Sabato, 23/06/2018
21:29

Direttore responsabile Franco Musso

ASSOCIAZIONE RADIO ASTI EUROPA P.IVA 01553610054

 

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L'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Asti attraverso il suo InformaGiovani, organizza una ricerca finalizzata ad individuare giovani volontari tra i 18 ed i 25 anni che siano disponibili a partecipare a "Porta la Sporta". Si tratta di una iniziativa che consiste nella raccolta alimentare a favore della Mensa Sociale del Comune di Asti che, da sempre, viene in aiuto a persone svantaggiate ed in gravi condizioni economiche.

L'attività di volontariato consisterà non solo nella raccolta di alimenti presso i supermercati aderenti, prevista per sabato 7 luglio 2018, ma soprattutto nelle attività di immagazzinamento successivo alla raccolta, per tutto il mese di luglio.

"Questo progetto offre ai giovani astigiani non solo l'opportunità di vivere un'esperienza di volontariato nel periodo estivo per occupare utilmente un tempo di vacanza,"- dichiara l'Assessore Elisa Pietragalla -" ma soprattutto rappresenta un'occasione di avvicinamento e di sensibilizzazione alla cultura della solidarietà." A corollario, il Sindaco Maurizio Rasero ha aggiunto: "La partecipazione a questa iniziativa è quindi un'opportunità di socializzazione e di scambio nonché un'importante esperienza di impegno sociale e di cittadinanza attiva che sicuramente arricchirà i giovani selezionati ".

Ai ragazzi aderenti all'iniziativa di volontariato verrà riconosciuto un ingresso gratuito ad Asti Musica.

Per iscrizioni ed informazioni Servizio Informagiovani aperto durante il periodo estivo con il seguente orario:
lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 18 e mercoledì e venerdì dalle 9.30 alle 13
Per maggiori informazioni 0141/399215 - informagiovani@comune.asti.it
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Lettera del Sindaco a Mario Alparone neodirettore dell’Asl di Asti

È di fresca nomina il dr. Mario Alparone, nuovo direttore della Asl astigiana. A lui si sono rivolti il Sindaco Maurizio Rasero e l’Assessore Mariangela Cotto esprimendo il benvenuto e soffermando l’attenzione sul valore che ASL AT, ha per l’interesse generale.

“L’Azienda sanitaria, si legge, non consegue infatti profitto che non sia la qualità della salute degli individui di un territorio e configuri esiti e prodotti mirati a prevenire, rassicurare a proteggere”.

In tempi incerti di economia di spesa l’Asl astigiana ha mantenuto “riconosciuti e apprezzati profili di salute”, talvolta innovando la sua organizzazione e incontrare il favore di un ampia utenza.

Nella lettera il primo cittadino, quale autorità sanitaria locale, ha voluto segnalare “quelle aree di criticità rese più evidenti da accresciuti bisogni e consapevolezza nella nostra comunità locale”.

La riduzione dei tempi di attesa per le visite, la riorganizzazione del tempo zero, la convenzione con la Casa di Riposo “Città di Asti, la garanzia di fruizione dei servizi e presidi sanitari durante il periodo estivo sono state le sottolineature della comunicazione che ha inteso segnalare e mettere a disposizione fiducia e spirito di collaborazione.
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Orari e funzionamento dei Servizi Anagrafe e ZTL/ZTM in seguito a incendio dei giorni scorsi

Come già comunicato precedentemente, a causa dell’incendio avvenuto nella notte tra il 13 e 14 giugno negli Uffici del Settore Servizi Demografici, e la situazione di emergenza venutasi a creare, gli sportelli del Servizio Anagrafe fino a mercoledì 20 giugno funzioneranno a ritmo ridotto, con ingresso da Largo Scapaccino n 1 anzichè da via De Amicis 8.

Saranno pertanto operativi con le seguenti modalità e specificazioni, dalle 8.30 alle 12.30

- lo Sportello Carte d’identità ad accesso libero per il rilascio di n° 16 documenti, oltre agli utenti con prenotazione;

- lo Sportello Residenze ad accesso libero per il disbrigo di n° 5 pratiche, oltre agli utenti con prenotazione;

- lo Sportello certificazioni, Dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà, Autenticazioni di copie di firma ad accesso libero per n° 25 utenti;

Nel pomeriggio, dalle 14 alle 16 il Servizio funzionerà regolarmente per gli utenti con prenotazione, come di consueto.

Per comprensibili motivi si consiglia di accedere agli Sportelli solo in caso urgenza e non differibile necessità.

Inoltre si avvisa che l’Ufficio ZTL/ZTM di via De Amicis 8 nel periodo occorrente al ripristino dei locali e il ritorno alla normalità, continua a essere funzionante nei locali Ufficio Relazioni con il Pubblico di piazza San Secondo, in orario 9-13 (escluso il sabato) e il martedì e giovedì in orario 15.30-17.30.

In considerazione dei lavori di ripristino e bonifica dei locali qualora si ravvisasse la necessità seguiranno ulteriori indicazioni per l’organizzazione dei Servizi.

Il Sindaco Maurizio Rasero

L’Assessore Servizi Demografici Gianfranco Imerito
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Informagiovani, cercasi giovani attori per lo spettacolo Job game

L’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Asti ha partecipato al bando, anno 2017/2018, per il sostegno di attività svolte dai centri di aggregazione giovanile per progetti da realizzare ai sensi della legge regionale 16/95, presentando il progetto “I Giovani Fanno Centro” da concretizzare in modo associato con l’Ufficio di Pastorale Giovanile della Diocesi di Asti che infatti gestisce uno di questi centri, la Casa dei Giovani e della Carità di Via Giobert.

“Il progetto presentato dal Comune è stato finanziato dalla Regione Piemonte” e come afferma l’assessore Elisa Pietragalla “prevede la realizzazione di alcuni percorsi laboratoriali gestiti da esperti e finalizzati alla costruzione di due eventi artistici”.

A tale proposito l’Informagiovani comunale, in collaborazione con la dott.ssa Josephine Ciufalo, arte terapeuta, sta ricercando 10 giovani di età compresa tra i 16 ed i 25 anni per la realizzazione di uno spettacolo teatrale – Job game – che si terrà a settembre, con l’obiettivo di riflettere, in termini critici, sulle dimensioni di significato oggi assunte dal concetto di “lavoro”, e sulle dinamiche di continuità/discontinuità di tali dimensioni rispetto al passato e alla tradizione.

Da questa esigenza di riflessione nasce Job Game un percorso di teatro di figura che vuole affrontare in chiave tragicomica, il tema del lavoro. Si è scelto di utilizzare il teatro di figura, nella specie realizzato in gommapiuma, perché da sempre veicolo per poter dire e fare quel che di norma non si può.

In merito a questa iniziativa, il Sindaco Maurizio Rasero ha dichiarato: “il risultato positivo raggiunto conferma ancora una volta che la collaborazione tra Istituzioni è condizione essenziale per il raggiungimento di obiettivi importanti, infatti solo con un’interazione dinamica e dialettica si possono ottenere traguardi vincenti dando avvio a percorsi di crescita per la città”.

