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14/1/21
Sassoli: Stabilità Italia bene prezioso per l’UE

Dichiarazione del Presidente Sassoli sulla crisi di governo italiana

"La stabilità dell'Italia è un bene prezioso anche per l’Unione Europea. Siamo sicuri che il Presidente Conte e le forze di governo sappiano superare questo momento di difficoltà proteggendo gli italiani dall’irresponsabilità. Il piano varato dal governo italiano è fondamentale per la ripresa ed il futuro della nuova Europa".
Lo ha dichiarato il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli.
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10/12/20
Sassoli al Consiglio europeo: Oggi è tempo di concludere per il bene dei cittadini

Estratti chiave del discorso del Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli al Consiglio Europeo del 10 dicembre


Sul QFP e il Fondo per la Ripresa:

“Siamo tutti dolorosamente consapevoli del fatto che il 2020 è un anno che sarà ricordato nei libri di storia. La pandemia che stiamo affrontando è senza precedenti. Così come le risposte che abbiamo dato alle sue conseguenze”.

“Proprio in questa sala, a luglio, meno di cinque mesi fa, avete preso decisioni storiche. La capacità di risposta dell'Unione europea è stata apprezzata grandemente dalle nostre opinioni pubbliche. Da allora abbiamo lavorato senza soste con la Presidenza tedesca e la Commissione per migliorare ulteriormente i termini di questo accordo a beneficio dei nostri cittadini. Oggi è il tempo di concludere. Quest´anno eccezionale sta volgendo al termine. La crisi resa più acuta dalla seconda ondata non fa che peggiorare e non abbiamo ancora un piano di ripresa e un QFP per i prossimi anni. Il bilancio del 2021 su cui il Consiglio e il Parlamento hanno raggiunto un accordo non è stato ancora formalmente adottato”.

“Per quanto riguarda il QFP, il fondo per la ripresa e le nuove risorse proprie, abbiamo raggiunto un accordo molto soddisfacente, garantendo maggiori risorse per i principali programmi dell'UE e un solido meccanismo per la protezione dello Stato di diritto. Il Parlamento non accetterà di rimettere in discussione i risultati raggiunti”.

“Spero che entro domani sia trovata una soluzione che ci permetta di votare il QFP e il regolamento sullo stato di diritto la prossima settimana. Ovviamente noi esamineremo in dettaglio le conclusioni del Consiglio europeo e ci auguriamo che esse siano compatibili con lo spirito e la lettera del compromesso raggiunto, in particolare sulla difesa dello stato di diritto. E´ importante che, ritrovata l´unità ascoltando le differenti ragioni, l´Unione proceda con tutti e 27 gli Stati membri”.

“Da luglio la Presidenza tedesca non si è risparmiata per negoziare i testi che il Consiglio e il Parlamento devono ora approvare. La ringrazio personalmente, Cancelliera Merkel, per il suo impegno e la sua disponibilità a trovare la soluzione migliore nell'interesse generale. È stato un onore e un piacere lavorare con lei”.

Sul COVID-19, l’Unione europea della salute e i vaccini, il Presidente ha sottolineato:

“La pandemia di COVID-19 ha fatto irruzione nelle nostre vite sconvolgendole e ha paralizzato le nostre società con una terribile rapidità. Il virus ha portato alla luce le nostre fragilità, ma ha anche messo in evidenza i nostri punti di forza e i nostri valori fondamentali, in particolare la solidarietà e la responsabilità. Il nostro modello sociale europeo è la nostra carta d'identità europea. Durante la pandemia, a nessuno sono state negate le cure ospedaliere perché non aveva una carta di credito. Possiamo essere giustamente orgogliosi di questo e dovremmo preservarlo”.

“Abbiamo dovuto reagire rapidamente alla crisi con risposte e politiche che precedentemente sarebbero state impensabili, se guardiamo a come abbiamo agito dal punto di vista economico, politico e democratico. Abbiamo dovuto prendere importanti decisioni a lungo termine, e tuttavia le nostre risposte hanno dovuto essere immediate”.

“La crisi è quindi diventata un campanello d'allarme che ci ha permesso di immaginare un modello di sviluppo più sostenibile, imperniato sulla giustizia ambientale e sociale. Sebbene non abbiamo ancora superato la crisi, abbiamo motivo di essere fiduciosi a condizione di avere il coraggio di tradurre questa visione in azioni concrete”.

“In primo luogo, nelle scorse settimane abbiamo finalmente visto alcuni sviluppi positivi nella lotta al COVID-19, come pure i primi elementi di un'Unione della salute e progressi sui vaccini. Abbiamo bisogno di un portafoglio ampio e diversificato di potenziali vaccini, al fine di garantire una distribuzione equa e coordinata all'interno dell'UE ed evitare qualsiasi nazionalismo dei vaccini. I prossimi passi non saranno facili: una volta che i vaccini saranno stati approvati, il loro successo dipenderà in larga misura dalla fiducia dei cittadini e dall’efficienza delle organizzazioni nazionali. In quanto leader dobbiamo concentrare i nostri sforzi su questo aspetto”.

“Se la situazione rimane immutata la pandemia non finirà. Ognuno deve fare la sua parte per garantire una distribuzione dei vaccini il più ampia possibile e a costi accessibili, e non solo all'interno dei confini europei. Investire in un accesso equo ai dispositivi medici utilizzati contro il COVID-19 sarebbe una chiara dimostrazione di solidarietà nel rinnovare il nostro partenariato con l'Africa. Sono fortemente convinto che il multilateralismo e gli sforzi coordinati siano gli strumenti adeguati per permetterci di uscire dalla crisi attuale, aumentare la resilienza dei nostri sistemi sanitari e migliorare la capacità di preparazione e di risposta alle pandemie”.

