Martedì, 19/02/2019
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Alba: una corona d’alloro sulla targa dedicata a Padre Girotti ricordando i “Giusti tra le Nazioni” ed i “Giusti tra gli Albesi”

Nel Giorno della Memoria, domenica 27 gennaio al mattino, il Comune di Alba, insieme all’associazione Padre Giuseppe Girotti, ha ricordato i “Giusti tra le Nazioni” ed i “Giusti tra gli Albesi”, ma anche tutte le vittime dei campi di sterminio e delle persecuzioni razziali. La commemorazione attraverso una santa messa nella chiesa Divin Maestro celebrata da don Luigi Lucca, con l’intervento del Sindaco di Alba Maurizio Marello a fine rito e poi la deposizione di una corona di alloro sulla targa della via dedicata al beato Padre Giuseppe Girotti.

«Questa commemorazione - ha sottolineato il Sindaco Maurizio Marello – è a pochi metri dalla via intitolata a Padre Giuseppe Girotti. Il beato è stato vittima dell’Olocausto, è morto nel campo di concentramento di Dachau. Ci ricorda il male ed i campi di sterminio, i 6 milioni di ebrei morti in questi campi e gli altrettanti milioni di zingari, di omosessuali, oppositori politici, di coloro che venivano considerate “non persone” dal regime nazista. Padre Girotti, Giusto tra le Nazioni ci ricorda anche il bene. I Giusti sono stati strumenti di salvezza e solidarietà. In quegli anni bui per l’Europa, c’erano anche persone che ne hanno salvato altre, proteggendole nelle loro case, nelle loro cantine, nelle parrocchie. Così sono state anche strumenti di liberazione perché attraverso la loro testimonianza, insieme ai partigiani ed agli uomini di buona volontà, hanno contribuito all’avvento della libertà e della democrazia, nella nostra città e nel nostro paese. Ogni anno facciamo memoria, soprattutto con i giovani nelle scuole perché queste cose possono sempre ricapitare. Facciamo attenzione. Stiamo vivendo anni non facili. Non perdiamo di vista il senso dell’umanità ed il senso della comunità, ancora molto forte sul nostro territorio. Cerchiamo anche noi, nel nostro piccolo, di essere strumenti di liberazione e di salvezza».


Così il Sindaco Maurizio Marello nella chiesa Divin Maestro. Dopo la celebrazione liturgica, un corteo ha percorso Corso Piave fino alla traversa di intitolata a Padre Giuseppe Girotti dove è stata deposta una corona di alloro.

Padre Girotti è annoverato tra i “Giusti tra le Nazioni” per il suo aiuto agli ebrei durante l'Olocausto. Per loro sacrificò la propria vita con la deportazione e la morte nel campo di concentramento di Dachau l’1 aprile del 1945. Per questo, nel 2014 la Chiesa Cattolica gli ha riconosciuto il titolo di beato.

All’evento hanno partecipato anche gli assessori comunali Anna Chiara Cavallotto, Gigi Garassino ed Alberto Gatto, i consiglieri Mario Marano e Domenico Boeri, il presidente dell’associazione Padre Giuseppe Girotti Renato Vai, il Sindaco di Bosia Ettore Secco, rappresentanti degli Alpini, dei Bersaglieri e dei Carabinieri.
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Alba: il sindaco Maurizio Marello ha aperto il corso di formazione “Salute-Sindaci-Cittadini”

Mercoledì 30 gennaio il sindaco di Alba Maurizio Marello ha aperto il corso di formazione “Salute-Sindaci-Cittadini - Ruolo e responsabilità degli amministratori in ambito sanitario e socio sanitario” promosso da Anci Piemonte e Federsanità, nella sala multimediale dell’Azienda Sanitaria Locale CN2 in via Vida ad Alba.

«La sala multimediale dell’Asl è il luogo dove si riunisce la Conferenza dei Sindaci dell’Asl CN2 – ha sottolineato il sindaco Maurizio Marello – C’è un lavoro di interlocuzione che i territori fanno con l’Asl ed i suoi vertici. In questi anni abbiamo lavorato parecchio su diversi temi ed in particolare sulla costruzione del nuovo ospedale Alba – Bra dove si continuerà a operare per la fase non semplice del trasloco dei due nosocomi nell’ospedale unico di Verduno coinvolgendo i cittadini sulle nuove abitudini. Ringrazio gli organizzatori per aver scelto Alba per questo evento».

