Lunedì, 10/12/2018
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Edilizia sociale, canoni e quota minima con introduzione Isee





In Commissione espresso parere positivo sulla fasce di reddito da applicare per gli affitti.

La Commissione Urbanistica, presieduta oggi dal vicepresidente Federico Valetti, presente l'assessore alle Politiche sociali Augusto Ferrari, ha affontato temi relativi ai canoni di locazione degli alloggi di edilizia sociale. E' stato dato parere favorevole all'unanimità all'aggiornamento (obbligatorio ogni due anni) delle fasce di reddito su cui vengono calcolati gli importi dei canoni di locazione. "La fascia più delicata - ha detto l'assessore Ferrari - è quella più bassa che adesso va da zero e 6.392 euro".
L'assessore ha poi svolto un'informativa sull'entità della "quota minima", cioè la somma che che gli assegnatari della casa popolare devono obbligatoriamente versare - anche in caso di morosità incolpevole - per poter accedere al finanziamento del Fondo sociale. Per il 2018 e il 2019 la quota minima rimane fissata a 480 euro (da pagare entro il 1° aprile). Intanto si sta ipotizzando di differenziarla in base al valore Isee: "nel 2019 - ha spiegato l'assessore - verrà avviata una sperimentazione per verificare se questa nuova modalità può andare incontro soprattutto alle esigenze delle famiglie a reddito basso, spesso con un solo componente". Sull'argomento è intervenuto il consigliere Davide Bono (M5s).

Al termine l'assessore Ferrari ha risposto all'interrogazione della consigliere Silvana Accossato (Leu) su "Cessione in proprietà di alloggi assegnati a cooperative proprietà indivisa nella provincia di Torino".
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Torino, 5 dicembre 2018

Ritornano i treni della neve da Ventimiglia a Limone Piemonte.

Dal 22 dicembre al 24 febbraio nei fine settimana e festivi.

Due i treni straordinari che Trenitalia, su richiesta dell’Agenzia della Mobilità Piemontese, effettuerà tutti i sabati e i giorni festivi dal 22 dicembre al 24 febbraio per facilitare la mobilità da e verso la località sciistica di Limone Piemonte.

In dettaglio: il regionale 22988 partirà da Ventimiglia alle 6.48 e arriverà a Limone alle 8.27, con fermate a Breil Sur Roya (7.16) e Tende (8.02) per proseguire per Borgo San Dalmazzo (8.47) e Cuneo dove arriverà alle ore 9.03.

Per il ritorno, il treno straordinario regionale 22989 partirà da Cuneo alle 17.20, Limone Piemonte alle 17.55 e fermerà a Tende (18.23), Breil Sur Roya (19.09) con arrivo a Ventimiglia alle 19.37.

“Con questa iniziativa – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Francesco Balocco – continua il nostro impegno per il rilancio della linea, in attesa che i francesi confermino gli investimenti promessi per consentire una riduzione dei tempi di percorrenza ed il potenziamento del servizio. Nell’ottica del rinnovo della convezione Italo-Francese, ribadiamo la nostra richiesta affinché in futuro sia RFI a gestire l’intera tratta”.
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Torino, 30 novembre 2018

Approvati i criteri per il riconoscimento del “Bonus” a favore degli abbonati Trenitalia per l’anno 2017 (erogazione 2019).

Finanziata anche la “Carta Tutto Treno”

Balocco: "Abbiamo mantenuto un impegno con i pendolari."

La Giunta Regionale riunitasi questa mattina ha approvato i criteri per il riconoscimento del “Bonus pendolari” 2017 a favore degli abbonati Trenitalia.

Ritorna quindi un provvedimento voluto da questa amministrazione sospeso nel 2013e riattivato lo scorso anno destinato ad erogare un bonus che dovrebbe “parzialmente” e “simbolicamente” risarcire i pendolari residenti in piemonte per i ritardi e i disservizi subiti.

Per i mensili, nei mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile 2019, sugli abbonamenti verrà riconosciuto automaticamente uno sconto pari al 10% del valore dell’abbonamento stesso, sia per le tratte regionali che per quelle sovraregionali con origine o destinazione Piemonte.

