Lunedì, 22/01/2018
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DAL 2019 AD ALESSANDRIA UN’UNICA AZIENDA SANITARIA
INTANTO LA REGIONE PIEMONTE LAVORA ALL’ AS@P, L'AZIENDA SANITARIA PIEMONTESE

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità, ha approvato oggi la proposta di delibera che prevede l’accorpamento dell’Asl e dell’Aso di Alessandria.

Era stato il Consiglio regionale, con una mozione proposta dal presidente della IV Commissione e approvata il 17 ottobre scorso, ad impegnare la Giunta regionale a presentare un atto in tal senso, in base agli strumenti previsti dalla legge regionale 18/2007 “Norme per la programmazione socio-sanitaria ed il riassetto del servizio sanitario regionale”.
L’accorpamento sarà operativo dal 1° gennaio 2019 e la proposta dovrà ancora essere discussa dal Consiglio regionale, dove ci sarà modo di approfondire tutti i dettagli dell'unificazione, che rientrerà però in un più ampio quadro di programmazione al quale l'assessore alla Sanità della Regione Piemonte sta lavorando e che è stato illustrato questa mattina nel corso della seduta della Giunta regionale.

Si tratta della proposta di un piano per rendere più efficiente la gestione del sistema sanitario regionale: l’obiettivo finale è liberare risorse da investire nella crescita dei servizi sanitari. La strada potrebbe essere quella della nascita di AS@P, una nuova azienda sanitaria piemontese, operazione in linea con le esperienze consolidate in Emilia Romagna (2011), Toscana (2014), Liguria e Veneto (2016) dove le competenze dei servizi di supporto sanitari e operativi a valenza regionale sono state assegnate ad apposite aziende regionali.

In queste Regioni i costi gestionali si stanno riducendo e i risparmi vengono indirizzati allo sviluppo e alla qualità dei servizi assistenziali.

La nascita della società non incrementerà i costi del personale perché verranno trasferite funzioni oggi esercitate dalle singole aziende sanitarie.
19/1/18
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Roccavione, 20 Gennaio 2017
Incontro italo-francese a Roccavione per il rilancio della Cuneo-Nizza

Si é svolto questa mattina a Roccavione un incontro sui temi dei collegamenti ferroviari e viari tra la provincia di Cuneo e la Francia, al quale hanno partecipato l'assessore ai trasporti della Regione Piemonte, una rappresentanza di Region PACA, i sindaci della Val Roya, i sindaci della Val Vermenagna, l'Assessore ai Trasporti del Comune di Cuneo.
I politici italiani e francesi hanno condiviso un documento a sostegno del rilancio della linea Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza, sia in ottica passeggeri che merci, chiedendo l'avvio della seconda fase dei lavori con lo stanziamento dei 15 milioni previsti dal piano Stato-Regioni francese ed una accelerazione dei lavori del tunnel stradale di Tenda.
L'assessore ai Trasporti della Regione Piemonte ha ricordato l'impegno a stanziare ulteriori 5 milioni per ottenere una riduzione delle limitazioni di velocità sulla linea ferroviaria, a potenziare il servizio alla riapertura dopo i lavori, a costituire un tavolo tecnico con RFI e gli operatori per verificarne le potenzialità di utilizzo per il transito merci, aupicando una soluzione di compromesso, in sede di CIG (Conferenza Intergovernativa Italo-Francese), al blocco da parte francese del transito dei mezzi pesanti.
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Torino, 17 Gennaio 2018
Precisazioni sul rapporto Pendolaria di Legambiente

Nel rapporto Pendolaria di Legambiente 2017, recentemente pubblicato, si evince un quadro che vedrebbe dal 2011 al 2017 un forte calo del numero di passeggeri/giorno che utilizzano il treno, evidenziando un calo di oltre il 18%.

Rispetto a tale scenario occorre fare alcune precisazioni. Nel 2011 nel computo totale dei passeggeri venivano conteggiati anche i passeggeri di tratte rientranti nei contratti di servizio di altre regioni (Lombardia e Liguria in particolare). Negli ultimi rilevamenti vengono invece riportati esclusivamente i passeggeri delle linee rientranti nei contratti i servizio del Piemonte.

Inoltre c’è da considerare che nel 2012 sono state chiuse 12 linee (poi diventate 14) e questo ha comportato una contrazione del numero di passeggeri.

I dati in possesso della Regione parlano di una crescita continua e costante del numero di passeggeri dal 2014 al 2016. Il dato 2017 non è ancora disponibile (quindi non si capisce sulla base di quali informazioni venga riportato dal rapporto Pendolaria), ma, anche se non ufficiale, nel 2017 registra un ulteriore incremento sia degli abbonati che del numero di passeggeri/giorno.

