Giovedì, 19/04/2018
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NASCE MÈMORA, LA NUOVA PIATTAFORMA OPEN SOURCE PER I BENI CULTURALI PIEMONTESI


Torino, 17 aprile 2018 - Nasce oggi Mèmora, la nuova piattaforma open source per catalogare e valorizzare i beni culturali piemontesi. Uno strumento innovativo, facile da usare, per descrivere e rendere disponibile sul web il grande patrimonio custodito nei musei, negli archivi e negli istituti culturali del nostro territorio.

Mèmora è un prodotto della Regione Piemonte ed è stato illustrato oggi agli operatori del settore intervenuti numerosi alla presentazione ufficiale del progetto, risultato di un lungo lavoro avviato in collaborazione con la Compagnia di San Paolo e il Polo del ‘900.

Realizzato dal CSI Piemonte, questo nuovo strumento digitale raccoglie e rende disponibili in un unico applicativo migliaia di documenti, fotografie, manifesti, video di centinaia di enti. Un ecosistema condiviso a livello regionale che a oggi conta 70.000 oggetti digitali, 500.000 schede descrittive di beni artistici e 500 inventari di archivi storici: un patrimonio destinato a crescere, giorno per giorno, per metterne in luce quantità, qualità e varietà.

Mèmora infatti gestisce attraverso un’unica interfaccia web beni culturali di tipologie diverse, integrando i molteplici software fino a ieri utilizzati e superando così la divisione tra beni archivistici e beni museali, in favore di una visione complessiva del patrimonio, garantendone la conservazione e la fruibilità nel tempo.

"Quello che presentiamo oggi è un risultato importante, frutto di un intenso lavoro che ha coinvolto il nostro assessorato con la fondamentale collaborazione del CSI – dichiara Antonella Parigi, assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte - Ma è anche un punto di partenza per questa nuova piattaforma, Mèmora, che potrà essere non solo a disposizione degli operatori, ma anche uno strumento utile per le politiche regionali tanto in ambito culturale quanto turistico e un mezzo efficace di conoscenza e valorizzazione del nostro patrimonio culturale aperto a studenti, professionisti e cittadini".

Dal punto di vista tecnico Mèmora si basa sul software open source CollectiveAccess, utilizzato da musei, archivi e biblioteche in tutto il mondo e, anche grazie alla community internazionale che lavora attorno al software, sono garantiti alti standard tecnici, aggiornamenti continui, facilità di personalizzazione e interoperabilità.

La piattaforma nei mesi scorsi è stata testata anche da 27 professionisti dei principali istituti culturali e musei del territorio piemontese con l’obiettivo di raccogliere feedback e suggerimenti dagli addetti ai lavori e apportare eventuali modifiche o miglioramenti.

“Siamo particolarmente lieti – dichiara Claudio Artusi, Presidente del CSI Piemonte - di ospitare oggi presso la nostra sede questa presentazione, perché rappresenta un momento importante nel lavoro che da anni realizziamo insieme alla Regione Piemonte per i beni culturali piemontesi. Vent’anni sono passati dalla nascita del primo sistema informativo regionale sviluppato dal CSI per la catalogazione del patrimonio culturale: il software Guarini, con cui a con cui a partire dal 1994 furono avviate le catalogazioni di opere d’arte ed edifici architettonici. Quello che presentiamo oggi è un progetto collettivo destinato alla comunità professionale, agli istituti culturali e ai cittadini, per una valorizzazione moderna del patrimonio artistico e culturale della nostra regione”.

www.memora.piemonte.it , un unico punto di accesso on line per mettere in luce la ricchezza e la varietà del patrimonio culturale piemontese e offrire a tutti nuove occasioni di conoscenza.
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Torino, 18 aprile 2018


AMBIENTE: PIEMONTE, ULTIMI GIORNI PER PARTECIPARE AL BANDO NAZIONALE PER LA RIMOZIONE DELL’AMIANTO

Il 30 aprile scade il bando del Ministero dell’Ambiente a cui possono partecipare i Comuni e le pubbliche amministrazioni.

