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RIUNIONE DELLA GIUNTA REGIONALE


Torino, 12 ottobre 2018

RIUNIONE DELLA GIUNTA REGIONALE


Piano straordinario di assunzioni nella sanità, valorizzazione delle aree di attrazione naturale, linee guida per installare stazioni pubbliche di ricarica per veicoli elettrici, modalità di riscossione di tributi non versati, lotta ai parassiti delle piante sono stati i principali argomenti esaminati questa mattina dalla Giunta regionale nel corso di una riunione coordinata dal presidente Sergio Chiamparino.

Sanità. Un piano straordinario di assunzioni proposto dall’assessore Antonio Saitta riporterà il numero del personale sanitario in servizio ai livelli del periodo precedente al piano di rientro. Tra la fine del 2018 e il 2020 saranno garantite 1.400 assunzioni aggiuntive, con priorità a infermieri, medici e operatori socio-sanitari, che andranno a sommarsi alle normali assunzioni per la copertura del turn over, circa 1.800 all’anno.

Sarà così possibile continuare ad incrementare il numero complessivo dei dipendenti in servizio dopo la fortissima riduzione subita dal 2010 al 2015 a causa dei vincoli del piano di rientro, che hanno imposto la mancata sostituzione di tutto il personale amministrativo andato in pensione e la sostituzione al 50% di quello sanitario. Se al 30 settembre 2018 il personale in servizio nella sanità era di 53.883 unità, alla fine dell’anno salirà a 54.033, nel 2019 a 54.650 e nel 2020 a 55.300.

Valorizzazione aree attrazione naturale. Una nuova misura del programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale, proposta dagli assessori Giuseppina De Santis e Alberto Valmaggia, individua nel Parco di Stuinigi, nel Borgo Castello del Parco La Mandria e nel Parco di Villa San Remigio di Verbania le aree di attrazione naturale di proprietà regionale considerate di rilevanza strategica nelle quali potenziare gli interventi già progettati, promuovendo così l’attrattività turistica e ricreativa del territorio di riferimento.

Con una dotazione finanziaria di 9,8 milioni di euro si provvederà ad eseguire il recupero e la riqualificazione di giardini storici, il completamento delle connessioni tra i sistemi di infrastrutture verdi di interesse sovralocale, la sistemazione di percorsi ciclo-pedonali, il restauro o la costruzione di infrastrutture di servizio (fontanelle, servizi igienici ecc.), l’allestimento di aree attrezzate, l’installazione di impianti di illuminazione e sicurezza.

Mobilità elettrica. Una delibera presentata dagli assessori Alberto Valmaggia, Francesco Balocco e Giuseppina De Santis definisce le linee guida per gli enti locali riguardanti l’installazione di stazioni pubbliche di ricarica per veicoli elettrici.

L’obiettivo è garantire l’interoperabilità delle colonnine con le piattaforme della mobilità elettrica regionale e nazionale, nonché un adeguato servizio a tutela degli utenti. Oltre che con la carta di credito, l’acquisto di energia potrà essere effettuato utilizzando i crediti virtuali caricati sulla carta Bip per l’utilizzo dei mezzi pubblici.

Riscossione dei tributi non versati. Per favorire la rateizzazione dei debiti costituenti entrata non tributarie di diritto pubblico poste in riscossione coattiva, su proposta del vicepresidente Aldo Reschigna è stato deciso di autorizzare il concessionario a disporre il pagamento in non più di 72 rate mensili se l’interessato dichiara di versare in temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica e se il debito complessivamente iscritto (quindi comprensivo di quota capitale, eventuale sanzione, interessi di mora e altri accessori) è superiore a 1.000 euro se a carico di persone fisiche, anche titolari di imprese individuali, e di 2.000 euro se a carico di soggetti diversi da persona fisica. L’importo di ciascuna rata non può comunque essere inferiore a 200 euro.

Approvato anche lo schema di convenzione tra Regione Piemonte e Anci Piemonte per regolamentare la partecipazione dei Comuni all’accertamento dei tributi regionali ed al contrasto all’evasione fiscale tramite la trasmissione delle segnalazioni qualificate di atti, fatti e negozi che manifestano immediatamente comportamenti evasivi ed elusivi.

Nuove aree protette. Un disegno di legge presentato dall’assessore Alberto Valmaggia, che passa ora all’esame del Consiglio, intende recepire le istanze di molteplici amministrazioni comunali e locali che hanno richiesto di istituire sui territori appartenenti alla rete Natura 2000 nuove aree naturali protette o di allargare aree preesistenti, in taluni casi con il cambio di denominazione o il passaggio dallo status di riserva a quello di parco naturale.

Il provvedimento comprende pertanto: istituzione del Parco naturale delle Grange vercellesi (accorpamento del Parco naturale del Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino con le Riserve naturali Fontana gigante e San Genuario); unione di tutte le riserve naturali insistenti sul tratto vercellese ed alessandrino del Po in una sola area protetta che assume la denominazione di Parco naturale del Po orientale; istituzione del Parco naturale Alta val Borbera e della relativa area contigua di Carrega Ligure; ampliamento del Parco naturale del Monviso sui territori di Oncino, Ostana e Paesana; ampliamento sul territorio di Ormea del Parco naturale del Marguareis; rideterminazione minimale dei confini della attuale Riserva naturale di Benevagienna, onde meglio ricomprendere l’area archeologica; istituzione della Riserva naturale delle Grotte di Aisone; attribuzione alla attuale riserva della denominazione di Parco naturale Gesso e Stura; istituzione in provincia di Asti delle riserve naturali degli Stagni di Belangero, delle Rocche di Antignano, del Rio Bragna, del Paludo e dei Rivi di Moasca, nonché rideterminazione minimale dei confini della attuale Riserva naturale di Rocchetta Tanaro; trasformazione dell’area contigua della Riserva naturale dei Laghi di Avigliana in Zona naturale di salvaguardia; attribuzione delle Riserve naturali del Bosco del Vaj, dell’Orco e del Malone, del Mulino Vecchio, dell’Isolotto del Ritano e della Confluenza della Dora Baltea, all’ente di gestione delle aree protette del Po vercellese-alessandrino, che, come già segnalato, assume la denominazione di ente di gestione delle aree protette del Po orientale.