La riorganizzazione del servizio, con la creazione dell’SFM, ha portato negli ultimi anni a recuperare il divario con il dato pre 2012, come testimoniano sia le rilevazione del numero di passeggeri (comparando dati omogenei), sia i dati di ricavi da traffico al netto degli aumenti tariffari.

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Disservizi ferroviari, l'assessore interpella l'Authority

Durante il question time ribadita la necessità di maggiori tutele per utenza e committenza.

Rispondendo all’interrogazione a risposta immediata presentata da una consigliera di M5s, che denunciava l’ennesimo episodio di disservizio sulla linea ferroviaria metropolitana 3, l’assessore regionale ai Trasporti ha annunciato di aver scritto una lettera all’Autorità di regolazione dei trasporti. L’obiettivo è quello di individuare tre filoni di interventi da approfondire in vista della definizione del nuovo contratto di servizio per il trasporto pubblico ferroviario di interesse regionale e locale, per dare maggiori garanzie all’utenza e alla committenza.
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Torino, 16 gennaio 2018

AMBIENTE, PIEMONTE: IL CONSIGLIO REGIONALE APPROVA IL PIANO DEI RIFIUTI SPECIALI
L'ultimo tassello che riforma la programmazione della gestione dei rifiutti in Piemonte

Approvato dal Consiglio regionale il Piano di gestione dei rifiuti speciali: ultimo strumento programmatico per dare impulso verso il conseguimento degli obiettivi di tutela ambientale fissati per il 2020.

Il provvedimento, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale col d.lgs. n.152/2006, è il completamento del percorso di programmazione in materia di rifiuti che, solo nel 2016, aveva visto l’approvazione del Piano regionale Amianto e del Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani, a cui si aggiunge la recentissima legge regionale di gestione dei rifiuti urbani.

Il Piano prende in considerazione i rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi prodotti e gestiti in Piemonte nel loro complesso, fornendo un quadro aggiornato ed esaustivo secondo le diverse tipologie, la loro origine e la qualità. Vengono inoltre definite le capacità impiantistiche di trattamento, di recupero e di smaltimento presenti sul territorio piemontese. In ultimo, fornisce una fotografia chiara dei flussi di rifiuti speciali in ingresso e in uscita dal Piemonte, in quanto - a differenza dei rifiuti urbani, soggetti alla gestione consortile - questi rispondono alle logiche e alle normative sul libero mercato e concorrenza.

L’analisi dei dati riportati nel Piano fornisce il dettaglio dell’andamento della produzione e della gestione dei rifiuti speciali nel corso degli ultimi anni, con approfondimenti su particolari categorie, quali i rifiuti da costruzione e demolizione, i veicoli fuori uso, i rifiuti sanitari, gli pneumatici fuori uso, i rifiuti elettrici ed elettronici, e altro ancora.

Sul piano della programmazione, il Piano detta i criteri con i quali individuare le aree idonee alla localizzazione degli impianti di trattamento delle singole tipologie di rifiuti, andando a implementare quanto già definito all’interno del Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani.

Il Piano si accompagna al Rapporto ambientale previsto nell’ambito del procedimento di Valutazione ambientale strategica, che consiste nello strumento più idoneo affinché l’intera pianificazione della gestione dei rifiuti speciali sia orientata alla sostenibilità ambientale, al risparmio di risorse e all’ottimizzazione tecnica.

I dati riportati fotografano una produzione totale piemontese di rifiuti speciali pari a circa 9 milioni e mezzo di tonnellate, con andamento sostanzialmente stabile negli ultimi anni, di cui il 91% sono di natura non pericolosa. Di questi ultimi, il 47% è costituito da rifiuti inerti da costruzione e demolizione. La produzione di rifiuti speciali è concentrata in modo particolare sul territorio della Città metropolitana di Torino (40% della produzione regionale) dove, insieme ai rifiuti da costruzione e demolizione, i più quantitativamente importanti sono quelli derivanti dall’attività di trattamento dei rifiuti urbani (che ne generano di speciali) e delle acque.

Grazie a questo piano, la Regione Piemonte fa propri i principi europei di transizione verso un’economia circolare di gestione dei rifiuti speciali, promuovendo la reimmissione dei materiali trattati nei cicli produttivi. In futuro, le decisioni che saranno prese a livello regionale in ambito di rifiuti speciali dovranno pertanto rispondere agli obiettivi generali definiti nel piano:

ridurre la produzione e la pericolosità dei rifiuti speciali;
sostenere il riciclaggio;
prevedere il ricorso al recupero energetico;
minimizzare il ricorso alla discarica;
favorire la realizzazione di un sistema impiantistico territoriale che consenta di ottemperare al principio di prossimità;
promuovere lo sviluppo di una “green economy” regionale con il rientro dei rifiuti speciali recuperati nel ciclo produttivo.
A partire da questi obiettivi generali, il Piano si dota di obiettivi trasversali alle singole tipologie di rifiuti speciali (filiere), ai quali si aggiungono obiettivi specifici atti a promuovere l’utilizzo di prodotti riciclati da parte della pubblica amministrazione, oltre alla riduzione dei quantitativi di rifiuti conferite fuori regione, incentivando l’installazione sul territorio di tecnologie impiantistiche e la nascita di poli di innovazione, oggi carenti. Nello specifico, per i rifiuti da costruzione e demolizione si prevede l’adozione di linee guida regionali indirizzate alla demolizione selettiva allo scopo di raggiungere un tasso di recupero dei rifiuti pari all’85%, addirittura oltre le aspettative di aumento di recupero che l’UE sta approvando in sede di Commissione.