Valmaggia: “Affrettatevi, queste opportunità non devono essere sprecate”

Sta per scadere il bando del Ministero dell’Ambiente che prevede il finanziamento destinato a coprire, integralmente o parzialmente, i costi di progettazione preliminare e definitiva degli interventi di rimozione dell’amianto e dei manufatti in cemento-amianto da edifici pubblici e il successivo smaltimento, anche previo trattamento.

Il bando, pubblicato nel dicembre dello scorso anno e aperto dal 30 gennaio di quest’anno, si chiuderà il 30 aprile prossimo, e prevede la messa a disposizione di 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018, riguardando esclusivamente edifici e strutture di proprietà degli enti pubblici, i quali, questi ultimi, possono presentare domanda di accesso a un contributo massimo di 15.000 euro per singola amministrazione, arrivando a comprendere fino a 5 interventi compresi sul territorio di competenza.

Questi i criteri di priorità a cui devono rispondere le richieste di finanziamento:

- interventi relativi ad edifici pubblici collocati all'interno, nei pressi o comunque entro un raggio non superiore a 100 metri da asili, scuole, parchi gioco, strutture di accoglienza socio-assistenziali, ospedali, impianti sportivi;

- interventi relativi ad edifici pubblici per i quali esistono segnalazioni da parte di enti di controllo sanitario e/o di tutela ambientale e/o di altri enti e amministrazioni in merito alla presenza di amianto;

- interventi relativi ad edifici pubblici per i quali si prevede un progetto cantierabile in 12 mesi dall'erogazione del contributo;

- interventi relativi ad edifici pubblici collocati all'interno di un Sito di Interesse Nazionale e/o inseriti nella mappatura dell'amianto ai sensi del Decreto Ministeriale n.101 del 18 marzo 2003

“È necessario che i Comuni e enti pubblici non si facciano scappare questa opportunità - spiega l’assessore all’Ambiente della regione, Alberto Valmaggia -. È vero, il bando si limita a finanziare la progettazione, preliminare e definitiva, ma è il primo passo per procedere con le operazioni di bonifica. Solamente con un parco progetti pronto per l’esecutività è possibile individuare ulteriori risorse nazionali e regionali per finanziare questi necessari interventi di rimozione delle coperture in amianto”.

Le domande vanno presentate esclusivamente per via telematica accedendo al portale del Ministero dell’ambiente e della Tutela del territorio e del Mare all’indirizzo www.amiantopa.minambiente.ancitel.it
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Torino, 11 aprile 2018


VACCINI, SAITTA E PENTENERO: “LE LEGGI VANNO RISPETTATE
GRAVE INVITARE PUBBLICI UFFICIALI A INFRANGERLE"


“L’attività di un consigliere regionale dovrebbe essere volta a garantire il rispetto della legge e non a invitare pubblici ufficiali a infrangerla, attraverso iniziative intimidatorie e per altro prive di valore legale”. Lo affermano l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, e all’Istruzione, Gianna Pentenero, in merito alla lettera inviata da un consigliere di minoranza ai direttori delle Asl, ai dirigenti scolastici e ai sindaci del Piemonte.

“Si tratta di un atto estremamente grave e illegittimo, perché oltretutto estraneo alle competenze di un consigliere regionale. Siamo certi che chi ricopre un ruolo istituzionale non si lascerà certo condizionare da un’iniziativa del tutto strumentale” concludono gli assessori Saitta e Pentenero.
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Torino, 3 Aprile 2018

Frana in Val Vigezzo

Balocco: ANAS deve accelerare i tempi per la realizzazione degli interventi già finanziati

“Come più volte sollecitato, la tragedia di Re sulla SS337 della Val Vigezzo - ha commentato l’assessore ai Trasporti e Infrastrutture della Regione Piemonte Francesco Balocco - rende necessario accelerare ulterioremente i tempi per la realizzazione degli interventi già previsti e finanziati.”