Si ricorda che per partecipare è necessario presentarsi presso il Servizio Informagiovani aperto durante il periodo estivo a partire da venerdì 15 giugno con il seguente orario:

lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 18 e mercoledì e venerdì dalle 9.30 alle 13

Per maggiori informazioni 0141/399215 – informagiovani@comune.asti.it
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INCONTRO CON I RESIDENTI DEL QUARTIERE DI SAN DOMENICO SAVIO


Ieri, lunedì 11 giugno il Sindaco Maurizio Rasero con gli assessori Berzano, Bologna, Bovino, Coppo, Cotto e Morra ha incontrato i residenti del quartiere di San Domenico Savio.
Come accaduto per i precedenti incontri anche questo si è svolto grazie al confronto diretto tra pubblica amministrazione e cittadini che hanno avuto così la possibilità di porre all'attenzione della giunta argomenti e problematiche di interesse diverso a partire da quello sociale.
La riunione ha infatti rappresentato anche l'occasione per i gruppi e le associazioni del terzo settore operanti nella zona di presentare le iniziative intraprese che hanno consentito agli operatori di lavorare sulla rete dei rapporti di quartiere rappresentando una preziosa risorsa per i residenti.
Maggiori controlli e una più intensa presenza di agenti della Polizia Municipale sono stati richiesti in tema di sicurezza in ordine al quale è stata anche segnalata la necessità di intervenire per limitare l'alta velocità di transito delle auto soprattutto nell'area di corso Volta.



Con un totale spirito collaborativo è stato poi richiesto agli amministratori presenti di predisporre interventi che migliorino il decoro urbano della zona spesso danneggiato dal comportamento di alcuni che non rispettano le più semplici regole di convivenza, depositando, ad esempio, in modo inappropriato, i sacchetti della spazzatura. In quest'ottica si è poi dibattuto di pulizia delle aree verdi rispetto alle quali è stata manifestata l'esigenza di collocare un maggior numero di cestini per la raccolta dei rifiuti e un più intenso passaggio di svuotamento.
Il Gruppo di Commercianti Gialloverdi costituitosi recentemente ha consegnato al sindaco una serie di segnalazioni relative al quartiere che spaziano dalla viabilità alla tracciatura della segnaletica orizzontale, dal posizionamento di nuove fermate dell'autobus alla realizzazione di marciapiedi.
Al termine dell'incontro, il Sindaco Rasero ringraziando i presenti per la partecipazione attiva e per lo spirito di fattiva attenzione con cui si adoperano per il rione, ha dichiarato: "Il nostro impegno a confrontarci con i cittadini prosegue in modo costante dando continuità a questi appuntamenti che ci consentono di operare in maniera integrata sul territorio".

Asti, 11 giugno 2018
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Trasporto scolastico casa/scuola e scuola/casa, domande entro il 15 giugno

Chiudono le scuole ma già si pensa all’organizzazione del prossimo anno scolastico. In questi giorni e fino al 15 giugno, per gli alunni di scuola primaria è possibile fare richiesta di trasporto scolastico relativo al percorso casa scuola/scuola casa.

Naturalmente le linee di trasporto scolastico sono attivate dalla Città di Asti, a determinate condizioni.

Il servizio è infatti previsto per le scuole il cui bacino di utenza, in base allo stradario vigente, si estende in zone frazionali e/o extraurbane e comunque in un’area in cui distanza tra le abitazioni degli utenti e la scuola pubblica sia maggiore di 2 km, e/o si rilevino e sussistano situazioni di particolare disagio e pericolo.

Per queste zone vengono attivate linee in presenza di almeno n. 5 istanze, presentate da utenti residenti nell’area afferente la linea.

Sulle linee attivate, in presenza di una residuale disponibilità di posti sugli scuolabus, il servizio può essere esteso, su richiesta, anche ad altri utenti, purché non comportino variazioni al percorso e ai punti di raccolta previsti, nonché ad altri utenti della scuola d’infanzia.

Il servizio di trasporto scolastico è svolto con linee gestite con automezzi e personale comunale e altre avvalendosi del servizio fornito da ditta convenzionata.

Come ricordato, la richiesta del servizio di scuolabus deve essere presentata entro il 15 giugno 2018 tramite la Scuola di riferimento, oppure al Servizio Istruzione del Comune di Asti, a cura dell’utente.
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29/5/18
Avanzata in Regione la proposta di recupero locali in edifici Atc

C’è stato un tempo che prevedeva una crescita infinita del commercio, e confidando nel futuro, si predisponevano nuovi edifici con locali e vetrine al piano terra. Anche l’edilizia residenziale pubblica non è stata da meno, ritrovandosi spazi vuoti o sottoutilizzati, sovente nelle periferie delle città.

Succede anche ad Asti, dove l’emergenza casa è ben nota.

Un passo avanti, per un utilizzo che potrebbe soddisfare un esigenza ben presente al sentire civile, potrebbe venire dalla delibera, assunta dalla Giunta Regionale l’11 maggio scorso, per definire i requisiti strutturali e gestionali specifici per alloggi per le persone disabili gravi e prive di sostegno familiare.

Sulla necessità di recuperare i piani terra tamponati dell’Agenzia Territoriale per la Casa (ATC), finalizzati a destinazione commerciale, ma mai utilizzati, in alloggi e/o gruppi appartamento è stata rappresentata all’assessore regionale Politiche sociali, della famiglia e della casa Augusto Ferrari da Mariangela Cotto, giovedì scorso a Torino.

Con lei anche Elide Tisi Presidente Consulta welfare ANCI Piemonte e Ellade Peller Presidente coordinamento degli Enti gestori del socio assistenziale.

La delibera regionale affronta “Il dopo di noi” con una disponibilità a bando di 2.700.000 Euro, che sarà pubblicato a breve per raccogliere dai territori progetti di residenzialità attraverso il recupero di alloggi.

“Perché oltre al recupero di alloggi non si pensa di recuperare i negozi sfitti da anni e i piani terra tamponati (tutti di proprietà ATC) rimasti inutilizzati?” è la proposta dell’Assessore astigiano, nata a seguito di sopralluoghi locali effettuati con il collega all’Urbanistica Andrea Giaccone e il Sindaco Maurizio Rasero che nel condividere l’iniziativa ha dichiarato: “Si tratta di un progetto che in questo periodo di emergenza abitativa potrebbe essere attuato son solo ad Asti ma anche in altre città dove ci sono spazi ATC da recuperare. Date le necessità, occorre infatti trovare risposte in rete”.

L’incontro in assessorato regionale ha pure messo a fuoco la necessità di reperire finanziamenti per l’installazione di ascensori nei palazzi dove risiedono anziani, misura da percorrere con il rifinanziamento della legge 13 del 1989 “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”.

E durante la riunione di Giunta comunale del 25 maggio l’assessore Andrea Giaccone, di recente eletto al Parlamento, ha assicurato il suo impegno in tale sede.
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Vita indipendente, la polemica dimentica i requisiti richiesti

“Da più mesi si rischia di equivocare. E l’Ordine del giorno della minoranza nel Consiglio di lunedì scorso ha riproposto l’argomento. Nessuno intende accanirsi o disapplicare Vita indipendente (V.I.), gli Uffici sono impegnati a verificare le condizioni di accesso al contributo regionale con controlli accurati. Non senza ritrovare situazioni inammissibili, per età, reddito, o al limite della correttezza richiesta”.

