a questi Uffici di Polizia per i trascorsi criminali, si era procurato un ingiusto profitto in danno di una anziana vicina di casa, alla quale aveva sottratto cospicue somme di danaro ed altresì dato corso nel corso degli anni a prestiti usuari ad alcuni conoscenti.
Per entrambi i fatti-reato nello scorso febbraio si è addivenuti al giudicato irrevocabile, determinando l'emissione del provvedimento di carcerazione.
Il soggetto, residente in Torino, ma domiciliato in un Comune limitrofo ad Asti, è stato ricercato da personale della Squadra Mobile e rintracciato nel proprio domicilio
Continua da parte della Questura di Asti, nonostante gli enormi sforzi e costante impegno indirizzato a fronteggiare la minaccia epidemiologica, anche l'attività di polizia giudiziaria diretta a perseguire i reati ed alla cattura di soggetti latitanti e/o sottoposti a provvedimenti restrittivi.
Terminate le formalità di rito l'arrestato è stato ristretto presso il Carcere di Alessandria a disposizione dell'Autorità Giudiziaria procedente.
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17/3/20
ASTI. PROSEGUONO I CONTROLLI DELLA POLIZIA DI STATO FINALIZZATI AL RISPETTO DEL D.P.C.M. DEL 11 MARZO 2020

La Polizia di Stato - Squadra Volanti della Questura di Asti, nell'ambito delle attività di controllo del territorio finalizzate all'osservanza delle particolari prescrizioni imposte per contenere la diffusione del contagio da nuovo coronavirus Covid-19 (che prescrivono di evitare ogni spostamento delle persone fisiche salvo comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero spostamenti per motivi di salute), nella nottata appena trascorsa, poco dopo la mezzanotte, ha controllato in questo corso Alessandria un'autovettura con a bordo tre persone, una donna con la figlia 16enne in compagnia di un ragazzo.

Alla richiesta di giustificazioni in merito alla presenza per strada, le donne fornivano plausibile giustificazione, sottoscrivendo l'autocertificazione, mentre il ragazzo, un giovane 21 enne di nazionalità russa, dopo vari tentennamenti e titubanze, non forniva validi motivi sulla presenza all'interno dell'autovettura.

Pertanto, al termine del controllo il giovane, che era verosimilmente uscito di casa per svago essendo un amico della ragazza, veniva denunciato per inosservanza ai provvedimenti dell'autorità ai sensi dell'art. 650 C.P.

AGGIORNATO IL
09/04/2020 20:45:58

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