Venerdì, 26/04/2019
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Alba: inaugurata la rinnovata biblioteca della scuola media “Macrino”

E’ tutta nuova la biblioteca interna alla scuola media “Macrino” dell’Istituto Comprensivo Piave San Cassiano “Padre Giuseppe Girotti” di Alba.

I nuovi scaffali azzurro intenso insieme ai nuovi tavoli e alle sedie colorate sono state fornite dall’Amministrazione comunale. La parte bassa delle pareti dipinta color giallo dai ragazzi della scuola, insieme ai genitori ed ai nonni. Il supporto prezioso dei ragazzi bibliotecari Nouhad e Luigi. Il prezioso sostegno di idee e risorse delle associazioni “Bni” e “Genitori Culturandia”, dei genitori e degli allievi guidati dagli insegnanti. Tutte queste risorse hanno portato al rinnovo dello spazio dedicato ai libri, alla consultazione e alla lettura.



La biblioteca rinnovata è stata inaugurata martedì 9 aprile, con l’apertura al pubblico e gli interventi istituzionali nell’aula magna, alla presenza del sindaco Maurizio Marello, del vice sindaco ed assessore all’Istruzione Elena Di Liddo, dell’assessore al Bilancio Luigi Garassino, del consigliere delegato allo Sport Claudio, Tibaldi, accanto al dirigente scolastico Alessandro Zannella, all’ex dirigente scolastico dello stesso Istituto Comprensivo Michele Cauda, agli insegnanti e agli alunni.

«Un grazie agli insegnanti, ai genitori, al preside, alle associazioni dei genitori e soprattutto ai ragazzi che sono parte attiva nella gestione della biblioteca – ha dichiarato il sindaco Maurizio Marello – Questa biblioteca è una tappa importante di un percorso formativo dove gli studenti hanno lavorato e continuano a lavorarci. In questi ultimi anni sono nate tre nuove biblioteche in città: nella nuova scuola media della Moretta, nella scuola del Mussotto e questa. Sono tutti o progetti partiti dal basso con le scuole o progetti condivisi con i ragazzi e gli insegnanti. Sarebbe bello collaborassero, magari per un interscambio di libri e per far sì che questi luoghi siano sempre vivi. Intanto siamo felici di partecipare a questo riavvio. Mi è stato segnalato un intervento di tinteggiatura del corridoio della scuola. Potrebbe essere fatto in estate durante la chiusura della scuola. Sulle scuole, in questi anni abbiamo speso circa un milione di euro all’anno ed è stato giusto così perché i luoghi della formazione dei nostri ragazzi devono essere accoglienti e sicuri».

«Ringrazio tutti, in particolare l’associazione “Genitori Culturandia” – ha detto vice sindaco ed assessore all’Istruzione Elena Di Liddo – E’ generosissima ed è una presenza davvero significativa per tutti i plessi dell’istituto comprensivo. Questa esperienza mi fa pensare ad una “biblioteca resistente” perché, nonostante le difficoltà, avete resistito e siete stati impregnati da questa bella sinergia realizzata da tutti quanti insieme».

«Il pane della cultura fa salire in alto, i libri sono fondamentali, la scuola è fondamentale – ha detto Alessandro Zannella dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Piave San Cassiano “Padre Giuseppe Girotti” - I libri sono il pane degli angeli. La biblioteca è una piccola casa e deve essere ben arredata. La cultura è un continuo work in progress, si impara sempre».

All’evento è intervenuto anche l’ex dirigente scolastico dello stesso Istituto Comprensivo Michele Cauda.
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Alba: aperture straordinarie Ufficio Elettorale fino al 26 di aprile

Per gli adempimenti connessi alla presentazione delle liste di candidati per le Elezioni Europee, Regionali ed Amministrative del 26 maggio 2019, l’Ufficio Elettorale del Comune di Alba avrà aperture straordinarie, oltre il normale orario al pubblico:

domenica 14 aprile: dalle 8.30 alle 12.30;

lunedì 15 aprile: dalle ore 8.30 alle ore 16.30;

martedì 16 aprile e mercoledì 17 aprile: dalle ore 8.30 alle 20.00;

martedì 23 aprile e mercoledì 24 aprile: dalle ore 14.00 alle ore 16.30;

giovedì 25 aprile: dalle ore 8.30 alle ore 16.30;

venerdì 26 aprile: dalle ore 8.00 alle ore 20.00;

Chi ha esaurito i diciotto spazi oppure ne ha solo due sulla propria tessera elettorale, può chiedere una nuova tessera all’Ufficio Elettorale, anche in orari di apertura straordinaria.


L’Ufficio Elettorale del Comune di Alba è in Piazza Risorgimento, 1

tel. 0173 292201 - 292327

fax 0173 292304

e-mail: elettorale@comune.alba.cn.it
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Alba: un’area verde di corso Europa intitolata a Giovanni Goria

Nella riunione di giovedì 4 aprile scorso, la Giunta comunale di Alba ha deciso di intitolare a Giovanni Goria l’area verde in corso Europa, tra via Padre Girotti e via San Pio V, di fronte alla scuola elementare “Maria Montessori”.