Il primo lotto (che comprende l’aea interessata dalla frana) per un valore di 30 milioni è già stato inserito nel Contratto di programma di ANAS, che sta procedendo alla progettazione definitiva, dopo che sono state esperite tutte le procedure autorizzative da parte della Regione, conclusesi con la chiusura della conferenza dei servizi in data 15 febbraio 2018.

Il secondo lotto per un valore di 40 milioni, che comprende interventi di messa in sicurezza con la realizzazione di un tratto in galleria, non risulta invece finanziato.

“E’ evidente – prosegue Balocco – che il Contratto di programma ANAS, così come era stato concordato con l’allora Presidente Armani, debba essere profondamente rivisto e integrato in tempi brevi. Inoltre è necessario che si dia rapida attuazione al passaggio di alcune strade provinciali (individuate come di interesse nazionale) ad ANAS stassa, operazione osteggiata dalla Provincia di Vercelli, ma che garantirebbe investimenti aggiuntivi per oltre 600 milioni di Euro per la sistemazione e la messa in sicurezza della rete regionale.”

Sono stati predisposti gli interventi di pronto intervento che saranno realizzati dal Comune per la riapertura della Statale 337.
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Torino, 21 marzo 2018

IL PROGETTO DELLA CASA DELLA SALUTE DI VALENZA VA AVANTI
SAITTA: "NEI PROSSIMI GIORNI INCONTRERÒ IL SINDACO E L'ASL"

“Il progetto della Casa della Salute di Valenza sta andando avanti, nei prossimi giorni incontrerò il Comune e la direzione dell’Asl di Alessandria per una definizione puntuale delle modalità e delle tempistiche di realizzazione”. Lo sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, rispondendo a un'interrogazione presentata in Consiglio regionale.

L’Asl di Alessandria sta procedendo con il progetto di ristrutturazione e messa a norma dell’edificio di via Raffaello, che richiederà dai 12 ai 15 mesi di lavori, per una spesa complessiva di circa 800mila euro, che trova copertura nei finanziamenti dedicati alla realizzazione delle Case della Salute.

Allo stesso tempo, l’azienda sanitaria sta lavorando anche per individuare ulteriori spazi da adibire ad attività sanitarie nell’ambito del Comune di Valenza, in modo da poter trovare adeguata collocazione a tutti i servizi oggi ospitati nell’ex presidio ospedaliero Mauriziano.

Per quanto riguarda i 20 posti letto di continuità assistenziale esistenti, saranno confermati e garantiti all’interno di una delle strutture residenziali presenti a Valenza.

“In ogni caso - aggiunge l'assessore Saitta -, per tutto il prosieguo dell’operazione di riorganizzazione, i servizi sanitari oggi erogati nell’ex presidio ospedaliero Mauriziano continueranno a essere garantiti senza alcuna interruzione”.
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Torino, 15 marzo 2018

APRE LA CASA DELLA SALUTE A NOVARA E PRESTO RADDOPPIA:L’IMPEGNO DELLA REGIONE PIEMONTE


Apre, ma raddoppierà presto la Casa della Salute di Novara: questa mattina l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, insieme al collega assessore alle Politiche sociali Augusto Ferrari, ha inaugurato la Casa della Salute del Distretto urbano di Novara nella palazzina di ridotte dimensioni che ospita anche i medici di continuità assistenziale, ma ha garantito la massima priorità per finanziare il progetto di ampliare la struttura nella cosiddetta “Palazzina dell’Orologio” (edificio B), all’interno del Centro Integrato dei Servizi Sanitari Territoriali Asl No, in viale Roma 7.

Si tratta di una struttura di proprietà dell'Asl No, composta dalle palazzine un tempo sede dell’ospedale psichiatrico, tutte collegate tra loro e di recente ristrutturate ad eccezione proprio della palazzina B. Oggi ospita tutti i servizi territoriali aziendali, con ampie aree parcheggio per gli operatori e per gli utenti. Ampliare qui la Casa della Salute, insediando anche servizi tra cui il Punto Unico di Accesso, le cure domiciliari e le cure palliative, costituirebbe il completamento ideale del progetto.