L’assessore regionale all’Ambiente ha commentato che con l’adozione del Piano regionale dei rifiuti speciali il Piemonte si dota dell’ultimo tassello mancante in materia di programmazione della gestione dei rifiuti. Grazie all’enorme lavoro condotto in questi anni dall’Assessorato all’Ambiente oggi si è in grado di dire che finalmente si hanno a disposizione tutti gli strumenti utili perché il Piemonte porti avanti una politica virtuosa in materia di rifiuti. Inoltre, ci si pone al riparo dalle conseguenze derivanti dall’apertura della procedura europea di infrazione nei confronti dello Stato italiano a causa della mancata adozione da parte delle Regioni dei relativi piani di gestione dei rifiuti speciali.
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Torino, 11 gennaio 2018


FIRMATA LA CONVENZIONE PER IL NUOVO OSPEDALE DEL VCO
SCR PIEMONTE SARA’ LA STAZIONE APPALTANTE DELL’OPERA
L’avvio dei lavori è previsto entro la primavera del 2019

Oggi pomeriggio l’Asl Vco e Scr, la Società di committenza della Regione Piemonte, hanno sottoscritto la convenzione per la realizzazione del nuovo ospedale del Verbano-Cusio-Ossola. Per effetto dell’accordo, viene conferita a Scr la funzione di stazione unica appaltante dell’opera: la società sarà responsabile di tutte le procedure d’appalto, della sorveglianza delle attività di direzione lavori, contabilità e coordinamento della sicurezza e di tutti gli aspetti connessi alla consegna e alla messa in esercizio della struttura.

L’ospedale unico sorgerà nel Comune di Ornavasso, si estenderà su una superficie complessiva di 47mila metri quadrati e conterrà tutte le specialità e le funzioni previste per gli ospedali “spoke” con Dea di primo livello. Sarà dotato di 330 posti letto, di cui 32 in day hospital-day surgery e 53 posti tecnici.

Il costo complessivo dell’intervento è di 178 milioni di euro, le risorse saranno reperite attraverso un partenariato pubblico-privato. La Regione Piemonte stanzierà i 60 milioni di euro per la parte pubblica, attraverso l'utilizzo del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, come già deliberato dal Cipe. Il cronoprogramma prevede l’avvio dei lavori entro la primavera del 2019.

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Torino, 10 gennaio 2018

CHIUSURA DELLA SALA OPERTATIVA DELLA PROTEZIONE CIVILE

Verificato che non sussistono più ulteriori situazioni di criticità la Sala Operativa della Protezione civile della Regione Piemonte ha chiuso la sua attività di presidio dell’l’evento nivoidrologico che si è verificato sul territorio piemontese nei giorni 8 e 9 gennaio 2018.

L’attività di sorveglianza del territorio continua con le modalità di pronta reperibilità h 24 del Settore di Protezione civile regionale.

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Torino, 10 gennaio 2018

LA REGIONE RISPARMIA 15 MILIONI SULLA FARMACEUTICA
IL FARMACO PER IL COLESTEROLO COSTA IL 75% IN MENO


Nuovi risparmi per 15 milioni di euro annui per la Regione Piemonte sul costo della farmaceutica, grazie all'utilizzo dei farmaci generici al posto di quelli "griffati". Li ha annunciati ieri pomeriggio l'assessore regionale alla Sanità rispondendo a una richiesta di chiarimenti arrivata durante la seduta della IV Commissione del Consiglio regionale.

Il medicinale in questione è la rosuvastatina, usato per il trattamento della ipercolesteromia e fino al 30 dicembre 2017 coperto da brevetto. Scaduto il brevetto, l'Aifa ha fissato con le aziende produttrici del farmaco "generico" una riduzione del prezzo di circa il 75%, quale costo massimo di riferimento riconosciuto per tutte le confezioni uguali in composizione e dosaggio. Negli ultimi 12 mesi in Piemonte sono state erogate 646mila confezioni del medicinale, per una spesa totale a carico del Servizio sanitario regionale di 19 milioni di euro. La stima dei risparmi sulla base dei prezzi attuali è dunque di circa 15 milioni di euro all'anno. +++++++++++++++

AGGIORNATO IL
22/01/2018 19:50:53

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