Martedì, 21/11/2017
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La sede del Comando Regionale di Torino


Torino, 15 novembre 2017
GUARDIA DI FINANZA TORINO
VENDEVA “PORTA A PORTA” FALSI CAPI D’ABBIGLIAMENTO. DENUNCIATO
Riforniva direttamente porta a porta i propri clienti di abiti di noti e ricercati marchi, l’uomo denunciato dalla Guardia di Finanza di Torino che ha anche sequestrato un centinaio di capi d’abbigliamento contraffatti.



I Finanzieri della Compagnia di Pinerolo hanno fermato nei giorni scorsi S.M., queste le sue iniziali, quarantenne di origini marocchine, ma da anni residente nel Pinerolese e già noto alle Forze dell’Ordine per fatti analoghi, mentre, a bordo della sua auto, utilizzata per l’occorrenza come atelier e punto vendita, vendeva svariati capi di abbigliamento, come giacche, maglioni, scarpe, felpe, riportanti noti marchi quali colmar, k-way e burberry, rigorosamente “tarocchi”. L’imprenditore è stato denunciato alla Procura della Repubblica torinese per ricettazione e contraffazione, la merce è stata invece sequestrata. L’attività delle Fiamme Gialle si inserisce nel quadro della costante azione di controllo del territorio, svolta capillarmente sul territorio, a contrasto della contraffazione e a tutela dell’economia legale, finalizzata a tenere alto il livello di attenzione sul rispetto della legalità.


Asti, 06 novembre 2017
Guardia di Finanza di Asti: operazione “imitazioni a domicilio” Sequestrati capi contraffatti venduti tramite i social network.
Le indagini svolte dalla Guardia di Finanza di Nizza Monferrato, coordinate dalla Procura della Repubblica di Alessandria, hanno consentito di individuare alcuni soggetti che, attraverso uno dei principali social network, acquistavano e rivendevano capi di abbigliamento ed accessori richiamanti note griffe di moda, ma contraffatti.
I Finanzieri della Tenenza di Nizza Monferrato hanno individuato i canali di approvvigionamento della merce, dislocati in varie regioni d’Italia, e identificato sia gli autori delle vendite on line sia l’elevato numero di acquirenti finali.
Cinque le perquisizioni eseguite presso il domicilio di altrettanti venditori di nazionalità italiana e straniera e oltre 100 i capi di abbigliamento e gli accessori contraffatti sequestrati, per un valore di mercato di circa 5.000,00 euro. Veri e propri appartamenti-magazzino nei quali erano stoccate le merci, in attesa di essere piazzate ai clienti reclutati attraverso profili specifici creati sul social network.
La dinamica era semplice: cataloghi ben forniti erano disponibili nelle gallerie fotografiche dei profili, al fine di consentire al cliente interessato la scelta del pezzo d’abbigliamento, per poi definirne i dettagli di vendita attraverso le chat di messaggistica privata.
Le Fiamme Gialle hanno denunciato 3 persone, residenti nell’astigiano, in Campania e nel Lazio, per contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi. Sono state anche irrogate sanzioni amministrative per 80.000,00 euro nei confronti di altri 2 soggetti.
L’operazione rientra nel quadro delle attività svolte dalla Guardia di Finanza a tutela dell’economia legale, finalizzata a preservare il mercato dalla diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard imposti dalla normativa nazionale e comunitaria, con l’obiettivo di difendere il consumatore e i commercianti onesti che operano nello specifico settore commerciale.