Sono stati il direttore generale dell’Asl No Adriano Giacoletto ed il direttore sanitario Arabella Fontana a illustrare il progetto all’assessore Saitta, che si è dimostrato subito interessato: “La rete di assistenza territoriale si amplierà sempre più, cresce la domanda di salute della popolazione cronica e fragile, quindi ampliare gli spazi della Casa della Salute del distretto urbano novarese mi appare evidentemente un traguardo possibile. Ho chiesto all’Asl di ricevere subito lo studio di fattibilità in modo da valutare le modalità di finanziamento”.

L’edificio in questione consta di tre piani fuori terra: al piano terreno ci sono il bar e la mensa aziendale, da poco realizzati da parte della società Novara Salute Servizi, che con l’Asl ha un contratto di concessione sulla gestione ordinaria dell’intero plesso. L’intervento di ampliamento della Casa della Salute interesserà il primo e il secondo piano e le facciate esterne.
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Torino, 15 Marzo 2018

Variante Nord Est di Carmagnola: Balocco scrive al MIT per sollecitare progettazione e finanziamento

L’assessore Balocco ha scritto al Ministero delle Infrastrutture affinché autorizzi il concessionario dell’Autostrada Torino-Savona a completare la progettazione della variante nord est-di Carmagnola e provveda al finanziamento della stessa al fine di collegare l’attuale casello con la bretella realizzata da ANAS (che nel progetto originario avrebbe dovuto ricongiungersi con il nuovo casello, denominato Carmagnola Sud, ma i cui lavori, a distanza di ben 18 anni, non hanno mai avuto inizio).

Per superare tale situazione di stallo venutasi a creare prevalentemente per la lievitazione dei relativi costi, la Regione Piemonte, ha presentato una proposta alternativa che ha già incontrato il parere favorevole della Città Metropolitana di Torino e della Città di Carmagnola, e che consentirebbe di soddisfare e le esigenze trasportistiche ed ambientali del territorio e di limitare il costo dell’investimento.

Al riguardo l’atto aggiuntivo alla Convenzione sottoscritta da MIT con il Concessionario a settembre dello scorso anno, prevede un espresso rimando allo sviluppo della progettazione del nodo di Carmagnola che però fa riferimento al nuovo svincolo di Carmagnola Sud, ma non fa alcun cenno alla copertura finanziaria per la realizzazione dell’opera.

Balocco chiede pertanto al MIT di voler disporre, per mezzo del Concessionario, l’aggiornamento della progettazione definitiva (già sviluppata dall’allora provincia di Torino) del collegamento di adduzione (di 3 km circa) tra la bretella realizzata da ANAS e l’attuale casello di Carmagnola, di fare acquisire le necessarie autorizzazioni per la sua esecuzione e di inserire l’opera tra quelle da realizzare nell’ambito del prossimo aggiornamento del Piano Economico Finanziario della Società Autostrada dei Fiori S.p.A. per il periodo 2019-2023.
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Torino, 8 marzo 2018

PIEMODEX 2018: DAL 13 AL 16 MARZO IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA UN’ESERCITAZIONE INTERNAZIONALE PER MODULI ED ESPERTI

DEL MECCANISMO EUROPEO DI PROTEZIONE CIVILE

La Regione Piemonte, partner ufficiale del consorzio internazionale denominato “EUROMODEX”, composto da 7 soggetti facenti capo a Romania, Polonia, Repubblica Ceca, Francia, Austria ed Italia, sotto l’egida del Dipartimento della Protezione Civile, ha ricevuto dalla Commissione Europea il prestigioso incarico dell’organizzazione, pianificazione e svolgimento di un’esercitazione su vasta scala connessa al rischio alluvionale, nell’ambito delle attività esercitative del Meccanismo Unionale di Protezione civile per il biennio 2017-2018.

