Giovedì, 19/04/2018
15:33

Direttore responsabile Franco Musso

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Biella, 03.04.2018
Scoperti 331 infermieri e operatori socio sanitari assunti irregolarmente come apprendisti. Evasi contributi previdenziali e assistenziali per oltre 1,6 milioni di euro.
I Finanzieri della Sezione Tutela Spesa Pubblica del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Biella, nell’ambito di un’autonoma attività operativa in materia di spesa pubblica, hanno sottoposto a controllo una struttura socio sanitaria operante sul territorio biellese.
Nel corso dell’attività ispettiva è stato approfondito l’inquadramento del personale assunto ed impiegato nella struttura, al fine di verificare se la società che la gestisce abbia rispettato gli standard richiesti dalla normativa vigente, soprattutto nel caso in cui tali prestazioni siano in tutto o in parte a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
Al riguardo, la normativa vigente individua una precisa corrispondenza tra il fabbisogno assistenziale degli ospiti e la misura di assistenza minima da erogare a questi ultimi da parte delle varie figure professionali individuate: nello specifico il minutaggio erogato da un apprendista, in quanto tale, non può essere rendicontato ai fini del raggiungimento degli standard minimi di legge.
Fin da subito è apparso anomalo l’inquadramento, come apprendisti, di gran parte del personale dipendente della struttura, in realtà impiegato effettivamente come infermiere e operatore socio sanitario.
Si consideri che le figure professionali sulle quali si è soffermata l’analisi sono quelle degli infermieri e degli operatori socio-sanitari (o.s.s, che recentemente, a seguito del cosiddetto “Decreto Legge Lorenzin”, rientra a pieno titolo tra le figure sanitarie).
L’attività operativa è stata rivolta verso queste due figure, in quanto, non solo sono figure già professionalizzate (in particolare gli infermieri devono essere in possesso di titolo di laurea infermieristica ed iscritti ad apposito albo professionale IPASVI ora FNOPI), ma anche perché i minutaggi da loro erogati sono rendicontati e comunicati costantemente alla Asl locale (deputata alla funzione di vigilanza).
Si consideri, inoltre, che nell’ambito dell’attività ispettiva è emerso che infermieri ed operatori socio-sanitari (già in possesso del titolo professionale), nelle loro precedenti attività lavorative presso altre strutture erano stati inquadrati correttamente con stipendi e relativi contributi in linea con le qualifiche gli incarichi ricoperti, mentre divenivano “apprendisti” quando iniziavano l’attività operativa con l’azienda verificata.
A seguito di numerosi approfondimenti normativi, nonché grazie ad una proficua collaborazione con le sedi biellesi dell’Inps e della ex Ipasvi (da poco Ordine delle Professioni Infermieristiche), è stato possibile constatare come tale modus operandi sia stato chiaramente finalizzato al solo scopo di realizzare un’evasione contributiva ai fini assistenziali e previdenziali nonché di abbattere i costi del personale mediante la corresponsione di una retribuzione ben più bassa (apprendista) rispetto a quella prevista dal Contratto Collettivo Nazionale (infermiere ed Operatore Socio sanitario).
La condotta posta in essere dalla società ispezionata rappresenta non solo una forma di sfruttamento dei lavoratori, ma anche una forma di evasione contributiva e previdenziale che sottrae importanti risorse future per il pagamento delle pensioni e delle altre forme assistenziali e previdenziali a carico dello Stato, oltre a costituire un mancato introito nelle casse dell’Erario a causa della omessa effettuazione delle ritenute d’acconto ai fini IRPEF sul maggior reddito non corrisposto.
La verifica ha consentito di individuare 331 lavoratori assunti irregolarmente come apprendisti con una quantificazione di contributi assistenziali e previdenziali evasi per un ammontare complessivo pari euro 1.684.179,37 ai quali dovranno essere sommate le relative sanzioni che saranno erogate, per gli aspetti di rispettiva competenza dall’INPS e dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Nel caso in argomento l’attività delle Fiamme Gialle è stata finalizzata a contrastare lo sfruttamento dei lavoratori e le relative forme di evasione ai fini fiscali, previdenziali ed assistenziali che sottraggono all’Erario ed all’INPS importanti risorse finanziarie.


Alessandria, 19 marzo 2018
GUARDIA DI FINANZA: PUBBLICATO IL BANDO DI CONCORSO, PER TITOLI ED ESAMI, PER L’ARRUOLAMENTO DI 631 ALLIEVI MARESCIALLI PRESSO LA SCUOLA ISPETTORI E SOVRINTENDENTI - L’AQUILA - ANNO ACCADEMICO 2018/2019.
Sulla Gazzetta Ufficiale - IV Serie Speciale n. 19 del 6 marzo 2018 - è stato pubblicato il bando di concorso, per titoli ed esami, per l’ammissione al 90° corso presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza di:
a) n. 584 allievi marescialli del contingente ordinario;
b) n. 47 allievi marescialli del contingente di mare, così suddivisi:
1) n. 30 per la specializzazione “nocchiere abilitato al comando” (NAC);
2) n. 17 per la specializzazione “tecnico di macchine” (TDM).



