Lunedì, 22/01/2018
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Volontariato individuale, sarà possibile svolgerlo anche in Comune

Nella vita di ogni giorno tutto è monetizzato ma si fa strada l’esigenza di più spazi di gratuità. E molte persone mettono in conto di donare il proprio tempo. Tanto, poco… Poco importa.

Anche l’attività di un Ente locale può riconoscere bisogni che solo la cura di un’azione volontaria può alleviare. Allo scopo finora ci si è avvalsi della insostituibile collaborazione di soggetti del Terzo settore normando con convenzioni che prevedono la copertura assicurativa a carico dell’amministrazione pubblica.

Recependo un indirizzo della Sezione Autonomie della Corte dei Conti la Giunta comunale ha fatto suo il principio che “anche l’ente locale ha facoltà di ricorrere a volontari che a titolo individuale intendano promuovere iniziative dirette al soddisfacimento di interessi comuni senza l’intermediazione delle organizzazioni del Terzo settore”.

Tutto questo conformemente alla normativa dettata nel codice del Terzo Settore (introdotto dal decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117)

“È una misura che apre a nuove importanti forme di aiuto, precisa l’Assessore Mariangela Cotto, “che, naturalmente, abbiano il carattere dell’occasionalità, di essere accessorie, e totalmente gratuite. Non da confondere con forme di lavoro mascherato”.

La deliberazione comunale, n.8 del 16.01.2018, dà mandato all’Assessorato Politiche sociali di predisporre, nel rispetto delle indicazioni espresse nella citata deliberazione della Sezione autonomie della Corte dei Conti, una bozza di disciplina regolamentare da sottoporsi all’approvazione dei competenti organi comunali.

“Con questo atto, e il regolamento che ne consegue, l’Amministrazione ha inteso far sua una opportunità che riconosca ed estenda l’apporto del volontariato individuale, un aiuto potente ai bisogni della comunità”.

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Aperto un confronto con le Case di Riposo

Il dibattito pubblico sulla condizione degli anziani e le misure per garantire autosufficienza, servizi e assistenza, non è purtroppo adeguato all’evidenza del fenomeno e dei bisogni che manifesta.

Tanto che da più parti si sottolinea la necessità di porre più riguardo alla questione, per ora ben presente soprattutto ai famigliari.

Le Case di Riposo svolgono un servizio evidente e potrebbero contribuire a immaginare nuove risposte a bisogni che si esprimono con lo spiegarsi della vita.

L’assessore alle Politiche sociali Mariangela Cotto ha convocato mercoledì 24 gennaio alle ore 17 in Sala Platone del Municipio un incontro con le Direzioni delle Case di Riposo astigiane, pubbliche e private, cui sono invitati i Responsabili territoriali dell’Azienda sanitaria locale che a diverso titolo si occupano di terza età.

Oltre alla Casa di Riposo Città di Asti saranno presenti le Case di Riposo Mons Marello, Casa Mia, San Giuseppe,Opera Pia Tellini, Suore Stefanine, Figlie NS della Pietà, Suore Francescane.

L’incontro servirà a mettere in comune osservazioni, problematiche e ci si augura proposte utili a programma interventi.
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17/1/18
È pubblica la situazione patrimoniale del Sindaco, degli Assessori e dei Consiglieri comunali in carica

Si comunica che è stato pubblicato all’Albo Pretorio telematico del Comune di Asti (consultabile sulla pagina web del Comune di Asti/Albo Pretorio on-line), in data odierna e per 15 giorni consecutivi, il Bollettino per la pubblicità della situazione patrimoniale del Sindaco, degli Assessori e dei Consiglieri comunali in carica anno 2017 (redditi 2016).