L’evento, denominato “PieMODEX 2018”, si terrà dal 13 al 16 marzo nei territori di Alessandria, Castellazzo Bormida, Predosa, Piovera, Bassignana, Rivarone e Valenza Po. I protagonisti saranno circa 150 operatori professionisti provenienti da Spagna, Repubblica Ceca, Belgio, Lussemburgo e Finlandia.

Lo scenario di riferimento si basa su una piena straordinaria che interessa le aste dei fiumi Po, Tanaro e Bormida ed il reticolo idrografico minore, con conseguenze in termini di esondazioni diffuse, contaminazione degli acquiferi, allagamenti negli impianti chimici industriali presenti. Lungo gli argini dei fiumi si provvede alla ricerca e al recupero delle persone colpite dall’alluvione (oltre 600 volontari della Protezione civile del Piemonte, che collaborano per tutta la durata dell’esercitazione in modalità h.24).

Il principale obiettivo dell’esercitazione è quello di testare la capacità operativa ed organizzativa dei team internazionali, effettivi destinatari dell’attività e soggetti che saranno chiamati ad operare nelle reali situazioni di emergenza.

Le attività di pianificazione e gestione dell’evento sono coordinate dal Settore Protezione civile e Sistema Antincendi boschivi della Regione Piemonte. Alla riuscita dell’esercitazione collaboreranno i Vigili del Fuoco (supporto nella pianificazione degli scenari operativi, simulazione dei comandanti locali, sicurezza operativa sui siti), il 32° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito (supporto in alcuni scenari operativi e in alcuni incontri con le autorità del Paese colpito), le organizzazioni di volontariato di Protezione civile, Croce rossa, Carabinieri, Antincendi boschivi (figuranti sui corsi d’acqua, supporto logistico per la dislocazione dei figuranti, la vigilanza e le telecomunicazioni).

L’organizzazione di “PieMODEX 2018” rappresenta per il sistema regionale di Protezione Civile e Antincendi boschivi il riconoscimento della capacità ed efficienza acquisita in questi ultimi anni. Inoltre, costituisce una verifica operativa delle capacità di lavorare sinergicamente con strutture che operano con organismi ed amministrazioni differenti, oltre che un’occasione preziosa di esposizione internazionale.

Durante l’esercitazione verranno anche testati gli innovativi servizi del sistema I-REACT, tecnologie digitali per la geolocalizzazione.


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Torino, 9 marzo 2018


NASCE IL NUOVO ORDINE DELLE PROFESSIONI SANITARIE A TORINO RAPPRESENTATI 10.000 PROFESSIONISTI

Con l’inaugurazione ufficiale della nuova sede, avvenuta ieri sera a Torino, nasce l’Ordine dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione di Torino-Aosta-Alessandria-Asti.

L’ente è stato costituito nell’ambito della legge 3 del 2018: all’interno dell’Ordine, oltre ai tecnici di radiologia già presenti in precedenza, ci saranno rappresentanti di altre 18 professioni sanitarie, tra cui fisioterapisti, logopedisti, dietisti, tecnici di laboratorio, assistenti sanitari, tecnici della prevenzione, educatori professionali.

“La nascita di questo nuovo Ordine colma una lacuna nella rappresentanza delle professioni sanitarie. Fra Torino, Aosta, Alessandria e Asti riguarderà circa 10.000 professionisti” sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, che ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione insieme al presidente della Federazione nazionale Alessandro Beux, al presidente dell’Ordine Floriana Simeone e a numerosi rappresentanti delle altre professioni.