Al concorso possono partecipare i cittadini italiani che:
- alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, abbiano compiuto il 17° anno di età e non abbiano superato il giorno di compimento del 26° anno di età;
- abbiano, se minorenni alla data di presentazione della domanda, il consenso dei genitori o del genitore esercente in via esclusiva la potestà o del tutore per contrarre l’arruolamento volontario nella Guardia di Finanza;
- siano in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi di laurea previsti dalle Università statali o legalmente riconosciute;
- non essendo in possesso del citato diploma alla data di scadenza per la presentazione delle domande, lo conseguano nell’anno scolastico 2017/2018.
La domanda di partecipazione al concorso, da presentare entro il 5 aprile 2018, dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.
I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (P.E.C.), dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al format di compilazione della domanda di partecipazione.
Sul predetto sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.

GDF VERCELLI: AL VIA LA SESTA EDIZIONE DEL PROGETTO “EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ ECONOMICA” Data: 19/03/2018
Oggi, presso la Istituto Tecnico Agrario “G. Ferraris” di Vercelli si è tenuto un incontro delle Fiamme Gialle con gli studenti per parlare di cultura della legalità economica nell’ambito della quinta edizione del Progetto. È un’iniziativa che trae origine da un Protocollo d’intesa tra il Comando Generale della Guardia di Finanza ed il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca finalizzata a promuovere, nell’ambito dell’insegnamento “Cittadinanza e Costituzione”, un programma di attività a favore degli studenti della scuola primaria e secondaria. L’intento è di far maturare la consapevolezza del valore della legalità economica, con particolare riferimento alla prevenzione dell’evasione fiscale e dello sperpero di risorse pubbliche, delle falsificazioni, della contraffazione, nonchè dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti.



Di concerto con il predetto Dicastero, è stato così sviluppato il progetto denominato “Educazione alla legalità economica” che, anche per l’anno scolastico 2017/2018, prevede l’organizzazione, a livello nazionale, di incontri presso le scuole orientati a: - creare e diffondere il concetto di “sicurezza economica e finanziaria”; - affermare il messaggio della “convenienza” della legalità economico-finanziaria; - stimolare nei giovani una maggiore consapevolezza del delicato ruolo rivestito dal Corpo, quale organo di polizia vicino a tutti i cittadini, di cui tutela il bene fondamentale delle libertà economiche. All’iniziativa è abbinato un concorso denominato “Insieme per la legalità” che ha lo scopo di sensibilizzare i giovani, tramite il coinvolgimento delle scuole, sul valore civile ed educativo della legalità economica, nonché in merito alle attività svolte dal Corpo in tali settori, favorendo la loro espressione libera, creativa e spontanea sulla tematica.


Torino, 20 marzo 2018
GUARDIA DI FINANZA TORINO
AEROPORTO CASELLE, PARTENZE DEL FINE SETTIMANA:SEQUETRATA VALUTA
Sono due le persone fermate durante il fine settimana dalla Guardia di Finanza di Torino all’Aeroporto di Caselle Torinese mentre tentavano di imbarcarsi con cospicue somme di denaro contante nascose nei bagagli.
I soldi rinvenuti dai Finanzieri della locale Compagnia, con l’ausilio del cash dog Escos, erano nascosti all’interno del doppiofondo dei bagagli, tra gli indumenti e, addirittura, nelle confezioni di detergenti.
Un cinquantenne di origini nigeriane, residente a Torino, in partenza per Lagos, è stato trovato in possesso di una consistente somma di denaro in contante nascosta tra gli effetti personali, stesso metodo è stato utilizzato anche da una cittadina Rumena in partenza per Bucarest trovata in possesso di oltre 15.000 euro e per i quali non ha saputo giustificarne la provenienza.
Per entrambi i casi sono in corso gli approfondimenti dei Finanzieri per chiarire sia la provenienza del denaro, presumibilmente frutto di attività illecite ovvero di prestazioni lavorative pagate in nero, sia le posizioni fiscali dei soggetti identificati.
Da inizio anno la Guardia di Finanza di Torino, unitamente ai Funzionari delle Dogane, ha individuato un flusso monetario superiore a 400.000 euro. Oltre 300 le persone identificate. La stragrande maggioranza dei fermati proveniva dal continente asiatico quelli in partenza, invece, erano diretti verso paesi africani e dell’est Europa, Romania in particolare.
La contestazione degli illeciti amministrativi valutari si colloca in un più ampio dispositivo di prevenzione e repressione delle violazioni in materia di movimentazione transfrontaliera di valuta e titoli di credito che, si integra alla perfezione con i compiti istituzionali della Guardia di Finanza infatti in questi casi vengono avviate le indagini per verificare la provenienza lecita delle somme e soprattutto che non siano frutto di evasione fiscale.