Lotta ai parassiti delle piante. Come proposto dagli assessori Giorgio Ferrero e Alberto Valmaggia, viene istituito un gruppo operativo per risolvere l’emergenza fitosanitaria causata dall’Anoplophora glabripennis, che assicurerà l’impiego degli operai forestali regionali nelle operazioni di abbattimento delle piante infestate e di quelle che presentano segni causati da questo coleottero, in modo da controllare ed impedirne la diffusione al di fuori delle limitate aree in cui è attualmente presente (a fine luglio 2018 è stato rinvenuto, per la prima volta in Piemonte, a Vaie e a metà settembre anche a Cuneo).

La Giunta ha inoltre approvato:

- su proposta del presidente Sergio Chiamparino, un contributo di 10.000 euro all’Associazione Nazionale Alpini di Vercelli per l’organizzazione del 21° raduno del Primo raggruppamento, che si svolge a Vercelli il 12, 13 e 14 ottobre 2018;

- su proposta dell’assessore Giorgio Ferrero, di definire in 3 milioni di euro la dotazione finanziaria del terzo bando della misura del Programma di sviluppo rurale riguardante la riduzione delle emissioni di ammoniaca e gas serra in atmosfera;

- su proposta dell’assessore Antonio Saitta, l’assegnazione all’azienda ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo di 1 milione di euro per l’acquisto di un acceleratore lineare che sarà utilizzato nell'ambito del progetto di radioterapia riguardante l’area sud-ovest della provincia (ospedale di Cuneo e nuovo ospedale di Verduno).

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Torino, 12 ottobre 2018





PIANO STRAORDINARIO DELLA REGIONE
NELLA SANITÀ PIEMONTESE 1.400 NUOVE ASSUNZIONI





Un piano straordinario di assunzioni, che riporterà il numero di medici e infermieri in servizio ai livelli del periodo precedente al piano di rientro. È quanto prevede la delibera sui tetti di spesa e sui piani di fabbisogno delle aziende sanitarie presentata dall’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta e approvata questa mattina dalla Giunta Chiamparino.



Tra la fine del 2018 e il 2020 nella sanità piemontese saranno garantite 1.400 assunzioni aggiuntive, con priorità a infermieri, medici e operatori socio-sanitari, che andranno a sommarsi alle normali assunzioni per la copertura del turnover, circa 1.800 all’anno.



“I dati parlano chiaro, da quando ci siamo insediati abbiamo arrestato l'emorragia del personale sanitario, fra i medici, fra gli infermieri e fra gli operatori socio-sanitari - sottolinea il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino -. Uscendo dal pre-commissariamento e tornando virtuosi, presentiamo oggi un piano triennale che, al netto del turnover già in atto, porterà di qui al 2020 1.400 nuove assunzioni, facendo così compiere un balzo in avanti significativo per il sistema sanitario piemontese. Avanti così”.



“I grandi sforzi compiuti da questa amministrazione per rimettere a posto i conti disastrati della sanità, riducendo sprechi e diseconomie che si erano accumulati negli anni, ci ha consentito di uscire dal piano di rientro, salvare servizi e ospedali e bloccare un’ulteriore riduzione di personale di 2.000 unità che avrebbe distrutto il nostro sistema sanitario – aggiunge l’assessore Saitta -. Un risultato straordinario, che non sarebbe stato possibile senza il grande impegno mostrato dal personale del servizio sanitario regionale in questi anni difficili. Ora toccherà ai direttori generali delle aziende sanitarie procedere velocemente con le assunzioni”.



“Nel frattempo però – continua l’assessore - occorre affrontare il problema della carenza di personale a livello nazionale: le Regioni hanno chiesto al Governo, insieme a tutte le organizzazioni sindacali, di inserire nella legge di bilancio un miliardo di euro in più che ci consentirebbe di assumere 20.000 persone, solo per il Piemonte ulteriori 1.400-1.500 assunzioni supplementari nel 2019”.



L’aumento dei tetti di spesa per il personale è di 59 milioni di euro nel corso del prossimo biennio. A questa cifra occorre aggiungere i 14 milioni di euro già investiti per il 2018, che hanno permesso di avviare le procedure per l’assunzione di 300 nuovi dipendenti, 200 delle quali saranno completate nei prossimi mesi.



In questo modo sarà possibile incrementare il numero complessivo dei dipendenti in servizio dopo la fortissima riduzione subita dal 2010 al 2015, a causa dei vincoli del piano di rientro che hanno imposto la mancata sostituzione di tutto il personale amministrativo andato in pensione e la sostituzione al 50% di quello sanitario.



Rispetto al 2015 si era già comunque registrata una prima inversione di tendenza: ad oggi ci sono 157 medici, 103 infermieri, 283 Oss e 64 dipendenti del comparto sanitario in più nel confronto con tre anni fa. Al 30 settembre 2018 il personale in servizio nella sanità regionale era di 53.883 unità. Alla fine dell’anno il numero salirà a 54.033, nel 2019 crescerà a 54.650 e nel 2020 a 55.300.

AGGIORNATO IL
18/10/2018 22:52:03

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