Venerdì, 20/07/2018
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Direttore responsabile Franco Musso

ASSOCIAZIONE RADIO ASTI EUROPA P.IVA 01553610054

 

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VIGNALE MONFERRATO FESTIVAL 2018
IV edizione
il Paese della Danza
22 giugno - 21 luglio 2018

Un progetto di Piemonte dal Vivo
con la collaborazione di Torinodanza - Teatro Stabile di Torino
promosso da Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Piemonte, Comune di Vignale Monferrato Comune di Moncalvo, Comune di Casale Monferrato e Orsolina28

con

Aterballetto, Adriana Borriello, Gilda Buttà, Sharon Fridman, Silvia Gribaudi, Drew Jacoby, Laccio, Compagnia Libertivore
Claudia Marsicano, Michele Merola, Compagnia MPTA, Juliano Nunes, Musicanti del Piccolo Borgo, Compagnia Rasoterra
Hofesh Shechter Company - Shechter II, Emanuele Soavi, Giuseppe Spota
Teatro Tascabile di Bergamo, Valla - Scurati

e gli abitanti del Monferrato

Dal 22 giugno al 21 luglio 2018 va in scena la IV edizione di Vignale Monferrato Festival, a cura di Piemonte dal Vivo, con la nuova direzione di Matteo Negrin e la presidenza di Anna Tripodi e con la collaborazione di Torinodanza - Teatro Stabile di Torino. Il Festival è promosso da Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e Regione Piemonte, Comune di Vignale Monferrato, Comune di Moncalvo, Comune di Casale Monferrato e di Orsolina28. Su un palcoscenico a cielo aperto, decretato Patrimonio Unesco, sono in programma cinque fine settimana dedicati alla danza in molte delle sue possibili declinazioni - dal contemporaneo al neoclassico, dal ballo popolare, di tradizione, all'internazionale - e al circo. Un Festival che vuole parlare alle persone e che per farlo parte da due domande: come si conciliano l'eredità di una manifestazione ultratrentennale, come Vignaledanza, patrimonio storico - culturale, tradizione e identità di un luogo con la nuova contemporaneità dell'arte coreutica e del circo? Come possono arte e turismo essere di efficace e reciproco sostegno? Al quarto anno di questa nuova veste la risposta che dà Piemonte dal Vivo, forte dell'esperienza maturata globalmente come promotore culturale su tutto il territorio Piemontese, è quella di tenere lo sguardo attento tanto al meglio della produzione internazionale quanto alla comunità a cui si riferisce. I numeri confermano la bontà della strategia, registrando un + 60% di spettatori (e centinaia di pernottamenti annessi) dalla prima edizione del 2014 al 2017. Dice Matteo Negrin: "Se al centro della proposta c'è l'attenzione che viene riposta sul dialogo con il pubblico è parso naturale che il sottotitolo di questa edizione fosse "il Paese della Danza", definizione stampata su un cartello segnaletico di Vignale, eredità del precedente festival, anche titolo del progetto di audience engagement di Piemonte dal Vivo, che parte dall'esigenza dei cittadini di dare un nuovo significato a questa connotazione. Il progetto è stato recentemente decretato esempio di best practise da Nuove Pratiche Fest, l'appuntamento nazionale dedicato all'innovazione culturale. Si parte dalle strade, dai quartieri per ricercare uno scambio armonico fra territorio e mondo, premessa indispensabile per attrarre anche chi di quel luogo non fa parte, turisti e spettatori extraregionali, che potranno così prendere parte ad un'esperienza autentica".
VMF, inserito ufficialmente nel calendario dell'Anno Europeo del Patrimonio, vuole essere un "paese- agorà", scenario degli stimoli che Aterballetto, Adriana Borriello, Gilda Buttà, Sharon Fridman, Silvia Gribaudi, Drew Jacoby, Laccio, Compagnia Libertivore, Claudia Marsicano, Michele Merola, Compagnia MPTA, Juliano Nunes, Musicanti del Piccolo Borgo, Compagnia Rasoterra, Hofesh Shechter Company - Shechter II, Emanuele Soavi, Giuseppe Spota, Teatro Tascabile di Bergamo, Valla Scurati e tutti gli ospiti sapranno mettere in campo. Dice Antonella Parigi, Assessora alla Cultura della Regione Piemonte: "Questa edizione di Vignale Monferrato Festival si ripresenta non soltanto come un'occasione di fruizione di spettacoli dal vivo, ma anche come un progetto di valorizzazione territoriale. Questo è infatti un festival del territorio, che offre un cartellone capace di abbinare a proposte artistiche di livello internazionale la scoperta di questa terra patrimonio dell'Unesco. L'edizione 2018 del Vignale Monferrato Festival torna quindi ad animare un'area capace di affermarsi come una delle più interessanti per la capacità di generare attrattività grazie alla cultura. Una potenzialità che questa rassegna esprime al meglio, grazie all'indubbia qualità del programma e al fascino delle location, e che rappresenta un altro importante tassello dell'offerta culturale legata alla danza contemporanea, capace di diventare un punto di riferimento ben al di fuori dei confini regionali."Il programma della danza spazia dalle proposte neoclassiche del primo fine settimana, che prevedono Tempesta, di Aterballetto con le musiche originali del frontman dei Negramaro Giuliano Sangiorgi e la coreografia di Giuseppe Spota (in prima regionale nella piazza del Popolo di Vignale Monferrato, il 22 e 23 giugno, subito dopo il debutto al Piccolo Teatro di Milano) e Carmen e Bolero, rispettivamente di Michele Merola e Emanuele Soavi (24 giugno, Piazza del Popolo, Vignale Monferrato), alla grande danza internazionale: il potentissimo SHOW, del provocatorio Hofesh Shechter qui con la compagnia dei giovani Shechter II (in prima regionale, il 6 luglio, in piazza del Popolo, a Vignale Monferrato), All ways, di Sharon Fridman (in debutto nazionale il 7 luglio, in piazza del Popolo, a Vignale Monferrato), Juliano Nunes, con Back Forward/Conductor Imagination (in prima regionale), Drew Jacoby, con Tué e con loro Laccio con Coscienze, l'8 luglio presso Orsolina28, a Moncalvo. Si prosegue ancora in piazza del Popolo, a Vignale Monferrato il 13 luglio con il live danzato, con la partecipazione di giovani danzatrici delle scuole di danza di Re:Rosas e con R.OSA Dieci esercizi per nuovi virtuosismi, di Silvia Gribaudi con Claudia Marsicano. Il 14 luglio sarà il momento di #oggièilmiogiorno, spettacolo esito del progetto di comunità condotto da Silvia Gribaudi, che coinvolgerà dentro e fuori il palcoscenico gli abitanti del luogo e quest'anno anche un gruppo di donne straniere richiedenti asilo, titolari di protezione umanitaria o internazionale (per il progetto "Percorsi - Culture a confronto", realizzato da Piemonte dal Vivo in collaborazione con l'associazione Articolo10 Onlus). Un progetto che ripensa alla tradizione del ballo al palchetto per scoprire nuovi, possibili significati della danza contemporanea. Per la sua realizzazione gli abitanti hanno riallestito il chiostro circolare in legno del 1800, sul quale aveva luogo la festa della Curmà, che celebrava avvenimenti importanti per il paese. Domenica 15 luglio, a Orsolina28, a Moncalvo andrà in scena in prima regionale Duo Goldberg: sulla scena la raffinata Adriana Borriello che firma la coreografia e al pianoforte Gilda Buttà.
Si inserisce nel calendario della danza una disciplina che vede protagonisti corpo e movimento ma da un'altra prospettiva, un linguaggio artistico fra i più efficaci in termini di comunicazione con un pubblico ampio ed eterogeneo, per età e provenienza: il circo. Il 29 giugno, la seconda settimana di Festival, nella piazza del Popolo di Vignale Monferrato, va in scena, Santa Madera, della Compagnia MPTA, il 30 giugno, presso i Giardini Bassi di Vignale Monferrato seguono La Baleine Volante, della Compagnia Rasoterra e in piazza del Popolo Hêtre, della Compagnia Libertivore. Chiude questa sezione, il 1° luglio, in piazza Mazzini a Casale Monferrato l'intramontabile Valse del Teatro Tascabile di Bergamo.
Forti sono gli aspetti formativi e produttivi nel progetto di audience engagement dedicato a Vignale Monferrrato Festival "Il Paese della Danza": oltre alla creazione già citata #oggièilmiogiorno sono previste una serie di attività che mirano ad un più ampio coinvolgimento del pubblico. Dal 2016 si sono costituiti gruppi composti da artisti, cittadini, operatori culturali e non solo, che hanno partecipano attivamente alla produzione di eventi performativi, alla progettazione e realizzazione di idee per la fruizione, per la comunicazione portando risorse e competenze, mettendo a disposizione spazi e narrando contenuti. I partecipanti diventano così performer ma anche tecnici, attrezzisti, promotori e soprattutto coautori, attraverso le interviste che verranno realizzate nei mesi di avvicinamento al festival. Il progetto prosegue nell'estate 2018 proponendo come sempre anche laboratori aperti a professionisti e non, curati da artisti di vari provenienza. La Compagnia Rasoterra terrà un laboratorio di circo per bambini, proseguirà la Scuola dello spettatore - incontri che aiutano a decodificare il linguaggio e i contenuti degli spettacoli - e sono in programma laboratori di accompagnamento alla visione anche per i più piccoli.
Il Festival collabora con Orsolina28, che offre un'ampia possibilità di alta formazione e ospita la nuova edizione di Moncalvo in Danza (maggiori informazioni su www.orsolina28.it).
Vignale Monferrato Festival si chiude con una grande festa finale che onora il ballo tradizionale: il 21 luglio nella Piazza del Popolo di Vignale Monferrato, saranno protagonisti i balli della tradizione occitana, elemento fondamentale d'aggregazione nella tradizione piemontese. Scenderanno in piazza il Duo Valla - Scurati e i Musicanti del Piccolo Borgo e con loro abitanti, turisti, spettatori, operatori e artisti ospiti del Festival per celebrare la danza come disegno di una comunità. Il concerto sarà preceduto, nel pomeriggio, da un stage di "danze tradizionali" gratuito e aperto a tutti, tenuto dal duo "Valla-Scurati".
In attesa di Vignale Monferrato Festival, il 9 giugno è prevista la I edizione di Cuntrà Fest, promossa da Pro Loco di Vignale, una Notte Bianca che anticipa idealmente "le danze" della manifestazione con una serie di appuntamenti fra fotografia, cibo, pittura, artigianato e, immancabilmente, balli per tutte le età. Il programma potrebbe subire variazioni, aggiornamenti su www.piemontedalvivo.it. Informazioni: telefono 3201532452 - mail vignale@piemontedalvivo.it.
Durante le date del festival verranno organizzate navette per gli spostamenti da Torino ai luoghi degli spettacoli. I dettagli verranno comunicati su www.piemontedalvivo.it. Sono inoltre previsti pacchetti turistici che includono spettacoli di Vignale Monferrato Festival a cura di Welcome Piemonte.