L’incontro è stato introdotto dal vicepresidente al Welfare di Anci Piemonte Elide Tisi. Dopo il Sindaco Maurizio Marello sono anche intervenuti il direttore dell’Asl CN 2 Massimo Veglio, il presidente regionale di Federsanità Gianpaolo Zanetta, il presidente della Consulta Welfare di Anci Piemonte Patrizia Manassero e il vicepresidente Anci Michele Pianetta.

L’iniziativa prevede complessivamente 5 giornate formative in tutto il Piemonte sul tema della responsabilità degli amministratori locali in ambito sanitario e socio-sanitario.
31/1/19
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Alba: sciopero autobus dalle ore 16.00 alle ore 22.00 di lunedì 21 gennaio

La società Bus Company S.r.l., gestore del servizio di trasporto pubblico anche nella città di Alba, ha comunicato all’Amministrazione comunale che lunedì 21 gennaio 2019 non sarà possibile assicurare la regolarità operativa dei bus dalle ore 16.00 alle ore 22.00, per lo sciopero nazionale di 4 ore indetto segreterie Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uil Trasporti, Fast-Confsal e Faisa-Cisal.

Il servizio sarà garantito da inizio servizio al mattino fino alle ore 16.00 di pomeriggio.

Sarà comunque assicurato il completamento delle corse in partenza entro il termine della fascia di servizio garantito.
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Alba: la sicurezza urbana sul tavolo degli “Stati Generali del Sociale”

Giovedì 17 gennaio in sala “Beppe Fenoglio” nel Cortile della Maddalena ad Alba, la “Sicurezza urbana” è stato il tema del tavolo degli “Stati Generali del Sociale”, il progetto del Comune di Alba e del Consorzio Socio Assistenziale Alba Langhe e Roero per aprire un processo di pianificazione dei servizi che incidono sulla qualità della vita delle persone che abitano la città.



Un percorso di ascolto, dialogo e proposte partito nel novembre 2017 con la collaborazione dei Comitati di Quartiere ed il contributo dei soggetti pubblici territoriali, degli attori del terzo settore e dei cittadini albesi, per rafforzare i servizi ed incrementare la coesione sociale, attraverso uno strumento atto ad individuare le linee di intervento e le priorità da realizzare.

«Nei mesi scorsi – ha spiegato il Sindaco di Alba Maurizio Marello – abbiamo fatto delle riunioni per ascoltare le diverse problematiche sociali della comunità. Queste problematiche emerse sono state elaborate dal Consorzio che ha individuato alcune tematiche rilevanti: minori, disabilità, anziani, sicurezza urbana. A questi argomenti sono stati dedicati incontri di approfondimento fino ad arrivare all’ultimo tema oggetto di questo incontro. Ringraziamo il Questore Emanuele Ricifari per la cortese disponibilità a dialogare con noi sulla sicurezza, bene comune che appartiene alla comunità ed è uno dei diritti doveri dei cittadini che a vario titolo devono fare la propria parte. La sicurezza è l’ultimo degli argomenti tematici. A febbraio si chiuderà con un incontro aperto a tutta la cittadinanza per restituire quanto è emerso. Il tutto confluirà in una sorta di piano regolatore del sociale che lasceremo alle future amministrazioni con quelli che sono i bisogni, gli orientamenti, gli indirizzi con al centro il tema della comunità».

Dopo l’intervento del Sindaco Maurizio Marello, di sicurezza urbana in particolare ha parlato il Questore di Cuneo Emanuele Ricifari rispondendo alle domande del direttore del Consorzio Socio Assistenziale Alba Langhe e Roero Marco Bertoluzzo.

«Esiste una distinzione fondamentale tra ciò che è insicuro e ciò che viene percepito come insicuro – ha chiarito il Questore Ricifari - Ad Alba ci sono meno reati rispetto ad altre zone d’Italia perché c’è il germe dell’ordine. C’è un’amministrazione pubblica che nel tempo ha realizzato un territorio ordinato, pulito dove zone di reale degrado non ci sono».