Per gli abbonamenti annuali, già “scontati” rispetto a quelli mensili, lo sconto sarà pari al 5% e per ottenerlo occorrerà recarsi nelle biglietterie Trenitalia esibendo l’abbonamento 2017 e richiedendone il parziale rimborso. Tale procedura sarà attiva dal 1° gennaio al 28 febbraio.

Come per il 2016 al Bonus è stata esclusa la zona “solo Formula” per due ragioni. L’elevatissimo numero di abbonamenti, che avrebbe reso irrisorio il rimborso se ripartito su un numero così elevato di utenti ed il fatto che la zona Formula è normalmente servita da più servizi sia ferroviari che stradali, rendendo meno pesanti eventuali disservizi.

Sono ricomprese nel rimborso invece gli abbonamenti Formula con zone e tratte (41/13/A), e Formula con zona PIN, sia pure con una percentuale di sconto inferiore (rispettivamente 3 e 5% sulle quattro mensilità).

Il Bonus sarà riconosciuto a tutti gli abbonati piemontesi.

“Anche per quest’anno – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Francesco Balocco - abbiamo mantenuto l’impegno assunto con le associazioni dei pendolari di erogare il Bonus, destinando per l’operazione 1.000.000 di euro. Si tratta di un segnale anche di valenza simbolica, che abbiamo voluto rafforzare. A livello complessivo regionale gli indici di puntualità media rispetto allo scorso anno sono migliorati, anche se permangono situazioni di forte criticità.”

Ulteriori dettagli sulle modalità saranno comunicate sul sito di Trenitalia e su quello dell’Agenzia della Mobilità Piemontese.

Il Bonus per gli abbonamenti 2018 sarà finanziato con successivo provvedimento.

Nella stessa delibera è stato approvato il rifinanziamento della Carta Tutto Treno per il costo sostenuto nel 2017 e a titolo di anticipo per gli oneri di rilascio della carta nel 2018, per un valore complessivo di 862.000 euro. la Carta Tutto Treno consente, con un solo abbonamento, l’accesso degli utenti piemontesi ai treni regionali e quelli a lunga percorrenza (Frecciabianca e Intercity) sulle tratte con origine-destinazione comuni, senza pagare sovrapprezzo.
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Torino, 30 novembre 2018

AREA DI CRISI: LINEE DI INVESTIMENTO SU MOBILITA' CONNESSA E CLEAN

Prima riunione ufficiale oggi pomeriggio a Roma al Ministero dello Sviluppo Economico tra i rappresentanti di Regione, Comune e Mise per discutere dell'iter di riconoscimento di Torino e dei comuni limitrofi quale area di crisi industriale complessa. Durante l'incontro è stata analizzata la documentazione prodotta da Regione Piemonte e anticipata agli stakeholder locali a inizio settimana su alcune ipotesi di lavoro che costituiranno la base del dossier da presentare al Ministero.

"Le possibili linee di investimento di cui si è discusso - commenta l'assessore Giuseppina De Santis, che per Regione Piemonte ha partecipato all'incontro - toccano i temi della mobilità connessa e clean e della transizione industriale del comparto automotive. Si tratta di filoni sui quali sono già attive forme di sostegno della Regione, attuate con il Mise negli anni scorsi e tuttora in fase di sviluppo. Si sta inoltre valutando la possibilità di attivare finanziamenti aggiuntivi a quelli già stanziati e concordati nell'ambito del settore aerospaziale. Alcune traiettorie potrebbero inoltre essere costituite per le questioni legate alla tutela ambientale, considerato che nel nostro territorio esiste un problema concreto di qualità dell'aria. A maggior ragione, avrà senso testare in quest'area sistemi di mobilità innovativa, senza tralasciare gli investimenti alle infrastrutture essenziali come la Tav"".

La Regione si è impegnata a produrre nei prossimi giorni un documento aggiornato da condividere con gli stakeholder locali e con il Mise, in occasione della prossima riunione programmata a Roma per la prossima settimana, cui parteciperanno anche le associazioni di categoria.
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Salone Libro: la Regione non partecipa all’asta
Lo annuncia l’assessora Parigi rispondendo a Grimaldi, che replica: “Grave errore”.

