Marted?, 07/07/2020
13:55

Direttore responsabile Franco Musso

ASSOCIAZIONE RADIO ASTI EUROPA P.IVA 01553610054

 

Home Page

 

 

 

QUESTURA DI ASTI

Asti, Operazione "Fiori dell'Est 2019": si chiude il cerchio, l'ultimo ricercato arrestato dalla Polizia di Stato.

Mancava all'appello solo lui. Si tratta di Carlo Ritrovato, astigiano di 33 anni, che all'alba dello scorso 12 giugno, durante l'esecuzione delle 24 misure cautelari nell'ambito dell'Operazione antidroga denominata "Fiori dell'Est 2019", condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Asti, era riuscito a darsi alla fuga.

Il prosieguo dei servizi tecnici e le ricerche mai interrotte dagli investigatori astigiani hanno permesso di ricostruire il percorso dell'uomo, dapprima rifugiatosi nel milanese, poi a Forlì e infine a Roma, presso quella che è risultata essere l'abitazione della madre.

Gli Agenti della Squadra Mobile di Asti avuto riscontro che il ricercato avrebbe potuto fermarsi qualche giorno nella capitale, sono subiti partiti, nella nottata di ieri, alla volta di Roma e, in collaborazione con i colleghi della Squadra Mobile romana previamente allertati, nella mattinata, hanno rintracciato l'uomo presso l'abitazione della madre nel quartiere Prati, arrestandolo.

Nell'ambito dell'organizzazione dedita allo spaccio sulle piazze astigiane, il RITROVATO svolgeva principalmente il ruolo di "addetto al recupero crediti" all'indirizzo di coloro che non onoravano i pagamenti delle dosi fornite, in alcuni casi ricorrendo ad aggressioni sfociate in rapine, reato contestatogli dall'A.G. astigiana. Per lui si sono aperte le porte del carcere romano di Regina Coeli.

Asti, 3 luglio 2020
+++++++++++++
Nella mattinata dello scorso 26 giugno, la Polizia di Stato - 1^ Sezione della Squadra Mobile della Questura di Asti ha dato esecuzione all'ordinanza di misura coercitiva della custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Asti, dr.ssa Francesca DI NARO, nei confronti di un 45enne di origini albanesi con precedenti di polizia a carico, residente ad Asti, attualmente ristretto, per altra causa, presso la Casa Circondariale di Vercelli, in ordine ai reati di detenzione abusiva di arma comune da sparo e di munizionamento.

La misura coercitiva è stata adottata nell'ambito della massiccia operazione di polizia anti-usura denominata "Game Over", eseguita dalla Squadra Mobile della Questura di Asti, con la collaborazione del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Asti, nelle prime ore del mattino dello scorso 12 maggio, che ha visto l'esecuzione di 6 arresti, 2 misure interdittive e il sequestro preventivo di mobili e immobili, finalizzati alla confisca, anche per equivalente, tra cui conti bancari e orologi Rolex, per un valore pari a circa 270.000 euro.

Durante l'esecuzione dell'ordinanza di misura coercitiva e la contestuale perquisizione, il personale della Squadra mobile della Questura di Asti ha rinvenuto e sequestrato, presso l'abitazione del 45enne, un revolver in calibro 380 di marca "Constabler Excelsior" con all'interno del tamburo 6 bossoli inesplosi, illegalmente detenuto.
++++++++


Asti, proseguono gli arresti da parte della Polizia di Stato nell'ambito operazione "Fiori dell'Est 2019": i dettagli.

Continuano serrate le attività di indagine dell'operazione denominata "Fiori dell'Est 2019", che, recentemente, ha consentito alla Squadra Mobile della Questura di Asti di smantellare un sodalizio criminoso dedito al traffico ed allo spaccio di stupefacenti, nello specifico cocaina, proveniente dall'Albania.

Ancora due, nei giorni scorsi, le persone tratte in arresto dagli investigatori su provvedimento restrittivo emesso dall'Ufficio G.I.P. del Tribunale di Asti che, all'atto del blitz, si erano resi irreperibili,: si tratta di M. F., 36 anni e M. A., 23 anni, entrambi albanesi, disoccupati, da alcuni anni abitanti in Asti.

L'attività investigativa che, si rammenta, ha mosso i primi passi nel gennaio 2019, a seguito dei ripetuti servizi disposti dal Questore di Asti Dott.ssa Alessandra FARANDA CORDELLA per il contrasto dello spaccio nel capoluogo e nella provincia, a conclusione di mesi di intercettazione e servizi di osservazione, ha consentito di raccogliere numerosi elementi probatori riguardo l'esistenza di una complessa ed articolata rete di spacciatori e fornitori.

In particolare, i riscontri ottenuti hanno evidenziato che il vero e proprio capomaglia del gruppo era D.F., albanese di 48 anni, conosciuto praticamente da tutti i pusher e consumatori nell'ambiente di spaccio astigiano di cocaina, soggetto al quale molti facevano riferimento sia per gli approvvigionamenti, sia per chiedere "favori".

D.F., insieme al figlio D.V., di anni 26, e al cognato P.G. di anni 45, aveva posto in essere una proficua e intensa attività di spaccio, con guadagni quotidiani fino a 1.500 euro, attiva ad ogni ora del giorno e della notte, soprattutto nel fine settimana per "servire" chi si apprestava alla movida.

Le dosi vendute, del peso di mezzo o un grammo, venivano confezionate nel bagno di casa, con consegne fino a 20-30 dosi per volta ad altri pusher incaricati di venderle ad altri "clienti".

D.F. spacciava dentro le sale slot, sotto o dentro la sua abitazione, mandava gli acquirenti presso il chiosco gestito dal cognato, un vero e proprio "Coca-drive", recentemente chiuso con provvedimento del Questore di Asti. Consegnava anche numerosi dosi servendosi delle due autovetture in suo possesso, e in alcuni casi "serviva" i consumatori mentre si trovava a cena con i familiari e amici, invitandoli direttamente fuori dal locale.

Il denaro provento dell'attività illecita veniva speso in sale slot, ristoranti, acquisti vari, ma anche utilizzato per l'acquisto di autovetture e di un appartamento ubicato nel centro cittadino, beni mobili e immobili tutti oggetto di sequestro preventivo, grazie agli approfonditi accertamenti patrimoniali esperiti dagli investigatori nel corso dell'indagine condotta.

L'uomo era solito minacciare pesantemente i cattivi pagatori e gli insolventi. Non solo prometteva ritorsioni fisiche certe ma chiedeva ai suoi "conoscenti" di rintracciare i debitori per poi passare alle vie di fatto, anche tramite suoi "scagnozzi", pestando pesantemente le vittime.

Altro elemento di rilievo all'interno del sodalizio uno dei due arrestati di recente, M.F., 36 anni che aveva posto la sua base operativa in Praia e che nei pressi dell'abitazione nella sua disponibilità si avvaleva, per tutta la giornata, della presenza di sentinelle che lo allertavano in caso di presenza delle Forze di Polizia.

