Mercoledì, 24/10/2018
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Direttore responsabile Franco Musso

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Torino, 16 ottobre 2018
GUARDIA DI FINANZA TORINO
VISITE SPORTIVE “IN NERO”. DENUNCIATI MEDICI
Al momento di rilasciare i certificati medici per attività sportiva agonistica, omettevano,
sistematicamente, di emettere le ricevute fiscali e di conseguenza di dichiarare i loro
compensi all’Erario.
Questo è il metodo smascherato dalla Guardia di Finanza di Torino che ha fatto emergere
l’esistenza di un vero e proprio sistema per il quale, malgrado l’idoneità a svolgere attività
sportive agonistiche debba essere obbligatoriamente certificata su moduli numerati
predisposti dall’A.S.L., due medici, con studio a Ciriè e a Lanzo Torinese, al momento di
rilasciare i certificati, “dimenticavano” di emettere la prescritta ricevuta fiscale per la
prestazione resa.
I Finanzieri della Tenenza di Lanzo Torinese hanno ricostruito, dopo una breve indagine,
il giro dei certificati sportivi rilasciati annualmente dai due dottori, accertando un’evasione
fiscale per oltre 570.000 euro.
Per uno dei due, inoltre, è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Ivrea.
Dovrà spiegare ai Magistrati l’utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti che
venivano emesse da un altro studio medico di Trofarello, comune del Torinese; il medico,
come hanno ricostruito i Finanzieri ha stipulato, con lo studio compiacente, un finto
contratto di noleggio, a prezzi esorbitanti, di attrezzatura medica. Il tutto finalizzato a
“gonfiare” i costi e quindi a pagare meno tasse.
Entrambi, come detto, sono stati denunciati alla Autorità Giudiziaria eporediese per i reati
fiscali.
La tutela delle risorse dello Stato e degli Enti Locali nonché il contrasto alle frodi alla
pubblica amministrazione, sono compiti prioritari per la Guardia di Finanza che ricorda
come l’evasione fiscale danneggia tutti i cittadini e fa aumentare i costi dei servizi pubblici

Alessandria, 16 Ottobre 2018
NOVI LIGURE, OPERAZIONE ANTIDROGA DELLA GUARDIA DI FINANZA: SCOPERTO IL MARKET DELLA DROGA, SEQUESTRO DI HASHISH, COCAINA E DENARO CONTANTE. ARRESTATO UN RESPONSABILE.
Continua con rilevanti risultati l’attività di prevenzione e repressione allo spaccio di sostanze stupefacenti, costantemente profusa dai militari del Nucleo Mobile della Compagnia Guardia di Finanza di Novi Ligure.
Infatti, durante un mirato servizio predisposto in orario serale, nelle vicinanze della via Piave in Novi Ligure, veniva controllato un cittadino di origine marocchina A.A.H., di anni 51 da anni, residente in città, che, alla vista dei militari, cercava di disfarsi furtivamente di alcune dosi di “COCAINA” che immediatamente venivano recuperate e sequestrate dai finanzieri.
Le tempestive attività investigative poste in essere permettevano di individuare l’abitazione del A.A.H per poi effettuarvi una lunga ed attenta perquisizione locale, anche con l’impiego delle unità cinofile del Corpo, composte da personale specializzato e dai cani antidroga “JANE” e “EASY”, due splendidi esemplari di pastore tedesco notoriamente dotati di infallibile fiuto nella ricerca delle sostanze stupefacenti di ogni genere.
Tale operazione consentiva il rinvenimento ed il sequestro di ulteriori e ben più cospicui quantitativi di sostanze stupefacenti; venivano infatti sequestrati quasi tre chilogrammi di “HASHISH” e circa 100 grammi di “COCAINA” in pietra, nonché denaro contante provento dell’illecito traffico ed il materiale utilizzato per il peso ed il confezionamento delle dosi che sarebbero state spacciate al dettaglio nella zona del Novese.
Il cittadino extracomunitario veniva dunque tratto in arresto per la detenzione ai fini di spaccio di “HASHISH” e “COCAINA” e tradotto presso la Casa Circondariale "Cantiello e Gaeta" di Alessandria a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente che ne ha convalidato la misura restrittiva.