Cuneo, 20 marzo 2018
CONTROLLI IN OSPEDALE ALLE BADANTI “EVASORI TOTALI”.
Le Fiamme Gialle della Compagnia di Mondovì, nel corso di una mirata attività di controllo economico del territorio, hanno avviato numerosi controlli finalizzati al contrasto del fenomeno del “sommerso d’azienda”, diretti quindi all’individuazione di soggetti che nonostante abbiano prodotto reddito sono totalmente o parzialmente sconosciuti al Fisco.
Nello specifico le attività ispettive poste in essere si sono concentrate sul fenomeno dell’assistenza ai degenti degli Ospedali di Mondovì e di Ceva. I Finanzieri hanno provveduto ad acquisire dalle suddette strutture ospedaliere gli elenchi nonché i registri delle presenze delle persone autorizzate a prestare assistenza ai pazienti ricoverati, sia in orario notturno che diurno.
La complessa azione investigativa in argomento ha consentito di individuare sette soggetti titolari di partita IVA “Evasori Totali”, in quanto trattasi di soggetti che a fronte di attività effettivamente svolte non hanno presentato le prescritte dichiarazioni dei redditi, ed un Evasore Paratotale che, invece, le ha presentate omettendo di indicare tutti i ricavi realmente conseguiti.
All’esito delle operazioni ispettive è stata segnalata all’Agenzia delle Entrate un’evasione fiscale per oltre 380.000 Euro, derivante da ricavi non dichiarati, ed oltre 10.000 Euro di Imposte Regionali evase.
Tra i casi più significativi figura quello relativo ad una badante che nel periodo sottoposto a controllo ha percepito oltre 116.000 Euro omettendo di dichiararli e di pagare le dovute imposte.
L’attività costante della Guardia di Finanza, finalizzata a tutelare l’economia legale e il libero mercato a favore dei soggetti economici rispettosi delle regole e dei cittadini onesti, viene svolta anche attenzionando alcuni particolari settori correlati ad attività economiche che, per la loro tipologia, risultano di difficile controllo.


Vercelli, 15 marzo 2018
GUARDIA DI FINANZA: pubblicato il bando di concorso, per titoli ed esami, per l’arruolamento di 631 Allievi Marescialli presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti - L’Aquila - anno accademico 2018/2019.
Sulla Gazzetta Ufficiale - IV Serie Speciale n. 19 del 6 marzo 2018 - è stato pubblicato il bando di concorso, per titoli ed esami, per l’ammissione al 90° corso presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza di:
a) n. 584 allievi marescialli del contingente ordinario;
b) n. 47 allievi marescialli del contingente di mare, così suddivisi:
1) n. 30 per la specializzazione “nocchiere abilitato al comando” (NAC);
2) n. 17 per la specializzazione “tecnico di macchine” (TDM).
Al concorso possono partecipare i cittadini italiani che:
- alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, abbiano compiuto il 17° anno di età e non abbiano superato il giorno di compimento del 26° anno di età;
- abbiano, se minorenni alla data di presentazione della domanda, il consenso dei genitori o del genitore esercente in via esclusiva la potestà o del tutore per contrarre l’arruolamento volontario nella Guardia di Finanza;
- siano in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi di laurea previsti dalle Università statali o legalmente riconosciute;
- non essendo in possesso del citato diploma alla data di scadenza per la presentazione delle domande, lo conseguano nell’anno scolastico 2017/2018.
La domanda di partecipazione al concorso, da presentare entro il 5 aprile 2018, dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.
I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (P.E.C.), dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al format di compilazione della domanda di partecipazione.
Sul predetto sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando
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Torino, 12 marzo 2018
GUARDIA DI FINANZA DI TORINO
CONTRAFFAZIONE E SICUREZZA SEQUESTRATI OLTRE 80.000 ARTICOLI IRREGOLARI DESTINATI AI BAMBINI
La Guardia di Finanza di Torino ha sequestrato nei giorni scorsi oltre 80.000 articoli destinati ai bambini, tra questi giocattoli e materiale didattico-educativo.
Assenza del marchio CE, mancata formazione del fascicolo tecnico, impossibilità di ricostruire la filiera produttiva, queste le motivazioni alla base del provvedimento di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino.
I punti vendita perquisiti dai Baschi Verdi del Gruppo Torino hanno interessato numerosi negozi in tutta Italia: presso l’Outlet di Vicolungo (NO), Arese (MI), Serravalle Scrivia (AL), Marcianise (CE), Bagnolo San Vito (MN) e Brembio (LO) e Valmontone (Roma).
L’assenza dell’indicazione di un importatore o mandatario con sede all’interno della Comunità Europea, comporta l’impossibilità di ricostruire la filiera di approvvigionamento della merce ed, in ultimo, di verificare che il produttore abbia predisposto la documentazione tecnica comprovante la conformità del prodotto stesso con le normative armonizzate comunitarie e nazionali.
L’intervento dei Finanzieri è stato finalizzato oltre che alla dismissione dal commercio di prodotti potenzialmente insicuri e pericolosi, anche alla tutela della libera concorrenza che, come accade con la vendita di articoli non conformi e fabbricati in “economia”, viene messa in crisi da chi propone merce irregolare e con prezzi fuori mercato.
Le numerose irregolarità riscontrate, dalla frode in commercio alla falsa indicazione di origine dei prodotti sino alla sicurezza dei giocattoli, hanno consentito il sequestro e la denuncia a piede libero di un responsabile.
In tale contesto, appare opportuno segnalare ai consumatori che, prima di acquistare un giocattolo, è indispensabile controllare che lo stesso riporti la marcatura CE e il numero della norma europea di riferimento. Inoltre, nell’acquisto di un giocattolo, sarebbe meglio sempre verificare che sia munito di un Marchio di certificazione rilasciato da Ente terzo a garanzia del superamento delle previste prove e della conformità alle suddette norme.
l’uso dei giocattoli (che devono essere confezionate insieme ad esso o stampate sulla confezione), oltre alle indicazioni per il montaggio e la manutenzione e gli avvertimenti sulla fascia di età dei bambini utilizzatori (obbligatorie se il gioco è destinato ai bambini di età inferiore ai 3 anni).
Le avvertenze devono essere scritte nella lingua ufficiale del Paese di utilizzo, dovrebbero rimanere leggibili per tutta la durata di vita prevedibile del giocattolo e non riportare dati non pertinenti e/o non necessari che possano confondere il “consumatore”.