Da D.F.si rifornivano numerosi consumatori ma anche spacciatori, come due fidanzati italiani, L.P., 51 anni, e P.C.R., 47 anni, specializzati nella preparazione del crack che poi rivendevano. Con loro, collaborava un'altra coppia di italiani, M.M.G., 56 anni e E.C., 31 anni, che a loro volta gestivano principalmente lo spaccio in Nizza Monferrato, Canelli e Mombercelli, e in alcuni casi, nel torinese.

Questi ultimi erano soliti appoggiarsi anche a compiacenti consumatori che mettevano a disposizione la propria abitazione o cantina, permettendo loro di "cucinare" il crack poi rivenduto nell'immediatezza e così gestire un cospicuo giro di "clienti", di solito raggiunto in ogni angolo della città a bordo di autovettura nella loro disponibilità, sequestrata durante il blitz,, condotta senza patente a sconsiderate velocità per le vie astigiane.

La donna si è rivelata particolarmente spietata quando, in occasione di un litigio con il fidanzato, dovuto al "furto" di denaro e cocaina, lo ha fatto derubare e picchiare violentemente da altri italiani, P.C., 36 anni e N.R., 33 anni.

E' emerso poi che un'altra coppia di spacciatori, in questo caso albanesi, B.E. (36 anni) e K.A. (30 anni), aveva posto in essere un'attività di spaccio di cocaina nella zona di Corso Matteotti e del centro, collaborando con l'albanese M.F. di Praia grazie alla mediazione di un italiano, S.G. di anni 45, che fungeva anche da collaboratore.

Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi da parte della locale Squadra Mobile, anche in sinergia con altri Uffici della Questura, finalizzati a smantellare definitivamente il sistema criminale.

Asti, 20 giugno 2020
+++++
La Polizia chiude esercizio commerciale per spaccio

In data odierna, personale della locale Divisione di Polizia Amministrativa, Sociale e dell'Immigrazione della Questura, ha notificato al gestore di un bar situato ad Asti, in Piazza Campo del Palio, un provvedimento di sospensione della licenza di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, con immediata chiusura del locale per trenta giorni, adottato dal Questore di Asti, dott.ssa Alessandra Faranda Cordella, ai sensi dell'art.100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
Il provvedimento ha tratto origine dall'operazione antidroga denominata "Fiori dell'Est 2019", eseguita lo scorso 12 giugno, a seguito di un'articolata attività di indagine condotta dalla Polizia. La citata operazione ha portato all'adozione di misure cautelari sia personali che patrimoniali nei confronti di numerosi soggetti di nazionalità albanese ed italiana, coinvolti in un vasto sodalizio criminale dedito, in particolar modo, al traffico di sostanze stupefacenti.
Dalle risultanze investigative della Squadra Mobile, è emerso che uno dei soci dell'esercizio pubblico in questione, anch'egli destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, utilizzava il predetto bar, in concorso con altri soggetti, quale base logistica per la commissione dei traffici illeciti. Il locale, pertanto, era divenuto abituale luogo di ritrovo di persone pluripregiudicate, contribuendo all'insorgere di fenomeni delinquenziali interessanti la città e, in particolar modo, la zona di piazza Campo del Palio; da qui il provvedimento amministrativo del Questore.

Asti, 20 giugno 2020




DA ANNI MALTRATTAVA LA MOGLIE: LA POLIZIA DI STATO ALLONTANA UN UOMO DALLA CASA FAMILIARE

Nel pomeriggio di ieri, personale della Polizia di Stato - Squadra Mobile, Sezione reati contro la persona, ha dato esecuzione alla Misura cautelare personale dell'allontanamento dalla casa familiare con il divieto di avvicinamento resa dal Tribunale di Asti - Ufficio GIP, lo scorso 16 giugno, nei confronti di un 56enne di origine marocchine.

Come emerso a seguito di scrupolose indagini che hanno avuto inizio con la segnalazione da parte della moglie, l'uomo da molti anni maltrattava la donna, con quotidiane violenze, vessazioni ed umiliazioni.

Dall'attività di polizia è emerso uno spaccato di vita familiare fatto di continui soprusi e prepotenze verso la consorte: l'uomo da anni la teneva soggiogata, sottoponendola a privazioni e soprusi.

I gravi fatti si ripetevano con regolarità, tra le mura domestiche, e la donna li subiva da tempo, ma non aveva mai presentato denuncia per timore di ritorsioni da parte dell'uomo.

Per il 56enne, dopo anni di maltrattamenti e violenze fisiche e psicologiche nei confronti della moglie, stante la gravità dei fatti, il Tribunale di Asti ha disposto, per i reati di maltrattamenti e lesioni aggravate, non solo l'allontanamento dalla casa familiare, ma anche il divieto per l'uomo di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla moglie, con la quale non può avere più alcun tipo di contatto.
20/6/20
++++++++++

ASTI: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA PER EVASIONE DUE SPACCIATORI SOTTOPOSTI A DETENZIONE DOMICILIARE

Nel tardo pomeriggio di ieri, la Squadra Mobile della Questura di Asti - Sezione Antidroga, nell'ambito di un dei consueti servizi predisposti al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, ha tratto in arresto nella flagranza del reato di evasione due uomini: un 54enne italiano ed un 49enne di origini straniere e regolarmente soggiornante in Italia.
I due, condannati lo scorso anno per spaccio di sostanze stupefacenti e sottoposti al regime di detenzione domiciliare, si trovavano fuori dalle rispettive abitazioni e sono stati riconosciuti dagli agenti della Squadra mobile a bordo di una Fiat Bravo che procedeva lungo questa via Piave.
Con l'ausilio delle Volanti, gli operatori della Squadra mobile astigiana sono riusciti ad intercettare l'autovettura e ad identificare i due soggetti a bordo: in effetti si trattava proprio dei due noti spacciatori.
Pertanto, gli stessi sono stati condotti presso gli Uffici della Questura, sottoposti ai rilievi foto-dattiloscopici e tratti in arresto per il reato di evasione.
Nella medesima giornata, con urgenza, è stato chiesto all'Autorità Giudiziaria l'aggravamento della misura.
11/6/20
+++++++++++++++
ASTI: FIRMATO IL PROTOCOLLO OPERATIVO TRA QUESTURA DI ASTI E A.S.L. PER L'EFFETTUAZIONE DEI TEST SIEROLOGICI AL PERSONALE DELLA POLIZIA DI STATO
9/6/20
Nella mattinata odierna, presso la Sala Stampa "Luigi Calabresi" della Questura di Asti, è stato sottoscritto il Protocollo Operativo tra la Questura di Asti e l'A.S.L. astigiana per l'effettuazione dei test sierologici al personale della Polizia di Stato operante nella Provincia di Asti.
Il Protocollo, sottoscritto dal Questore della Provincia di Asti, dott.ssa Alessandra Faranda Cordella, e dal Commissario dell'A.S.L. AT, dott. Giovanni Messori Ioli, è stato stipulato a seguito della D.G.R. 1-1408 dello scorso 23 maggio, con la quale la Regione Piemonte ha ampliato il piano di screening regionale al fine di valutare la diffusione epidemiologica da Covid-19 sul territorio, includendo nell'esame anche il personale della Polizia di Stato.
Il progetto per la somministrazione dei test sierologici e la relativa valutazione epidemiologica per il personale della Polizia di Stato sarà avviato a partire dalla prossima settimana.
Il test, la cui adesione è su base volontaria, potrà essere eseguito su soggetti asintomatici e sarà in grado di evidenziare se gli stessi abbiano sviluppato gli anticorpi, nel caso di avvenuta infezione da Covid-19.
In caso di esito positivo del test, qualora, cioè, sia riscontrata la presenza di anticorpi IgG, seguirà un ulteriore approfondimento che prevede l'esecuzione di un tampone rino-faringeo per accertare o escludere un contagio recente. In attesa dell'esito, dovrà essere attuato un isolamento domiciliare precauzionale.
Secondo il Protocollo operativo, il prelievo sarà effettuato presso il Laboratorio Analisi dell'Ospedale Cardinal Massaia di Asti.
Grande partecipazione al progetto da parte della polizia astigiana. Al progetto, infatti, ha aderito la quasi totalità del personale della Questura, delle specialità e della Sezione di P.G. presso il Tribunale.
Ciò consentirà di verificare l'andamento epidemiologico in una categoria particolarmente esposta, come quella dei poliziotti, che nel periodo di diffusione della pandemia non ha mai interrotto il proprio lavoro, a tutela della legalità ed a garanzia dell'ordine e della sicurezza pubblica.
+++++++++++