L’area verde sarà restaurata nelle prossime settimane, nell’ambito del progetto di riqualificazione dell’area mercatale di corso Europa.

Scomparso nel 1994, Giovanni Goria, nel 1987 da Presidente del Consiglio, inaugurò la Fiera del Tartufo Bianco d’Alba e la rinnovata Biblioteca civica. Astigiano, fu testimone e attore importante nella storia politica ed economica dell’Italia e dell’Europa.

La targa riporterà la dicitura “Area verde. Giovanni Goria (1943 - 1994) Presidente del Consiglio”.

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Giovanni Goria nasce ad Asti il 30 luglio 1943.

Figlio di un impiegato comunale e di una commerciante, rivela molto presto la sua vocazione politica iscrivendosi alla Democrazia Cristiana nel 1960, a soli diciassette anni. Consegue il diploma di ragioniere e la laurea in Economia e Commercio. Nominato responsabile dell’Ufficio Studi e programmazione dell’amministrazione provinciale di Asti, svolge un’intensa attività nell’ufficio studi della Camera di Commercio di Asti. In questa veste collabora con l’IRES di Torino.

Dal 1974 al 1976 è membro del collegio dei sindaci della Cassa di Risparmio di Asti. Nel 1975, dopo essere stato a capo del movimento giovanile della DC, diventa segretario regionale.

La svolta nella carriera politica avviene nel 1976 quando Giovanni Goria, pur non avendo mai fatto parte delle amministrazioni locali, viene candidato alle elezioni politiche del 20 giugno 1976 ed eletto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Cuneo-Alessandria-Asti.

Rieletto deputato il 3 giugno 1979 è Sottosegretario al Bilancio e alla Programmazione nel primo Governo Spadolini (1981-1982), incarico dal quale si dimette nel giugno 1982 per assumere quello di responsabile del dipartimento economico della Democrazia Cristiana. Nel dicembre 1982 è per la prima volta Ministro del Tesoro nel quinto Governo Fanfani. È il più giovane a ricoprire tale incarico nell’Italia repubblicana.

Negli anni seguenti Giovanni Goria mantiene ininterrottamente l’incarico di Ministro del Tesoro: durante i due Governi Craxi (1983-1986, 1986-1987) e il sesto Governo Fanfani (1987), in cui detiene, ad interim, l’incarico di Ministro del Bilancio e della Programmazione Economica.

Dalle consultazioni elettorali del 14 giugno 1987 sia la DC che il PSI risultano rafforzati, il che contribuisce a mantenere uno stato di tensione, rendendo improponibile la candidatura del segretario della DC De Mita alla guida del Governo. Si ricorre dunque a un governo di transizione e Giovanni Goria riceve dal Presidente della Repubblica Cossiga l’incarico di formare il Governo. Dal luglio 1987 Giovanni Goria presiede il primo Governo della decima legislatura, assumendo ad interim anche il Ministero per gli Interventi Straordinari nel Mezzogiorno. Travagliato da una serie di successive crisi il Governo si scioglie nel marzo 1988.

Durante il corso della sua vita politica Giovanni Goria elabora continuamente nuove idee, che entrano nel dibattito politico attraverso i suoi interventi in occasioni istituzionali e apposite pubblicazioni, per mezzo delle quali cerca di richiamare l’attenzione del mondo politico italiano degli anni Ottanta e Novanta sulle emergenze istituzionali ed economiche che si profilano all’orizzonte.

A giugno del 1989 partecipa alle elezioni europee, risultando il più votato della circoscrizione nord-ovest con 640.403 preferenze.



L’attività di Giovanni Goria si sposta, dunque, dal 1989 al 1991, nel Parlamento europeo, dove ricopre la carica di presidente della Commissione Affari Esteri.

Nell’aprile 1991 si dimette per assumere l’incarico di Ministro dell’Agricoltura e delle Foreste del nuovo Governo Andreotti.

Rieletto per la quinta volta nel 1991, entra a far parte del governo Amato come Ministro delle Finanze, in una compagine governativa che deve prima di tutto affrontare la difficile situazione economica, soprattutto in seguito all’entrata in vigore del trattato di Maastricht (7 febbraio 1992).

Il 19 febbraio 1993 Giovanni Goria si dimette in seguito al suo coinvolgimento come imputato in una vicenda giudiziaria legata alla Cassa di Risparmio di Asti, che si conclude negli anni successivi con il suo proscioglimento. Gli ultimi mesi di vita sono segnati dall’amarezza per tale vicenda e dall’avanzare della malattia. Muore ad Asti il 21 maggio 1994. +++++++++++++++

AGGIORNATO IL
26/04/2019 08:46:37

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