Torino, 22 febbraio 2018
GUARDIA DI FINANZA TORINO
CARTELLINO TIMBRATO MA LUI ERA AL BAR E A FARE LA SPESA. DENUNCIATO. Una lunga e paziente indagine della Guardia di Finanza di Torino ha consentito di cogliere sul fatto l’ennesimo “furbetto del cartellino”. Questa volta ad essere scoperto dai Finanzieri della Tenenza di Lanzo Torinese un dipendente del Servizio Viabilità della Città Metropolitana di Torino.
L’uomo, coordinatore dei cantonieri che opera nella zona delle Valli di Lanzo, di Ciriè e di San Maurizio Canavese, aveva in dotazione un veicolo della Città Metropolitana, che, sovente ed impropriamente utilizzava per fini personali. Questo è ciò che hanno accertato le indagini dei Finanzieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Ivrea, che per mesi lo hanno tenuto d’occhio pedinandolo e riprendendo le sue anomale “abitudini”. Le indagini hanno fatto emergere che il “cartellino” del dipendente pubblico risultava timbrato in orario ben precedente a quello di effettivo arrivo sul luogo di lavoro. Durante le giornate lavorative, inoltre, il capo cantoniere, una volta giunto al lavoro “con comodo”, alla guida del fuoristrada intestato alla ormai ex Provincia si recava al bar, dove trascorreva, in genere, molto tempo.
Non sono mancate le occasioni in cui i Finanzieri hanno sorpreso l’uomo mentre, sempre in orari lavorativi e utilizzando l’autovettura di servizio, faceva la spesa in macelleria o acquistava piantine per il suo giardino casalingo, non prima di sostare a lungo nei bar della zona. L’uomo è ora indagato per truffa aggravata ai danni dell’Ente pubblico, peculato e per false attestazioni. La tutela delle risorse dello Stato e il contrasto alle frodi alla pubblica amministrazione, sono compiti prioritari per la Guardia di Finanza che ricorda come tali situazioni, danneggino tutti i cittadini e fanno aumentare i costi dei servizi pubblici.

Asti, 16 febbraio 2018
PUBBLICATO IL BANDO DI CONCORSO, PER TITOLI ED ESAMI, PER L’ARRUOLAMENTO DI 61 ALLIEVI UFFICIALI PRESSO L’ACCADEMIA DELLA GUARDIA DI FINANZA - ANNO ACCADEMICO 2018/2019.

Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - 4a Serie Speciale – nr. 13 del 13 febbraio 2018, è stato pubblicato il concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’ammissione di 61 allievi ufficiali del ruolo normale – comparti ordinario e aeronavale – all’Accademia della Guardia di Finanza per l’anno accademico 2018/2019.
I posti disponibili sono così ripartiti:
a) 55 (cinquantacinque) destinati al comparto ordinario;
b) 6 (sei), destinati al comparto aeronavale, suddivisi così come segue:
(1) 3 (tre) riservati alla specializzazione “pilota militare”;
(2) 3 (tre) riservati alla specializzazione “comandante di stazione e unità navale”.
La presentazione delle domande dovrà avvenire entro il 15 marzo 2018 e riguardare uno solo dei predetti comparti e specializzazioni.
Possono partecipare al concorso i cittadini italiani che:
- abbiano, alla data del 1° gennaio 2018, compiuto il diciassettesimo anno di età e non abbiano superato il giorno del compimento del ventiduesimo anno d’età (siano nati, cioè, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 1996 e il 1° gennaio 2001 – estremi inclusi);
- siano in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione a corsi di laurea previsti dalle Università statali o legalmente riconosciute;
- non essendo in possesso del previsto diploma alla data di scadenza per la presentazione delle domande, lo conseguano nell’anno scolastico 2017/2018.
La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.
I concorrenti, in possesso di un account di posta elettronica certificata (P.E.C.), dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al format di compilazione della domanda di partecipazione.
Sul predetto sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.
Guardia di Finanza - Comando Provinciale Asti
14100 Asti – Via Aro’ n. 37 - Tel. 0141/593232




Asti, 13 febbraio 2018
GUARDIA DI FINANZA: ARRESTATO RICETTATORE, SEQUESTRATA REFURTIVA E ARMA DA FUOCO.
I Finanzieri della Compagnia di Asti hanno tratto in arresto D.E., 24 anni, di origine albanese da tempo residente nel capoluogo nei pressi di c.so Casale.
Nell’ambito di un’attività di polizia delegata dalla locale Autorità Giudiziaria, è stata effettuata una perquisizione di un box auto di pertinenza dell’abitazione del soggetto in argomento, nel corso della quale sono state rinvenute molteplici attrezzature d’officina, per le quali il giovane non è stato in grado di illustrare la lecita provenienza.
La perquisizione eseguita, anche con unità cinofile del Gruppo di Torino, ha fatto rinvenire una valigetta in plastica contenente una pistola automatica cal. 22 e il relativo munizionamento.
Gli approfondimenti condotti circa i materiali e l’arma da fuoco hanno consentito di ricondurli a due distinti furti perpetrati, nel corso del 2017, all’interno di una carrozzeria di Portacomaro (AT) e in un appartamento sito in Pavia.