La reazione dell’Assessore Mariangela Cotto, sotto attacco da mesi, sul provvedimento che detta nuovi criteri per i progetti di Vita indipendente di persone con grave disabilità motoria, non si è fatta attendere.

Chiarendo che il rispetto della privacy vincola a non scendere nei particolari delle situazioni che hanno originato l’acceso confronto, l’Assessore lamenta una presa di posizione tutta politica da parte della minoranza.

“Quando si dice integrazione… Non è per pietismo che possiamo chiudere un occhio ma si tratta di offrire a tutti di accedere in modo equo. La sostanza del ragionamento dell’opposizione è “perché non destinare tutto il finanziamento della Regione ai cinque che hanno fatto richiesta di contributo per Vita indipendente e la cosa finisce lì?” La risposta è semplice: quattro dei cinque non rientrano nei requisiti e i finanziamenti della Regione non si riferiscono specificamente a Vita indipendente ma a tutti gli interventi relativi alla disabilità. Nulla viene disperso, ed è mio dovere rispondere di come vengono impiegate le risorse. Poi col contributo di tutti, aggiunge, preferirei ragionare sui motivi che determinano una cerchia ristretta di potenziali fruitori”.

Per chi pensa che l’assistenza socio assistenziale si rivela in generale approssimativa, caritatevole o elargita a pioggia si deve ricordare che i progetti di V.I, sono “una” delle possibili risposte alla grave disabilità motoria. E proprio perché “una”, essa parla a situazioni circoscritte: riguarda destinatari di età compresa tra i 18 e 64 anni, inseriti in contesti lavorativi, formativi, sociali con rilevanza a favore di terzi o con riferimento all’esercizio delle responsabilità genitoriali nei confronti di figli minori. I progetti di Vita indipendente sono finalizzati all’assunzione di assistenti personali che consentono alla persona di raggiungere la piena autonomia e non sono da confondere con progetti di sostegno che possono essere garantiti con assegni di cura o con altre forme di intervento indiretto.

Al proposito il consuntivo 2017 del Comune a favore della disabilità ha registrato un investimento di € 1.426.435,73, comprensivo dei trasferimenti regionali e statali, per 401 interventi relativi a 340 individui. Si tratta di integrazioni alle rette in strutture residenziali e centri diurni, trasporti, progetti individualizzati in compartecipazione con Asl At, sostegno alla domiciliarità, assistenza domiciliare, affidi familiari, progetti di attivazione sociale, educativa territoriale, tutele, curatele, amministrazioni di sostegno. A questi si aggiungano € 1.011.464,04 relativi ad assistenza scolastica, trasporti speciali casa/scuola e ritorno e interventi di recupero alle autonomie per i ragazzi con disabilità sensoriale.

Le situazioni presenti agli Uffici sono quindi numerose e corre l’obbligo che gli Uffici accertino se le procedure correnti e trascorse con i relativi provvedimenti sono corrette e le dichiarazioni addotte veritiere.

Da parte del Sindaco Maurizio Rasero “nel caso di Vita indipendente credo occorra andare al cuore del provvedimento e l’energia che si spende nelle polemiche debba essere spesa in modo più propositivo e convincente”.


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Centro di accoglienza femminile, ricerca di collaborazione con soggetti di Terzo settore

Aprirà a breve nei locali della palazzina comunale di viale Pilone 175 il Centro di accoglienza femminile. Nella struttura, oggetto di un recente ripristino, saranno ospitate donne, anche con figli minori, in disagio abitativo e donne senza fissa dimora.

In considerazione della professionalità e competenza che il servizio richiede il Comune di Asti ha reso noto l'avviso per la selezione di un soggetto cui affidare la custodia notturna e il monitoraggio di tale struttura. http://trasparenza.comune.asti.it/archivio22_bandi-di-concorso_0_8015_806_1.html

L'avviso è rivolto ad organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, regolarmente iscritte da almeno sei mesi nel registro unico del Terzo settore e in possesso dei requisiti di cui all'art. 80 del D.Lgs 50/2016, con cui il Comune procederà alla sottoscrizione di apposita convenzione ai sensi dell'art. 56 del D.Lgs. 117/2017.

L'attività richiesta, che dovrà essere svolta da personale volontario eventualmente integrato da lavoratori dipendenti assunti nel rispetto delle normative vigenti, consiste nella custodia notturna dalle ore 21,00 alle ore 7,00 del mattino successivo e da un'attività di monitoraggio da effettuarsi durante il giorno, per verificare il rispetto delle regole di utilizzo da parte delle ospiti.

E' previsto un rimborso spese per il periodo giugno 2018/marzo 2019 di euro 20.000, messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, che il Comune corrisponderà all'associazione affidataria sulla base della presentazione di regolari pezze giustificative.

I soggetti interessati dovranno presentare la documentazione richiesta all'Ufficio Protocollo del Comune entro le ore 12 del giorno 31 maggio

Il Sindaco Maurizio Rasero ha dichiarato: "L'Amministrazione desidera sostenere le donne, sole o con figli minori, che si trovano in situazione di difficoltà, offrendo un'accoglienza temporanea in vista di un reinserimento nella società".

"Con questo servizio di accoglienza femminile intendiamo dotarci di una risposta stabile, immediata a situazioni urgenti di grave disagio, spiega l'Assessore Mariangela Cotto, "altrimenti irrisolvibile, di cui l'organizzazione del servizio sociale da tempo lamentava il bisogno. Oltre ai locali però si tratta ora di affiancare l'umanità e capacità richieste".

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Al via l’edizione di Astiteatro Ragazzi

Saranno 14 spettacoli curiosi, dove si misureranno la capacità di interpretazione e di spontaneità. Dei ragazzi, che calcheranno la scena del Teatro Alfieri in un evento specifico di cu saranno protagonisti studenti delle classi primarie e secondarie astigiane.

È AstiTeatro Ragazzi, che da un ventennio promuove e valorizza le produzioni studentesche e giovanili della città.

Al Teatro Alfieri dal 22 al 30 maggio, in orario serale e preserale, la rassegna si offrirà gratuitamente al pubblico di cittadini, genitori e docenti che sapranno apprezzare il talento e le emozioni di questi giovani attori.

Il progetto perseguito dall’Amministrazione contiene più di una intenzione: presentare lavori che non siano solo saggi di fine anno scolastico, favorire il confronto con platee più ampie e una partecipazione alla rassegna non solo in veste di attori ma anche di spettatori e critici.

Gli auspici trovano riscontro in questa edizione di Astiteatro Ragazzi con allestimenti e titoli per nulla scontati.

A osare il debutto classi delle primarie Ferraris, Oberdan, Rio Crosio, Buonarroti, delle secondarie di primo grado Brofferio e Jona, del Liceo artistico B. Alfieri, dell’Associazione culturale Officina LS.

Ad ogni gruppo è riservato un tempo massimo di due ore, per l’allestimento e smontaggio della scena, oltre a un’ora di esecuzione dello spettacolo.

“Con il Festival Astiteatro Ragazzi” spiegano il Sindaco Maurizio Rasero e l’Assessore Gianfranco Imerito “vogliamo proporre un salto di qualità nell’organizzazione e caratterizzazione della rassegna teatrale, per farla crescere riconoscendo il protagonismo giovanile e offrendo la luce della ribalta a produzioni di certo meritevoli”.