Asti, 03 ottobre 2018
RECLUTAMENTO DI 3 ALLIEVI FINANZIERI RISERVATO AI CONGIUNTI DELLE
CC.DD. “VITTIME DEL DOVERE”.
TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: ORE 12.00 DEL 29 OTTOBRE
2018.
Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 77 del 28 settembre 2018 - 4^ Serie Speciale
- è stata pubblicata la procedura di selezione per il reclutamento di 3 allievi finanzieri del
contingente ordinario della Guardia di Finanza, riservata al coniuge e ai figli superstiti,
nonché ai fratelli o alle sorelle del personale delle Forze di Polizia, deceduto o reso
permanentemente invalido al servizio, con invalidità non inferiore all’80% della capacità
lavorativa.
Possono partecipare i cittadini italiani che, alla scadenza del termine per la presentazione
della domanda, abbiano compiuto il 18° anno di età, non abbiano superato il giorno
di compimento del 26° anno di età e siano in possesso del diploma di istruzione
secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi per il conseguimento del
diploma universitario.
La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere compilata esclusivamente
mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo
“concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.
I concorrenti, in possesso di un account di posta elettronica certificata (P.E.C.), dopo aver
effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata,
al format di compilazione della domanda di partecipazione.
Sul predetto sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni
di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.


Biella, 03/10/2018
PIANO STRAORDINARIO CONTROLLI ESTIVI
Anche quest’anno la Guardia di Finanza di Biella ha dato il proprio contributo nello svolgimento del “Piano straordinario di interventi estivi” concretizzatosi, su scala nazionale, in 22.271 controlli nelle varie località balneari, di montagna e nelle città d’arte. In media quasi 500 operazioni al giorno – il doppio rispetto all’anno scorso – che rientrano nel piano straordinario di interventi messo a punto dal Corpo durante l’estate.
L’obiettivo di questo dispositivo, nel tempo sempre più perfezionato e potenziato, è stato quello di contrastare, con sempre maggiore incisività, tutti i fenomeni illegali in grado di turbare il libero svolgimento delle imprese sane e garantire, contemporaneamente, il massimo livello di sicurezza economico-finanziaria ai cittadini.
Molteplici sono stati gli interventi svolti dalle Fiamme Gialle del capoluogo laniero che hanno portato alla denuncia a piede libero di tre soggetti, un italiano e due extra-comunitari, ognuno per reati differenti.
Nel primo caso un italiano residente in provincia aveva installato nel giardino della propria abitazione, ben occultato, un piccolo distributore di carburante senza alcuna autorizzazione e senza alcuna certificazione attestante la sicurezza dell’impianto, in completa violazione dell’art. 679 del C.P. e dell’art. 40 comma 1 del D. Lgs. 504/95. L’impianto, e circa 400 litri di carburante, sono stati posti sotto sequestro.
Nel secondo caso un cittadino originario del Bangladesh, residente fuori provincia, è stato sorpreso, in pieno centro cittadino, nell’atto di vendere “porta a porta” dei profumi recanti i più noti brand nazionali ed internazionali finemente contraffatti in violazione degli artt. 474 e 648 del C.P. I prodotti sono stati sequestrati e il soggetto deferito alla locale Procura della Repubblica.
Infine, a conferma della costante presenza dei militari sul territorio della Provincia, è stato denunciato un soggetto di origine nigeriana colto mentre tentava il furto di un capo di abbigliamento presso un noto negozio sportivo sito all’interno del Centro Commerciale “Gli Orsi”.
Le Fiamme Gialle biellesi inoltre, hanno riposto anche particolare attenzione al controllo sulla sicurezza dei prodotti posti in commercio, sfociato, in due occasioni distinte, nel sequestro amministrativo complessivo di nr. 419 articoli relativi a prodotti per la pulizia e la protezione delle calzature.