In relazione a quanto emerso il giovane è stato tratto in arresto ed associato alla Casa di Reclusione di Asti, mentre la competente Autorità Giudiziaria ne ha convalidato l’arresto in carcere.
Le fiamme gialle invitano coloro che, nel corso del secondo semestre del 2017, abbiano subito furti di attrezzi da lavoro quali quelli nelle fotografie messe a disposizione a contattare la Compagnia di Asti per verificare se, fra il materiale ritrovato, siano presenti attrezzi rubati per i quali era stata effettuata la formale denuncia.
L’operazione rientra nell’ambito delle attività che la Guardia di Finanza svolge quotidianamente nel controllo economico del territorio ed a contrasto dei traffici illeciti in genere.



Asti, 7 febbraio 2018
GUARDIA DI FINANZA: SCOPERTI DUE FALSI DENTISTI A NIZZA MONFERRATO E ACQUI TERME. DENUNCIATE 4 PERSONE.
Due finti medici sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza di Nizza Monferrato nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Alessandria.
Si tratta di due odontotecnici che di fatto esercitavano la professione odontoiatrica con la compiacenza di due medici, uno di Nizza Monferrato e l’altro di Canelli, all’interno di due avviatissimi studi medici in Nizza Monferrato e Acqui Terme.
I meticolosi accertamenti eseguiti dai finanzieri nicesi hanno consentito di accertare che i due odontotecnici esercitavano da tempo la professione medica sostituendosi ai medici titolari, tanto da essere oramai considerati e conosciuti come affermati professionisti.
Uno di loro è risultato recidivo, già in passato è stato condannato proprio per lo stesso reato.
Nel corso delle perquisizioni delle abitazioni degli indagati e degli studi medici sono state sequestrate anche le attrezzature utilizzate dai finti odontoiatri.
Le indagini, ancora in corso, sono adesso rivolte all’individuazione dei molti ignari clienti la cui salute, in alcuni casi, è stata seriamente messa a rischio, attirati dai prezzi applicati, spesso inferiori a quelli normalmente praticati dal mercato.
Proprio per questo motivo si raccomanda di verificare, tramite il portale internet dell’ordine degli odontoiatri, l’effettivo possesso dei requisiti professionali da parte del medico curante e di segnalare alle forze dell’ordine qualunque dubbio o anomalia riscontrata.
L’operazione rientra nel più ampio quadro delle attività svolte dalla Guardia di Finanza a tutela dei consumatori e della leale concorrenza di mercato.

Verbania, 31 gennaio 2018
VISITA DEL COMANDANTE INTERREGIONALE DELL’ITALIA NORD-OCCIDENTALE
- GEN. C.A. GIUSEPPE VICANOLO -
Il Gen. C.A. Giuseppe Vicanolo, Comandante Interregionale dell’Italia Nord-Occidentale della Guardia di Finanza (con competenza per le Regioni Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta), nella giornata di lunedì 29 gennaio 2018 ha fatto visita al Comando Provinciale di Verbania.
Accolto dal Comandante Regionale Piemonte, Gen.B. Giuseppe Grassi e dal Comandante Provinciale di Verbania, Col. Gianfranco Parisi, il Generale ha incontrato gli Ufficiali ed una folta rappresentanza di militari di ogni grado dei Reparti dipendenti nonché finanzieri in congedo dell’A.N.F.I. (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia).
L’Alto Ufficiale, nell’occasione, ha incontrato altresì il Prefetto del Verbano Cusio Ossola – Dr. Iginio Olita, il Presidente del Tribunale, Dr. Luigi Maria Montefusco, ed il Procuratore della Repubblica – Dr.ssa Olimpia Bossi.
Nel corso di un briefing, infine, il Comandante Provinciale ha illustrato la situazione socio-economica del territorio e le principali attività operative svolte e in corso, oltre alle prioritarie tematiche gestionali.


Asti, 30 gennaio 2018
GUARDIA DI FINANZA: SMASCHERATA ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA ATTIVA COME “NIGHT CLUB”. 81 LAVORATORI “IN NERO”.
La Tenenza di Nizza Monferrato ha individuato una “associazione sportiva dilettantistica” che, in realtà, svolgeva una vera e propria attività di “night club”.
La normativa fiscale consente alle “associazioni sportive e culturali” di accedere ad una tassazione agevolata. Per tale ragione da qualche tempo fioriscono improbabili circoli ed associazioni culturali, sportive e di promozione sociale che, in luogo di aggregare persone per qualche lecito motivo, mascherano redditizie attività commerciali svolte completamente “in nero”.
L’attività amministrativa eseguita dai finanzieri nicesi ha consentito di appurare che la finta “associazione sportiva”, per l’attività di locale notturno, impiegava ragazze italiane e straniere, non a norma con la legislazione sul lavoro (cc.dd. “figuranti di sala”) per intrattenere i clienti che venivano fatti accedere nei locali, somministrando tra l’altro alcolici a prezzi maggiorati.
La riqualificazione ad “ente commerciale” della finta “associazione sportiva” ha comportato il recupero a tassazione, nel solo 2017 – unico anno di attività -, di circa 200 mila euro di ricavi e 35 mila euro di IVA nonché, ai fini della normativa sul lavoro, a fronte degli 81 lavoratori “in nero” scoperti, la segnalazione agli uffici competenti per l’irrogazione di pene pecuniarie per circa 300 mila euro.
L’attività della Guardia di Finanza, quale polizia economico-finanziaria, mira a contrastare l’economia sommersa, lo sfruttamento delle maestranze e le frodi fiscali che alterano le regole del mercato e danneggiano i cittadini e gli imprenditori onesti.