L’ammissione alla rassegna passa al vaglio di una giuria artistica composta da operatori del settore individuati dall’Ente, con la collaborazione della Fondazione Teatro Ragazzi di Torino. Sempre a cura della commissione giudicatrice, sarà individuato il progetto teatrale vincitore del Festival Astiteatro Ragazzi 2018 che potrà essere replicato ed inserito nel cartellone ufficiale di Asti Teatro 2018.

Non resta che partecipare e… si apra il sipario!
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Aperto il nuovo bando per il voucher scuola 2018-19

Dal 15 maggio e fino al 18 giugno 2018 le famiglie degli studenti residenti in Piemonte (o gli studenti stessi se maggiorenni) iscritti per il prossimo anno scolastico alle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, statale e paritarie, o ai corsi di formazione professionale in obbligo di istruzione, potranno presentare domanda per ottenere il voucher 2018/2019 a copertura delle rette scolastiche di iscrizione e frequenza o, in alternativa, delle spese per l’acquisto di libri di testo, materiale didattico, dotazioni tecnologiche funzionali all’istruzione, attività integrative previste dai piani dell'offerta formativa e trasporti.

La delibera del bando è stata approvata dalla Giunta regionale nella seduta dell'11 maggio scorso.

La grande novità è l’emissione del bando prima dell’inizio dell’anno scolastico di riferimento. Si permette così alle famiglie di ricevere il voucher nei primi giorni di settembre, ovvero nel periodo in cui si concentrano la maggior parte delle spese scolastiche. Insieme alla nuova modalità del buono elettronico, che consente di acquistare direttamente beni e servizi e pagare in anticipo le rette di iscrizione senza dover aspettare, come avveniva in passato, di ricevere i rimborsi a molti mesi di distanza, rappresenta un’innovazione importante che la Giunta regionale è riuscita, come annunciato, a introdurre.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online tramite l’applicazione disponibile su www.sistemapiemonte.it/assegnidistudio Potranno far richiesta del voucher le famiglie o gli studenti con reddito Isee non superiore a 26.000 euro. Per consentire a chi ancora non ne fosse provvisto di presentare comunque domanda, gli uffici regionali acquisiranno direttamente dalla banca dati Inps l’Isee valido al 30 giugno 2018. Entro quella data, quindi, le famiglie dovranno necessariamente essersi dotate dell’indicatore della situazione economica 2018.

Il voucher 2018/2019 è finanziato dalla Giunta regionale con 11 milioni di euro e potrà essere speso fino al 30 giugno 2019 presso la rete degli esercizi commerciali, i Comuni, le istituzioni scolastiche e le agenzie formative convenzionate.

Come gli scorsi anni, con lo stesso modulo utilizzato per la richiesta del voucher è possibile richiedere anche il contributo statale per i libri di testo, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie, e delle agenzie formative in obbligo di istruzione, con indicatore Isee 2018 non superiore a 10.632,94 euro.

Nel mese di luglio sarà approvata la graduatoria relativa al bando per l’anno scolastico 2017-18 (per cui sono arrivate circa 30.000 domande) e immediatamente dopo avverrà l’erogazione del voucher stesso.

Per informazioni e assistenza su può telefonare da martedì 15 maggio al numero verde gratuito della Regione Piemonte 800-333-444 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18.

In caso di primo inserimento sono disponibili, per il servizio di abilitazione, gli sportelli dell’URP della Regione Piemonte, in piazza Alfieri, 33 ed il Servizio Istruzione della Città di Asti, a palazzo Mandela (terzo piano).

Chi non potesse provvedere da sé alla compilazione della domanda, può recarsi agli sportelli dei caf/caaf convenzionati con il Settore Politiche sociali, Istruzione e Servizi Educativi per avere un sostegno alla compilazione della domanda.

I Caf/Caaf convenzionati con la Città di Asti sono:

CISL Sistema servizi Piemonte, UIL, CIA (Patronato INAC), 50&PIU’(Confcommercio/Enasco), CONFAGRICOLTURA PENSIONATI, COLDIRETTI-IMPRESA VERDE SRL, ACLISERVICE ASTI (ACLI), CONFARTIGIANATO Pensionati e Dipendenti SRL, AIC Associazione italiana coltivatori Asti, USPPIDAP s.r.l.

Per la presentazione delle domande gli interessati devono essere in possesso di:

· credenziali per l'accesso all'applicazione www.sistemapiemonte.it/assegnidistudio

· l'indicatore I.S.E.E. anno 2018 non superiore a 10.632,94 euro.

IMPORTANTE! L'indicatore ISEE da riportare nella domanda di contributo deve essere riferito all'anno 2018.
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Abitare e fasce a rischio povertà, un workshop per approfondire

L’Assessorato alle Politiche sociali, volontariato e sanità in collaborazione con Cicsene, organizzazione del torinese che coordina la rete “Sistema abitare”, ha promosso la realizzazione di una seconda edizione del workshop di approfondimento sui temi dell’abitare, quest’anno rivolto a operatori di centri di ascolto e cooperative sociali attive nell’accoglienza dei migranti.

Il corso formativo, alla sua seconda edizione, intende migliorare l’efficacia e l’efficienza operativa dei soggetti quotidianamente a contatto con l’utenza fragile, italiana e straniera, fornendo loro strumenti di lavoro, un aggiornamento in materia di integrazione abitativa e nuovi possibili approcci all’abitare.

Il primo incontro si è tenuto giovedì 10 maggio, presso la sede di Astiss. Tema dell’incontro le politiche abitative pubbliche e i servizi e opportunità offerti dal territorio a sostegno delle fasce deboli nella ricerca e mantenimento del bene “casa, con interventi a cura di a cura di Gianfranco Cattai, presidente di Cicsene, Ornella Lovisolo, funzionario responsabile del servizio casa del Comune di Asti e Bruna Paniate, della sede astigiana di ATC Piemonte sud.

Il secondo incontro si terrà giovedì 17 maggio, dalle ore 9,30 alle 12,30, nella medesima sede. Si affronterà il tema del mercato della locazione privata: contratti di affitto, procedure di sfratto con una panoramica su esperienze francesi e spagole su modelli di inserimento abitativo particolarmente innovativi. Il workshop è infatti organizzato nell’ambito del progetto transazionale “D.I.S.Co.R.S.I.Migranti” finanziato dal Fondo Asilo Migrazione. La partecipazione è gratuita.

