Domenica, 20/05/2018
23:29

Direttore responsabile Franco Musso

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Sfilata da Piazza Cattedrale per le vie cittadine fino alla stazione per ricordare quei ragazzi che nel luglio del 1942 partirono a bordo di 12 tradotte proprio dalla stazione di Asti diretti in Russia.
Pochissimi ritornarono.








Alla sfilata hanno partecipato oltre 400 penne nere con labari, bandiere, costumi, divise e mezzi d'epoca.; ad aprire il corteo la banda musicale "La Tenentina" di Tigliole.









L'avvenimento è stato ricordato con la collocazione di una targa donata dal Rotary Club di Asti all'interno della stazione ferroviaria.





al centro il Presidente del Rotary Club di Asti arch. Giancarlo Valente ed iil Governatore del Distretto 2032 dott. Artuffo



Il funzionario di RFI che ha preso parte alle orazioni, ha simbolicamente donato al Presidente Ana di Asti, Fabrizio Pighin, un fischietto da capotreno con il quale sono state scanditi i momenti salienti della cerimonia.






Presenti le massime autorità cittadine e tutte le associazioni d’Arma e di reduci.







La cerimonia si è conclusa con la deposizione di una corona d'alloro al monumento degli Alpini in piazza Libertà.











Nella serata di sabato 21 al Teatro Alfieri di Asti, si è tenuto uno spettacolo con testi tratti da racconti di Nuto Revelli e Mario Rigoni Stern.

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LE MOTIVAZIONI DI UN PROGETTO
Le province di Torino e di Asti ospitarono, dall’ottobre 1941 al luglio 1942, i reparti della
Tridentina chiamati a completare la loro preparazione in previsione della partenza per
la Russia. Quei ragazzi, che provenivano dall’Alta Lombardia e dal Veneto, vissero in Piemonte
un periodo breve della loro vita, ma sereno, prima che si scatenasse su di loro una
spaventosa tempesta.
Furono mandati a combattere con equipaggiamenti, mezzi e armamenti inadeguati, in un
teatro di guerra dove si contrapponevano otto milioni di uomini, nello scontro militare più
imponente che la storia abbia mai conosciuto. Quando venne scatenato l’attacco alla linea
difensiva tenuta dai reparti italiani, gran parte dello schieramento non resse all’urto e le forze
russe dilagarono nelle retrovie del fronte.
I reparti alpini furono trattenuti sulle loro linee di combattimento dall’ordine di Hitler e quando
lasciarono le postazioni l’intero Corpo d’Armata alpino si trovò accerchiato e il
ripiegamento si trasformò immediatamente in una ritirata caotica e tragica.
Furono dieci giorni di scontri continui, sostenuti in condizioni ambientali estreme. La
Julia e la Cuneense non riuscirono a superare gli sbarramenti e furono quasi totalmente
annientate, mentre gli uomini della Tridentina, giunti il 26 gennaio alle porte di Nikolajewka,
ultimo sbarramento della sacca, riuscirono a passare grazie ad uno sforzo sovrumano ed
epico.
I ragazzi della Tridentina erano stremati, ma affrontarono il combattimento sostenuti dal
pensiero della casa e degli affetti. Molti portavano nel cuore il calore di belle amicizie e di amori sbocciati nei luoghi che li avevano ospitati prima di partire.
Nikolajewka-Tridentina: un binomio inscindibile nella storia delle truppe alpine.

ROGRAMMA
ore 16,00
Ammassamento piazza Cattedrale.
ore 17,00
Partenza Corteo.
Via Caracciolo, P.zza Cairoli, C.so
Alfieri, Via Gobetti, P.zza san
Secondo, Via Cavour.
ore 17,40
P.zza Marconi (Stazione):
Cerimonia scoprimento Targa
Commemorativa. Discorsi
Dirigente RFI, Sindaco,
Presidente A.N.A Asti.
ore 18,15
Corteo. Via Cavour, P.zza San Secondo.
Mini concerto Fanfara Associazione
Nazionale Alpini Asti.
ore 18,45
Corteo: via Garibaldi, P.zza
Libertà. Monumento all’Alpino.
Deposizione Corona,
Onore ai Caduti. ore 19,00 Rompete le righe. ore 21,00 Teatro Alfieri spettacolo “Alpini in Russia: Storia, musica e grande letteratura” orchestra Giovanni XXIII e Alfatre Gruppo Teatro composizione musicale a cura di Damiano D’Ambrosio testi di Pier Giorgio Longo direttore artistico del progetto Antonio Zizzamia

mr

AGGIORNATO IL
20/05/2018 23:15:29

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