venerdì 22 giugno e sabato 23 giugno 2018, ore 21.30
Piazza del Popolo - Vignale Monferrato
Prima Regionale
TEMPESTA
ATERBALLETTO

domenica 24 giugno 2018, ore 21.30
Piazza del Popolo - Vignale Monferrato
CARMEN / BOLERO
MICHELE MEROLA
EMANUELE SOAVI

venerdì 29 giugno 2018, ore 21.30
Piazza del Popolo - Vignale Monferrato
SANTA MADERA
COMPAGNIA MPTA - LES MAINS, LES PIEDS ET LA TÊTE AUSSI

sabato 30 giugno 2018, ore 21.30
Giardini Bassi - Vignale Monferrato
LA BALEINE VOLANTE
CIE RASOTERRA

a seguire
Piazza del Popolo - Vignale Monferrato
Prima Regionale
HÊTRE
COMPAGNIE LIBERTIVORE

domenica 1 luglio 2018, ore 22.00
Piazza Mazzini - Casale Monferrato
VALSE
TEATRO TASCABILE DI BERGAMO

venerdì 6 luglio 2018, ore 21.30
Piazza del Popolo - Vignale Monferrato
Prima Regionale
SHOW
THE ENTRANCE o CLOWNS o EXIT
HOFESH SHECHTER COMPANY - SHECHTER II

sabato 7 luglio 2018, ore 21.30
Piazza del Popolo - Vignale Monferrato
Prima Nazionale
ALL WAYS
COMPAÑÍA SHARON FRIDMAN



a seguire
TUÉ
DREW JACOBY

a seguire
COSCIENZE
LACCIOLAND

venerdì 13 luglio 2018, ore 21.30
Piazza del Popolo - Vignale Monferrato
RE:ROSAS
COMPAGNIA ROSAS
live danzato

a seguire
R.OSA
10 esercizi per nuovi virtuosismi
DI SILVIA GRIBAUDI CON CLAUDIA MARSICANO

sabato 14 luglio 2018, ore 21.30
Piazza del Popolo - Vignale Monferrato
#OGGIÈILMIOGIORNO - IL PAESE DELLA DANZA
PROGETTO DI COMUNITÀ A CURA DI SILVIA GRIBAUDI

domenica 15 luglio 2018, ore 21.30
Sala Ailey, Orsolina28 - Moncalvo
Prima Regionale
DUO GOLDBERG
COMPAGNIA ADRIANA BORRIELLO

sabato 21 luglio 2018, ore 21.00
Piazza del Popolo e Giardini Bassi - Vignale Monferrato
FESTA DANZANTE
CONCERTO DEL DUO VALLA-SCURATI

a seguire
CONCERTO MUSICANTI DEL PICCOLO BORGO

a seguire
BAL-FOLK FINALE SUL BALLO A PALCHETTO CON IL DUO VALLA-SCURATI


venerdì 22 e sabato 23 giugno 2018, ore 21.30
Piazza del Popolo, Vignale Monferrato
Prima Regionale
TEMPESTA
coreografia Giuseppe Spota
musiche originali Giuliano Sangiorgi
drammaturgia Pasquale Plastino
consulenza critica Antonio Audino
scene Giacomo Andrico
costumi Francesca Messori
luci Carlo Cerri
produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
coproduzione CTB - Centro Teatrale Bresciano, Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale

Subito dopo il debutto al Piccolo di Milano questo grande spettacolo approda a Vignale Monferrato Festival. Con Tempesta Aterballetto affronta una sfida: mettere alla prova la danza e la sua capacità di raccontare storie e personaggi di una narrazione teatrale, illuminandoli in modo originale e osservandoli da nuovi punti di vista. Lo spettacolo garantisce una chiara leggibilità della storia di Shakespeare, senza rinunciare ad aprire dimensioni visionarie. E allora si partirà proprio da una tempesta, quella che, possiamo immaginare, ha portato Prospero e Miranda a naufragare sull'isola, per poi ripercorrere la linea degli eventi delineata da Shakespeare, evidenziando alcuni nuclei tematici di forte profondità umana. Si va al cuore di una delle più straordinarie opere del Bardo, grazie alla coreografia del giovane Giuseppe Spota, alla drammaturgia di Pasquale Plastino, alle musiche originali di Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro, e alla consulenza critica di Antonio Audino.