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INCONTRO ANCI SUL GIOCO D'AZZARDO


Nella mattinata di giovedì 10 maggio, presso la sede dell'ANCI Piemonte, il Sindaco Maurizio Rasero ha partecipato ad un tavolo di lavoro mirato ad affrontare in maniera comune le criticità della Legge n. 9 del 02/05/2016 della Regione Piemonte disciplinante il gioco d'azzardo.
Alla riunione, richiesta nei mesi scorsi dal primo cittadino astigiano e che ha rappresentato l'occasione di fare il punto della situazione ed una serie di riflessioni su quanto accaduto sino ad oggi, sia sul piano commerciale che su quello normativo, dall'entrata in vigore della citata legge, era presente anche il Consigliere Comunale Paride Candelaresi.
Dal confronto è emerso che particolarmente gravosa per i comuni risulta essere la mappatura del territorio in ordine a quelli che sono individuati come luoghi "sensibili": a carico di chi intende installare apparecchi di videolottery, infatti, vi è l'obbligo di escludere nelle vicinanze la presenza di luoghi quali ad esempio bancomat, chiese, asili, scuole, ecc.
I partecipanti hanno poi evidenziato le difficoltà di tutti i comuni piemontesi a provvedere alla suddetta mappatura che risulta decisamente impegnativa per gli uffici competenti sia sotto il profilo delle risorse disponibili che del dispendio di tempo.
Estremamente problematica si è rivelata l'applicazione retroattiva della legge che ha costretto le attività commerciali interessate a rendere inutilizzabili gli apparecchi di videolottery già installati.
Al termine dell'incontro, i presenti hanno concordato l'invio di una nota alla Regione a firma di tutti i comuni piemontesi e dell'ANCI con l'intento di far emergere le problematiche connesse alla normativa richiamata.
Il Sindaco Rasero soddisfatto del confronto ha dichiarato: "è evidente il fatto che il gioco d'azzardo per certi versi rappresenti un problema sociale, ma i dati forniti durante la riunione testimoniano che il provvedimento regionale non ha portato ai risultati sperati".
A corollario il consigliere Candelaresi ha aggiunto: "è stato un incontro fruttuoso grazie al quale sono emerse le problematiche connesse alla legge e che devono indurre a nuove riflessioni ed eventuali opportune modifiche".

Asti, 11 maggio 2018

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Pass e permessi Ztl e Ztm in via De Amicis 8, dal 14 maggio

L’amministrazione comunale informa la cittadinanza che a partire dalla settimana del 14 maggio p.v. tutte le attività relative alla gestione dei pass e permessi di accesso alla Ztl e Ztm ( carico e scarico, permessi per accesso ai cortili in ztl,cambi targa ecc) verranno svolte presso gli uffici dei Servizi Demografici, con ingresso da Via Edmondo De Amicis, 8, con il seguente orario al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00, martedì e giovedì dalle 14.00 alle 16.00.

I numeri di telefono relativi a questo servizio sono i seguenti: 0141/399397 – 0141/399412

E’ pure possibile presentare la documentazione relativa ai permessi attraverso la casella di posta certificata del comune protocollo.comuneasti@pec.it.

Rimane a disposizione dei cittadini, presso il piano terra del palazzo del Municipio in p.za San Secondo, l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, un servizio nato per favorire e semplificare i rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione, per far sì che ogni cittadino possa esercitare il proprio diritto a conoscere, partecipare, fruire dei servizi offerti dall’Amministrazione comunale.

Gli orari sono i seguenti: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, martedì e giovedì dalle 15.30 alle 17.30

I numeri di telefono relativi a questo servizio sono i seguenti: 0141/399399 – 0141/399070 -0141/399881. Numero verde 800275275

“La gestione separata dei due servizi, spiega il Sindaco Maurizio Rasero, permetterà di accogliere più opportunamente chi fruisce dell’Ufficio relazioni con il pubblico, gestire reclami, e garantire i diritti di informazione, partecipazione”.
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VERIFICHE ATTIVITA' ANTI CRIMINALI

Come appreso recentemente dagli organi di informazione, le forze dell'ordine hanno svolto un'importante operazione di polizia giudiziaria che ha condotto all'arresto di numerose persone.
Il territorio interessato comprende, purtroppo, anche il comune di Asti e, pare, anche attività su di esso insistenti.
Alla luce di quanto accaduto, l'Amministrazione Comunale ha deciso di intraprendere una scrupolosa attività di verifica interna al fine di individuare se ditte o persone coinvolte nell'inchiesta siano assegnatarie di servizi/beni/utilità da parte del Comune di Asti, per valutarne le conseguenze.
Infatti, con nota del 7 maggio scorso il Segretario Generale, dott. Giuseppe Formichella, ha chiesto ai dirigenti di avviare un'attenta verifica in tal senso, al fine di assumere le eventuali decisioni del caso e le conseguenti azioni.
In merito alla vicenda il Sindaco Maurizio Rasero ha dichiarato: "Si tratta di un atto dovuto assunto con responsabilità istituzionale e che manifesta l'intento di questa Amministrazione di vigilare sempre sul corretto funzionamento della macchina comunale".
Il Vicesindaco e Assessore alla Legalità Marcello Coppo ha aggiunto: "La legalità è un pilastro dell'azione della Giunta Rasero, ogni provvedimento necessario per garantirla nei fatti, e non solo a parole, sarà preso. Ad oggi, comunque, non si evidenziano pericoli per la struttura comunale che comunque ha iniziato i controlli solo per un maggiore scrupolo".

Asti, 8 maggio 2018

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Un corso per Amministratore di Sostegno, domande entro il 7 maggio

L’Amministratore di Sostegno è una figura istituita dalla legge 6/2004, con il compito di affiancare la persona adulta, non autosufficiente per effetto di una infermità ovvero di una menomazione fisica o psichica anche parziale o temporanea, o con altri problemi di incapacità, negli atti di ordinaria amministrazione (attività patrimoniale, sociale, sanitaria ecc.) in collaborazione con i servizi socio/sanitari.

Una funzione che spesso viene svolta dai familiari, da professionisti o dai Servizi Sociali, ma che può anche essere ricoperta da volontari adeguatamente formati che, con senso civico, decidono di offrire parte del loro tempo e anche delle loro competenze per sostenere quelle persone che si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi.

Al fine di far conoscere questa possibilità di aiuto, a cura dell’Assessorato Politiche sociali viene ora proposta un Corso per Amministratori di Sostegno che si terrà di giovedì al Museo di Sant’Anastasio di corso Alfieri 365/a in orario 15-18.

Il programma prevede:

10.05.18 - Avv. Maria Rita Mottola

Saluti: Sindaco, Assessore ai Servizi Sociali Comune di Asti, Presidente Fondazione CRAsti

L’Istituto giuridico dell’Amministratore di Sostegno – L. 6/04 – Lettura e analisi degli articoli che riguardano la figura dell’A.d.S., differenze rispetto alla Tutela - come si fa un’istanza.

17.05.18 - AA.SS. del Comune di Asti e dell’ASL AT

Presentazione dei Servizi territoriali: Servizi Sociali del Comune, S.U.S.S. (Sportello Unico Socio Sanitario) e Servizi Specialistici Asl At

24.05.18 - Dott. Paolo Rampini – Tribunale di Asti

Lettura e analisi del Decreto di nomina - prime azioni; la famiglia del beneficiario; presa in carico del beneficiario; le principali problematiche da espletare; la Cancelleria del Tribunale.