Sul Green Deal e la lotta contro le disuguaglianze il Presidente ha detto:

“Sono convinto che il Green Deal sia la strada giusta per garantire un futuro sostenibile e che un’alleanza globale con i partner internazionali sia una necessità assoluta per emergere tutti più forti dalla presente crisi. Un numero sempre maggiore di paesi sta annunciando obiettivi ambiziosi e ciò che un tempo sembrava impensabile, sta ormai diventando la norma. Alla stregua dell'UE, il Giappone, il Canada, il Regno Unito e molti altri paesi hanno annunciato di voler conseguire la neutralità climatica entro il 2050. Plaudo all’impegno del Presidente eletto Joe Biden di aderire nuovamente all'accordo di Parigi: anche su questo impegno potremo rinnovare il nostro partenariato con gli Stati Uniti”.

“Le decisioni che siamo chiamati ad assumere sul Piano di ripresa saranno il veicolo per la trasformazione verde, per il Green Deal europeo, come per la trasformazione digitale e per la riduzione delle disuguaglianze e la lotta alla povertà”.

“Si tratta di un’occasione storica e non possiamo perdere tempo. Gli investimenti dell'UE saranno fondamentali in tal senso in quanto i cittadini, le città e le imprese dell'Unione contano su di noi per un intervento urgente volto a contrastare gli effetti della pandemia, a generare un nuovo benessere basato sulla solidarietà e a creare posti di lavoro sicuri. Ciascun programma dell'UE deve svolgere un ruolo fondamentale nel migliorare la vita quotidiana dei cittadini dell'Unione, nel tutelare i più vulnerabili, nel far avanzare la digitalizzazione e nel rendere l'economia più verde.”

In materia di politica estera e di sicurezza il Presidente Sassoli ha affermato:

“È pertanto indispensabile prendere seriamente in considerazione tutti gli strumenti a nostra disposizione, incluse le sanzioni economiche, per inviare un segnale credibile del nostro sostegno all'integrità territoriale di Cipro. La Turchia deve ormai rendersi conto che sta rapidamente sfumando l'occasione di portare avanti un'agenda positiva”.

“Oggi discuterete anche di una azione comune per la sicurezza per contrastare la criminalità e il terrorismo. Credo che la chiave di volta di questo sforzo debba essere il rafforzamento e la protezione dello spazio Schengen. Uno spazio di libera circolazione delle persone, che deve essere anche lo spazio di cooperazione più fluida delle nostre forze di polizia e delle nostre magistrature nazionali. Non occorre quindi derogare a Schengen, ma rafforzare Schengen, dando prova anche in questo frangente di una solidarietà che forse è mancata in questi anni”.

In merito ai negoziati in corso sulle relazioni UE-Regno Unito, il Presidente ha detto:

“Per quanto riguarda le relazioni tra l'UE e il Regno Unito, siamo davvero al punto finale per raggiungere un accordo sulle future relazioni tra le due parti. Il Parlamento europeo è stato chiaro durante tutto questo processo. Siamo pronti a sostenere un partenariato ambizioso, ampio ed equilibrato con il Regno Unito, che sarebbe reciprocamente vantaggioso. Ci basiamo entrambi sulla democrazia e sul rispetto dello stato di diritto e dobbiamo affrontare molte sfide comuni. Anche se continuo a deplorare profondamente la decisione del Regno Unito di lasciare l'UE, ho sempre creduto che una soluzione negoziata sia nell'interesse di entrambe le parti, oltre che dei cittadini e delle imprese. Il controllo democratico è essenziale e il Parlamento ha lavorato instancabilmente durante tutto il processo. In caso di accordo il Parlamento dovrà esaminare il testo con attenzione e con tutto il tempo necessario prima di decidere se concedere il consenso entro il 31 dicembre. Un accordo sarebbe un solido punto di partenza su cui costruire il nostro nuovo partenariato, ma se questo non dovesse essere possibile, dobbiamo trovare nuove, anche se più limitate, modalità di collaborazione”.

Il Presidente ha concluso rendendo omaggio all'ex Presidente francese Valéry Giscard d'Estaing:

“Vorrei concludere il mio discorso rendendo omaggio a Valéry Giscard d’Estaing. Ha guidato l'ultima Conferenza intergovernativa alla quale dobbiamo indirettamente il Trattato di Lisbona. È grazie a lui che siete riuniti in questa sala, poiché il Consiglio europeo è stato creato su sua iniziativa. Ed è anche lui che, insieme ad altri, ha reso possibile l'elezione del Parlamento europeo a suffragio universale diretto. So quanto apprezzi la vivacità democratica dell'istituzione che rappresento, e glielo dobbiamo! Il suo impegno europeo come Presidente della Repubblica francese è continuato anche dopo la fine del suo mandato. Era il lavoro della sua vita. Pertanto, d'accordo con il Presidente Macron, gli renderemo un solenne omaggio il 2 febbraio al Parlamento europeo a Strasburgo. Spero che il suo esempio vi accompagni nel vostro lavoro”.
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2/12/20

Sassoli con Costa: Il rafforzamento del nostro modello sociale è la chiave della ripresa europea

Dichiarazione del Presidente del Parlamento europeo Sassoli a seguito dell'incontro con il Primo Ministro portoghese Costa

Durante una conferenza stampa congiunta con il Primo Ministro portoghese António Costa, il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha sottolineato come il rafforzamento del modello sociale europeo rappresenti la chiave per la ripresa europea post-COVID. Prima della conferenza stampa, il Primo Ministro Costa ha partecipato ad un incontro con il Presidente Sassoli e i leader dei gruppi politici del Parlamento europeo.