ASTI: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA CITTADINO STRANIERO PER VIOLENZA E RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE ED INDAGATO PER LESIONI AGGRAVATE.

Sono circa le 9 di venerdì 5 giugno, quando la Sala Operativa della Questura di Asti riceve una segnalazione per una lite familiare tra fratello e sorella in strada in questo Corso Matteotti.
Giunti celermente sul posto, gli operatori della Polizia di Stato - Squadra Volante individuano la richiedente, una cittadina nigeriana residente ad Asti, che indica un uomo, visibilmente alterato, poco distante da lei. Identificata la donna, la stessa ha spiegato agli agenti di avere problemi con il fratello che, da qualche tempo, ha assunto atteggiamenti anomali e violenti nei suoi confronti.
I poliziotti decidono, pertanto, di avvicinarsi all'uomo che si mostra alquanto agitato e cammina nervosamente lungo la carreggiata, proferendo frasi sconnesse. A detta della sorella, l'uomo non ha assunto droghe né alcolici, eppure continuava a camminare con un libro in mano, presumibilmente una Bibbia, invocando il Signore.
Nonostante le difficoltà ad interloquire con il soggetto, gli agenti tentano a più riprese a tranquillizzarlo, riuscendo ad identificarlo: si tratta di un 32enne nigeriano regolare sul territorio italiano.
Stante l'evidente stato di alterazione psico-fisica dell'uomo, gli operatori chiedono, pertanto, l'intervento di personale medico del 118. Tuttavia, una volta giunta sul posto l'ambulanza, il 32enne comincia ad andare in escandescenza, lanciandosi al centro della carreggiata di Corso Einaudi, nel mezzo del flusso veicolare, mettendo in pericolo l'incolumità propria e quella degli utenti della strada.
A quel punto, gli agenti tentano di bloccare il soggetto che, tuttavia, riesce a divincolarsi, si spoglia e si lancia furiosamente contro gli stessi, aggredendoli fisicamente.
Nel tentativo di contenere l'uomo, gli operatori della Volante subiscono dallo stesso morsi sulle braccia, unghiate e varie contusioni; ma, nonostante le difficoltà del caso, riuscono comunque ad immobilizzarlo e a trarlo in arresto per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
Per l'aggressione subita, i due agenti intervenuti, sottoposti agli accertamenti medici del caso, hanno riportato lesioni ritenute guaribili, rispettivamente, in 3 e 5 giorni. Per tali motivi il 32enne è stato, altresì, indagato in stato di libertà per lesioni personali aggravate.
8/6/20




ASTI: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA CITTADINO STRANIERO LATITANTE CONDANNATO A 3 ANNI E 6 MESI DI RECLUSIONE PER SPACCIO DI STUPEFACENTI E CONTRABBANDO.

Nel pomeriggio dello scorso 1° giugno, durante l'attività di Controllo del territorio, gli operatori della Polizia di Stato - Squadra Volanti della Questura di Asti hanno notato un uomo appiedato che, con fare sospetto, procedeva lungo viale Partigiani in direzione Piazza Torino.
I poliziotti, pertanto, hanno deciso di procedere al controllo d'iniziativa dell'uomo che è stato identificato sul posto per un 50enne di origini albanesi regolarmente soggiornante in Italia.
Da ulteriori controlli effettuati è emerso però che il cittadino albanese aveva un ordine di cattura pendente dal marzo 2015: da quando, in sostanza, era stato condannato definitivamente dal Tribunale di Asti a 3 anni e 6 mesi di reclusione ed al pagamento di 14.000,00 euro di multa per aver commesso i reati di spaccio di stupefacenti e di contrabbando e, dopo essere stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, era evaso, rendendosi irreperibile.
Gli agenti, dunque, dopo averlo sottoposto a perquisizione sul posto, hanno accompagnato l'uomo presso gli Uffici della Questura per ulteriori accertamenti e sottoporlo ai rilievi foto-dattiloscopici presso il locale Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, dai quali è risultato che lo stesso era effettivamente il soggetto condannato.
A quel punto, gli operatori delle Volanti hanno proceduto alla perquisizione presso il domicilio del ricercato, allo scopo di reperire tracce pertinenti il reato, che ha dato tuttavia esito negativo.
Terminate le procedure di rito, il 50enne è stato sottoposto ad arresto e successivamente tradotto presso la Casa Circondariale di Alessandria dove dovrà scontare il residuo di pena di 3 anni e 7 giorni di reclusione
3/6/20
++++++++++


Asti, lì 1° giugno 2020

20ENNE STRANIERO FERMATO DALLA POLIZIA DI STATO PER FURTO DI CELLULARE

Un equipaggio della Polizia di Stato - Squadra Volanti della Questura di Asti nel pomeriggio di ieri, domenica 30 maggio, è intervenuto in via Cavour per un furto di telefono cellulare.
Infatti, poco dopo le 18.30 circa la sala operativa della Questura di Asti ha ricevuto la segnalazione di due stranieri che si stavano allontanando di corsa da via Cavour dopo aver rubato con destrezza un cellulare dal borsello di un passante.
Giunti immediatamente sul posto, i poliziotti, grazie alla collaborazione del 40enne astigiano vittima del furto, sono riusciti a bloccare un 20enne di nazionalità algerina che poco prima, assieme ad un altro straniero, aveva avvicinato alle spalle l'uomo riuscendo a sottrargli dal borsello il telefono cellulare.
Il giovane nord africano è stato quindi fermato ed accompagnato in Questura, dove è stato sottoposto a rilievi fotosegnaletici, al termine dei quali è stato indagato per il furto assieme ad un connazionale in corso di identificazione.
+++++++++++

LAVORATORI STRANIERI E DATORI DI LAVORO: NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA

Il 29 maggio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero dell'Interno 27 maggio 2020, che dà attuazione all'art. 103 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 in materia di "emersione di rapporto di lavoro".
Vengono così indicati i requisiti e le modalità per la presentazione delle istanze di emersione di rapporti di lavoro e delle domande di permesso di soggiorno temporaneo.