Si informa inoltre che tale Bollettino è altresì consultabile anche nella sezione Amministrazione Trasparente del sito Internet medesimo, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 33/2013 e s.m. ed i. in materia di obblighi di pubblicità e trasparenza da parte delle pubbliche amministrazioni.
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17/1/18
Anche a Valence la Fiera del Tartufo

Come noi Valence ha il suo diamante nero, il Tartufo. E lo celebrerà il 27 e 28 gennaio, con la manifestazione “Truffe une planetè a decouvrir”. Su un’area di 600 mq e un villaggio di 25 bancarelle si incontreranno i trifulau locali e il loro mercato del tartufo, le dimostrazioni culinarie di chef stellati, le esposizioni e le conferenze così come gli scambi con professionisti della filiera del tartufo.

Durante la Fiera del tartufo ad Asti lo scorso novembre si era tenuto un interessante incontro tra le delegazione di Valence e l’Associazione Trifulau Astigiani e Monferrini (ATAM) per una collaborazione futura in occasione della prima fiera di Valence dedicata al Tartufo nero. Infatti alla manifestazione sarà presente una delegazione capeggiata da Paolo Carretto segretario dell’associazione.

Con loro anche le Assessore ai Gemellaggi Loretta Bologna e alle Manifestazioni Elisa Pietragalla interessate “a confrontarsi con l’impegno di valorizzazione dei prodotti locali e con l’organizzazione d’Oltralpe, in una delle zone più rinomate del Paese”.

Le Giornate del tartufo sono l’occasione per mettere sotto i riflettori il saper fare agricolo del Dipartimento della Drome, specialmente attraverso l’incremento del suo tartufo nero.
Raccolto nella regione, il tartufo nero è eccezionale per il suo profumo forte e allo stesso tempo selvaggio. Si tratta del “diamante nero”, esso rappresenta il 60% della produzione nazionale.
La data delle giornate del tartufo corrisponde al suo periodo di raccolta, diversamente dal tartufo bianco piemontese che con dicembre cessa la sua produzione.

“Non potevamo mancare a questa prima edizione della manifestazione, conferma il Sindaco Maurizio Rasero, a prova del legame che ci lega a Valence e che desideriamo far crescere in tutti i modi possibili”.

Nota di colore la manifestazione si svolgerà ai piedi del Chiosco (allora della Musica) dove nel 1942 Peynet immaginò un violinista dai lunghi capelli che suonava da solo e una ragazza che lo ascoltava: nacquero così i celebri fidanzatini. Da allora le immagini dei fidanzatini fecero il giro del mondo.

Un motivo in più per affinare la sensibilità e l’amicizia agli aromi del tartufo.
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Via Orfanotrofio, il punto con gli Amministratori locali

L’incontro promosso dall’Assessore Mariangela Cotto presenti il Direttore dell’Asl cittadina Ida Grossi, il Sindaco Maurizio Rasero e il presidente della Fondazione Crat Mario Sacco ha permesso di fare il punto sulla situazione delle famiglie attualmente residenti nello stabile di via Orfanotrofio, come è noto di proprietà dell’Asl.

Una vicenda complicata dall’occupazione abusiva e dalla necessità di rendere liberi i locali senza ulteriori proroghe. Dal dicembre 2010 a oggi non c’è stata un’evoluzione tale da definire risolta la questione senza neanche però escludere quanto fatto nell’interesse delle famiglie.

Undici nuclei inizialmente, scesi a nove, che già lo scorso giugno erano stati preavvisati dell’incombere di azioni legali e del prossimo sgombero. A tutti i capifamiglia da parte del Servizio sociale è stata proposta la possibilità di inoltrare domanda di accesso ai benefici regionali dell’Agenzia Casa che prevedono l’erogazione di un contributo a fondo perduto di € 1.500 a titolo di caparra e otto mensilità di canone d’affitto in caso di sottoscrizione di un regolare affitto.

Una opportunità evidentemente da non sottovalutare in considerazione dell’offerta di alloggi sul mercato, anche a fronte di una cronica carenza di abitazioni di edilizia popolare e con la possibilità di accesso alle graduatorie di futura assegnazione pregiudicata dall’occupazione abusiva in via Orfanotrofio.

Situazione migliorata a novembre per una famiglia che ha trovato sistemazione autonomamente, due usufruendo del contributo regionale, e una che registra un solo componente che ha lavoro nel Biellese.