Il Presidente Sassoli ha dichiarato:

“Questo è un mese cruciale per l'Europa. Siamo in attesa dell'accordo finale sul QFP e sul fondo di ripresa nel Consiglio europeo e stiamo lavorando per raggiungere un accordo di libero scambio con il Regno Unito”.

“Per quanto riguarda il QFP e il fondo di ripresa, sono in stretto contatto con la Presidenza tedesca sullo stato attuale dei colloqui con i governi polacco e ungherese. Il mese scorso abbiamo raggiunto un ambizioso accordo sul pacchetto, che garantisce più finanziamenti per i programmi chiave dell'UE e un meccanismo vincolante per il rispetto dello stato di diritto. Per il Parlamento quanto concordato in questo pacchetto non sarà ulteriormente oggetto di discussione. Non esiste un piano B. Confidiamo che la Presidenza tedesca risolva al più presto le questioni in sospeso in seno al Consiglio, in modo che i fondi siano disponibili a partire dall'inizio del 2021”.

“Oggi abbiamo avuto un incontro molto positivo con il primo ministro Costa su quelle che saranno le priorità dell’agenda europea dei prossimi sei mesi. In particolare, sono completamente d'accordo sulla necessità di rafforzare il modello sociale europeo. Questo sarà particolarmente importante nella fase di ripresa post-COVID e nella transizione verso un'Europa più verde e più digitale, nessuno deve essere lasciato indietro. Sono convinto che la quarta presidenza portoghese sarà un grande successo. Le presidenze portoghesi sono state molto importanti nella storia dell'Unione Europea. Hanno sempre garantito all'Europa una maggiore efficienza ed efficacia sia nell'organizzazione dell'Unione, sia nell'approccio alle questioni economiche e sociali che nel modo in cui l'Europa si presenta al mondo esterno. Dobbiamo costruire partenariati con gli altri attori globali e non solo essere in competizione con loro”.

Rispondendo a una domanda sulla Brexit e sul processo di ratifica nel Parlamento, il Presidente Sassoli ha detto: “Durante l’intero mandato il Parlamento ha sempre rispettato i suoi impegni in modo rapido ed efficace. Se c'è un accordo, deve essere sottoposto ad un adeguato controllo democratico. Se necessario, siamo aperti e disposti ad organizzare una sessione plenaria straordinaria durante le vacanze di Natale”.
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25-11-2020

Tornata ITRE

Il PE chiede una nuova strategia industriale


La Commissione deve rivedere la strategia industriale per l’UE

La nuova strategia deve includere una fase di ripresa post-COVID-19

La transizione digitale e ambientale devono essere incluse

Rafforzare la sovranità e l'autonomia strategica dell'UE

Il PE sostiene un cambiamento nell'approccio dell’UE alla politica industriale, per aiutare le imprese a rispondere alla crisi e ad affrontare la transizione digitale e ambientale.

I deputati chiedono alla Commissione di rielaborare la strategia industriale poiché quella originale, pubblicata a marzo 2020, coincideva con i primi giorni della pandemia COVID-19 ed è uscita prima dell’istituzione del piano Next Generation EU senza poter tener conto dell'impatto della pandemia sulle industrie europee.

La nuova strategia dovrebbe articolarsi in due fasi distinte, una incentrata sulla ripresa e l’altra sulla ricostruzione e la resilienza. La prima dovrebbe concentrarsi sul mantenimento del corretto funzionamento del mercato unico, principalmente favorendo la ricapitalizzazione delle imprese, salvando posti di lavoro e adattando la produzione ad una "nuova normalità" post-COVID.

La seconda fase dovrebbe contribuire alla ricostruzione e alla trasformazione dell'industria europea, perseguendo gli obiettivi delle due transizioni (digitale e ambientale), e il rafforzamento della sovranità industriale dell'Unione e della sua autonomia strategica, che richiedono una base industriale autonoma e competitiva e massicci investimenti in ricerca e innovazione

Gestire la transizione ambientale e digitale

La nuova strategia industriale dovrebbe quindi aiutare l’UE a raggiungere la neutralità climatica e a realizzare il Green deal, oltre a garantire la duplice transizione ambientale e digitale e creare posti di lavoro di qualità.

Inoltre, dovrebbe basarsi su un solido pilastro sociale, affrontare le conseguenze di un cambiamento strutturale e aiutare le regioni più colpite a riprendersi economicamente e socialmente.

I deputati sottolineano l’importanza di un’industria farmaceutica basata sulla ricerca, per tutelare la qualità della produzione e l'approvvigionamento di farmaci accessibili, in modo da raggiungere tutti i pazienti in stato di bisogno. Ribadiscono infine la necessità di mettere in atto un piano di riduzione del rischio di carenza di medicinali.

Il testo, non legislativo, è stato adottato mercoledì con 486 voti favorevoli, 109 contrari, e 102 astensioni.

