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In occasione del prossimo 16 gennaio, 269° anniversario della nascita di Vittorio Alfieri, la programmazione condivisa fra Comune di Asti e Fondazione del Centro di Studi Alfieriani consente di offrire alla città una serie di iniziative, disposte lungo l'arco di tre settimane.
Martedì 16 gennaio, alle 21, al Teatro Alfieri si terrà la rappresentazione della tragedia alfieriana Ottavia, nell'allestimento di Marco Viecca, Ottavia e Nerone; alla quale farà seguito il concerto di Carlo Graziani, mercoledì 17, sempre alle ore 21, a Palazzo Alfieri,.
La Fondazione Centro di Studi Alfieriani propone due iniziative di rilievo, a cornice degli eventi citati, la prima sabato 13 gennaio e la seconda sabato 27 gennaio, entrambe grazie al contributo dell'Unione Industriale della Provincia di Asti, mentre, per l'evento del 27 gennaio, anche con il sostegno dell'Inner Wheel Club di Asti.

Il primo appuntamento, sabato 13 gennaio, alle 17, presso la sala conferenze di Palazzo Mazzetti, si terrà con il professor Sandro De Maria, docente dell'Università di Bologna, uno dei più noti archeologi italiani, studioso di archeologia e storia dell'arte greca e romana, direttore di notevoli campagne di scavo di città romane, mura e necropoli, per introdurre in modo documentato e appassionante alla visione dello spettacolo, alla vita in un periodo della storia antica che suggestionò fortemente Alfieri. Titolo dell'incontro è Abitare una casa degna di un uomo. Nerone, la Domus Aurea, le residenze imperiali di Roma.
Alfieri studiò il greco in età adulta, in particolare durante gli ultimi dieci anni del soggiorno fiorentino, ma aveva solide basi di latino, studiato durante gli anni dell'Accademia, tanto da cimentarsi nella traduzione di vari autori, si pensi, in particolare a Virgilio. Sappiamo come la tragedia si ispiri alla storia romana e metta in scena i personaggi di Ottavia, Poppea, Nerone, Tigellino, Seneca. L'incontro sarà occasione per scoprire, appunto, al di là dei luoghi comuni, la Roma, teatro delle vicende rievocate in scena, con forti passioni, dai personaggi alfieriani.
Sandro De Maria partecipa a programmi didattici e di ricerca internazionali, sia nell'ambito dei progetti interunivesitari "Erasmus" dell'Unione Europea (Università di Leicester, Gran Bretagna; di Aix-en-Provence, Francia; di Aahrus, Danimarca; di Valencia, Madrid e Barcellona, Spagna; di Helsinki, Finlandia), sia con Centri di ricerca collegati alle attività Fondazione Centro di Studi Alfieriani. È autore di circa 200 lavori scientifici e si occupa prevalentemente di argomenti di archeologia e storia dell'arte greca e romana e di storia della tradizione classica.
Di notevole interesse sarà anche l'appuntamento di sabato 27 gennaio, alle ore 17, nel salone del Podio di Palazzo Alfieri, a chiusura di questo ciclo di iniziative relative al 16 gennaio. Si tratta della presentazione al pubblico del restauro della partitura manoscritta della tragedia Ottavia di Alfieri, posseduta dalla Biblioteca Alfieriana, realizzata da Vincenzo Rocchi, musicista scarsamente conosciuto, circa il quale, finalmente si è in possesso di alcune notizie essenziali. Ragioni fondamentali di interesse dell'incontro saranno, quindi, l'intervento di restauro dei cinque volumi, portato a compimento dal restauratore GIANNI BUOSO; la presentazione dell'autore della partitura; l'approfondimento dello stretto rapporto intercorrente fra la tragedia alfieriana e il melodramma ottocentesco; l'esecuzione di brani trascritti con grande maestria per flauto e violino rispettivamente dai musicisti astigiani Simona Scarrone e Andrea Bertino.
Per ulteriori informazioni: Carla Forno, carlae.forno@virgilio.it

AGGIORNATO IL
22/01/2018 19:50:53

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