Spronato dal direttore Bertoluzzo, il Questore ha poi spiegato: «Le telecamere sono utili per la sicurezza ma bisogna metterle nei posti giusti e renderle perfettamente operative. Per quanto riguarda la prevenzione dei furti negli appartamenti, predisporre una casa con porte blindate e preoccuparsi di chiudere porte e finestre può evitare i furti. Bisogna stare accorti ed essere prudenti anche quando si è in giro. Se invece parliamo di reati violenti, il posto più insicuro è casa nostra. Purtroppo, da quando sono a Cuneo ho trattato decine di casi di violenza familiare, più che in altre parti d’Italia ma per quanto riguarda la sicurezza in questa città vi dico: siamo ad Alba, siete tanto fortunati».

Durante l’incontro si è parlato anche di bullismo, cyberbullismo e di emergenza educativa per le nuove generazioni.

È anche intervenuto il Presidente del Consorzio Socio Assistenziale Alba Langhe e Roero Giuseppe Cencio. Hanno partecipato il Vice Sindaco Elena Di Liddo, gli assessori Rosanna Martini, Fabio Tripaldi, Luigi Garassino ed Alberto Gatto, accanto a diversi consiglieri comunali e referenti dei comitati di quartiere.
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Alba: il Sindaco Maurizio Marello alla serata dedicata al fiume “Tanaro”: «abbiamo posto le basi per tutelare l’area e per rilanciarla»

Grande partecipazione all’evento dedicato alla presentazione dell’inchiesta “Tanaro tesoro da salvare” realizzata del settimanale Gazzetta d’Alba, pubblicata il 2 gennaio scorso e presentata al pubblico venerdì 11 gennaio in sala “Vittorio Riolfo” ad Alba.

Una serata tutta incentrata sul grande fiume. Si è parlato del progetto per la valorizzazione della fascia fluviale a cura del Comune di Alba, ente capofila nell’Accordo di Programma stipulato tra la Regione Piemonte ed i Comuni di Alba, Govone, Roddi, Saliceto, Castelletto Uzzone, Mango, Prunetto, Barbaresco, Castino, Montà, Barolo, Mombarcaro, Bra.

Si è parlato anche di alluvione, dei due ponti, dell’inquinamento, dell’ambiente, della biodiversità, della flora, della fauna, della pista ciclabile, del rapporto della cittadinanza con il corso d'acqua che attraversa la città.

«Negli ultimi 70 anni il fiume ha vissuto tre vite diverse – ha affermato il Sindaco di Alba Maurizio Marello, tra i relatori della serata – La prima fase quando la nostra realtà era contadina, in cui pochi si potevano permettere di andare al mare e le spiagge per il bagno erano quelle del Tanaro. Allora c’era un interesse per il fiume e le famiglie lo frequentavano. Poi abbiamo avuto una seconda vita del Tanaro che ha vissuto lo sfruttamento dell’ecosistema con la rivoluzione industriale ed il boom economico degli anni ’60 – ’70, quando non c’era una sensibilità verso l’ambiente e per questo il fiume, ma anche il suolo sono stati pesantemente attaccati. Oggi la qualità delle acque del fiume è migliorata perché sono arrivate legislazioni severe sulla tutela ed è stato realizzato un depuratore che è uno dei migliori del Nord Italia. La terza vita è nata dal 1994 in poi. Dopo l’alluvione c’è stata una svolta. Sono arrivati molti finanziamenti, sono stati fatti interventi sul Talloria, sul Cherasca, è stato realizzato lo scolmatore del Riddone, tantissime opere. Non è stato tempestivo l’intervento con un nuovo Piano regolatore. Il nuovo Prg è stato approvato nel 2016. Bisognava interrompere il rapporto sbagliato con il fiume e con le colline. Bisognava tutelarli. Il nuovo Prg ha trovato una forma di riconciliazione con il fiume. Nel documento è stato individuato un grande parco urbano del Tanaro, un’area da vivere, con attività agricole, attività sportive con cavalli, bici, canoa e altro, ma soprattutto un’area da preservare non solo dalla cementificazione ma anche dal fotovoltaico a terra, ad esempio. Stiamo per firmare un protocollo d’intesa che individua una serie di zone lungo il Tanaro da far entrare nella salvaguardia attraverso le norme regionali. I sindaci dei comuni interessati hanno dato la propria disponibilità. Quindi, anche nel Piano regolatore riporteremo questo. Dal punto di vista normativo abbiamo posto le basi per tutelare quest’area, ma anche per rilanciarla».