Torino, 30 gennaio 2018
GUARDIA DI FINANZA TORINO
DENARO OCCULTATO NEGLI ASSORBENTI E NEGLI OVETTI DI CIOCCOLATO. INDIVIDUATI 600.000 EURO SOLO NEGLI ULTIMI MESI
Soldi nascosti nelle scatole dei biscotti e, addirittura, come è accaduto la scorsa mattinata, celati all’interno degli assorbenti intimi.
Opere ingegnose quelle scoperte dalla Guardia di Finanza di Torino che, unitamente ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane, negli ultimi mesi, hanno individuato, presso lo scalo “Sandro Pertini” di Caselle, una ventina di soggetti che hanno tentato di non dichiarare valuta in contanti per oltre 600.000 euro.
La stragrande maggioranza dei fermati proveniva dal continente asiatico quelli in partenza, invece, erano diretti verso paesi africani e dell’est Europa, Romania in particolare.
Come detto, numerosi e fantasiosi i “luoghi” di occultamento del denaro: sui capi di abbigliamento (cinture, abiti, indumenti intimi) all’interno degli ovetti di cioccolato e perfino negli assorbenti intimi.
Quest’ultimo, è lo stratagemma ideato da una trentenne Nigeriana, in partenza per Lagos, via Istanbul, alla quale i Finanzieri hanno rinvenuto migliaia di euro in banconote di diverso taglio, occultati all’interno degli assorbenti intimi ingegnosamente modificati.
Fondamentale come in altri casi, il fiuto del cash dog Zeby, in servizio presso lo scalo Sabaudo.
La contestazione degli illeciti amministrativi valutari si colloca in un più ampio dispositivo di prevenzione e repressione delle violazioni in materia di movimentazione transfrontaliera di valuta e titoli di credito che, si integra alla perfezione con i compiti istituzionali della Guardia di Finanza infatti in questi casi vengono avviate le indagini per verificare la provenienza lecita delle somme e soprattutto che non siano frutto di evasione fiscale.

Torino, 25 Gennaio 2018
GUARDIA DI FINANZA DI TORINO
SEQUESTRATI IN AEROPORTO CORALLI PROVENIENTI DAL MESSICO.
Una cinquantenne torinese, di ritorno a Torino da Cancún, via Madrid, dopo una vacanza in Messico è stata fermata all’Aeroporto di Caselle dalla Guardia di Finanza di Torino perché all’interno del proprio bagaglio occultava, tra gli effetti personali, dei coralli del tipo “scleractinia spp”.
I preziosi coralli raccolti sulle spiagge messicane, che a detta della viaggiatrice sarebbero stati utilizzati quali potenziali souvenir della vacanza, sono stati sequestrati dai Finanzieri della Compagnia di Caselle unitamente ai Funzionari Doganali.



Tale attività di controllo rientra nell’ambito del dispositivo volto al contrasto dell’importazione illegale di specie di flora e fauna selvatiche, tutelate dalla convenzione di Washington, il cui scopo fondamentale è quello di garantire che, lo sfruttamento commerciale internazionale sia sostenibile per la specie e compatibile con il ruolo ecologico che la specie riveste nel suo habitat.
Ora la donna rischia sanzioni sino a 15.000 euro.
L’attività si inquadra nell’ambito della quotidiana attività di controllo dello scalo torinese “Sandro Pertini” effettuata quotidianamente dalla Guardia di Finanza a contrasto dei traffici illeciti.



Asti, 25 gennaio 2018
LA GUARDIA DI FINANZA DI ASTI PRESSO LE SCUOLE PER ATTIVITÀ CONTRO L’USO DI SOSTANZE STUPEFACENTI.
Nella mattinata di ieri, 24 gennaio, la Guardia di Finanza astigiana ha condotto presso le due sedi dell’istituto “N. Pellati” in Nizza e Canelli controlli con unità cinofile antidroga del Gruppo Torino al fine di supportare l’attività formativa del corpo docenti della scuola.
I controlli hanno avuto esito rassicurante e sono stati un’importante occasione per illustrare agli studenti, una volta di più, l’attività del Corpo e ribadire la pericolosità di alcuni comportamenti, che troppo spesso i giovani sottovalutano.
Questo obiettivo è stato raggiunto illustrando le varie tipologie di droghe, la tossicità delle stesse e gli effetti permanenti sull’organismo, ricordando i rischi che si corrono nell’avvicinarsi agli ambienti criminali che le vendono, anche se attraverso un contatto “on line”. Sono state altresì descritte le norme che impongono alle Forze di Polizia, oltre al sequestro immediato del veicolo condotto, la segnalazione per l’uso di stupefacenti alla Prefettura, che può adottare vari provvedimenti amministrativi tra i quali la sospensione delle patenti di guida possedute.
La Dirigente Scolastica, Prof.ssa Matelda Lupori, in occasione dell’incontro con alcune classi, ha ringraziato per la collaborazione e preannunciato ulteriori analoghe attività.
Le Fiamme Gialle astigiane, anche nell’ambito del Progetto “Educazione alla legalità economica” continueranno ad incontrare gli studenti per illustrare l’attività svolta dalla Guardia di Finanza a contrasto degli illeciti fiscali, dello sperpero di denaro pubblico, della contraffazione, delle violazioni dei diritti d’autore e del traffico di sostanze stupefacenti.