31.05.18 - Assoc. “La Cordata”

Principali caratteristiche delle persone beneficiarie: Anziani, Disabili e Adulti Fragili

Casistica - testimonianza di alcuni ASO volontari

7.06.2018 - Operatrici Uffici Tutele Comune e Provincia

Rendicontazione – termine dell’AdS – caso di morte del beneficiario – lo Sportello dell’Ufficio Tutele provinciale - esercitazione

14.06.2018 Assoc. “La Cordata”

Registro Amministratori di Sostegno Volontari - Il valore dell’Associazione

21.06.2018 (16.00/17,30)

Affido Adulti e Amministratori di Sostegno Volontari: una grande risorsa per la città

Bilancio del corso - Consegna attestati

Le domande potranno essere ritirate alla Banca del Dono in P.zza Roma n.8 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00), o scaricate dal sito www.comune.asti.it e consegnate entro il 7 maggio 2018 allo stesso ufficio od ai seguenti indirizzi: a.bianco@comune.asti.it - p.odorizio@comune.asti.it

Per informazioni: Agnese Bianco - Tel. 0141/399500 - a.bianco@comune.asti.it

Per la frequenza al Corso è richiesto

- essere maggiorenni;

- essere residenti nel Comune di Asti o avere nello stesso la sede dei propri affari/professione ed

interessi;

- godere dei diritti civili e politici,

- non avere precedenti o pendenze penali;

- non trovarsi in nessuna delle condizioni ostative di cui all'art. 350 per la nomina di

Tutore/Amministratore di sostegno;

- se stranieri, essere in possesso di regolare titolo di soggiorno con validità di almeno due anni, ovvero con carta di soggiorno.

L’attestato di partecipazione verrà consegnato a fronte della frequenza ad almeno 15 delle 18 ore di formazione previste.
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SOPRALLUOGO AL CIMITERO FRAZIONALE DI SERRAVALLE

Nella mattinata di giovedì 26 aprile 2018 il Sindaco Maurizio Rasero e il Consigliere delegato ai cimiteri Piero Ferrero si sono recati presso il cimitero frazionale di Serravalle per verificare l'andamento dei lavori di realizzazione di nuovi ossari e di ristrutturazione di una delle campate.
L'intervento in oggetto prevede la creazione di due campate di cellette ossari/cinerari ciascuna di 15 nicchie per un totale di 30, che serviranno ad ospitare i resti delle salme sepolti nella più vecchia campata di loculi del cimitero che verrà contestualmente ristrutturata e resa adeguata nel rivestimento e nelle finiture per accogliere nuove sepolture.
Al termine del sopralluogo il Sindaco Rasero ha dichiarato: "l'esigenza di operare in tal modo è dettata dalle sempre più esigue disponibilità economiche dell'Ente per la costruzione di nuovi colombari ed anche dalla necessità di non occupare nuovi spazi".
A corollario della dichiarazione del Sindaco, il consigliere Ferrero ha aggiunto: "quanto evidenziato dal Sindaco è ampiamente rafforzato dal bisogno di risolvere situazioni di degrado di loculi per la maggior parte abbandonati inseriti all'interno di un fabbricato che necessita comunque di interventi di manutenzione a carico del Comune. Questa tipologia di interventi verrà utilizzata anche negli altri cimiteri frazionali ed al cimitero urbano che necessitano di altri loculi".

Asti, 27 aprile 2018
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Il problema Casa in città va ben oltre lo sgombero in via Orfanotrofio

Concluso lo sgombero della palazzina Asl di via Orfanotrofio è inutile attardarsi sui particolari della cronaca, ampiamente riportata dai mezzi di stampa. Meriti solo un accenno il lavoro di cura e discrezione svolto da Servizio sociale e Polizia municipale.

Ora si tratta di guardare avanti senza nascondersi i problemi.

“Non si deve pensare sia cosa facile assistere agli sgomberi”, sintetizza l’Assessore Mariangela Cotto, “la situazione che si trascinava dal 2010 andava rimessa nel giusto parametro della sicurezza delle famiglie abitanti e del principio di legalità che vieta a chiunque l’occupazione abusiva”.

I riferimenti sono evidentemente dettati alla presenza di fornelli alimentati a bombola come segnalato dai Vigili del fuoco presenti allo sgombero, e alla gestione sociale del conflitto che ha visto contrapposte istituzioni, il movimento per la casa e le famiglie.

Queste come programmato hanno trovato sistemazione temporanea presso una struttura di accoglienza in fraz. Sessant convenzionata con l’ente per la messa a disposizione di alloggi per l’emergenza abitativa.

Sul fronte occupazione abusiva attendono ancora una soluzione le situazioni di via Allende e di Corso casale e corso Volta. “Lavoriamo, e spero sia intendimento di tutti”, prosegue l’Assessore Cotto “per affrontare le questioni senza farle precipitare, dialogando, contribuendo nel rispetto delle posizioni a ricercare soluzioni dignitose”.

Certo è che la vicenda si inserisce nel più ampio problema dell’abitare, dove anche le misure regionali di politica abitativa adottate risultano inadeguate alle necessità contingenti. A fornire il quadro dell’emergenza abitativa è Ornella Lovisolo, Responsabile del Servizio Casa del Comune, “i fondi stanziati annualmente dalla Regione per il funzionamento dell’Agenzia per la locazione esauriscono di norma entro pochi mesi, il Fondo nazionale per la morosità incolpevole, pur risultando risolutivo per un nutrito numero di situazioni (nel 2017 sono stati sottoscritti 67 accordi fra proprietari e inquilini), talvolta risolve solo temporaneamente il problema e i nuclei più deboli, che si attestano intorno al 15 % delle situazioni, tornano nella condizione di morosità allo scadere del sostegno pubblico.

Sul fronte edilizia residenziale pubblica il sostanzioso patrimonio di 1530 alloggi, dell’Agenzia Territoriale per la Casa e del Comune, non riesce a soddisfare il fabbisogno espresso dai 647 nuclei in graduatoria e dai 27 presenti nell’attuale graduatoria dell’emergenza.

Come si potrà intuire l’attività di controllo e verifica è intensa e costante. In merito alle effettive occupazioni degli alloggi assegnati, si è giunti nel 2017 ad emettere venti decadenze per abbandono di alloggi, che sono stati rimessi in disponibilità per successive assegnazioni.

Parallelamente, si è avviata, in collaborazione con Atc, un’attività di verifica sulle situazioni di morosità che toccano percentuali che si aggirano intorno al 60 % degli assegnatari.

Parte di questi risulta possedere i requisiti di disagio socio economico che consentono l’accesso al Fondo sociale ma, sin dalle prime verifiche, numerosi sono risultati quelli in grado di corrispondere i canoni e per loro partiranno le richieste di sottoscrizione dei piani di rientro o in alternativa le lettere di decadenza.

“Non è nostra volontà, dichiara il Sindaco Maurizio Rasero, infierire su chi vive una reale situazione di disagio ma individuare coloro che approfittano della generale condizione di crisi economica per non assolvere, pur potendo, ai propri obblighi”.





Un buon stile di vita previene gli incidenti domestici

Entriamo in casa e crediamo che le quattro mura siano il luogo protetto per eccellenza. Poi scorri il sito del Ministero della Salute e scopri che gli incidenti domestici sono un problema rilevante, che “cadute, ferite, ingestione di corpi estranei, soffocamento, avvelenamenti e intossicazioni si verificano più spesso in ambiente domestico” che le casalinghe, sono coinvolte in oltre il 70% degli incidenti domestici, gli anziani, in particolare gli ultraottantenni, i disabili e i bambini, soprattutto i più piccoli…”

Facciamo qualcosa!

“Vogliamo accendere l’attenzione e contrastare questo fenomeno e lo faremo coinvolgendo architetti e arredatori” lo propone l’Assessore Mariangela Cotto, attenta alla dimensione quotidiana dell’esistenza “perché anche uno spigolo può nuocere”.