Citazione

“Il nostro progetto per una nuova e forte strategia industriale dimostra l'impegno del Parlamento europeo a fornire tempestivamente all'UE una visione per l’industria europea che manca da troppo tempo.” ha affermato il relatore Carlo Calenda (S&D, IT).
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25-11-2020

Tornata IMCO

Il Parlamento vuole garantire il "diritto alla riparazione" ai consumatori UE

Promuovere scelte di consumo sostenibili e la cultura del riutilizzo

Migliorare la riparabilità e allungare la durata dei prodotti

Ridurre i rifiuti elettronici grazie a un caricabatterie universale

Attuare cambiamenti sistematici: dalla produzione agli appalti pubblici fino alla pubblicità e alla gestione dei rifiuti

Il Parlamento intende rafforzare la sostenibilità promuovendo il riutilizzo e la riparazione e contrastando le pratiche che riducono la durata dei prodotti.

La risoluzione non legislativa su un mercato unico più sostenibile è stata approvata, mercoledì, con 395 voti favorevoli, 94 voti contrari e 207 astensioni.

I deputati invitano la Commissione ad assicurare ai consumatori il “diritto alla riparazione” rendendo le riparazioni più accessibili, sistematiche e vantaggiose, ad esempio estendendo la garanzia sulle parti di ricambio o garantendo un migliore accesso alle informazioni su riparazione e manutenzione.

Esortano poi a sostenere maggiormente il mercato dei prodotti di seconda mano, incoraggiano la produzione sostenibile e chiedono misure per contrastare le pratiche volte a ridurre la durata dei prodotti. I deputati tornano a chiedere un caricabatterie universale per ridurre i rifiuti elettronici e vogliono l'etichettatura dei prodotti in base alla loro vita utile (ad esempio un contatore degli utilizzi e informazioni chiare sulla durata media di un prodotto).


Abbattere gli ostacoli a riparazione, rivendita e riutilizzo

Per incoraggiare scelte sostenibili da parte delle imprese e dei consumatori, il Parlamento insiste su appalti pubblici più sostenibili e su marketing e pubblicità responsabili. Nella pubblicità, ad esempio, sarebbe opportuno applicare criteri comuni per definire l'eco-compatibilità dei prodotti, in maniera simile a quanto avviene con la certificazione del marchio di qualità ecologica. La risoluzione invita anche a rafforzare il ruolo del marchio Ecolabel-UE, in modo da diffonderne l'utilizzo nel settore e sensibilizzare i consumatori.
Il testo approvato presenta infine nuove regole per la gestione dei rifiuti e la rimozione degli ostacoli giuridici che impediscono la riparazione, la rivendita e il riutilizzo dei prodotti, a beneficio peraltro del mercato delle materie prime secondarie.
Il relatore David Cormand (Verdi/ALE, FR), ha dichiarato: “È giunto il momento di utilizzare gli obiettivi del Green Deal come fondamento di un mercato unico che promuova la concezione di prodotti e servizi durevoli. Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo bisogno di una serie completa di regole che agevolino decisioni chiare e semplici anziché modifiche tecniche che mancano di coraggio politico e che confondono sia i consumatori che le imprese. Con l’adozione di questa relazione, il Parlamento europeo ha inviato un messaggio chiaro: etichettatura obbligatoria armonizzata che indichi la durabilità e lotta all'obsolescenza precoce a livello europeo sono le vie da seguire”.

Contesto


Secondo un sondaggio Eurobarometro, il 77 % dei cittadini dell'UE preferirebbe riparare i propri dispositivi piuttosto che sostituirli; Il 79 % ritiene che dovrebbe vigere l'obbligo pei produttori di semplificare la riparazione dei dispositivi digitali o la sostituzione di singole parti.
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11/11/20

Sassoli sul bilancio europeo: Un buon accordo per i cittadini

Dichiarazione del Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, sull'accordo sul QFP, le risorse proprie e il Piano di recupero.

“Questo è un buon accordo per i cittadini europei. Questo pacchetto di misure aiuterà i paesi europei a riprendersi dalla crisi immediata, permettendo al contempo di investire anche nel futuro a lungo termine dell’Europa”.

“Il Parlamento europeo è riuscito a garantire 15 miliardi di euro in più per i programmi chiave dell'UE, quelli che contribuiscono a migliorare la vita dei cittadini di tutta l’Europa. Rientrano in questa cifra: 7,4 miliardi di euro per l'assistenza sanitaria, 2,2 miliardi di euro per Erasmus e 1,5 miliardi di euro per una gestione più efficace dei flussi migratori. Abbiamo anche assicurato un ulteriore miliardo di euro per lo strumento di flessibilità, per garantire un bilancio adattabile ad un mondo che cambia”.

“Il Parlamento ha lottato duramente per garantire una tabella di marcia giuridicamente vincolante sull'introduzione delle nuove risorse proprie. Ciò assicurerà che il bilancio dell'UE sia finanziato in modo più efficace e sostenibile nel futuro - attraverso l'introduzione di un prelievo sulle materie plastiche non riciclate, una web tax che farà pagare una giusta quota ai giganti digitali e una tassa sulle transazioni finanziarie”.

“Forse la cosa più importante, per la prima volta, è che la ricezione di fondi dal bilancio europeo sarà vincolata al rispetto dello stato di diritto da parte degli Stati membri. Siamo un’Unione basata su valori della libertà, della democrazia e dell’uguaglianza, se i governi non rispettano questi principi non dovrebbero avere accesso ai fondi dell’Unione Europea”.
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15-10-2020

Il Parlamento Europeo lancia il premio per il giornalismo intitolato a Daphne Caruana Galizia

In occasione del terzo anniversario dell’omicidio della giornalista investigativa maltese, i deputati hanno deciso di istituire un premio dedicato ai giornalisti che si sono distinti per il rispetto dei valori e dei principi dell’Unione Europea

La cerimonia di lancio si terrà venerdì 16 ottobre, dalle 12.30 alle13.00, sulla pagina Facebook del Parlamento Europeo e sarà condotta dalla vicepresidente del Parlamento Europeo, Heidi Hautala (Verdi, FI) e dal deputato David Casa (PPE, MT). Con loro, in collegamento dall’Europe House di Malta, anche il figlio di Daphne, Andrew Caruana Galizia.