Vercelli, 22 gennaio 2018
Guardia di Finanza: Il Prefetto di Vercelli in visita al Comando Provinciale della Guardia di Finanza.
Nella mattinata odierna, S.E. il Prefetto di Vercelli, Michele Tortora, ha fatto visita alla caserma “Fin. M.B.V.M. Felice Casalino”, sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vercelli.
Accolto con gli onori militari dal Comandante Provinciale, Col. Mario Palumbo, il Prefetto ha manifestato apprezzamento ed una sincera stima per le molteplici attività a cui la Guardia di Finanza è costantemente chiamata ad eseguire nell’ambito del fondamentale ruolo di polizia economico-finanziaria, rilevandone il ruolo preminente nella lotta all’evasione ed elusione fiscale oltre che al contrasto degli illeciti in materia di spesa pubblica.



Il Comandante Provinciale ha poi illustrato il contesto socio-economico della provincia, ai risultati dell’attività operativa condotta nel 2017 dai reparti della provincia.
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Torino, 10/01/2018
GUARDIA DI FINANZA DI TORINO
SEQUESTRATI 33 SOFTWARE PIRATA.SANZIONI PER OLTRE 8 MILIONI DI EURO
33 software pirata sequestrati, una persona denunciata e sanzioni per oltre 8 milioni di euro.
Questo il bilancio di un intervento della Guardia di Finanza di Torino che nei giorni scorsi ha controllato una società di Carmagnola, comune del Torinese, che opera nel settore della progettazione e stampo di componenti automobilistici.
Nel corso dell’operazione i finanzieri del Gruppo Orbassano hanno rilevato la presenza di oltre 30 software, installati sui personal computer presenti negli uffici dell’impresa, privi di regolare licenza d’uso.
Si tratta di programmi di rilievo quali CATIA, Autocad, Rhinoceros e Proficad, noti software di progettazione dall’elevato valore commerciale.
Il rappresentante legale della società, A.M., le sue inziali 50enne, è stato denunciato per detenzione a scopo commerciale o imprenditoriale di programmi privi del contrassegno SIAE, reato punito dalla legge sulla protezione del diritto d’autore.
La normativa di settore attualmente vigente prevede, oltre alla sanzione penale, una contestazione di natura amministrativa pari al doppio del valore di mercato dei software illecitamente detenuti e utilizzati, in questo caso l’ammontare della sanzione supera gli 8 milioni di euro.
La Guardia di Finanza, coordinata dal Nucleo Speciale Tutela Proprietà Intellettuale, ha eseguito in contemporanea 121 ispezioni sul territorio nazionale, a seguito delle quali sono stati denunciati 62 responsabili ed irrogate sanzioni amministrative per complessivi 15 milioni di euro.
L’operazione, denominata convenzionalmente “UNDERLI©ENSING 3”, sottolinea l’attenzione rivolta dalla Guardia di Finanza alla tutela del diritto d’autore connesso ai prodotti informatici, in considerazione della diffusione su larga scala della pirateria informatica nel nostro Paese.


Asti, 10 gennaio 2018
GUARDIA DI FINANZA: CONCORSO, PER TITOLI ED ESAMI, PER IL RECLUTAMENTO DI 10 TENENTI DEL RUOLO TECNICO-LOGISTICO-AMMINISTRATIVO DEL CORPO.

Sulla Gazzetta Ufficiale - 4^ Serie Speciale – n. 96, del 19 dicembre 2017 è stato pubblicato il concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 10 tenenti in servizio permanente effettivo del “ruolo tecnico-logistico-amministrativo”, per l’anno 2017.
Possono partecipare al concorso i cittadini italiani che, alla data del 1° gennaio 2017, non abbiano superato il giorno di compimento del trentacinquesimo anno di età (siano quindi nati in data non antecedente al 1° gennaio 1982) e siano in possesso di un diploma di laurea ovvero di laurea specialistica o di laurea magistrale o titolo equipollente, richiesto per la specialità per cui concorrono.
La presentazione delle domande dovrà avvenire entro il 18 gennaio 2018.
La domanda di partecipazione al concorso deve essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo www.concorsi.gdf.gov.it , dove è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato. I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (P.E.C.), dopo essersi registrati al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al format di compilazione della domanda di partecipazione.