· Le istanze dei datori di lavoro di cui all'art. 1 del decreto in oggetto (concernenti la conclusione di un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti nel territorio nazionale o la dichiarazione della sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare in corso con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale) dovranno essere presentate allo Sportello unico per l'immigrazione esclusivamente con modalità telematiche, dal 1° giugno al 15 luglio 2020, all'indirizzo https://nullaostalavoro.dlci.interno.it

· Le istanze dei datori di lavoro di cui all'art. 2 (concernenti la dichiarazione della sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare con cittadini italiani o di un altro Stato membro dell'UE) dovranno essere presentate all'INPS, dal 1° giugno al 15 luglio 2020, sempre con modalità telematiche, all'indirizzo https://inps.it

· Le istanze di permesso di soggiorno temporaneo riguardanti i cittadini stranieri di cui all'art. 3 dovranno essere presentate dal 1° giugno al 15 luglio 2020 esclusivamente per il tramite degli uffici Postali dedicati (sportello amico) e non direttamente presso gli uffici della Questura.

Per maggiori dettagli e informazioni in ordine ai requisiti e alle procedure di presentazione delle suddette istanze è possibile consultare il sito internet del Ministero dell'Interno al seguente link: https://interno.gov.it/it/notizie/emersione-dei-rapporti-lavoro-pubblicato-decreto-interministeriale
30/5/20
++++++++


AVVISO: RITIRO PERMESSI DI SOGGIORNO UFFICIO IMMIGRAZIONE.

Anche per la prossima settimana è possibile prenotare un appuntamento (anche anticipando l'appuntamento fissato tramite portale "Poste Italiane") ESCLUSIVAMENTE per il ritiro dei permessi di soggiorno già pronti tramite il portale "Siamo Digitali", utilizzando il link: www.siamodigitali.provincia.asti.it
È possibile verificare se il proprio permesso di soggiorno (elettronico o cartaceo) è pronto per il ritiro consultando gli elenchi contenuti nei file pdf caricati nel suddetto portale.
È importante presentarsi all'appuntamento all'orario fissato, muniti di mascherina ed è fatto obbligo di igienizzare le mani, utilizzando il gel messo a disposizione all'ingresso della Questura.
Per informazioni: chiamare il numero 0141- 148570 nei giorni lunedì, mercoledì e venerdì dalle 12.30 alle 13.30.
++++++++++

28/5/20
ASTI. ANZIANA SIGNORA HA UN MALORE IN CASA E NON RIESCE A CHIEDERE AIUTO: LA POLIZIA DI STATO LE PRESTA SOCCORSO.

È accaduto nella tarda mattinata di ieri. Alla Sala Operativa della Polizia di Stato - Questura di Asti arriva la chiamata di una donna che abita ad Asti. È preoccupata, è tutta la mattinata che prova a chiamare l'anziana sorella che non risponde al telefono.
Le Volanti si portano subito nei pressi dell'abitazione della donna, nella zona est della città. Abita da sola al quarto piano, ma non ha nessun parente che possa dare una mano alla Polizia per cercare di entrare in casa. Gli Agenti dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, allora, provano a chiamare al cellulare della signora, lo sentono squillare dall'interno dell'appartamento, bussano al campanello ma nulla. La porta di casa era chiusa dall'interno con tutte le mandate.
I poliziotti chiedono, a quel punto, l'intervento del Vigili del Fuoco che, giunti celermente sul posto, riescono ad accedere all'appartamento tramite l'autoscala, infrangendo il vetro della porta finestra. Aprono la porta agli agenti, che entrano in casa, verificano lo stato dei luoghi e trovano l'anziana donna, in cucina, riversa a terra con il viso rivolto al pavimento, apparentemente esanime.
Gli agenti, allora, si avvicinano alla donna, la chiamano per nome e controllano se c'è battito cardiaco: proprio in quel frangente si accorgono che risponde, anche se in stato confusionale.
Immediatamente, gli operatori della Squadra Volanti sollecitano l'intervento dei sanitari del 118, i quali, giunti sul posto, forniscono alla donna le prime cure e, subito dopo, la trasportano con l'ambulanza presso l'Ospedale di Asti.
Gli agenti, quindi, contattano la richiedente, la tranquillizzano e le riferiscono che la sorella nel frattempo ha ripreso conoscenza e che può andarla a trovare in ospedale.

+++++++++

ASTI: LA POLIZIA DI STATO INDAGA 41ENNE PER SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI.

Nella tarda serata dello scorso 22 maggio, durante il servizio di controllo del territorio, gli operatori della Polizia di Stato - Squadra Volanti della Questura di Asti notavano una Volkswagen Polo di colore grigio che percorreva ad alta velocità Corso Don Minzoni in direzione Corso Torino. I poliziotti, pertanto, decidevano di procedere al controllo del veicolo con a bordo due soggetti, i quali dagli accertamenti effettuati sul posto, è risultato che entrambi avessero numerosi precedenti di polizia a carico per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti.
A quel punto, gli agenti, insospettiti dall'atteggiamento nervoso degli occupanti, in particolare del passeggero, che era intento con ogni probabilità ad occultare qualcosa ai lati del sedile ove era seduto, procedevano al controllo e alla successiva perquisizione personale dello stesso e del conducente.
E, in effetti, in dosso al passeggero, all'interno della tasca destra della sua giacca a vento verde mimetica, veniva rinvenuto un bilancino digitale tascabile di precisione. Pertanto, gli operatori si determinavano ad approfondire il controllo, estendendo la perquisizione al veicolo, all'interno del quale, ai lati del sedile del passeggero, venivano rinvenuto due involucri di cellophan con all'interno sostanza biancastra, presumibilmente cocaina. Inoltre, all'interno del vano portaoggetti inferiore della portiera sempre al lato passeggero, veniva rinvenuto un panetto rettangolare di sostanza biancastra granulare, presumibilmente mannitolo, utile per tagliare le sostanze stupefacenti.
Il materiale rinvenuto, sottoposto a narcotest da parte del personale del locale Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, risultava essere effettivamente cocaina, per un peso complessivo di 2,5 gr., e mannite, per un peso di circa 27 gr.
Alla luce di quanto emerso, il passeggero, un 41 enne astigiano già sottoposto alla misura dell'obbligo di firma, veniva deferito in stato di libertà per spaccio di sostanze stupefacenti.

Asti, 26 maggio 2020
+++++++++


Asti, lì 25 maggio 2020

56ENNE ASTIGIANA ARRESTATA DALLA POLIZIA DI STATO PER TENTATO OMICIDIO.