durata 70'

domenica 24 giugno 2018, ore 21.30
Piazza del Popolo - Vignale Monferrato
CARMEN / BOLERO
coreografie Emanuele Soavi e Michele Merola
produzione MM Contemporary Dance Company
con il sostegno di Compagnia Naturalis Labor, Teatro Asioli di Correggio, ASD Progetto Danza, Reggio Emilia

prima parte
BOLERO
coreografia Michele Merola
musica Maurice Ravel, Stefano Corrias
disegno luci Cristina Spelti
costumi Alessio Rosati con la collaborazione di Nuvia Valestri
interpreti Paolo Lauri, Fabiana Lonardo, Enrico Morelli, Giovanni Napoli, Nicola Stasi, Gloria Tombini, Lorenza Vicidomini

Meccanismo a orologeria dalla rigorosa precisione, Bolero (1928) è ancora oggi tra i brani più ascoltati per l'evocazione sensuale che suscita. Merola, che per questa creazione ha vinto con MM Contemporary Dance Company il Premio al Merito alla coreografia di Europaindanza 2017, si confronta con questa musica ossessiva e ripetitiva per giungere a un'interpretazione che si concentra sulla natura dei rapporti di coppia, che spesso raccontano più del "muro trasparente" che divide, invece che di un'unione. La coreografia declina la varietà di umori che circolano nel rapporto a due, rendendo "speziata" l'esistenza: paure, desideri rimossi, scosse emotive, legami segreti e a poco, a poco, l'ironia lascia il posto al timore, l'amore al disinganno, il distacco alla condivisione, in un crescendo e calando che è quello della musica del Bolero.
Stefano Corrias, compositore raffinato ed esperto, ha creato una partitura originale che si integra con la musica di Ravel ponendo l'accento sui momenti più intimi, quando i protagonisti sono lontani dagli sguardi e dal rumore del mondo.
In questo Bolero di Merola la danza, in stretta simbiosi con la musica, veicola una sorta di astratta fiaba amara: una metafora della nostra esistenza, stretta nei doppi binari di contrasto e dialogo, seduzione e disinganno, sorpresa e sconcerto.


seconda parte
CARMEN Sweet
coreografia Emanuele Soavi
musica Georges Bizet, Los Panchos
disegno luci Cristina Spelti
costumi Alessio Rosati con la collaborazione di Nuvia Valestri
interpreti Paolo Lauri, Fabiana Lonardo, Enrico Morelli, Giovanni Napoli, Nicola Stasi, Gloria Tombini, Lorenza Vicidomini

Carmen Sweet, creazione esclusiva di Emanuele Soavi per la MM Contemporary Dance Company, parte dall'intenzione di Bizet di creare un'opera-comique. In questo lavoro, traendo spunto e rivisitando le tracce del leggendario canovaccio, l'azione, volutamente permeata di ironia e sarcasmo, ha inizio nell'arena in cui Carmen, Micaela, Frasquita, Mercédès, Don José, Zuniga, Escamillo danno libero sfogo alle loro emozioni. Soavi, coreografo italiano da anni attivo a Colonia (dove è stato premiato dal "Dance Award di Colonia" nel 2009, e come migliore performer dal "Darstellerpreis Cittá di Colonia" nel 2011), dà spazio al virtuosismo tecnico e teatrale degli interpreti in scena, avvolge drammaturgicamente il pubblico in una trama fatta di sottili relazioni, equilibri e ricami, fra tensione e sospensione, dove movimenti e gesti vanno letti oltre l'apparente eleganza che li rappresenta. Le note di Bizet sono a volte interrotte dalle canzoni del gruppo canoro Los Panchos, nei cui testi antagonismo, gelosia e desiderio sono onnipresenti. Uno spettacolo che racconta, attraverso la bellezza dei corpi dei danzatori in movimento, una storia autentica, scandita dalle relazioni tra i sensi, dalla passione che infiamma i suoi protagonisti.

durata 90'

venerdì 29 giugno 2018, ore 21.30
Piazza del Popolo, Vignale Monferrato
SANTA MADERA
di e con Juan Ignacio Tula e Stefan Kinsman
sguardo esteriore di Mathurin Bolze e Séverine Chavrier
luci Jérémie Cusenier
suono e regia Gildas Céleste
costumi Fabrice Ilia Leroy
Compagnie MPTA - Les mains, les pieds et la tête aussi - Lione

coproduzione e residenze Le Sirque - Pôle National Cirque de Nexon Nouvelle Aquitaine, Houdremont, scène conventionnée - La Courneuve (93), MA scène Nationale - Pays de Montbéliard, Archaos, Pôle National des Arts du Cirque Méditerranée in collaborazione con Le Bois de l'Aune - Aix en Provence, Théâtre La Passerelle - Scène National de Gap et des Alpes du sud.
Grazie a La Cascade - PNAC Auvergne Rhône-Alpes - Bourg Saint Andéol