La Regione Piemonte non parteciperà all’asta per l’acquisizione del marchio Salone del libro. È quanto annunciato in aula dall’assessora alla Cultura, Antonella Parigi rispondendo al question time del consigliere di Liberi e Uguali, Marco Grimaldi.

“La Regione è intervenuta per salvare tutto quello che era nelle sue possibilità, ma come enti pubblici siamo impossibilitati a sanare debiti di qualsiasi società o fondazione - ha puntualizzato l’assessora Parigi - Nel frattempo abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa con la Fondazione Circolo e la Città di Torino per dare avvio e seguito alla manifestazione nei i prossimi tre anni, le risorse necessarie sono già state deliberate. Accogliamo con favore tutte le iniziative portate avanti dai cittadini e dai comitati spontanei poiché dimostrano quanto la cultura rappresenti ancora uno dei pilastri di questa città. Sarebbe bello che questo interesse dei cittadini si rivolgesse anche ad altre realtà, penso ad esempio al teatro Regio”.
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Turismo, il Piemonte punta sul “garden sharing”
Sarà possibile affittare il proprio giardino ai campeggiatori.


La Regione renderà possibile una sorta di Airbnb dei campeggi. È quanto contenuto nel disegno di legge “Disciplina dei complessi ricettivi all’aperto e del turismo itinerante” in discussione nella Commissione Attività Produttive (presidente Raffaele Gallo).
Si chiama “garden sharing e ha l’obiettivo di realizzare un nuovo progetto nato da una startup italiana, che si propone come l’Airbnb del Plein Air”, ha spiegato nella seduta di mercoledì 21 novembre l’assessora al Turismo Antonella Parigi, ed è fondamentalmente l’unica alternativa al sistema dei campeggi tradizionali in uno stato, come l’Italia, in cui è vietato il campeggio libero. Quando entrerà in vigore, il sistema funzionerà proprio come AirBnB ma, invece degli alloggi, saranno messi a disposizione i giardini privati.
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Torino, 15 Novembre 2018

Pedemontina e Variante di Demonte: nuovi rallentamenti all’avvio dei lavori
Balocco: da quando c’è questo Governo tutte le opere piemontesi sono ferme o fortemente rallentate

Sulla Pedemontina Masserano-Ghemme sarà necessaria la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ordinaria. Così ha stabilito il Ministero dell’Ambiente, contraddicendo quanto sempre sostenuto da ANAS che chiedeva invece la riconferma del parere di VIA sulla Pedemontana (tracciato autostradale) espresso nel 2011. Un’altra grave zavorra all’ipotesi di avvio dei lavori nei tempi programmati.

La nuova procedura rischia inoltre di far decadere il finanziamento di 80 milioni del Decreto Sbolcca Italia, che imponeva di presentare entro il 31/12/2018 "gli elaborati progettuali idonei per la sottoposizione all'approvazione del CIPE”.

“Come su tutte le altre opere Piemontesi – ha commentato l’assessore ai Trasporti e Infrastrutture della Regione Piemonte Francesco Balocco - da quando c’è il nuovo Governo tutto sembra essersi fermato o risulta quantomeno fortemente rallentato.”

Stessa sorte infatti per la Variante di Demonte che attende da tempo la chiusura della VIA, sempre in capo al MATM, ferma per il mancato pronunciamento del Ministero dei Beni Culturali (i termini sono scaduti da oltre un mese).

“I territori non tollerano più ulteriori dilazioni che danneggiano pesantemente la popolazione piemontese – ha proseguito Balocco -. Come Regione abbiamo fatto tutto quanto possibile per accelerare gli iter approvativi e la partenza dei cantieri, ma evidentemente la sensibilità a Roma è molto diversa.”
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Torino, 15 Novembre 2018

Avvicendamento ai vertici regionali di Trenitalia.