La Polizia di Stato - Squadra Volanti della Questura di Asti ha arrestato nel pomeriggio di ieri, domenica 24 maggio, in flagranza di reato, una 56enne astigiana per il reato di tentato omicidio ai danni del marito.
Sono le ore 15.30 circa di domenica quando la sala operativa della Questura di Asti riceve la segnalazione di una lite degenerata in un atto di violenza tra marito e moglie.
Giunti immediatamente sul posto, in un casolare di una frazione della zona ovest della città, i poliziotti lungo il vialetto che conduce al casolare hanno subito trovato ad aspettarli un amico di famiglia, che aveva poco prima assistito al tentativo della donna di uccidere con una coltellata al collo il marito.
Il testimone ha indicato immediatamente agli operatori della Volante un 70 enne che, poco distante, con un panno si tamponava una vistosa ferita, cercando di limitare la perdita di sangue che versava nella parte destra del collo.
Richiesto immediatamente l'intervento di personale del 118, gli operatori individuavano l'autrice del reato all'interno del casolare. Fatto ingresso all'interno della casa, i poliziotti riuscivano ad immobilizzare la donna, poi risultata essere proprio la moglie dell'uomo attinto dalla coltellata, che nel frangente continuava a profferire frasi sconnesse.
Dopo i primi soccorsi sul posto, l'uomo veniva trasportato dal 118 in ospedale, per essere sottoposto ad intervento chirurgico, mentre la donna veniva accompagnata in Questura.
Qui, grazie anche alle dichiarazioni rese dal teste, i poliziotti apprendevano che nel primo pomeriggio tra i coniugi, tra i quali già altre volte erano scaturite accese controversie, era sorta una discussione poiché la donna chiedeva insistentemente al marito di essere accompagnata in macchina presso un conoscente, al fine di fargli visita.
E proprio all'inizio del tragitto in macchina verso l'abitazione del conoscente, di fronte allo spazientirsi del marito per l'insistenza delle richieste della moglie di farsi accompagnare, sarebbe scaturito l'atto violento della donna: all'improvviso, estraendo un coltello che aveva nascosto addosso, ha inferto una profonda pugnalata al collo del marito.
L'intervento tempestivo dell'amico di famiglia, presente sul posto, ha verosimilmente impedito alla donna di recuperare il coltello che aveva lasciato cadere dopo la pugnalata. A quel punto la donna si rifugiava nel casolare dove, pochi minuti dopo, veniva bloccata dai poliziotti.
Gli operatori di Volante nel corso del sopralluogo recuperavano il coltello, lungo complessivamente circa 20 cm, e dopo aver sottoposto a rilievi fotosegnaletici la donna, la accompagnavano in stato di arresto, come disposto dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Turno, presso la casa circondariale di Torino Lorusso Cotugno.
+++++++++++++++

Asti, lì 21 maggio 2020

AVVISO: ULTERIORI INFORMAZIONI IN ORDINE ALLA PARZIALE RIAPERTURA DELL'UFFICIO IMMIGRAZIONE DELLA QUESTURA DI ASTI

L'attuale situazione contingente relativa all'emergenza Covid-19 impone una riapertura al pubblico prudente e graduale, al fine di tutelare la salute dell'utenza e del personale operante evitando assembramenti all'interno ed all'esterno degli uffici della Questura.

Solo per la prossima settimana (da lunedì 25 a venerdì 29 maggio), è possibile prenotare un appuntamento solo per il RITIRO di permessi di soggiorno già pronti, tramite il portale "Siamo Digitali", utilizzando il seguente link:
www.siamodigitali.provincia.asti.it
Al fine di consentire l'accesso agli uffici della questura, gli utenti con regolare prenotazione dovranno presentarsi già muniti di protezioni individuali (mascherine) e, prima di recarsi agli sportelli, saranno tenuti ad utilizzare il gel igienizzante per mani, a disposizione all'interno dell'atrio della questura.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero 0141-418570 nei giorni lunedì e mercoledì dalle 12.30 alle 13.30.
Seguiranno ulteriori aggiornamenti per le settimane a venire, sulla base dell'evoluzione della situazione epidemiologica.
++++++++++++++++++++


Asti, lì 19 maggio 2020

E' STATO TRASFERITO A TORINO IL DIRIGENTE DELLA SQUADRA MOBILE DELLA QUESTURA DI ASTI.

Da lunedì scorso il Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato, dr. Loris PETRILLO, ha preso servizio alla Questura di Torino, dove tempo fa aveva chiesto il trasferimento per motivi familiari.
Assegnato alla Questura di Asti nel gennaio 2013 al termine del corso di formazione per Funzionari svolto alla Scuola Superiore di Polizia di Roma, l'allora Commissario Capo dr. PETRILLO, dopo un anno passato a dirigere l'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ed a prendere conoscenza della città di Asti e delle sue problematiche, nel gennaio del 2014 assunse la dirigenza del più importante ufficio investigativo provinciale della Polizia di Stato, la Squadra Mobile.
Nel corso degli oltre sei anni passati a coordinare le attività di prevenzione dei reati ed investigativa, spesso a stretto contatto con i magistrati della procura della Repubblica, il Vice Questore Aggiunto dr. PETRILLO ha diretto le più importanti indagini della Polizia di Stato degli ultimi anni, evidenziando spiccate capacità professionali ed operative, ed ottenendo numerosi riconoscimenti premiali. Tra le numerose indagini ricordiamo, da ultimo, l'operazione RIKI COD, finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti del febbraio di quest'anno, nel corso della quale è stata data esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere, agli arresti domiciliari e all'obbligo di presentazione alla P.G. emessa dal Tribunale di Asti nei confronti di 15 persone di varia nazionalità, tutte gravemente indiziate del delitto di cui all'art. 73 D.P.R.309/1990, e l'ultima operazione, "Game Over".
Ed è proprio l'ultima indagine "GAME OVER", condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Asti con la collaborazione della Guardia di Finanza, che ha smantellato un vasto racket dell'usura in provincia, e nel corso della quale sono stati eseguiti 6 arresti, 2 misure restrittive, sequestri di beni mobili e immobili e perquisizioni aziende, abitazioni e centri sportivi ad essere il "fiore all'occhiello" dell'investigatore Loris PETRILLO che, ne siamo certi, metterà al servizio della comunità, anche a Torino, l'esperienza e la professionalità dimostrate negli anni di servizio alla Questura di Asti.
++++