In scena, come in un antico appuntamento rituale, solo i due artisti Juan Ignacio Tula e Stefan Kinsman nella poetica e fenomenale relazione con l'attrezzo acrobatico Roue Cyr, una ruota di metallo di dimensioni umane. All'interno della porzione di spazio, i giovani circensi sono l'umanità organica che si relaziona col metallo freddo dell'oggetto, che ruota in una ripetizione senza fine. Una ricerca coreografica e narrativa nelle dimensioni di movimento, tempo e spazio; un gioco con l'universo sonoro prodotto dagli attriti, dalle vibrazioni e dalle percussioni della ruota su differenti tipi di superficie. Santa Madera ha la sua origine in Sud America, tra popoli indigeni che, in occasione di feste popolari, riti e cerimonie spirituali, usavano un legno sacro, il Palo Santo, per cacciare gli spiriti maligni e celebrare i legami fraterni che univano la loro comunità. Sotto gli occhi benevoli di Mathurin Bolze e Séverine Chavrier, questo valzer a tre corpi lascia sul terreno una cartografia immaginaria: linee tracciate dalla ruota, impronte e mani. Allo spettatore la libertà di decifrare.

durata 60'
dai 3 anni

sabato 30 giugno 2018, ore 21.30
Giardini Bassi, Vignale Monferrato
LA BALEINE VOLANTE
Acrobazie in bicicletta per uno spettacolo fuori dalla norma
di e con Claire Ruiz, Alice Roma e Damiano Fumagalli
occhio esterno, aiuto alla regia Nicanor de Elia e Sabina Scarlat
costumi Sari Brunel

foto Massao Mascaro, Mickael Seidler, Francesco Pala
tour manager e produzione Carton Production
produzione Cie RasOTerrA

La Baleine Volante è un'opportunità per volare oltre le norme e le leggi della fisica. Lanciati su una bicicletta acrobatica, su una grande pista a contatto ravvicinato con il pubblico, i tre artisti si fanno gioco della forza di gravità, arrivando a far spuntare le ali alle balene e a raddoppiare di volume senza aumentare di peso. È così che il pubblico composto da grandi e bambini si appassiona al balenismo, l'arte dell'assurdo e della fantasia. La "balena volante" incarna per gli artisti di questo spettacolo l´immaginazione, è uno spunto per interrogarsi sulle norme che ci circondano e che consideriamo come consolidate e che per il circo sono spesso oggetto di ribaltamenti di senso. Il circo va alla ricerca di ciò che è spettacolare, a-normale e questo spettacolo invita chi guarda alla stessa ricerca, ad aprirsi a diverse regole del gioco.

durata 40'
dai 3 anni

a seguire
Prima Regionale
HÊTRE
idea e regia Fanny Soriano
con Kamma Rosenbeck/Nina Harper
musiche Thomas Barrière
produzione Compagnie Libertivore
coproduzione ARCHAOS/Pôle National des Arts du Cirque Méditerranée
con il sostegno della Città di Aubagne, la Regione Provence-Alpes Côte d'Azur
residenze creative presso GARDENS/Cité des Arts de la Rue-Marseille, L'Espace Périphérique, Parc de la Villette-Paris, L'Académie Fratellini, La Plaine Saint-Denis
La compagnia Libertivore è stata creata nel 2005 da Fanny Soriano (ballerina, acrobata aerea) e Jules Beckman (musicista, performer multidisciplinare). La ricerca di Soriano indaga le possibilità del corpo fra danza, circo e materia organica: creazioni metafisiche sulla relazione tra Natura e Umano, che nel caso di Hêtre si traduce nella presenza sulla scena di una danzatrice aerea e un ramo in sospensione. Una giovane donna si allontana dal mondo reale immergendosi a poco a poco in una foresta di misteri e di sogni. Il suo corpo, dapprima avvolto nel mantello della città, si scopre per ricercare la sua essenza. L'enigmatico ramo di legno dialoga con la ragazza, tramutandosi da oggetto di minaccia a potenziale strumento di volo. Uno spettacolo poetico, una sosta delicata sui momenti di solitudine che preludono al cambiamento, quando si fa un passo indietro per raccogliere le forze, aprire le finestre e spiccare il volo.
durata 25'

domenica 1 luglio 2018, ore 22.00
Piazza Mazzini, Casale Monferrato
VALSE
regia Renzo Vescovi
Teatro Tascabile di Bergamo
Valse è un vero classico del teatro di strada, uno spettacolo di grande impatto poetico e visivo che incanta il pubblico dal 1994, anno della sua creazione. Otto attori - ballerini introducono il mito popolare del valzer, la sua vorticante leggerezza, lo scintillio degli sguardi e la schermaglia dei sorrisi, attraverso la storia di una bambina inquieta, sfuggita alla sorveglianza dell'abate precettore, che spalanca i grandi occhi sul mondo degli adulti. Lo fa al Gran Ballo, dove scopre creature di un'altra dimensione e una nuova magica leggerezza. È la vertigine del valzer, la pratica del giro dei corpi abbracciati, il capolavoro di Ravel, La Valse, con il quale flirta, con scherzosa discrezione, il titolo dello spettacolo. Uno spettacolo per spazi aperti e "ad alta quota" che Teatro Tascabile di Bergamo propone qui nella sua edizione integrale: i trampoli dilatano il concerto dei décolletés, del tulle, degli smoking in una dimensione onirico- fiabesca evocata come antidoto ai momenti meno lieti della vita.
Ingresso gratuito