Torino, 27 settembre 2018
GUARDIA DI FINANZA TORINO
SMASCHERATA UN'ORGANIZZAZIONE CRIMINALE RESPONSABILE DI
FAVOREGGIAMENTO DELL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA.
La Guardia di Finanza di Torino ha portato a termine un’indagine coordinata dalla locale
Procura della Repubblica nei confronti di 37 soggetti, indagati per favoreggiamento
dell’immigrazione clandestina e falsità ideologica, commessi in forma associativa ed a
livello transnazionale.
Le attività, originate da controlli sulla regolarità di tirocini professionali riservati a cittadini
extracomunitari, hanno permesso di individuare un sodalizio criminale, costituito da sette
soggetti, dedito all’organizzazione di fittizi percorsi formativi e di orientamento, aventi
l’unica finalità di favorire, con il concorso di 30 datori di lavoro ospitanti, l’ingresso e la
permanenza in Italia di cittadini cinesi irregolari.
L’associazione, con a capo una cittadina cinese residente a Milano e un avvocato di
Genova, mediante annunci su chat cinesi, individuava cittadini orientali interessati a
emigrare in Italia con permesso di soggiorno legato alla frequenza dei fittizi tirocini di
lavoro. A tal fine erano pagavano somme di denaro contante, che variavano dai 1000 ai
3000 euro
I sodali, come appurato dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economica-Finanziaria di
Torino, individuavano imprese in crisi economica che si prestassero, dietro corrispettivo
(da 700 a 1000 euro per pratica), a presentare fittizie domande di tirocinio presso il locale
Centro per l’impiego. Le domande venivano compilate dalle suddette imprese con false
attestazioni riguardo al possesso dei requisiti economici e patrimoniali previsti per
l’organizzazione dei percorsi formativi.
Tra gli associati figura anche il titolare di uno studio di consulenza sul lavoro, che, oltre a
curare gli adempimenti burocratici legati alle domande di tirocinio, predisponeva false
dichiarazioni di ospitalità, ossia documenti che attestavano la disponibilità di alloggio da
parte dei cittadini extracomunitari, al fine di procurare loro il rinnovo dei permessi di
soggiorno.
Nel corso delle indagini sono state esaminate numerose pratiche di tirocinio, appurando,
allo stato attuale 9 ingressi illegali effettivamente portati a termine.


Asti, 21 settembre 2018
GDF ASTI: CELEBRATA LA SANTA MESSA PER LA FESTA DI
SAN MATTEO PATRONO DELLA GUARDIA DI FINANZA
Oggi, alle ore 11.00, presso la Collegiata di San Secondo in Asti, è stata celebrata la
solennità di San Matteo, Patrono del Corpo.
La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta da S.E. il Vescovo di Asti, Mons.
Francesco Guido Ravinale che, ricordando la testimonianza dell’Apostolo San Matteo, ha
richiamato i valori della moralità e dell’etica che devono connotare l’operato della Pubblica
Amministrazione.
Alla funzione religiosa erano presenti S.E. il Prefetto di Asti con le principali Autorità
cittadine oltre ad una significativa rappresentanza di Fiamme Gialle in servizio ed in
congedo.
Nella S. Messa è stata fatta memoria di tutte le Fiamme Gialle vittime del dovere.


Verbania, 30.08.2018
FERMATO CITTADINO CINESE CHE TRASPORTAVA 130.000 EURO IN CONTANTI. SEQUESTRO DI DENARO PER 60.000 EURO.
Nel corso dei controlli sui treni internazionali in transito presso la Stazione Ferroviaria di Domodossola i militari della Guardia di Finanza, in collaborazione con i funzionari doganali, hanno fermato, su un treno proveniente da Parigi e diretto a Venezia, un cittadino di nazionalità cinese di 28 anni, con al seguito valuta non dichiarata per un importo di 130.000 euro.
Ad insospettire i militari operanti è stato l’atteggiamento del soggetto controllato che alle domande di rito circa il possesso di valuta, evidenziava una certa agitazione. L’approfondimento del controllo portava al rinvenimento dell’ingente somma di denaro occultata all’interno di un giornale. Detto contante era diviso in banconote da 50, 20 e 10 euro.
In osservanza delle disposizioni previste dalla normativa, che stabiliscono l’obbligatorietà della dichiarazione doganale per i trasferimenti di denaro contante per importi pari o superiori a 10.000 euro, si è proceduto alla contestazione dell’eccedenza trasportata ed al contestuale sequestro del 50% della somma, corrispondente a 60.000 euro.
L’attività sopra descritta rientra tra le principali missioni istituzionali affidate alla Guardia di Finanza, nel più ampio contesto del contrasto ai fenomeni di riciclaggio, autoriciclaggio e reimpiego di proventi illeciti, che ledono il regolare funzionamento dell'economia legale e la libera concorrenza del mercato. Il controllo frontaliero viene garantito quotidianamente dalle Fiamme Gialle, anche sul tratto ferroviario, che giorno e notte operano al servizio della collettività.

AGGIORNATO IL
23/10/2018 09:54:19

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