15/5/20
22ENNE ASTIGIANO CONDANNATO A 6 ANNI E 8 MESI DI RECLUSIONE PER MALTRATTAMENTI

Quanto tempo può trascorrere da quando una donna trova il coraggio di denunciare il proprio aguzzino e quando l'Autorità Giudiziaria emette sentenza di condanna contro di lui? Ad Asti sei mesi, ma a metterlo in carcere erano già bastati pochi giorni dalla denuncia. Questo avviene perché la vittima è determinata ad entrare negli Uffici della Polizia, sente che è arrivato il momento di dire stop al proprio aguzzino, che non può più essere perdonato né creduto. E in Questura trova accoglienza, scioglie le proprie sofferenze davanti al personale della Divisione Polizia Anticrimine, si confronta, chiede quali sono le strade che la attendono e per la prima volta prende in mano la propria vita e decide di cambiarla e rinunciare per sempre a quell'uomo che non l'ha rispettata né amata, ma solo comandata e svilita.
Questa settimana il Tribunale di Asti ha emanato la sentenza nei confronti di C.R. di anni 22, astigiano, già in carcere da novembre per i reati di plurime condotte violente, ingiuriose, percosse, lesioni, insulti, minacce, atteggiamenti aggressivi e ossessivi, maltrattamenti, condannandolo a sei anni e otto mesi di reclusione con rito abbreviato degli 8 anni chiesti dal P.M. dott. Fiz, esito che, data la definizione del processo all' udienza preliminare allo stato degli atti, è molto severa.
La ragazza, giovanissima, ha subito innumerevoli forme di violenza fisica, morale e verbale inflitte con ferocia per oltre un anno durante la dolorosa relazione affettiva e per fragilità e timore delle minacce ricevute non intendeva dapprima fare alcune rivelazione come avviene in molti casi che riguardano donne vittime di violenza di genere, poi nel mese di novembre 2019 ha trovato il coraggio di disvelare in maniera circostanziata i soprusi e le prevaricazioni subiti dal fidanzato alla Sezione specializzata della Divisione Anticrimine della Questura di Asti, la quale, come previsto peraltro dalla recente innovazione normativa in materia di codice rosso, ne ha data immediata notizia alla locale Procura della Repubblica dando corso, sotto le direttive del pubblico ministero incaricato del procedimento, ad ampia attività d' indagine che, in tempi rapidissimi, ha consentito l' emissione di una ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere da parte del giudice per le indagini preliminari. L' autore era stato subito arrestato da personale della Questura di Asti. Ieri la pronuncia della sentenza di condanna che significa per la giovane vittima un futuro nuovo, la libertà riacquistata, la fiducia nelle istituzioni. Il suo ringraziamento emozionato è di auspicio a tutte le vittime fragili che si trovano in questa situazione e che troveranno accoglienza in qualsiasi momento si sentiranno di varcare la soglia della Questura e di dirci : "Ho delle cose da raccontarvi …".


Asti, lì 9 maggio 2020

48ENNE ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO PER TENTATO FURTO PLURIAGGRAVATO, RICETTAZIONE E POSSESSO DI OGGETTI ATTI ALLO SCASSO.

La Polizia di Stato - Squadra Volanti della Questura di Asti ha arrestato nella notte, in flagranza di reato, un 48enne per tentato furto pluriaggravato, ricettazione e possesso di oggetti atti allo scasso.
Sono le ore 01:00 circa quando la sala operativa della Questura di Asti ha ricevuto la segnalazione di un forte rumore proveniente da un negozio di telefonia del centro cittadino.
Giunti immediatamente sul posto, i poliziotti hanno notato la porta dell'esercizio commerciale aperta e la vetrina infranta. Quest'ultima presentava segni di effrazione tali da far presumere agli agenti che per sfondarla, qualcuno avesse utilizzato un'autovettura. Fuori dall'attività commerciale, infatti, gli operatori hanno rinvenuto frammenti in vetro del parabrezza e altre parti della carrozzeria di un'automobile.



Gli operatori, quindi, non hanno esitato ad accedere nel locale, esortando i possibili malfattori presenti a desistere dall'azione delittuosa e consegnarsi, senza opporre resistenza. Non ricevendo alcuna risposta ma, insospettiti da una busta in cartone contenente un hard disk posizionata al centro del locale, i poliziotti si sono inoltrati nel retro del negozio, trovando nascosto nel bagno un uomo.
Lo stesso, non essendo in grado di giustificare la sua presenza sul posto e sorpreso con uno zaino in mano, è stato immediatamente bloccato dagli uomini della volante, che hanno sottoposto il presunto ladro a perquisizione. All'esito degli accertamenti effettuati, l'uomo è stato trovato in possesso di una torcia e all'interno dello zaino sono stati rinvenuti degli arnesi atti allo scasso, quali cacciaviti, forbici, pinze e altri strumenti impiegati per introdursi abusivamente nell'esercizio commerciale, nonché diversi cellulari e tablet.
Dopo aver tradotto il 48enne nelle camere di sicurezza della questura, i poliziotti si sono messi alla ricerca dell'autovettura utilizzata dal ladro per sfondare la vetrina. Dopo poche ore, transitando per le vie del centro, gli agenti hanno notato in un parcheggio una Fiat Punto di colore bianco che presentava segni di danneggiamento. Avvicinatisi alla stessa, gli operatori hanno constatato che il blocchetto dell'accensione era stato asportato. L'automobile, di conseguenza, è stata sequestrata e sottoposta ad ulteriori accertamenti, dai quali è emerso che, effettivamente, la stessa era stata rubata ed utilizzata per commetter il delitto.
L'arrestato, nella mattinata, è stato tradotto nel carcere di Quarto Inferiore, a disposizione dell'Autorità giudiziaria.
Sono in corso ulteriori indagini, anche con l'ausilio di personale del locale Gabinetto di Polizia Scientifica, per la ricostruzione degli eventi delittuosi.




8/5/20
Nella tarda serata di lunedì scorso la Polizia di Stato - Squadra Mobile della Questura di Asti ha dato esecuzione al provvedimento di carcerazione emesso dalla Corte di Appello di Torino- Ufficio Esecuzioni penali - nei confronti di un 48enne pregiudicato siciliano, da molti anni residente in Asti, resosi responsabile nel 2012 del reato di rapina aggravata in concorso con due complici in danno di un'anziana donna astigiana.
In particolare, l'arrestato, che annovera numerosi precedenti giudiziari e di polizia, a marzo 2012, unitamente a due complici, in questo Corso Torino aveva atteso il rientro presso il proprio domicilio dell'anziana donna, evidentemente in precedenza pedinata, costringendola con la forza ad aprire il proprio appartamento.
Una volta all'interno, i malfattori costringevano la donna a consegnare del denaro contante e preziosi in oro che custoditi nell'appartamento.
L'uomo era già noto a questo Ufficio in quanto, più recentemente, indagato per il reato di minacce e maltrattamenti nei confronti della compagna, la quale subiva angherie morali e materiali e veniva percossa più volte durante i continui litigi, tanto da essere costretta a rivolgersi alle cure del Pronto Soccorso.
Una volta emesso il provvedimento restrittivo, l'arrestato veniva ricercato dagli investigatori di questo Ufficio per l'esecuzione sia nel concentrico cittadino, sia presso l'attuale Comune di residenza, distante qualche chilometro da Asti, e solo in tarda serata gli operatori, impegnanti nella ricerca, riuscivano a rintracciarlo e a condurlo in Questura.
Terminate le formalità di rito l'arrestato è stato ristretto presso il Carcere di Alessandria a disposizione dell'Autorità giudiziaria.
+++++++++

Asti, 28 aprile 2020

QUESTURA DI ASTI - ASTIGIANO FERMATO DALLA POLIZIA DI STATO A BORDO DI UNO SCOOTER APPENA RUBATO

Un equipaggio della Polizia di Stato - Squadra Volanti della Questura di Asti, nell'ambito delle attività di controllo del territorio finalizzate all'osservanza delle prescrizioni imposte per contenere la diffusione del contagio da nuovo coronavirus Covid-19, nel pomeriggio di ieri 27 aprile, poco prima delle 15.00, è intervenuto nella zona di piazza Campo del Palio.