Balocco: l’auspicio è che il nuovo direttore possa contribuire a risolvere i problemi di Trenitalia


“Saluto il Nuovo direttore territoriale di Trenitalia del Piemonte, l’ing Marco Della Monica. L’auspicio è che possa contribuire con il proprio impegno e professionalità alla risoluzione dei tanti problemi di Trenitalia e ad imprimere un’impronta innovativa alle offerte che presenterà la società per la procedura di confronto competitivo per l’affidamento del Sistema Ferroviario Metropolitano e per il rinnovo del contratto di servizio per il Sistema Ferroviario Regionale. Ringrazio il precedente direttore, l’Ing Francesca Raciti, per la dedizione con la quale ha svolto il proprio lavoro in questi anni.”

Così l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Francesco Balocco ha commentato l’avvicendamento ai vertici regionali di Trenitalia.
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Dalla Guerra alla Pace 1918 - 2018

Inaugurata a Palazzo Lascaris la mostra, con opere di Picasso De Chirico Guttuso e molti altri,
aperta fino al 14 dicembre

Ricordare la fine della prima guerra mondiale, ma soprattutto sottolienare la voglia di pace, attraverso le opere dei maggiori pittori del '900, è lo scopo della mostra “Dalla Guerra alla Pace 1918 – 2018”, che rimarrà aperta al pubblico a Palazzo Lascaris fino al 14 dicembre.

"La prima guerra mondiale è stata una grande tragedia, con milioni di morti e feriti - ha detto il presidente del Consiglio regionale Nino Boeti durante l'inaugurazione - dalla fine della seconda guerra mondiale abbiamo avuto in Europa 70 anni di pace. Queste splendide opere ci raccontano gli uomini e gli artisti che quei periodi hanno vissuto in prima persona, esprimendo attraverso la loro arte sia l'orrore della guerra che il forte desiderio di pace. Il Consiglio regionale in questo anno ha promosso molte iniziative che inneggiano alla pace, con questa grande mostra d'arte aperta gratuitamente al pubblico, vogliamo testimoniare una volta di più che non ci può essere progresso se non c'è pace e solidarietà tra gli uomini".

L’esposizione racconta, attraverso 46 opere pittoriche e di scultura di grandi artisti italiani di fama internazionale (tra gli altri Balla, Sironi, Guttuso, Picasso, Vedova, De Chirico, Paladino e molti altri) cento anni di storia dell'arte in Italia, dalla fine della prima guerra mondiale ad oggi.

I curatori Cinzia Tesio e Rino Tacchella durante l'inaugurazione hanno compiuto un breve excursus del percorso artistico tracciato dalla mostra: "Abbiamo selezionato le opere in modo che fossero rappresentate tutte le correnti artistiche del '900 - dal figurativo all'astrattismo - anche per mostrare come i pittori abbiano voluto esprimere i diversi sentimenti dell'uomo che può essere alla stesso tempo portatore di violenza, dolore, guerra, ma anche di amore e di pace".

"La pace deve diventare intoccabile, dobbiamo pretendere la pace - ha affermato Ernesto Olivero, fondatore del Sermig, durante il suo intervento - non ci sono bastati milioni di morti, dobbiamo sempre arrivare ad un accordo, senza lasciare che le nostre idee differenti portino all'odio e alla violenza".

La mostra, promossa dal Consiglio regionale con l’associazione Culturando Insieme di Cherasco, è stata allestita grazie alla attiva collaborazione di numerosi collezionisti privati che hanno concesso l’esposizione pubblica delle loro opere, condividendo il valore dell'arte come strumento di conoscenza e di cultura per tutti.

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Il Consiglio del Piemonte approva due Odg pro-Tav

L’Aula, a maggioranza, impegna la Giunta ad attivarsi contro il blocco dei lavori.

Due ordini del giorno per dire sì alla realizzazione del Tav: a maggioranza il Consiglio regionale del Piemonte li ha approvati oggi dopo le comunicazioni del presidente Sergio Chiamparino e in seguito a un acceso dibattito, che ha visto l’espulsione di tre consiglieri. I due Odg hanno come primi firmatari Domenico Ravetti (Pd) e Andrea Tronzano (Fi). I documenti, con diverse sfumature, impegnano la Giunta regionale ad attivarsi con ogni mezzo possibile, nell’ambito delle proprie competenze, affinché il Governo italiano intervenga tempestivamente per impedire che i lavori dell’alta velocità Torino-Lione vengano bloccati. Favorevoli tutti i gruppi di maggioranza e opposizione, tranne Movimento 5 stelle e Movimento libero indipendente, mentre Leu non ha partecipato al voto.
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Sale cinematografiche, approvate modifiche alla legge regionale.