“Tra i progetti di particolare rilievo per la sanità piemontese – aggiunge l’assessore Saitta – ricordo con piacere l’impegno dei tecnici di radiologia nel progetto di radiologia domiciliare nato alla Città della Salute, con l’équipe diretta dal dottor Davini, e ormai esteso in diverse della nostra regione”.
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Torino, 9 marzo 2018
Ambiente: Piemonte, la Regione stanzia 1 milione 260 mila euro per la riqualificazione di fiumi e laghi

Un milione e 260 mila euro a enti locali e Parchi piemontesi per riqualificare i fiumi e i laghi e le loro aree circostanti, attraverso interventi che vedano coinvolta anche la società civile. Li ha stanziati la Regione Piemonte in attuazione del regolamento che disciplina i canoni per l’uso di acqua pubblica e prevede la destinazione di una quota non inferiore al 5% dell'introito dei proventi relativi all'uso dell'acqua pubblica al finanziamento delle attività regionali di attuazione del Piano di tutela delle acque.

Le risorse verranno assegnate a Province, Città metropolitana di Torino, Comuni singoli o associati, soggetti gestori delle aree naturali protette e dei siti Natura 2000 per finanziare interventi di riqualificazione delle aree perifluviali e perilacuali selezionati attraverso la pubblicazione di un bando.

La graduatoria dei progetti che rispettano i requisiti previsti verrà stilata dall’Amministrazione regionale, applicando specifici criteri, volti a promuovere interventi prioritariamente localizzati su corpi idrici che hanno stato di qualità “sufficiente”, presentati in forma associata da più Enti e coerenti con altre pianificazioni e programmazioni di carattere ambientale o inseriti negli strumenti di pianificazione locale vigenti.

“Da questi progetti – ha commentato l’assessore regionale all’Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia – ci aspettiamo il coinvolgimento della società civile, con l’intento di innescare un percorso virtuoso e diffuso orientato alla tutela delle acque, allo sviluppo sostenibile ed alla governance condivisa”.

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Torino, 9 marzo 2018
AGRICOLTURA SOSTENIBILE E FORMAZIONE FORESTALE PER LA TUTELA DELLA MONTAGNA: 12 MILIONI E MEZZO DA PSR REGIONE PIEMONTE

Aiutare l’agricoltura sostenibile in montagna evitando l’abbandono dei territori montani e destinare nuovi fondi alla formazione professionale forestale in Piemonte. Sono gli obiettivi di due delibere approvate oggi dalla Giunta regionale, nell’ambito del Piano di sviluppo rurale 2014 - 2020.

La delibera sull’indennità compensativa per gli agricoltori nei territori montani prevede uno stanziamento di 12 milioni di euro, Ripartiti tra Feasr, Stato e Regione. “Con questo provvedimento – ha detto l’assessore allo Sviluppo della Montagna, Alberto Valmaggia – ci proponiamo di incentivare l'uso continuativo delle superfici agricole, la cura dello spazio naturale, il mantenimento e la promozione di sistemi di produzione agricola sostenibili e, di conseguenza, di contrastare l'abbandono del territorio montano”.

Le indennità a favore degli agricoltori operanti nelle zone montane sono erogate annualmente per ettaro di superficie agricola per compensare, in tutto o in parte, i costi aggiuntivi e il mancato guadagno dovuti ai vincoli cui è soggetta la produzione agricola nella zona interessata. Il contributo assume la forma di premio erogato ad ettaro e differenziato per: classe di svantaggio delle superfici agricole (basso, medio, alto, derivante da quota e pendenza dei versanti); sistema agricolo e tipologia di coltura (coltivazioni legnose, seminativi, prati e pascoli).

Per ogni particella, in base alla classe di svantaggio e al sistema agricolo in cui ricade, è determinato il premio. La superficie massima ammessa a premio è di 100 ettari, con una riduzione progressiva dell’aiuto per superfici oltre i 20 ettari. All’approvazione della delibera seguirà la predisposizione e pubblicazione del bando, che consentirà alle aziende agricole di presentare la domanda di contributo entro il termine, stabilito dall’Ue, del 15 maggio 2018. La delibera relativa all’integrazione della disponibilità finanziaria per la formazione professionale forestale stabilisce un’aggiunta di 467.000 euro che consentirà lo scorrimento della graduatoria del bando 2016.

AGGIORNATO IL
19/04/2018 02:03:32

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