Ad attirare l'attenzione degli operatori è stato un 43enne astigiano, con a carico alcuni precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, che, calzando un casco di colore nero, viaggiava a bordo di un ciclomotore di colore rosso. Alla vista degli agenti, l'uomo ha gettano a terra lo scooter che a seguito del gesto riportava alcuni danni, tentando di darsi alla fuga a piedi.

Gli immediati accertamenti hanno consentito di risalire al proprietario del ciclomotore, un astigiano 64enne che, contattato telefonicamente, riferiva agli agenti di esserne stato derubato poco prima nella zona di corso Savona allorchè l'aveva lasciato parcheggiato fuori di un negozio, dimenticando le chiavi inserite nel nottolino per l'apertura della sella, sotto la quale aveva riposto il proprio casco di colore nero.

Il ciclomotore ed il casco sono stati pertanto immediatamente restituiti al legittimo proprietario, mentre l'uomo trovato a bordo del ciclomotore è stato denunciato per ricettazione e danneggiamento, e contravvenzionato in base alla normativa che impone restrizione alla circolazione delle persone per l'emergenza epidemiologica in corso.
+++++++++++
17/4/20
Nella giornata di ieri personale della locale Squadra Mobile della Questura di Asti ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di un 57enne di origini siciliane, pluripregiudicato, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per ricettazione, detenzione illegale di armi e minacce aggravate.
L'ordinanza, adottata come aggravamento della più lieve misura degli arresti domiciliari, si è resa necessaria in quanto l'uomo, nonostante fosse stato avvisato che la minima violazione delle disposizioni o l'assunzione di comportamenti antigiuridici avrebbero comportato l'applicazione della misura custodiale in carcere, il 13 aprile scorso, nel giorno di Pasquetta, ha assunto condotte violente e minacciose nei confronti della moglie convivente.
Gli agenti delle Volanti, intervenuti sul posto, sono stati accolti dalla donna che, in evidente stato di agitazione e paura, chiedeva agli operatori, in modo sommesso e con un filo di voce, di non riferire al marito il vero motivo della loro presenza, temendo ripercussioni da parte dello stesso.



L'uomo, alla vista degli agenti, ha da subito assunto un atteggiamento ostile fino a rendersi autore di condotte gravemente offensive e minacciose nei loro confronti.
Nonostante i poliziotti tentassero di calmarlo, l'uomo continuava ad inveire contro di loro e a strattonare la moglie per riportarla all'interno dell'appartamento.
Dopo momenti di tensione, gli agenti sono riusciti a sottrarre la donna dalla furia violenta del marito ed a condurla in luogo sicuro, presso gli uffici della Questura.
All'esito dell'intervento, il 57enne è stato deferito all'Autorità giudiziaria per i reati di minaccia aggravata, resistenza a pubblico ufficiale, maltrattamenti e lesioni aggravate ed è attualmente ristretto presso la Casa di Reclusione di Quarto Inferiore.
+++++++++++++

Asti, 7 aprile 2020

QUESTURA DI ASTI - ASTIGIANO DENUNCIATO PER LA COLTIVAZIONE DI NR. 16 PIANTE DI MARIJUANA

Alle ore 01.30 di questa notte, su disposizione della Sala Operativa, le Volanti della Polizia di Stato - Questura di Asti intervenivano nei pressi di questo Parco della Resistenza, in quanto era giunta una segnalazione telefonica di un rumore molesto proveniente dall'interno di una cantina di uno stabile nei dintorni.

Giunti sul posto gli operatori, complice il silenzio della notte, dall'esterno di un'abitazione udivano un leggero ronzio provenire da una porticina in legno, dalla quale vedevano fuoriuscire dei cavi elettrici, fissati artigianalmente alla ringhiera di un balcone. Al fine di riscontrare la veridicità della segnalazione, sia per constatare che eventuali attrezzature elettriche non costituissero pericolo per la sicurezza pubblica all'interno del condominio, gli operatori seguivano il corso dei fili elettrici che li conducevano ad una cantina interrata e liberamente accessibile, ove si constatava la presenza di un box in tela, chiuso da una cerniera lampo, illuminato e ventilato all'interno, ove erano disposti diversi vasi contenenti terriccio e pianticelle di marijuana.

Da un ulteriore controllo, esteso ai locali adiacenti, gli operatori rinvenivano un altro box, piu' grande del precedente, verosimilmente adibito in precedenza allo stesso uso, ma attualmente vuoto. Sul posto interveniva anche personale del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica che sequestrava e repertava, complessivamente, nr. 16 piante di marijuana per un peso complessivo di 1,1 Kg.



Dagli accertamenti svolti sul posto, veniva individuato il proprietario della serra, un astigiano di 24 anni, con a carico alcuni precedenti di polizia, che, al termine degli accertamenti, veniva indagato per la coltivazione di sostanze stupefacenti.
+++


ASTI. TENTA DI SCAPPARE ALL'ALT INTIMATO DALLA POLIZIA DI STATO

Ieri sera alle ore 23,30 una pattuglia della Polizia di Stato - Polizia Stradale di Asti in questo corso Alessandria, nell'ambito delle attività di controllo del territorio finalizzate all'osservanza delle prescrizioni imposte per contenere la diffusione del contagio da nuovo coronavirus Covid-19, intimava l'alt ad un veicolo Fiat 600 diretto fuori città. Il conducente dapprima sembrava ottemperare all'alt, ma giunto in prossimità della pattuglia, iniziava una fuga a forte velocità.

La pattuglia della Polstrada iniziava quindi un inseguimento che terminava poco dopo in località Quarto Inferiore in quanto il veicolo andava a sbattere contro una cancellata con conseguente rottura anche delle tubature del gas, e successivo intervento di Vigili del Fuoco.

Prestati i primi soccorsi al conducente, anche a mezzo di un'ambulanza del servizio 118 giunta sul posto, l'uomo veniva trasportato al Pronto Soccorso per la medicazione delle lievi ferite riportate nel sinistro stradale. Nel corso del controllo emergeva il fondato sospetto che l'uomo avesse assunto alcolici prima di mettersi alla guida, e pertanto venivano effettuati anche i prescritti prelievi volti ad accertare o escludere alterazioni da sostanze stupefacenti o alcoliche.

Il giovane astigiano di 22 anni che era alla guida della macchina, con a carico alcuni precedenti di polizia, al termine delle cure e degli accertamenti veniva denunciato in stato di libertà per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza (per un tasso alcolemico insolitamente elevato), e sanzionato ai sensi del Codice della Strada per velocità pericolosa, mancato uso della cintura, mancato arresto all'alt, mancanza di patente al seguito e danneggiamento di manufatti.

Infine, l'uomo è stato sanzionato ai sensi dell'art. 4 comma 1 del D.L. 25 marzo 2020 nr. 19 poiché, senza alcun giustificato motivo, aveva violato le misure di contenimento relative alla circolazione delle persone per l'emergenza sanitaria da Coronavirus Covid-19 in corso.

