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PREFETTURA DI ASTI



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La Prefettura di Asti informa che nella mattinata di oggi, mercoledì 13 giugno, nel Palazzo del Governo, sono stati sottoscritti due nuovi Protocolli di intesa per l'attivazione del progetto "controllo del vicinato", rispettivamente con i Comuni di Canelli, Calosso, Cassinasco, Moasca e San Marzano Oliveto e con i Comuni di Cellarengo, Dusino San Michele, Ferrere e Valfenera d'Asti.

I due Protocolli fanno seguito agli analoghi documenti sottoscritti il 3 ottobre 2017 con i Comuni di Castel Boglione, Cessole, Loazzolo, Mombaldone, Monastero Bormida, Serole e Vesime e il 9 gennaio 2018 con il Comune di Asti, rivolto quest'ultimo principalmente alle Frazioni cittadine. In tal modo si estende alle diverse zone geografiche della provincia un modello di sicurezza integrata e partecipata che intende valorizzare percorsi di cittadinanza attiva, di partecipazione diretta alla cura del territorio e di coesione sociale, mediante la valorizzazione e la razionalizzazione di forme tradizionali di controllo sociale sulla presenza di persone o comportamenti sospetti, al fine di prevenire fenomeni criminosi e, in particolare, i furti nelle abitazioni.

Immediatamente dopo, sempre in Prefettura, sono stati sottoscritti i "Patti per la sicurezza urbana" con i Comuni di Baldichieri d'Asti, Calliano, Capriglio, Cellarengo, Dusino San Michele, Ferrere, Montiglio Monferrato e Valfenera. Come già precisato in occasione della sottoscrizione di analoghi documenti con altri 19 Comuni astigiani il 6 e 7 giugno scorsi, la sottoscrizione dei Patti costituisce il presupposto per presentare istanza di finanziamento dei sistemi di videosorveglianza comunali ai sensi del decreto - legge 14/2017 in materia di sicurezza urbana e del decreto interministeriale attuativo del 31 gennaio 2018.

Analoghi Patti sono stati sottoscritti con i Comuni di Antignano, Cassinasco, Cocconato, Incisa Scapaccino, Isola d'Asti, Montechiaro d'Asti e Tonco, i cui progetti di installazione o miglioramento dei sistemi di videosorveglianza sono stati successivamente approvati, nella stessa mattinata, dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto Paolo Formicola, alla presenza dei Sindaci interessati e dei Responsabili provinciali delle Forze di Polizia. Il Comitato ha inoltre provveduto all'approvazione dei progetti di videosorveglianza dei seguenti Comuni, già firmatari di Patti per la sicurezza, che intendono presentare istanza di finanziamento: Cerreto d'Asti, Chiusano d'Asti, Cossombrato, Moncalvo, Montafia, San Paolo Solbrito e Villanova d'Asti.

Nella stessa seduta è stato infine approvato il sistema di videosorveglianza del Comune di Sessame, già in funzione e valutato pienamente rispondente alle finalità di controllo del territorio comunale.

Palazzo del governo, 13 Giugno 2018

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La Prefettura di Asti informa che mercoledì 13 giugno alle ore 10.15, nel Palazzo del Governo, verranno sottoscritti due nuovi Protocolli di intesa per l'attivazione del progetto "controllo del vicinato", rispettivamente con i Comuni di Canelli, Calosso, Cassinasco, Moasca e San Marzano Oliveto e con i Comuni di Cellarengo, Dusino San Michele, Ferrere e Valfenera d'Asti.

I due Protocolli fanno seguito agli analoghi documenti sottoscritti il 3 ottobre 2017 con i Comuni di Castel Boglione, Cessole, Loazzolo, Mombaldone, Monastero Bormida, Serole e Vesime e il 9 gennaio 2018 con il Comune di Asti, rivolto quest'ultimo principalmente alle Frazioni cittadine. In tal modo si estende alle diverse zone geografiche della provincia un modello di sicurezza integrata e partecipata che intende valorizzare percorsi di cittadinanza attiva, di partecipazione diretta alla cura del territorio e di coesione sociale.

Successivamente, alle ore 11.00, sempre in Prefettura, verranno sottoscritti i "Patti per la sicurezza urbana" con i Comuni di Antignano, Baldichieri d'Asti, Calliano, Capriglio, Cassinasco, Cellarengo, Cocconato, Dusino San Michele, Ferrere, Incisa Scapaccino, Isola d'Asti, Montechiaro d'Asti, Montiglio Monferrato, Tonco e Valfenera. Come già precisato in occasione della sottoscrizione di analoghi documenti con altri 19 Comuni astigiani il 6 e 7 giugno scorsi, la sottoscrizione dei Patti costituisce il presupposto per presentare istanza di finanziamento dei sistemi di videosorveglianza comunali ai sensi del decreto - legge 14/2017 in materia di sicurezza urbana e del decreto interministeriale attuativo del 31 gennaio 2018.

Nella stessa mattinata del 13 giugno, il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica esaminerà i progetti di videosorveglianza dei Comuni di Antignano, Cassinasco, Cerreto d'Asti, Chiusano d'Asti, Cocconato, Cossombrato, Incisa Scapaccino, Isola d'Asti, Moncalvo, Montafia, Montechiaro d'Asti, San Paolo Solbrito, Tonco e Villanova d'Asti, già firmatari di Patti per la sicurezza urbana.
Asti, 11 giugno 2018
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Videosorveglianza: 24 Comuni progettano nuovi impianti

Ieri, 6 giugno 2018, e oggi, in Prefettura, sono stati sottoscritti dal Prefetto Formicola e dai Sindaci di 19 Comuni astigiani i "Patti per la sicurezza urbana" da garantire prioritariamente mediante l'installazione e/o il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza comunali.
I Comuni interessati sono quelli di Aramengo, Buttigliera d'Asti, Cantarana, Castel Boglione, Castellero, Cerreto d'Asti, Cerro Tanaro, Chiusano d'Asti, Cossombrato, Grana, Mongardino, Montafia, Piea, Refrancore, Roatto, Robella, San Paolo Solbrito, Settime e Soglio.
Hanno manifestato l'intenzione di sottoscrivere analoghi Patti anche i Sindaci di Antignano, Cassinasco, Isola d'Asti, Montechiaro d'Asti e Tonco con i quali il documento sarà sottoscritto nelle prossime settimane.
La sottoscrizione dei Patti - redatti dal Ministero dell'interno in uno schema-tipo da integrare, a livello locale, con l'individuazione delle aree del territorio comunale maggiormente interessate da situazione di degrado e di illegalità - costituisce il presupposto per presentare istanza di finanziamento dei sistemi di videosorveglianza comunali, ai sensi del decreto-legge n. 14 del 2017 in materia di sicurezza urbana e del decreto ministeriale attuativo del 31 gennaio 2018.
Ulteriori passaggi sono, ora, la redazione dei relativi progetti e dei regolamenti comunali in materia, rispettosi della normativa sulla "privacy", da sottoporre al Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica ai fini dell'approvazione, e la successiva presentazione, entro il 30 giugno 2018, della richiesta di accesso ai finanziamenti previsti.
La Prefettura, entro il 31 agosto 2018, inoltrerà, ai fini dell'esame da parte di un'apposita Commissione ministeriale, le richieste dei Comuni, corredate da una relazione concernente i fenomeni di criminalità diffusa a livello comunale e provinciale. Asti, 7 giugno 2018

AGGIORNATO IL
21/06/2018 19:00:42

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