Dati alla mano, si stima che ogni anno in Italia si verifichino 55 incidenti domestici ogni 1000 abitanti e “la sorveglianza regionale condotta tramite gli accessi al Pronto Soccorso rivela che gli incidenti domestici causano più di 15.000 accessi l’anno nel territorio della ASL AT”.

A sostenere con gli Assessorati Politiche Sociali e Urbanistica della Città questo progetto di prevenzione dell’incidentalità domestica anche Federcasalinghe Asti e il Dipartimento Prevenzione di ASL At che rassicura “prevenire gli incidenti domestici è possibile ma occorre che diventi uno stile di vita, per imparare a riconoscere i rischi, prestare loro attenzione, adeguare il comportamento e tenere l’apparato muscolo scheletrico in allenamento attraverso una regolare attività fisica”.





Con una firma è possibile destinare il 5 per mille ai Servizi sociali della Città

Tra le possibili meritevoli indicazioni a indirizzare il proprio 5 per mille, previsto nella dichiarazione dei redditi, anche i Servizi sociali del nostro Comune.

La spesa sociale della Città è infatti cresciuta progressivamente a fronte della mutata situazione economica generale e dei minori trasferimenti da parte dello Stato centrale.

Di circa 14.000 euro la somma destinata allo scopo dai contribuenti astigiani ogni anno.

Da quest’anno sul modello 730/2018 è poi possibile destinare direttamente il proprio 5 per mille apponendo la firma nel riquadro “sostegno alle attività sociali svolte nel Comune di residenza”.

Come è noto il cinque per mille indica una quota dell'imposta IRPEF, che lo Stato italiano ripartisce, per dare sostegno a enti che svolgono attività socialmente rilevanti.

“Sono in aumento le richieste di tanti cittadini che necessitano di molte forme di aiuto”, evidenziano il Sindaco Maurizio Rasero e l’Assessore Mariangela Cotto, “Utilizzando lo strumento del 5 per mille, i cittadini contribuiscono efficacemente a dare concretezza al tanto proclamato principio della sussidiarietà, previsto anche nello Statuto del Comune”.
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L’aula didattica del Museo Lapidario fa Storia


L’attività didattica museale è spesso di nicchia, ben più conosciuta la fruizione turistica dei Musei astigiani.

Fa quindi piacere riproporre, una per tutte, la lettera giunta recentemente al Museo Lapidario… “Desideriamo segnalare una bella realtà nel panorama museale astigiano…

L’aula didattica, presso il Museo rappresenta un fiore all’occhiello per la nostra città, offre la possibilità di realizzare manufatti per conoscere da vicino le peculiarità delle varie epoche storiche… Un’archeologia partecipata accessibile anche agli allievi più piccoli, coordinati dall’archeologa Cristina Marcheggiani che ha condotto scavi in tutta Italia, i bambini si avvicinano con un approccio operativo allo studio della storia. Auspichiamo che i nostri amministratori continuino a valorizzare questa bella realtà.

Le insegnanti della scuola primaria Domenico Savio
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PROGETTO RECUPERIAMOLI: POSIZIONATI I PRIMI CASSONETTI PER LA RACCOLTA DEGLI OLI VEGETALI ESAUSTI

Sono otto le postazioni dove, in questi giorni, sono stai collocati i cassonetti nel Comune di Asti per raccogliere gli oli vegetali esausti grazie al nuovo progetto RecuperiamOli, in partenza in tutti i 115 comuni che fanno parte del CBRA, il Consorzio di Bacino dei Rifiuti dell'Astigiano.
Dove si trovano i cassonetti? Ad Asti città i cassonetti si trovano in piazza Catena (uffici comunali), presso le casette dell'acqua di piazza del Campo (corso Luigi Einaudi), piazza S. Manina, via Terracini, via Monti, in piazza Statuto, corso Dante Alighieri (zona ospedale) e via Eugenio Curiel. Tutti i luoghi di raccolta sono geo localizzati e consultabili online sul sito www.mpoli.it. Si individueranno a breve altri luoghi idonei e comodi per i cittadini.

Inoltre sono state coinvolte le scuole elementari e i grandi supermercati astigiani con la richiesta di posizionamento dei cassonetti in aree interne, in quanto punti di grande visibilità e passaggio.

Come funziona? Da quest'anno anche i cittadini dell'astigiano possono riciclare l'olio alimentare scartato in cucina, quello delle scatolette di tonno, delle conserve o usato per le fritture. Basta versarlo in comuni bottiglie di plastica da 1,5 litri, che - piene e ben chiuse - potranno essere gettate negli appositi contenitori posizionati nel proprio comune. All'Ecocentro di Via Ceca, invece, l'olio può essere versato sfuso all'interno degli appositi fusti. Il progetto sarà accompagnato da una massiccia campagna informativa e di sensibilizzazione attraverso affissioni di manifesti e incontri con i cittadini e nelle scuole.

Perché farlo? Ogni anno ogni famiglia getta negli scarichi 10 chili di olio alimentare. Un rifiuto altamente inquinante, ma ancora sottovalutato: scaricato nella rete idrica e fognaria, richiede un notevole dispendio di denaro ed energia per la sua depurazione. Come molti rifiuti, però, anche l'olio vegetale esausto può diventare una preziosa materia prima con cui si possono produrre biodiesel, saponi, lubrificanti, collanti, mastici.

Che cos'è RecuperiamOli? Trasformare gli scarti dell'olio da cucina in una risorsa è l'obiettivo di RecuperiamOli, progetto dell'azienda MPOLI di Alba (Cuneo), a cui il consorzio CBRA ha appaltato l'incarico per i prossimi cinque anni. Partito nel 2012, oggi è il più grande servizio del Piemonte di raccolta oli vegetali esausti che coinvolge 424 comuni e 1.300.000 abitanti. Da allora, sono già stati riciclati oltre 1 milione di kg di olio. Un progetto sostenibile non solo dal punto di vista ambientale ma anche sotto il profilo economico, in grado di autofinanziarsi e, quindi, completamente gratuito per consorzi, comuni e cittadini. A Piobesi d'Alba ha sede lo stabilimento dell'azienda dove l'olio viene "trasformato" per poter essere utilizzato per produrre biocarburanti e, in un prossimo futuro, detergenti.

Il Sindaco Rasero in merito all'attuazione del progetto RecuperiamOli ha dichiarato: "Questa iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti nella collaborazione tra enti pubblici e soggetti privati e si propone di incrementare il quantitativo di olio vegetale esausto di origine domestica raccolto in modo differenziato per essere inviato a recupero. Si tratta quindi di un ulteriore perfezionamento del sistema della raccolta differenziata dei rifiuti attuato sul territorio".