L’assessore Parigi: “Resi possibili interventi nei centri storici, a breve nuovo nuova legge di riordino complessivo”


Torino, 23 ottobre 2018- Oggi sono stati approvati dal Consiglio regionale, all’interno della discussione sull’Omnibus, alcuni provvedimenti sulle sale cinematografiche. In particolare è stato approvato su proposta della Giunta una modifica all’articolo 4 bis delle legge attualmente vigente, che permette interventi di riammodernamento di sale in attività e di ristrutturazione e riattivazione di sale oggi inattive presenti nei centri storici. Gli esercenti potranno quindi avviare lavori per la rifunzionalizzazione di strutture già esistenti e accedere inoltre ai fondi ministeriali stanziati dalla legge 220/2016 (cosiddetta “legge Franceschini”).

“Con questa modifica sblocchiamo il quadro normativo attuale, con un’attenzione particolare all’importante patrimonio rappresentato dalle sale cinematografiche dei centri storici e alla loro riattivazione – dichiara Antonella Parigi, assessore regionale alla Cultura e al Turismo - Parallelamente prosegue il lavoro per portare in discussione il prima possibile un nuovo testo complessivo di aggiornamento della legge regionale, eliminando alcune rigidità oggi esistenti e adeguandosi alla legge nazionale e tenendo tra gli obiettivi la tutela delle sale dei centri storici e la distribuzione dei film indipendenti e prodotti sul nostro territorio”

Oggi sono stati inoltre approvati alcuni altri emendamenti sul tema, relativamente alla possibilità di realizzare nuove sale mediante il riutilizzo di immobili esistenti, con un’attenzione particolare alla rigenerazione delle periferie e delle aree urbane: consentiti, in particolare, interventi di demolizione e successiva ricostruzione e ampliamento di impianti esistenti.

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Lunedì 22 ottobre, alle ore 9.30, presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli studi di Torino (via Verdi 8), il presidente del Consiglio regionale Nino Boeti e la garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Rita Turino, insieme alla garante nazionale Filomena Albano, apriranno i lavori della Giornata di studio sui gruppi di parola dedicati ai figli di genitori separati.

In Piemonte i gruppi di parola nascono nel 2010 all’interno dei Centri per le famiglie, prima nelle province di Biella e Vercelli, per poi estendersi a tutto il territorio regionale. Grazie all’attività di promozione, sviluppo e di coordinamento della Provincia di Torino, ora Città Metropolitana, sono diventati nel tempo una realtà consolidata che si inserisce nel delicato lavoro di gestione delle conflittualità nelle separazioni dei genitori.


16 ottobre 2018


PIANO DI INVESTIMENTI SULL'OSPEDALE DI SUSA
NUOVE APPARECCHIATURE PER 750MILA EURO


"L'ospedale di Susa verrà dotato nei prossimi mesi di nuove apparecchiature per un valore di oltre 750mila euro, secondo quanto previsto dal piano investimenti dell'Asl To3". Lo ha sottolineato oggi pomeriggio l'assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta rispondendo a un'interrogazione presentata in Consiglio regionale.

"Saranno dunque acquisiti, nell'ambito di questo piano, una Tac a 64 strati di alta gamma, un ecocardiografo per la ginecologia-ostetricia e un apparecchio digitale diretto per la radiologia" ha aggiunto l'assessore Saitta.

Nel frattempo, in attesa della conclusione delle procedure di gara, l'Asl To3 sta provvedendo a sostituire il macchinario necessario a effettuare le ecografie morfologiche, che ha subito un guasto nelle scorse settimane: gli esami presso l'ospedale di Susa riprenderanno all'inizio del mese prossimo, fino ad allora l'Asl ha comunque garantito l'esecuzione delle prestazioni presso l'ospedale di Rivoli.