venerdì 6 luglio 2018, ore 21.30
Piazza del Popolo, Vignale Monferrato
Prima Regionale
SHOW
THE ENTRANCE o CLOWNS o EXIT
coreografia e musica di Hofesh Shechter
con Riley Wolf, Juliette Valerio, Zunnur Sazali, Adam Khazhmuradov, Natalia Gabrielczyk, Emma Farnell-Watson,
Robinson Cassarino, Neal Maxwell
Hofesh Shechter Company - Shechter II

luci originali per Clowns Lee Curran
design luci per SHOW Richard Godin
direttore prove Chien Ming Chang
supervisione costumi Laura Rushton

tecnico luci Alan Valentine
direttore tecnico Holly Gould

Clowns Premiere: 29 aprile 2016, Nederlands Dans Theater 1, L'Aia, Paesi Bassi
prodotto in associazione con HOME Manchester e Lyric Hammersmith, con il supporto di Fondazione I Teatri Reggio Emilia e residenza creativa all'Attenborough Centre for the Creative Arts, Brighton

Hofesh Shechter Company è sostenuta da l'Arts Council England e da BNP Paribas Foundation

Arriva in prima regionale al Vignale Monferrato Festival, Hofesh Shechter, uno dei più provocatori artisti della nuova scena internazionale. Caratterizzano la qualità del coreografo israeliano - inglese, classe '75, un'energia viscerale, quasi che il corpo seguisse senza mediazioni un'impulsiva spinta al movimento e audacia. Dotato di grande sensibilità musicale l'artista crea le colonne sonore dei suoi stessi spettacoli. SHOW è una scarica elettrica, una pièce composta originariamente per il Nederlands Dans Theatre, che qui si rinnova attraverso la sorprendente vitalità di otto giovani danzatori parte di Shechter II, il progetto della Compagnia dedicato al sostegno di nuovi talenti selezionati da tutto il mondo. Una schiera ribelle abita il palcoscenico, figure anarchiche, attori che recitano la loro parte all'interno di un grande circo; i personaggi simbolici si muovono saltellanti, mentre la musica si alza e corrode in un mix irresistibile tra rock, danza e teatro. Un mondo di contrasti, pungenti e ironici, somigliante a quello surreale dei sogni.

durata 60'

sabato 7 luglio 2018, ore 21.30
Piazza del Popolo, Vignale Monferrato
Prima Nazionale
ALL WAYS
COMPAÑÍA SHARON FRIDMAN
direzione artistica Sharon Fridman
coreografia Sharon Fridman in collaborazione con i danzatori
con Melania Olcina, Diego Arconada, Tania Garrido, Freddy Houndekindo, Richard Mascherin, Lucía Montes y Juan Carlos Toledo
assistente alla drammaturgia Antonio Ramírez-Stabivo
musiche originali di Danski-Idan Shimoni
voce Fátima Cué
proiezioni e effetti sonori Ofer Smilansky
costumi MIZO Inbal Ben Zaken
disegno luci Olga García (A.A.I)
design grafico Office 4play
suono Iñaki Ruiz Maeso
fotografia Ignacio Urrutia
video Ignacio Urrutia e Miramemira, María Salgado
produzione e gestione Lola Ortiz de Lanzagorta

con la collaborazione di C.C. Conde Duque - Coreografi in comunità
con il supporto di INAEM, Comunità di Madrid, Canal Dance Center e El Teatro

"Abbiamo tutti, davanti a noi, molte strade possibili, ma solo una conduce a noi stessi" racconta Sharon Fridman, attraverso la nuova creazione dal titolo All ways. La strada che percorriamo qui attraversa cinque paesaggi emozionali: perdita, ricerca, sogno, innamoramento e costruzione. Con questo pezzo, la Compañía Sharon Fridman celebra i primi dieci anni di lavoro in Spagna e la fine di un ciclo, il consolidamento di una lingua, di una ricerca, di un metodo. Un lavoro dalla composizione circolare, che torna al suo punto di partenza. Sette i danzatori in scena, come fossero un unico corpo, in costante movimento, fin dall'inizio: una strana inerzia li indirizza alla ricerca dell'"armonia", come fossero viaggiatori, mai soli su questo percorso talvolta tortuoso e non privo di ostacoli ma che prelude all'ascensione. Secondo l'artista israeliano, solo dopo aver trovato la chiave della propria storia ci si può guadagnare la comprensione del nostro ruolo sulla terra e giungere al senso della nostra esistenza.
Tutto questo lo racconta un movimento coreografico che ha base nella contact improvisation, una danza estremamente fisica e al tempo stesso fortemente poetica.

durata 50'

domenica 8 luglio 2018, ore 21.30
Orsolina28, Moncalvo
Prima Regionale
BACK FORWARD BACK/ CONDUCTOR IMAGINATION
di e con Juliano Nunes

La doppia creazione del giovanissimo Juliano Nunes, danzatore presso il Royal Ballet of Flanders, in Belgio, trova fonte di ispirazione nella musica classica e in particolare nelle creazioni per pianoforte, strumento che, come racconta, "parla direttamente alla sua parte creativa". Back forward back narra di un viaggio all'indietro nel tempo, nello stesso giorno per più di una volta, un passo indietro nell'ignoto.
È seguito da Conductor Imagination, il tentativo di immedesimazione nei panni di un direttore d'orchestra.
Se costui fosse stato un ballerino, come avrebbe trasferito il linguaggio musicale in danza? L'artista brasiliano, già collaboratore di Ohad Naharin, Jirí Kylián e Hans van Manen, danza così, alla ricerca di un modo onesto per tradurre la musica in danza, nel tentativo di tenere le due arti strettamente legate anche nelle immagini da restituire al pubblico.