Cinque quindi le famiglie ancora in predicato che in assenza di altre soluzioni, verranno considerate sotto sfratto e per le quali scatterà la protezione per mamme e bambini (dieci i minori presenti), prevista dal Servizio sociale che prevede l’ospitalità nel Centro di accoglienza femminile in viale Pilone. Per i maschi ospitalità al Centro di accoglienza notturno della Casa di Riposo Città di Asti.

“Le misure e le provvidenze economiche”, a detta degli Amministratori, “guardano ad affiancare e sollecitare le famiglie a ricercare soluzioni abitative tese a favorire l’unità del nucleo familiare e l’autonomia economica”.

Con il comune proposito di arrivare alla data di sgombero con il minor numero di famiglie in pregiudizio.


È attiva Asti Cultura, la newsletter dell'Assessorato alla Cultura della Comune di Asti che ogni mese segnala i principali eventi cultuali della città.
Spiega l'assessore Gianfranco Imerito: "La newsletter vuole essere una panoramica a 360 gradi, dal teatro ai musei, passando per le mostre, i concerti e gli incontri di parola, segno di un'offerta sempre più vivace e articolata da parte di una città ricca di storia, cultura e tradizione che non solo è meta obbligata nelle principali tournée e musicali e teatrali, ma anche culla di molte produzioni e nuovi fermenti artistici".
Aggiunge il sindaco Maurizio Rasero: "I numerosi appuntamenti segnalati nella newsletter sono non solo un'ulteriore occasione di incontro, crescita e condivisione, ma anche un'opportunità per dare voce a diverse espressioni artistiche e culturali, con un'attenzione particolare anche verso i più giovani, ed è nostra intenzione lavorare per promuovere i nostri eventi anche fuori dai confini cittadini".
L'iscrizione alla newsletter è gratuita e può essere effettuata all'indirizzo www.astiteatro.it/newsletter o compilando i tagliandi disponibili alla cassa del Teatro Alfieri.



Contratti a canone concordato: imminente la convocazione delle Organizzazioni locali per il rinnovo dell’accordo territoriale

Nel mese di gennaio verranno convocate presso il Comune di Asti le Organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori, maggiormente rappresentative a livello locale.

La finalità è procedere al rinnovo dell’accordo territoriale che definisce i criteri per la stipula dei contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato previsti dalla legge 431/98.

La decisione è stata assunta alla presenza dell’Assessore alle Politiche Sociali Mariangela Cotto in occasione della seduta della Commissione C.A.S.A. riunitasi lo scorso 14 dicembre.

L’attuale accordo, in vigore dal 5 giugno 2014, andrà rinnovato tenendo conto delle indicazioni fornite dal Ministero delle infrastrutture e Trasporti con Decreto del 16 gennaio 2017 che introduce tra l’altro alcune novità: tra le più rilevanti un rinnovato ruolo assegnato alle associazioni di categoria dei proprietari e ai sindacati degli inquilini.

In particolare l’art. 1, comma 8, di tale decreto prevede, in tema di locazioni a canone concordato, che le parti contrattuali possano essere assistite dalle rispettive Organizzazioni della proprietà e dei conduttori e che qualora la stipula non sia assistita occorrerà una attestazione a cura e con assunzione di responsabilità da parte di almeno una organizzazione firmataria dell’accordo al fine di usufruire delle agevolazioni fiscali previste.

Le Associazioni, con evidenza locale, firmatarie dell’accordo del 2014 erano Appe - Confedilizia (Associazione provinciale pubblici esercizi), Uppi (Unione piccoli proprietari immobiliari) , Confappi (Confederazione piccola proprietà immobiliare), Appc (Associazione piccoli proprietari case) e le Organizzazioni degli inquilini Sicet, Sunia e Uniat. Per maggiori informazioni ci si può rivolgere a: Servizio Casa, lavoro e servizio civile c/o Settore Servizi Sociali, tel.0141 399238

AGGIORNATO IL
22/01/2018 19:50:53

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