È previsto uno spazio per le domande del pubblico.

Dare risalto al giornalismo europeo d’eccellenza

Lo scopo del premio è dare risalto a un giornalismo d’eccellenza, che riflette i valori e i principi dell’Unione Europea, come sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. Il Parlamento Europeo ritiene che la protezione della libertà di stampa sia di vitale importanza per le società democratiche.

Anche se il premio è stato voluto ed è supportato dal Parlamento, sarà gestito da un soggetto terzo, allo scopo di proteggere l’indipendenza del riconoscimento e il lavoro dei giornalisti.

I prossimi passi

II Parlamento Europeo inizierà presto la procedura volta a selezionare un’organizzazione indipendente che stabilisca i criteri dell’assegnazione del premio, e che decida la composizione della giuria. L’individuazione di questa organizzazione avverrà tramite una gara pubblica che sarà lanciata entro la fine del 2020.

Le candidature al premio potranno essere presentate a partire dal 3 maggio 2021, la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa. La cerimonia di premiazione si terrà tutti gli anni, nei giorni vicini all’anniversario della morte di Caruana Galizia.

Per seguire l'evento

La diretta della presentazione sarà visibile da qui
https://www.facebook.com/europeanparliament

Maggiori informazioni

Pacchetto audio-video per giornalisti: materiale sul premio Daphne Caruana Galizia
https://multimedia.europarl.europa.eu/en/daphne
-caruana-galizia-prize-for-journalism_16607_pk
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08-10-2020
Legge UE sul clima: aumentare obiettivo di riduzione emissioni per il 2030 al 60%

Un bilancio per i gas a effetto serra per garantire che l'UE raggiunga l'obiettivo di Parigi

Un organismo scientifico indipendente per monitorare i progressi

Eliminazione graduale di tutte le sovvenzioni dirette e indirette ai combustibili fossili entro il 2025

Il Parlamento chiede che tutti i Paesi UE diventino climaticamente neutri entro il 2050 e vuole obiettivi ambiziosi per il 2030 e il 2040, in una votazione sulla Legge UE sul clima.

Giovedì, il Parlamento ha adottato il suo mandato negoziale sulla legge europea sul clima con 392 voti favorevoli, 161 contrari e 142 astensioni. La nuova legge mira a trasformare le promesse politiche, secondo cui l’UE raggiungerà la neutralità climatica entro il 2050, in un obbligo vincolante e a fornire ai cittadini e alle imprese europee la certezza giuridica e la prevedibilità di cui hanno bisogno per pianificare la trasformazione.

I deputati insistono sul fatto che sia l'UE che tutti i singoli Stati membri devono diventare neutri sotto il profilo delle emissioni di carbonio entro il 2050 e che in seguito l'UE dovrà raggiungere l’obiettivo di "emissioni negative". Chiedono inoltre finanziamenti sufficienti per raggiungere questi obiettivi.

Entro il 31 maggio 2023 la Commissione deve proporre, mediante procedura legislativa ordinaria, una tabella di marcia a livello UE su come raggiungere la neutralità entro il 2050, per limitare l'aumento della temperatura globale, in conformità con l'accordo di Parigi. La tabella dovrà essere rivista dopo ogni bilancio a livello globale.

I deputati vogliono anche istituire un Consiglio europeo per i cambiamenti climatici (ECCC) come organismo scientifico indipendente per valutare i progressi compiuti in tale direzione.

Necessario un obiettivo più ambizioso per il 2030

L'attuale obiettivo di riduzione delle emissioni dell'UE per il 2030 è del 40% rispetto al 1990. Nella sua proposta modificata di legge sul clima dell'UE, la Commissione europea ha proposto di aumentare questo obiettivo ad "almeno il 55%", rispetto ai livelli registrati nel 1990. Oggi i deputati hanno alzato ulteriormente la posta, chiedendo una riduzione delle emissioni del 60% nel 2030, aggiungendo che gli obiettivi nazionali devono essere aumentati in modo equo ed efficiente in termini di costi.

Vogliono anche che la Commissione proponga un obiettivo intermedio per il 2040, previa valutazione d'impatto, per garantire che l'UE sia sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo nel 2050.

Infine, i deputati chiedono che l'UE e gli Stati membri eliminino gradualmente tutte le sovvenzioni dirette e indirette ai combustibili fossili entro il 31 dicembre 2025, e sottolineano la necessità di continuare gli sforzi per combattere la povertà energetica.

Citazione
Dopo il voto, la relatrice del Parlamento Jytte Guteland (S&D, Svezia) ha dichiarato: "L'adozione della relazione invia un chiaro messaggio alla Commissione europea e al Consiglio in prospettiva dei prossimi negoziati. Ci aspettiamo che tutti gli Stati membri conseguano la neutralità climatica al più tardi entro il 2050 e abbiamo bisogno di obiettivi intermedi solidi nel 2030 e nel 2040 affinché l'UE possa raggiungere questo traguardo.