Asti, lì 27 marzo 2020
+++++++++++++++++

26/3/20
ASTI. TENTANO DI SCAPPARE DA UN POSTO DI CONTROLLO FINALIZZATO AL RISPETTO DEL D.P.C.M. DEL 11 MARZO 2020. DUE ASTIGIANI DENUNCIATI DALLA POLIZIA DI STATO

Sono circa le 15.30 del 23 marzo scorso, quando una pattuglia della Squadra volante della Questura di Asti, durante un posto di controllo finalizzato all'osservanza delle particolari prescrizioni imposte per contenere la diffusione del contagio da nuovo coronavirus Covid-19 (che prescrivono di evitare ogni spostamento delle persone fisiche salvo comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero spostamenti per motivi di salute), nota una Fiat Palio che, ma una volta superata la rotatoria all'altezza dello store per il bricolage di Corso Torino, alla vista della Volante, dapprima accosta al margine della strada per poi effettuare una inversione a "U", cercando di rientrare verso il concentrico cittadino.
Gli agenti, pertanto, insospettiti dall'inusuale condotta dell'automobilista, hanno interrotto il posto di controllo per mettersi all'inseguimento del fuggitivo.
Dopo circa 500 metri, all'altezza del civico 266 di Corso Torino, il veicolo è stato intercettato e fatto accostare.
A bordo due 50enni astigiani che, alla domanda dei poliziotti se fossero a conoscenza della normativa prevista dai recenti decreti volti al contenimento dell'emergenza da contagio da COVID-19 e sul perché avessero adottato quell'imprudente manovra, hanno addotto motivazioni confuse e contraddittorie.
I due, dapprima, hanno asserito di essere usciti dalle proprie abitazioni per acquistare una maniglia presso il negozio di ferramenta per poi ritrattare sostenendo di dover comprare le sigarette.
Alla luce di quanto rilevato dagli agenti, anche a seguito della compilazione del modulo per autodichiarazione prevista dai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, i due astigiani sono stati denunciati per false dichiarazioni e deferiti all'A.G., ai sensi dell'art. 650 c.p., per aver violato le disposizioni previste dal DPCM 22 marzo 2020.
Terminata l'attività di controllo, i due sono stati, dunque, invitati a rientrare immediatamente presso le proprie abitazioni.
Sempre nell'ambito dei controlli volti a contenere la diffusione dell'emergenza epidemiologica, nella notte del 23 marzo scorso, sono stati denunciati, ai sensi dell'art. 650 c.p., anche due fidanzati che si erano appartati a bordo di un veicolo poichè non avevano ben chiare le regole dell'"Amore ai tempi del coronavirus".

+++++++++++

24/3/20
ASTI. LA POLIZIA DI STATO PRESTA AIUTO AD UNA ANZIANA SIGNORA

Un equipaggio della Polizia di Stato - Squadra Volanti della Questura di Asti, nell'ambito delle attività di controllo del territorio finalizzate all'osservanza delle prescrizioni imposte per contenere la diffusione del contagio da nuovo coronavirus Covid-19, nella nottata tra domenica e lunedì scorsi, poco dopo la mezzanotte, è intervenuto in un palazzo di questo corso Einaudi.

Una condomina aveva infatti chiamato il numero di emergenza poiché, sul pianerottolo di casa sua era presente una anziana signora che pretendeva di entrare in casa sua.

Gli operatori di Polizia, giunti sul posto, prestavano aiuto ad una anziana donna, in pigiama ed in evidente stato confusionale, che una volta uscita dalla propria abitazione non era stata più in grado di ritrovare la strada di casa, e riuscivano a contattare il figlio, che indicava ai poliziotti l'esatto domicilio della madre, proprio in corso Einaudi.

I Poliziotti accompagnavano quindi la donna a casa, utilizzando per entrarvi le chiavi che l'anziana aveva al seguito, lasciandola in compagnia del figlio per l'ulteriore assistenza.
+++++++
18/3/20
Nel pomeriggio di ieri, la Squadra Mobile di Asti - Sezione Criminalità Organizzata - ha dato esecuzione all'ordine di carcerazione reso dalla Corte di Appello di Torino - Ufficio Esecuzioni Penali, nei confronti di T.G.L., 69enne astigiano, ritenuto responsabile dei reati di circonvenzione di incapaci e di usura aggravata.
Il soggetto astigiano, pluripregiudicato per numerosi reati contro il patrimonio, a seguito di cumulo di pene residue inflitte dall'Autorità Giudiziaria deve scontare in carcere la pena della reclusione di Anni 6 e mesi 4.
In particolare, il T.G.L., noto a questi Uffici di Polizia per i trascorsi criminali, si era procurato un ingiusto profitto in danno di una anziana vicina di casa, alla quale aveva sottratto cospicue somme di danaro ed altresì dato corso nel corso degli anni a prestiti usuari ad alcuni conoscenti.
Per entrambi i fatti-reato nello scorso febbraio si è addivenuti al giudicato irrevocabile, determinando l'emissione del provvedimento di carcerazione.
Il soggetto, residente in Torino, ma domiciliato in un Comune limitrofo ad Asti, è stato ricercato da personale della Squadra Mobile e rintracciato nel proprio domicilio
Continua da parte della Questura di Asti, nonostante gli enormi sforzi e costante impegno indirizzato a fronteggiare la minaccia epidemiologica, anche l'attività di polizia giudiziaria diretta a perseguire i reati ed alla cattura di soggetti latitanti e/o sottoposti a provvedimenti restrittivi.
Terminate le formalità di rito l'arrestato è stato ristretto presso il Carcere di Alessandria a disposizione dell'Autorità Giudiziaria procedente.
+++++++

17/3/20
ASTI. PROSEGUONO I CONTROLLI DELLA POLIZIA DI STATO FINALIZZATI AL RISPETTO DEL D.P.C.M. DEL 11 MARZO 2020

La Polizia di Stato - Squadra Volanti della Questura di Asti, nell'ambito delle attività di controllo del territorio finalizzate all'osservanza delle particolari prescrizioni imposte per contenere la diffusione del contagio da nuovo coronavirus Covid-19 (che prescrivono di evitare ogni spostamento delle persone fisiche salvo comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero spostamenti per motivi di salute), nella nottata appena trascorsa, poco dopo la mezzanotte, ha controllato in questo corso Alessandria un'autovettura con a bordo tre persone, una donna con la figlia 16enne in compagnia di un ragazzo. Alla richiesta di giustificazioni in merito alla presenza per strada, le donne fornivano plausibile giustificazione, sottoscrivendo l'autocertificazione, mentre il ragazzo, un giovane 21 enne di nazionalità russa, dopo vari tentennamenti e titubanze, non forniva validi motivi sulla presenza all'interno dell'autovettura. Pertanto, al termine del controllo il giovane, che era verosimilmente uscito di casa per svago essendo un amico della ragazza, veniva denunciato per inosservanza ai provvedimenti dell'autorità ai sensi dell'art. 650 C.P.

AGGIORNATO IL
07/07/2020 11:52:47

L'INFORMAZIONE

RUBRICHE