durata 15'

a seguire
TUÉ
coreografia e costumi Marco Goecke
musiche "Drouot" e "Sid'amour à mort" di Barbara
con Drew Jacoby
produzione European Dance Alliance
prima mondiale 20.12.2009, Les Ballets de Monte Carlo, Grimaldi Forum

Dopo i lavori Whiteout e Spectre de la rose, il terzo pezzo composto dal coreografo tedesco di fama internazionale Marco Goecke per Les Ballets de Monte Carlo è l'assolo Tué, creato in origine per la ballerina Bernice Coppieters in occasione del 100 ° anniversario di Les Ballets Russes e presentato nel 2009 in onore della principessa Carolina di Monaco. L'assolo è stato eseguito nei gala di varie parti del mondo e raggiunge oggi gli spazi di Orsolina28 nell'ambito di Vignale Monferrato Festival. Ad accentuare l'estetica dell'arte coreografica di Goecke, i brani della chansonnière francese Barbara, che con voce calda e avvolgente abbraccia i movimenti veloci e nervosi dell'interprete, la ballerina americana Drew Jacoby, nella sintesi di un contrasto accentuato dall'originalità dei costumi in scena, di cui lo stesso Goecke è autore.

durata 10'

a seguire
CO/SCIENZE
con Michele Serra, Simone Rossari, Matteo Dal Prà, Marco Zanchetta
set design Laccio & Shake
costume design Manuela Saccardi
produzione Laccioland

co-produzione Modulo Factory, Save The Theatre

Co/scienze, ultimo lavoro del ballerino e coreografo Laccio, è il racconto della conquista della consapevolezza del proprio sé, delle azioni che compiamo e degli scopi che le precedono. Questo tipo di consapevolezza destabilizza e scuote, fino a far dubitare degli altri e del legame che a loro ci unisce. L'unione esiste, ma è continuamente messa alla prova. In scena una compagnia di uomini più maturi rispetto al precedente lavoro Cre/Azione, perché a guidare i danzatori sul palcoscenico non c'è più l'istinto, ma la coscienza.
La Laccioland Company nasce nel 2012 come nuovo esperimento di analisi e sviluppo originale delle danze urbane.
Il punto di partenza del suo lavoro è la purezza della tecnica hip hop, ma ad essere stravolto è l'arrivo: si cerca e si trova un nuovo linguaggio, plasmato nel tempo sull'esperienza corporea di Laccio.

durata 25'

venerdì 13 luglio 2018, ore 21.30
Piazza del Popolo, Vignale Monferrato
Re: Rosas
Compagnia Rosas
live danzato

La Lavanderia a Vapore di Collegno - Centro regionale per la danza gestito da Piemonte dal Vivo - ha risposto all'invito della compagnia belga Rosas, diretta dalla coreografa Anne Teresa De Keersmaeker, a riproporre la famosissima scena delle sedie, della celebre creazione Rosas danst Rosas. Da qui l'idea di Re:Rosas, evento realizzato il 29 aprile a Torino per la Giornata Internazionale Unesco della Danza e riproposto in questa nuova occasione, nel suggestivo scenario di Vignale Monferrato. Un progetto formativo e performativo realizzato con la partecipazione degli allievi delle scuole di danza di Torino e del Monferrato, con cui Piemonte dal Vivo collabora. Un emozionante live collettivo, danzato, preziosa occasione di formazione nell'incontro con il pubblico.


a seguire
R.OSA
10 esercizi per nuovi virtuosismi
concept, coreografia e regia Silvia Gribaudi
performer Claudia Marsicano (PREMIO UBU 2017-Nuova attrice Under 35)
Nomination 2017 Premio UBU
Finalista Premio Rete Critica
NID Platform 21017
disegno luci Leonardo Benetollo
costumi Erica Sessa
consulenza artistica Antonio Rinaldi, Francesca Albanese, Giulia Galvan, Matteo Maffesanti
produzione Associazione Culturale Zebra, La Corte Ospitale, Silvia Gribaudi Performing Art
coproduzione Santarcangelo Festival con il supporto di: Qui e Ora Residenza Teatrale -Milano, Associazione Culturale in collaborazione con Armunia Centro di residenze artistiche - Castiglioncello / Festival Inequilibrio, AMAT Ass. Marchigiana attività teatrali, Teatro delle Moire / Lachesi LAB - Milano, CSC Centro per la scena contemporanea -Bassano del Grappa

R.OSA è una performance che si inserisce nel filone poetico di Silvia Gribaudi, coreografa che con ironia dissacrante porta in scena l'espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che esso occupa con un linguaggio "informale" nella relazionale con il pubblico. R.OSA si ispira alle immagini di Botero, al mondo anni 80 di Jane Fonda, al concetto di successo e prestazione. R.OSA è uno spettacolo in cui la performer è una "one woman show" che sposta lo sguardo dello spettatore all'interno di una drammaturgia composta di 10 esercizi di virtuosismo. R.OSA è un 'esperienza in cui lo spettatore è chiamato ad essere protagonista volontario o involontario dell'azione artistica in scena. R.OSA fa pensare a come guardiamo e a cosa ci aspettiamo dagli altri sulla base dei nostri giudizi. Lo spettacolo mette al centro una sfida, quella di superare continuamente il proprio limite. R.OSA è in atto una rivoluzione del corpo, che si ribella alla gravità e mostra la sua lievità.