Torino, 9 gennaio 2018
GUARDIA DI FINANZA DI TORINO. SEQUESTRATI OLTRE 2.000.000 DI PRODOTTI NON SICURI E PERICOLOSI.
Nei giorni scorsi, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Torino hanno avviato, al termine di una mirata attività info-investigativa, un importante intervento operativo a contrasto delle frodi in commercio che ha consentito il sequestro di oltre 2.000.000 di articoli non sicuri o con false etichettature, in buona parte destinati agli eventi collegati all’imminente Carnevale.
170.000 sono stati gli articoli sequestrati in difetto della normativa sulla sicurezza dei prodotti, presso un’azienda in Rivalta di Torino (TO), nella disponibilità di un imprenditore cinese, che si sviluppa su tre piani e si estende per oltre 1.000 mq.
Oltre 2.000.000 sono invece gli articoli, anche di uso domestico, sigillati dai Finanzieri per violazione delle norme in materia di conformità dei prodotti; infatti, gli stessi, importati direttamente dalla Cina, venivano venduti senza aver superato le prove tecniche di sicurezza ovvero senza alcuna indicazione circa la denominazione legale o merceologica, i dati dell’importatore, la presenza di materiali o sostanze pericolose e le modalità di smaltimento, con evidenti rischi per la sicurezza degli ignari consumatori.
Tra i beni posti sotto sequestro anche 10.000 lampade a led, lampadine e alimentatori di tensione non sicuri.
L’intervento che ha visto impegnati 15 Finanzieri, i quali per un’intera giornata hanno contato, catalogato minuziosamente e sigillato ogni singolo articolo, è stato posto in essere a tutela del consumatore ad argine dei fenomeni distorsivi del mercato. L’assenza dell’indicazione di un importatore o mandatario con sede all’interno dell’Unione Europea, comporta, di fatto, l’impossibilità di ricostruire la filiera di approvvigionamento della merce ed in ultimo, di verificare che il fabbricante abbia predisposto la documentazione tecnica comprovante la conformità del prodotto stesso con le normative armonizzate comunitarie e nazionali.
L’intervento posto in essere dai “Baschi Verdi” del Gruppo di Torino è stato finalizzato oltre alla dismissione dal commercio di prodotti falsi ovvero potenzialmente insicuri e pericolosi, anche a riportare sui giusti livelli i parametri della libera concorrenza, che invece, come accade con la vendita di prodotti a prezzi troppo vantaggiosi, causa danni a chi propone merce regolare e con i prezzi livellati.
Le numerose irregolarità riscontrate hanno consentito il ragguardevole sequestro e la denuncia, a piede libero, di un responsabile, per l’ipotesi di reato di frode in commercio, per la violazione delle norme in materia di Sicurezza dei Giocattoli e la contestuale segnalazione, alla Camera di Commercio, per violazione del c.d. “Codice del Consumo” con l’applicazione di una sanzione amministrativa fino a 25.000 euro.
L’operazione rientra nell’ambito del controllo economico finanziario del territorio, eseguito quotidianamente dalla Guardia di Finanza, per contrastare tutte quelle forme di commercio illegale in modo da tutelare non solo i consumatori, ma anche gli imprenditori onesti eliminando pericolose distorsioni delle corrette regole dell’economia di mercato e della finanza.
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Torino, 3 gennaio 2017
GUARDIA DI FINANZA DI TORINO
UBRIACO, NON SI FERMA ALL’ALT. INSEGUIMENTO NELLA NOTTE.
Lo hanno notato mentre procedeva a zig zag urtando le macchine parcheggiate lungo la strada.
È successo a Torino, alle 4 della scorsa mattina, quando una pattuglia della Guardia di Finanza ha intimato l’ALT all’Audi mentre percorreva corso Corsica in zona Lingotto.



Il conducente, un ventenne torinese, per tutta risposta, ha invece pensato bene di scappare a forte velocità; ne è così nato un rocambolesco inseguimento da corso Corsica a via Tripoli passando per corso Agnelli.
Ed è proprio in via Tripoli che il giovane, tallonato da altri equipaggi del Gruppo Torino giunti a supporto, si è “infilato” in un cortile rimanendo incastrato con l’auto sotto una barra di ferro e scappando a piedi.
Dopo qualche minuto di ricerche, i Finanzieri sono riusciti a fermare il giovane; la prova dell’etilometro ha evidenziato, inequivocabilmente, un tasso alcolico nettamente superiore al consentito. Come se non bastasse, per recuperare la sua autovettura rimasta incastrata nel cortile, sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco.
Il ragazzo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale.
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Torino, 2 gennaio 2017
GUARDIA DI FINANZA TORINO
SEQUESTRATI 8 KG DI MARIJUANA.DUE ARRESTATI
La Guardia di Finanza di Torino ha arrestato, al terminal degli autobus di Corso Vittorio Emanuele del capoluogo piemontese, due uomini, entrambi di nazionalità nigeriana, trovati in possesso, complessivamente, di circa 8 kilogrammi di marijuana. La droga si trovava all’interno dei bagagli dei due giovani provenienti da Roma. Il primo, un ventottenne senza fissa dimora, portava la droga con sé nello zaino a tracolla, il secondo, di ventidue anni, residente nel sud della penisola, l’aveva nascosta in un borsone posto nel vano bagagli. Alla vista delle Unità Cinofile del Gruppo Torino, i due giovani hanno tentato di dissimulare ogni segno di nervosismo. Ma l’odore della sostanza, ben occultata in 5 involucri di cellophane, non è sfuggito al fiuto delle unità cinofile, appositamente addestrate alla ricerca di sostanze stupefacenti. I due corrieri sono stati arrestati e tradotti presso la locale casa circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria alla quale dovranno rispondere di traffico di sostanze stupefacenti. In questo particolare periodo dell’anno, visto l’alto numero dei viaggiatori in partenza per le vacanze o per raggiungere le proprie famiglie d’origine, sono stati incrementati i controlli delle Fiamme Gialle torinesi nelle “aree di transito” cittadine, come stazioni ferroviarie, metropolitane e terminal autobus. Le attività della Guardia di Finanza di Torino nelle aree cosiddette “sensibili”, scaturite anche a seguito delle numerose segnalazioni giunte al numero di pubblica utilità “117”, si inseriscono nel quadro della costante azione di controllo economico-finanziario del territorio, finalizzata anche a tenere alto il livello di attenzione sulla diffusione e sul consumo di droghe.

AGGIORNATO IL
19/04/2018 02:03:32

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