Il Vice Sindaco e Presidente CBRA avv. Marcello Coppo dichiara " Grande soddisfazione per l'inizio di un progetto che è anche esempio di come il recupero dei rifiuti può generare lavoro e risparmio economico oltre alla consapevolezza che la tutela dell'ambiente è un investimento sul futuro dei nostri figli"



13/4/18
anno preso servizio in questi giorni cinque assistenti sociali che andranno a rinforzare i servizi dell’Assessorato Politiche sociali della Città. Due per ciascun Servizio, Anziani e Adulti, e Segretariato sociale e Minori, previsti dall’organizzazione dell’ente.
Le assistenti sociali, Jelpo Caterina, Lo Vano Rosalia, Molica Martina, Ruotolo Jennifer, Stefano Martina sono state assunte a tempo determinato, cui si aggiunge Tina Scarano in mobilità in interscambio in servizio da ottobre all’Unità Minori.
Le nuove assunzioni si sono rese necessarie per il trasferimento all’Asl At di personale a esaurimento della graduatoria di un precedente concorso indetto da quell’Amministrazione e per l’attuazione delle misure di contrasto alla povertà connesse al Rei (Reddito inclusione).

L’operatività delle assistenti sociali è strategica per l’ente chiamato ad assolvere compiti di analisi e istruttoria rispetto a politiche e adempimenti di legge sempre più mirati alla condizione di vita e di reddito delle persone e delle famiglie.
“È un lavoro difficile, riconosce l’Assessore Mariangela Cotto, a stretto contatto con la sofferenza delle persone e la complessità delle situazioni, che rende plausibile e positivo, per ogni professione sociale, il fisiologico ricambio contro i prevedibili logoramenti del caso”.

Per dare più stabilità nel rapporti di lavoro sarà prossimamente indetto un concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di assistenti sociali.
Il provvedimento è legittimamente atteso da tempo considerando che l’ultimo concorso fu indetto nel 2005 e la graduatoria finale potrà essere di riferimento per altri enti territoriali. Tredici anni segnati da forti cambiamenti economici e dall’emergere di nuove problematiche nella società astigiana.

Ne ha fatto cenno il Sindaco Maurizio Rasero che ricevendo le giovani professioniste in Municipio ha dichiarato: “dedicando una giornata alla settimana al ricevimento dei cittadini, recandomi più volte alla Mensa Sociale e avendo trascorso alcune serate visitando il Pronto Soccorso, la Caritas, alcuni Centri di Accoglienza ed altre strutture che ospitano i senza tetto, ho potuto constatare che alcune problematiche di carattere sociale ricorrono frequentemente e rappresentano una criticità per l’intera città. L’operato delle assistenti sociali è quindi fondamentale non solo sotto il punto di vista professionale ed amministrativo ma anche umano. Costituiscono infatti un vero punto di riferimento per tutti coloro che si rivolgono agli uffici comunali di competenza per avere assistenza e sostegno. Sono certo che questi nuovi inserimenti non solo rafforzeranno i Servizi dell’Assessorato ma contribuiranno a dare nuova linfa a chi opera con dedizione e disponibilità in questo campo”.
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Undici proloco frazionali non è cosa da poco

Le proloco a buon titolo sono aggregazioni che animano una comunità. Parziale ridurne lo scopo all’organizzazione di feste e convivi, meglio considerarne il bene sotteso e primario.

Da una sollecitazione scaturita nella Commissione Consigliare permanente Servizi sociali, il confronto tenutosi martedì in Municipio tra l’Amministrazione e le undici proloco delle frazioni di Asti si è rivelato fecondo di spunti e proposte.

Al cuore delle preoccupazioni di chi vive in periferia l’osservazione di un territorio vasto e da manutenere, che soffre di una residenzialità pendolare e con una presenza di persone spesso anziane e sole.
È la percezione delle pro loco presenti, tutte di antica tradizione e anche partecipanti al Festival delle Sagre, tranne Castiglione e Portacomaro stazione ma altrettanto attive.

Che fare passa da una rinnovata considerazione della loro presenza, che anche a fronte di qualche sgravio di tassa comunale (suolo pubblico) potrebbe essere di contenimento dei problemi che si possono presentare in frazione.
Interessato ad approfondire le proposte emerse il Sindaco Maurizio Rasero convinto che “la cittadinanza attiva si può esprimere in varie forme, che l’esperienza e la responsabilità delle pro loco può tradurre in modo più popolare e diffuso”.

Presenti all’incontro gli Assessori Renato Berzano, Loretta Bologna e Marcello Coppo, ciascuno con le proprie deleghe, attenti a recepire istanze e facilitare percorsi di lavori utili.
E come ha ricordato l’Assessore Cotto “Anche una proloco non è facile da tenere in piedi e l’esperienza indica alcune semplici ricette, in primis quella di non lasciar dietro nessuno e di costruire cose… belle”.

In Italia, la prima forma associativa, assimilabile a una proloco, sorse a Pieve Tesino nel 1881 (allora era impero Austro-Ungarico). Il comitato si denominava “Società d’abbellimento” e aveva obiettivo il miglioramento estetico della località per favorire la sosta dei forestieri.

Non sorprende la storia, quanto riconoscere che dietro la bellezza c’è l’essere a favore di un luogo, di qualcuno o di qualche cosa.
Pro - loco, appunto
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In distribuzione il modello 730/2018 presso l’Ufficio relazioni con il pubblico

L’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Asti, in piazza San Secondo 1, comunica che è disponibile in distribuzione gratuita il modello 730/2018 per la dichiarazione dei redditi 2017.

L’orario di apertura dell’ufficio è il seguente:

mattino - da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle 12

pomeriggio - martedì e giovedì dalle 15,30 alle 17,30.


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Professioni del diritto e della salute a confronto per evitare “raggiri”



“Aumentano i raggiri e i maltrattamenti a danno di persone deboli. Nei casi trattati la condanna è certa”. Non usa mezzi termini la magistrata Francesca Di Naro intervenuta con la collega Donatella Masia, al secondo incontro convocato ieri in Municipio con i notai astigiani.

In particolare si intendeva mettere a fuoco la maggior tutela delle persone, sole o con patologia, che si presentano a stipulare atti che li riguardano, spesso accompagnati da terzi, e che possono far insorgere il sospetto nel professionista di un plagio, una manipolazione finalizzata al raggiro. Presenti all’incontro con il Sindaco Maurizio Rasero e l’Assessore Mariangela Cotto le magistrate Di Naro e Masia del Tribunale di Asti, i presidenti del Distretto notarile Giorgio Gili e dell’Ordine dei Medici Claudio Lucia, Elena Tamietti Responsabile Integrazione socio sanitaria e tutela delle fragilità di ASL At e Agnese Bianco del Servizio Anziani e Adulti in difficoltà del Comune di Asti. Dagli intervenuti ampia disponibilità a collaborare reciprocamente, sottolineando l’importanza di acquisire, nei casi più dubbi e nel rispetto del segreto professionale, il parere dei medici di base. Questi sono certamente più a conoscenza della storia di lungo periodo, sanitaria e relazionale, delle persone, e in grado di esprimere valutazioni più approfondite e complessive rispetto ad accertamenti diagnostici occasionali, o richiesti a professionisti all’oscuro della persona valutata. Auspicata, in un successivo incontro, la presenza di rappresentanti degli Istituti bancari. Sulla base dell’esperienza da parte delle Magistrate, la proposta di elaborare delle linee guida per definire indicatori di rischio tali da indurre a non sottovalutare le situazioni anomale connesse ad una concreta condizione di fragilità, come pure di utilizzare tecniche comunicative quali il teatro sociale per prevenire “l’arte” del raggiro. +++++++++++

AGGIORNATO IL
23/06/2018 20:51:04

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