sabato 14 luglio 2018 ore 21,30
Piazza del Popolo, Vignale Monferrato
#oggièilmiogiorno
di Silvia Gribaudi
progetto di comunità con gli abitanti del Monferrato

Un progetto ideato con Matteo Maffesanti che per riflettere su nuovi possibili significati della danza contemporanea per un territorio rivisita la tradizione del ballo al palchetto. Per la sua realizzazione gli abitanti hanno riallestito un palco circolare in legno del 1800 sul quale si danzava il ballo al palchetto, un tempo utilizzato per condividere e festeggiare gli avvenimenti importanti per il paese. Dopo Tommaso Monza, coreografo coinvolto nel 2017, nel progetto partecipativo Il Paese della danza, a cura di Mara Loro della Fondazione Piemonte dal Vivo, passa il testimone a Silvia Gribaudi, artista piemontese attiva sul territorio nazionale, che con una differente sensibilità ne illumina nuovi aspetti. #oggièilmiogiorno cambia in base alle esigenze del luogo in cui avviene. Dice Silvia Gribaudi: "Per il 2018 il ballo al palchetto sarà il rito della danza, delle interruzioni, delle presenze, il rito umano che avvolge nella danza anche l'ironia. Il terreno e il quotidiano, le persone che fanno danzare Vignale oggi, nella loro quotidianità fatta di spazio, tempo, ritmo, visibilità, invisibilità, racconti e celebrità di ieri, profondità del domani. Come, il paese di Vignale Monferrato, danza, nel 2018?"
domenica 15 luglio 2018, ore 21.30
Sala Ailey, Orsolina28 - Moncalvo
Prima Regionale
DUO GOLDBERG
musica Johan Sebastan Bach, Goldberg Variations
coreografia e danza Adriana Borriello
pianoforte Gilda Buttà
consulenza musicale per la coreografia Giovanni Bacalov
disegno luci Giovanni Marocco
assistente alle prove Ilenia Romano
produzione Atacama Onlus, Compagnia Adriana Borriello


"Lei, la musicista, incarna l'udibile - invisibile.
Io, la danzatrice, suono il visibile - inudibile."

Un vero e proprio concerto e in scena solo due strumenti: un pianoforte e un corpo. Un'interpretazione a due delle Variazioni Goldberg di Bach: perfetta architettura, manifestazione della semplicità e complessità dell'esistenza, disvelamento di connessioni "invisibili" tra tutte le cose, la molteplicità e l'unità.
Agli spettatori la possibilità di lasciarsi "toccare" dai due corpi in scena, quello della pianista nell'atto di suonare e quello della danzatrice nell'atto di danzare. Di aderire empaticamente al dialogo tra questi due diversi modi di incorporare la musica. Un lavoro che nasce dall'incontro casuale tra Adriana Borriello, danzatrice, pedagoga e coreografa avellinese, tra le fondatrici del gruppo belga Rosas di Anne Teresa de Keersmaeker, e Gilda Buttà, affermata pianista e docente, collaboratrice "dal vivo" di Bacalov, Piovani e molti altri. Le due donne scrivono assieme le loro variazioni sulla traccia di quelle di un monumento della musica classica.

durata 60'

sabato 21 luglio 2018, ore 21.00
Piazza del Popolo e Giardini Bassi - Vignale Monferrato
FESTA DANZANTE
CONCERTO DEL DUO VALLA-SCURATI
a seguire
CONCERTO MUSICANTI DEL PICCOLO BORGO
a seguire
BAL-FOLK FINALE SUL BALLO A PALCHETTO CON IL DUO VALLA-SCURATI
Musica e danze della tradizione popolare

La Festa Danzante chiude il Festival e vuole celebrare con musica e danze la tradizione popolare dei luoghi ospitanti la rassegna. Chiamati a interpretare le sonorità della tradizione sono quest'anno il duo Valla-Scurati e il gruppo i Musicanti del Piccolo Borgo, band che coltivano con passione la salvaguardia di quella memoria collettiva su cui poggia gran parte della nostra cultura. Profondamente legato ai territori delle Quattro province, il duo Valla-Scurati porta avanti il repertorio tradizionale del piffero (oboe popolare) e della fisarmonica, con un'attenzione particolare al repertorio di danze tradizionali che precedono le danze di coppia tra cui la giga, l'alessandrina, la monferrina, la piana e la povera donna. Più legati al repertorio dell'Italia centro-meridionale, i Musicanti del Piccolo Borgo sono attivi già dagli anni '70. Considerati formazione storica del folk revival italiano, onorano e reinterpretano la cultura contadina utilizzando strumenti legati al mondo agropastorale come la zampogna e la chitarra battente. Il concerto sarà preceduto, nel pomeriggio, dallo stage di "danze tradizionali" tenuto dal duo "Valla-Scurati".

AGGIORNATO IL
20/07/2018 00:27:55

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