Sono inoltre soddisfatta dell’inclusione di un bilancio dei gas a effetto serra, che definisce la quantità totale rimanente di emissioni che potrebbe essere emessa fino al 2050 senza mettere a repentaglio gli impegni dell’Unione ai sensi dell’accordo di Parigi".

Prossime tappe

Il Parlamento è ora pronto ad avviare i negoziati con i Paesi UE, appena il Consiglio avrà concordato una posizione comune.

Contesto

A seguito della decisione del Consiglio europeo (2019) di approvare l'obiettivo della neutralità climatica per il 2050, a marzo 2020 la Commissione europea ha presentato una proposta di normativa dell'UE sul clima che prevede l'obbligo giuridico per l'UE di diventare neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050.

Il Parlamento europeo ha svolto un ruolo decisivo nell'insistere per una legislazione dell'UE in materia di clima più ambiziosa e, il 28 novembre 2019, ha dichiarato l'emergenza climatica.


Percorso legislativo

Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

Progetto di relazione sulla legge europea sul clima

Conferenza stampa con l'on. Jytte Guteland (S&D, SWE) 7 ottobre alle 10.00

Briefing del Servizio Ricerca del PE: Legge europea sul clima

Servizio Ricerca del PE: Cambiamento climatico e azione per il clima

Comunicato stampa: "Eurobarometro: lotta al cambiamento climatico la priorità per il Parlamento" "(29.11.2019)

Centro multimedia del PE

Il Parlamento chiede la neutralità in termini di emissioni di carbonio per ogni Paese dell'UE entro il 2050. ©Adobe Stock

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Il presidente Sassoli e il premier Conte

al convegno sul piano di ripresa europeo e le opportunità di rilancio per i trasporti e la logistica

Roma, 9 ottobre 2020 ore 9:30-18:30

Museo di Palazzo Venezia

All’evento, organizzato dal Parlamento europeo in collaborazione con la Commissione europea, si confronteranno rappresentanti delle istituzioni comunitarie, nazionali e locali con operatori del settore.

I trasporti e la logistica sono tra i settori più colpiti dalla crisi da COVID-19, ma al tempo hanno giocato un ruolo centrale nell’assicurare la mobilità e l’approvvigionamento dei beni essenziali, tanto sanitari quanto alimentari e tecnici, durante il lockdown e sono destinati ad essere uno dei fulcri su cui poggiare la ripartenza dell’economia europea nei prossimi mesi.

Il 21 luglio i capi di Stato e di governo, riuniti in un vertice straordinario, hanno trovato un accordo sul piano Next Generation EU da 750 miliardi e sul Quadro Finanziario Pluriennale 2021 - 2027 da 1074 miliardi, un’intesa ora al centro di negoziati tra il Parlamento ed il Consiglio europeo.

Questi strumenti sono volti a rafforzare, attraverso il sostegno a un processo di riforme e investimenti, la coesione sociale e territoriale, la crescita e l’occupazione. Il Green Deal europeo, il completamento del mercato unico, il digitale, si confermano i pilastri su cui l’UE basa la sua strategia per far ripartire il continente.

In primo piano vi è la necessità di accelerare la transizione verso una mobilità sostenibile e intelligente in settori responsabili di un quarto delle emissioni della UE. Perseguire i target del Green Deal significa quindi non solo ridurre le emissioni, ma anche fornire agli utenti alternative più economiche, accessibili e pulite. Per questo sarà anche necessario promuovere il trasporto multimodale e trasferire una parte sostanziale dei trasporti di merci alle ferrovie e alle vie navigabili. Nel settore dell'aviazione l’obiettivo è realizzare un autentico cielo unico europeo che contribuirà anche a ridurre le emissioni.

L’Italia è il primo beneficiario del sostegno europeo, che si trasforma quindi in un’opportunità straordinaria per investimenti strategici nel Paese nel segno della modernità, sostenibilità e competitività.

L’evento, che vuole essere un momento di confronto e stimolo tra le istituzioni e gli operatori del settore, sarà aperto dal presidente del Parlamento europeo David Sassoli, chiuderanno i lavori lo stesso Sassoli e il Primo ministro Giuseppe Conte. Interverranno anche il commissario UE ai trasporti Adina Valean, il vice presidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo, gli eurodeputati Antonio Tajani, PPE-FI, Brando Benifei, S&D-PD, Carlo Fidanza, ECR-FdI, Paolo Borchia, ID-Lega e il vicepresidente della BEI Dario Scannapieco. Tra gli oratori figurano i ministri Paola De Micheli, Vincenzo Amendola, Stefano Patuanelli oltre a governatori e rappresentati del settore dei trasporti, della logistica e del mondo produttivo. Il convegno sarà moderato dal giornalista de Il Sole24Ore Giorgio Santilli.

Dove?

Museo di Palazzo Venezia, via del Plebiscito 118, Roma

Quando?

Venerdì 9 ottobre dalle 9:30 alle 18:30

Qui potete leggere il programma completo.

Per accreditarsi scrivere a: santina.romei@europarl.europa.eu entro le 12:00 di giovedì 8 ottobre indicando nome, cognome, testata e numero di telefono.

Le troupe televisive sono invitate a presentarsi al Museo di Palazzo Venezia entro le ore 8:30 del 9 ottobre in modo da rendere più agevole lo scarico e l’installazione del materiale.

Dove?

Museo di Palazzo Venezia, via del Plebiscito 118, Roma

Quando?

Venerdì 9 ottobre dalle 9:30 alle 18:30
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21/9/20
Sassoli: Il Parlamento europeo non riconosce i risultati delle ultime elezioni presidenziali e continua a sostenere il popolo bielorusso.