A breve all'ospedale di Susa sarà anche ripristinato l'esame di densitometria ossea, per cui l'Asl sta procedendo con la riparazione dell'apparecchiatura. I pazienti in lista d'attesa sono tutti stati contattati e gli esami saranno nuovamente programmati.




La Regione potenzia i Centri per l’impiego
Al via l’assunzione di nuovo personale e il consolidamento delle 46 sedi sul territorio.

L’aumento del personale e il potenziamento dei centri per l’impiego sul territorio regionale, sono le principali novità del piano regionale di attività per l’anno 2018 dell’Agenzia Piemonte Lavoro, approvato in terza Commissione presieduta da Raffaele Gallo, con la presenza dell’assessora al lavoro Gianna Pentenero. In generale, è previsto un rafforzamento delle competenze dei centri, il potenziamento del collocamento mirato, l’aggiornamento delle risorse strumentali e l’aumento sia delle sedi dei Cpi soprattutto nel capoluogo piemontese; anche le risorse umane saranno aumentate, con la previsione di nuove assunzioni da concordarsi con il ministero della Funzione pubblica e del Lavoro



Liberi e Uguali: “Dalla Regione 158 milioni di Euro per tutto il Piemonte: è la cosa più giusta che potessimo fare”.
Il via libera della I commissione (bilancio) del Consiglio regionale del Piemonte è arrivato puntuale: “era un parere assolutamente necessario e di fondamentale importanza perché quest’oggi abbiamo varato un Piano degli investimenti da 158 milioni di Euro”, è il primo commento di Marco Grimaldi, capogruppo di LeU in Regione che aggiunge: “mettere così tante risorse su dissesto idrogeologico e messa in sicurezza del territorio racconta di un bel giorno e di un bel domani, la cosa più giusta che potessimo fare”.

I fondi - 83 milioni di Euro - sono stanziati attraverso mutui regionali seguendo quattro linee programmatiche così suddivise: ripristino ambientale (3 milioni di Euro), interventi sulla edilizia scolastica (4 milioni di Euro), interventi per cultura e turismo (12 milioni) e messa in sicurezza del territorio. Per quest’ultimo filone saranno investiti 64 milioni di Euro per interventi di alta priorità sul dissesto idrogeologico e la viabilità e all’interno di questo capitolo vi sono sono comprese anche 2,8 milioni di Euro per le piste ciclabili e 13,5 milioni per esaurire la graduatoria ex legge 18 su progetti dei comuni.

Inoltre, altri 75 milioni di Euro sono destinati ai Comuni piemontesi per quanto riguarda la messa in sicurezza delle strutture viarie e delle zone soggette a dissesto idrogeologico.

“La Regione investe 158 milioni di Euro, fondi assolutamente necessari per dare ossigeno ai Comuni che possono in questo modo far partire i tanti interventi che da tempo hanno in cantiere e che sollecitavano a me e alla Regione” – commenta il consigliere regionale Walter Ottria. Si tratta di un investimento importante anche per la Provincia di Alessandria che vedrà entrare nelle casse dei propri Comuni circa 22 milioni di Euro; a cui si aggiungono – prosegue Ottria – i 25 milioni già previsti lo scorso anno per la Cittadella”.

“Abbiamo dimostrato – sostiene Silvana Accossato – che ciò che sosteniamo da tempo è corretto: la tutela del territorio e la creazione di posti di lavoro non sono due cose distinte ma possono viaggiare insieme”. C’è poi il capitolo bonifiche: “ad oggi – sostiene il Vice Presidente della Regione, Aldo Reschigna – c’è una sproporzione tra gli stanziamenti per i siti di interesse nazionale (che spesso non riescono tempestivamente a usufruire delle risorse) e quelli di interesse regionale che però sono numericamente più elevati e caratterizzano tutto il Piemonte e, in particolar modo, la Provincia di Alessandria. “Per questi motivi – conclude Ottria – nei prossimi mesi verranno stanziati nuovi fondi FSC proprio per questi siti che da anni attendono il finanziamento”.

AGGIORNATO IL
09/12/2018 21:53:43

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