Così il Sindaco Marello al dibattito coordinato dai giornalisti di Gazzetta d’Alba curatori dell’inchiesta Matteo Viberti e Francesca Pinaffo.

All’iniziativa è intervenuto anche l’amministratore delegato della cooperativa Erica. Secondo Roberto Cavallo «il fiume è poco vissuto, non c’è un rapporto stretto con la cittadinanza e questo porta più inerti e più rifiuti».

Mentre il geologo Carlino Belloni che ha analizzato le due alluvioni del 1994 e del 2016, all’incontro ha parlato delle rocce presenti lungo il corso d’acqua e del ponte strallato “Caduti di Nassiriya” che attraversa Alba.

Per il naturalista Edmondo Bonelli, «dal punto di vista dell’ambiente, il Tanaro è un posto bellissimo dove non c’è nessuno. Ha dei percorsi molto belli, una pista ciclabile bellissima e non si capisce perché non è frequentato. Dal punto di vista della flora ci sono dei problemi perché è un ambiente modificato ma è un ambiente ricchissimo di biodiversità. Le aree incontaminate sono poche, alcune sono protette altre dovrebbero diventarlo. Il Tanaro è pieno di pesce e questo significa che è un ecosistema vitale. Ci sono specie autoctone. Aumentano le carpe. Rimangono tantissime specie rare, come le trote marmorate. Le anguille sono scomparse, non c’è più il luccio. Sono arrivate specie esotiche come il pesce siluro, c’è il barbo europeo. Nonostante sia pieno di pesce, il Tanaro non ha più pescatori».

Alla serata conclusa con l’intervento saluto del direttore di Gazzetta d’Alba don Giusto Truglia è intervenuto anche il tecnico dell’Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) Enrico Rivella.

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Alba: il Sindaco Maurizio Marello al Capodanno in Piazza: «Pace nelle nostre famiglie e nei luoghi di lavoro e prospettive lavorative a chi a chi non ce l’ha»

Lunedì 31 dicembre in tantissimi hanno partecipato al Capodanno in piazza Risorgimento ad Alba. Una festa in musica iniziata con il concerto live del Duo Alex-Silver insieme al Nutella Party grazie al contributo di Ferrero S.p.A. e Panificatori Albesi, prima del countdown verso la mezzanotte lanciato dal Sindaco Maurizio Marello.

«Grazie per aver scelto di scendere in piazza Duomo per salutare l’anno 2018 e per festeggiare il 2019 - ha detto il Sindaco Maurizio Marello dal palco – Il saluto va soprattutto alle persone venute da più lontano per festeggiare con noi questo inizio anno. Un grazie a Carlo Passone per l’organizzazione dell’evento che si celebra da vent’anni con diverse iniziative. Quest’anno c’è anche la mongolfiera nel Cortile della Maddalena. Rivolgo un pensiero alle persone ammalate, agli anziani, a chi è in ospedale, alle persone che non stanno bene ma sperano in un anno migliore. Un applauso a tutti coloro che non possono essere qui perché stanno soffrendo. Auguro alla nostra città tanto bene per il 2019. Pace nelle nostre famiglie e nei luoghi di lavoro. Auguro una prospettiva lavorativa a chi a chi non ce l’ha. Un augurio particolare ai nostri giovani impegnati negli studi. Un augurio a tutti per un 2019 fatto di cose che contano e di maggiore serenità rispetto al 2018 che è stato un anno di cose importanti ma anche di momenti tragici, come il crollo del ponte Morandi a Genova. Un sincero augurio a tutti. Buon anno!». Così il Sindaco Marello sul palco insieme agli assessori Massimo Scavino, Rosanna Martini e Anna Chiara Cavallotto, accanto al consigliere Claudio Tibaldi. Poi, il brindisi collettivo grazie a Cantine Capetta. +++++++++++++++

AGGIORNATO IL
19/02/2019 10:01:22

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