Dichiarazione del Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, dopo l’incontro con la leader dell’opposizione bielorussa, Svetlana Tikhanovskaya.

“Questa mattina ho accolto al Parlamento europeo la Signora Svetlana Tikhanovskaya. Sono molto contento di vedere che sta bene. Sfortunatamente però ci sono migliaia di Bielorussi in detenzione e molti di loro continuano ad essere torturati nel proprio paese. Per 45 giorni hanno manifestato in strada rivendicando il diritto di poter scegliere.

Questo è inaccettabile. Chiedo al Signor Lukashenko di liberare tutte le persone detenute e impegnarsi in un dialogo con il Coordination Council ed i rappresentanti del popolo bielorusso.

Il Parlamento europeo la scorsa settimana ha votato una risoluzione a grande maggioranza per chiedere il rispetto dei diritti civili, politici e umani in Bielorussia e per sostenere l’idea che le sanzioni colpiscano gli autori delle violenze. Noi crediamo che i cittadini della Bielorussia devono essere gli unici autori del proprio destino. L’unica soluzione percorribile è una pacifica transizione del potere.

Rinnovando la mia volontà di collaborazione con la Signora Svetlana, sono molto contento della sua visita oggi qui in Parlamento e a Bruxelles in dialogo anche con le altre istituzioni”.

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17-09-2020

COVID-19: Paesi UE devono armonizzare i test e le misure sanitarie

Il virus può rimanere attivo per mesi, fino alla realizzazione di un vaccino efficiente e sicuro

Necessaria una definizione comune per casi positivi, decessi e recupero dall'infezione

Stagione influenzale probabilmente aumenterà il numero di persone da testare

Definizioni, criteri e metodologie comuni UE sono fondamentali per combattere efficacemente la pandemia in corso e le sue conseguenze economiche nell'UE.

Preoccupati dal recente aumento dei casi positivi di COVID-19 in tutta Europa, i deputati deplorano che gli Stati membri non abbiano imparato la lezione della crisi e abbiano ancora una volta adottato misure diverse e non coordinate.
In una risoluzione adottata con 595 voti a favore, 50 contro e 41 astensioni giovedì, il Parlamento sottolinea la mancanza di una metodologia armonizzata per raccogliere e valutare il numero di persone infette, mancanza che porta a valutazioni diverse sul rischio sanitario e a restrizioni della libera circolazione per le persone che provengono da altri paesi dell'UE.
Dopo il dibattito di martedì con il Commissario Didier Reynders e il Ministro Michael Roth della Presidenza tedesca, il Parlamento esorta i Paesi UE a:

adottare la stessa definizione per casi positivi, decessi e recupero dall'infezione di COVID-19,

riconoscere reciprocamente i risultati dei test in tutti gli Stati membri

ridurre i tempi di attesa sproporzionati per i test,

stabilire un periodo di quarantena comune,

coordinare le restrizioni di viaggio quando necessarie, in linea con la proposta della Commissione e

discutere su come tornare il più rapidamente possibile a uno spazio Schengen senza controlli alle frontiere interne e piani di emergenza.

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) dovrebbe essere incaricato a valutare il rischio di diffusione del virus e pubblicare una mappa dei rischi aggiornata settimanalmente (per regione) utilizzando un codice colore comune, sulla base dei dati forniti dagli Stati membri.

Incoraggiare l'uso di applicazioni di tracciabilità

La risoluzione chiede infine alla Commissione di sviluppare un formulario armonizzato per la localizzazione dei passeggeri per creare la fiducia in un sistema di monitoraggio a livello europeo. L'uso di applicazioni di localizzazione dovrebbe essere incoraggiato nel pieno rispetto del regolamento generale sulla protezione dei dati, secondo i deputati, che chiedono sistemi nazionali interoperabili entro ottobre, per consentire la localizzazione COVID-19 a livello europeo.
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14/9/20

Sassoli: Grazie ai cittadini di Strasburgo. Vogliamo tornare appena possibile

Dichiarazione del Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli in apertura della sessione Plenaria di settembre.

"Come è evidente a tutti, siamo ancora dentro l´emergenza Covid 19. Speravamo, con la pausa estiva, di tornare alla normalità ma abbiamo constatato che i nostri paesi sono ancora colpiti dal virus. La progressione del contagio è ripresa e ha fatto adottare ai Governi nazionali misure di contenimento.

Per questo motivo, sulla base delle informazioni fornite dai servizi sanitari e dalle autorità francesi, ho assunto con rammarico la decisione di non tenere la sessione Plenaria a Strasburgo in questa tornata di settembre.

Desidero ringraziare i Presidenti dei Gruppi politici per il loro sostegno a questa decisione difficile e per aver manifestato, alla Conferenza di Presidenti, il pieno appoggio alla mia decisione di ristabilire la sessione di Strasburgo non appena la situazione sanitaria nella città e le condizioni di sicurezza consentiranno il nostro ritorno.

Sono grato alle autorità francesi per aver compreso lo spirito di questa decisione e per la collaborazione costante in questi mesi difficili e rivolgo, a nome di tutti i parlamentari, un caloroso saluto alla sindaca e ai cittadini di Strasburgo in attesa del nostro ritorno che ci auguriamo accadrà al più presto".
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11/9/20

Il Presidente Sassoli al G7 Speaker's Meeting sui cambiamenti climatici

Il Presidente del Parlamento europeo parteciperà alla riunione virtuale dei leader dei Parlamenti del G7 ospitata dalla Speaker del Congresso USA, Nancy Pelosi

Il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli parteciperà sabato 12 settembre dalle ore 13.00 alle ore 20.15 al G7 dei Presidenti dei Parlamenti. La riunione, virtualmente ospitata dalla Speaker del Congresso USA Nancy Pelosi, si svolgerà in remoto.

David Sassoli prenderà la parola durante la cerimonia di apertura del “G7 Speaker Meeting” alle ore 13.00 e nel panel “Affrontare il Covid-19 e la crisi climatica per costruire un futuro più prospero, giusto ed eguale”, previsto per le ore 18.35 a porte chiuse. Nello stesso panel prenderanno la parola la Speaker del Congresso americano Nancy Pelosi, il Presidente della Camera dei Deputati italiana Roberto Fico, Il Presidente della Camera dei Rappresentanti giapponese Tadamori Oshima ed il Presidente del Bundestag tedesco Wolfgang Schäuble.

Il video dell'intervento del Presidente Sassoli nella sessione di apertura è disponibile qui.
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8/9/20

Covid19: Sassoli, Strasburgo dichiarata zona rossa. Prossima plenaria a Bruxelles

Dichiarazione del Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli

“La sede del Parlamento europeo è Strasburgo, questo è un obbligo scritto nei Trattati che noi vogliamo onorare. Abbiamo fatto di tutto per riprendere il normale svolgimento delle nostre sessioni plenarie a Strasburgo. Tuttavia, la ripresa della pandemia in molti stati membri e le decisioni prese dalle autorità francesi di classificare l’intero dipartimento del Basso Reno in zona rossa, ci obbligano a riconsiderare lo spostamento a Strasburgo. Siamo molto amareggiati per questa decisione, ma il trasferimento dell’amministrazione del Parlamento europeo imporrebbe a tutto lo staff, al suo ritorno a Bruxelles, la quarantena.

Viviamo un momento difficile e sono riconoscente per tutta la collaborazione, la disponibilità e le competenze dimostrate dalla Ville de Strasbourg, dalle autorità sanitarie e dal governo.

Il desiderio del Parlamento europeo è di tornare a Strasburgo e siamo certi che, di fronte ad una diminuzione della pandemia, questo sarà possibile.

La sessione plenaria del Parlamento europeo dal 14 al 17 settembre si svolgerà a Bruxelles”.
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Il futuro dell’Europa è adesso

Dibattito in vista del discorso sullo Stato dell’Unione 2020

webinar martedì 8 settembre, 10:00-12:00


In occasione del discorso sullo stato dell'Unione l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, in collaborazione con la Rappresentanza della Commissione europea organizza un incontro con i cittadini, le associazioni giovanili, di volontariato e rappresentanti della società civile.


Il dibattito sullo stato dell’Unione europea (#SOTEU), che avrà luogo il 16 settembre 2020 durante la plenaria di Strasburgo, avrà quest’anno un'importanza particolare. Arriva infatti nel contesto della crisi causata dall'epidemia di COVID-19 e il Parlamento europeo è l'istituzione più adatta - poiché eletto direttamente dai cittadini - per raccogliere le preoccupazioni e le aspettative degli europei e tramutarle in programmi e azioni da inserire nell'agenda politica dell'UE.

Il cambiamento è già iniziato con le misure adottate per far fronte alla pandemia, rispetto alla quale l’Ue ha messo in campo strumenti senza precedenti. Ma bisogna andare avanti e completare l’edificio europeo: serve un’Europa efficiente, in grado di tenere testa agli altri grandi attori globali, come Cina, USA, Russia o India, di affrontare sfide epocali, come i cambiamenti climatici e la rivoluzione digitale, e di difendere i suoi valori fondanti: la democrazia liberale, la libertà e la dignità della persona, ovunque nel mondo.

Parteciperanno al dibattito il vicepresidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo, M5S, il presidente della commissione Affari Costituzionali e della Conferenza dei presidenti di commissione, Antonio Tajani (tbc), FI-PPE, il capodelagazione del PD Brando Benifei, S&D, e Antonio Maria Rinaldi, Lega-ID, membro della commissione Affari costituzionali. Con loro si confronteranno la senatrice ed ex commissario UE Emma Bonino, gli ambasciatori Michele Valensise e Antonio Armellini, i rappresentanti di associazioni giovanili, di volontariato ed esperti della UE. L’evento sarà moderato dalla giornalista Fiorella Lavorgna. Sarà possibile seguire l'incontro in diretta streaming sulla pagina Facebook del Parlamento europeo in Italia Il discorso sullo stato dell'Unione è un appuntamento annuale nel corso del quale la/il Presidente della Commissione europea fa il bilancio delle azioni UE e presenta a grandi linee gli obiettivi per l'anno successivo. Il discorso viene pronunciato nel mese di settembre davanti al Parlamento europeo riunito in sessione plenaria. Per il Parlamento europeo, quello sullo stato dell'Unione europea è il dibattito chiave dell'anno: un momento di verifica del lavoro svolto dalla Commissione per realizzare in concreto quanto programmato, allo scopo di fornire soluzioni ai cittadini europei. Inoltre, questo evento, serve a promuovere un'Unione più trasparente e democratica: si tratta di un'opportunità unica per avvicinare l'Unione europea ai suoi cittadini. Quello di quest'anno sarà il primo discorso sullo stato dell'Unione per la Presidente Ursula von del Leyen.

AGGIORNATO IL
15/01/2021 19:14:45

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