Torino, 9 novembre 2017
CONCORSO, PER TITOLI ED ESAMI, PER IL RECLUTAMENTO DI 30 ALLIEVI
FINANZIERI DEL CONTINGENTE ORDINARIO – SPECIALIZZAZIONE “TECNICO DI
SOCCORSO ALPINO (S.A.G.F.)” – ANNO 2017.
TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE 15 DICEMBRE 2017.
Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 83 del 31/10/2017 - 4^ Serie Speciale – è stato pubblicato il concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 30 allievi finanzieri del contingente ordinario – specializzazione “Tecnico di Soccorso Alpino (S.A.G.F.)” – anno 2017.
Possono partecipare al concorso i cittadini italiani i quali, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda: siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi per il conseguimento del titolo di studio universitario; abbiano compiuto il 18° anno e non abbiano superato il giorno di compimento del 26° anno di età. Per coloro che alla data del 6 luglio 2017 svolgono o hanno svolto servizio militare volontario, di leva o di leva prolungato, il predetto limite anagrafico massimo è elevato di un periodo pari all’effettivo servizio militare prestato che non deve superare, in ogni caso, i tre anni.
Il concorso costituisce, per la prima volta, una valida opportunità di inserimento, nello scenario lavorativo, per i giovani che nutrono una spiccata passione per la montagna e che sono desiderosi di lavorare al fianco di persone competenti, con mezzi tecnologicamente avanzati, per prestare aiuto a persone in difficoltà.
La domanda di partecipazione dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura informatica disponibile sul sito www.gdf.gov.it – area “Concorsi On line” - seguendo le istruzioni del sistema automatizzato, con la possibilità di scegliere una delle seguenti modalità:
a) “SPID”, sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale;
b) “PEC”, posta elettronica certificata.
Il termine ultimo per la presentazione della domanda è il 15 dicembre 2017.
I vincitori saranno avviati a un corso di formazione in qualità di allievi finanzieri presso la Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo (TN), la più antica scuola militare alpina del mondo, dove avranno la possibilità di prepararsi adeguatamente da un punto di vista tecnico-professionale, ampliando le propria sfera di conoscenze, tramite l’apprendimento di tecniche, regole e procedure che si riveleranno utili per il successivo impiego, quali finanzieri neo-specializzati ”S.A.G.F.”, presso una delle 26 Stazioni dislocate sull’intero arco alpino, sul Gran Sasso, in Aspromonte e sull’Etna.
Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza si pone l’obiettivo di assolvere prioritariamente alle attività di salvaguardia della vita umana e di pronto intervento operativo, in zone di media e alta montagna, caratterizzate da terreni innevati, ripidi, rocciosi o ghiacciati, e di concorrere, attraverso una diuturna azione di controllo del territorio - svolta anche per eventuali fini di difesa politico militare delle frontiere - all’espletamento dei compiti di polizia economico-finanziaria demandati al Corpo.
Rientrano tra gli incarichi del personale impiegato nel Soccorso Alpino anche quelle attività
finalizzate a interventi di soccorso in contesti emergenziali derivanti da calamità naturali.
In occasione dei recenti eventi sismici e di maltempo che hanno colpito il Centro – Italia, decisive sono risultate, difatti, la prontezza d’intervento del S.A.G.F. e la capacità di far pervenire in loco, in tempi assolutamente ristretti, uomini e mezzi provenienti da Stazioni dislocate sull’intero arco alpino.
Sul sito internet www.gdf.gov.it – area “Concorsi On line” è possibile prendere visione del bando e acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sui concorsi e sul Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.


Biella, 10.11.2017
PUBBLICATO IL BANDO DI CONCORSO, PER TITOLI ED ESAMI,
PER IL RECLUTAMENTO DI 30 ALLIEVI FINANZIERI DEL CONTINGENTE ORDINARIO - SPECIALIZZAZIONE “TECNICO DI SOCCORSO ALPINO (S.A.G.F.)”
Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 83 del 31/10/2017 – 4ª Serie Speciale – è stato pubblicato il concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 30 allievi finanzieri del contingente ordinario – specializzazione “Tecnico di Soccorso Alpino (S.A.G.F.)” – anno 2017.
Possono partecipare al concorso i cittadini italiani i quali, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda: siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi per il conseguimento del titolo di studio universitario; abbiano compiuto il 18° anno e non abbiano superato il giorno di compimento del 26° anno di età. Per coloro che alla data del 6 luglio 2017 svolgono o hanno svolto servizio militare volontario, di leva o di leva prolungato, il predetto limite anagrafico massimo è elevato di un periodo pari all’effettivo servizio militare prestato che non deve superare, in ogni caso, i tre anni.
Il concorso costituisce, per la prima volta, una valida opportunità di inserimento, nello scenario lavorativo, per i giovani che nutrono una spiccata passione per la montagna e che sono desiderosi di lavorare al fianco di persone competenti, con mezzi tecnologicamente avanzati, per prestare aiuto a persone in difficoltà.
La domanda di partecipazione dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura informatica disponibile sul sito www.gdf.gov.it – area “Concorsi On line” - seguendo le istruzioni del sistema automatizzato, con la possibilità di scegliere una delle seguenti modalità:



a) “SPID”, sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale;
b) “PEC”, posta elettronica certificata.
Il termine ultimo per la presentazione della domanda è il 15 dicembre 2017.
I vincitori saranno avviati a un corso di formazione in qualità di allievi finanzieri presso la Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo (TN) , la più antica scuola militare alpina del mondo, dove avranno la possibilità di prepararsi adeguatamente da un punto di vista tecnico-professionale, ampliando le propria sfera di conoscenze, tramite l’apprendimento di tecniche, regole e procedure che si riveleranno utili per il successivo impiego, quali finanzieri neo-specializzati ”S.A.G.F.”, presso una delle 26 Stazioni dislocate sull’intero arco alpino, sul Gran Sasso, in Aspromonte e sull’Etna.
Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza si pone l’obiettivo di assolvere prioritariamente alle attività di salvaguardia della vita umana e di pronto intervento operativo, in zone di media e alta montagna, caratterizzate da terreni innevati, ripidi, rocciosi o ghiacciati, e di concorrere, attraverso una diuturna azione di controllo del territorio - svolta anche per eventuali fini di difesa politico militare delle frontiere - all’espletamento dei compiti di polizia economico-finanziaria demandati al Corpo.
Rientrano tra gli incarichi del personale impiegato nel Soccorso Alpino anche quelle attività finalizzate a interventi di soccorso in contesti emergenziali derivanti da calamità naturali. In occasione dei recenti eventi sismici e di maltempo che hanno colpito il Centro – Italia, decisive sono risultate, difatti, la prontezza d’intervento del S.A.G.F. e la capacità di far pervenire in loco, in tempi assolutamente ristretti, uomini e mezzi provenienti da Stazioni dislocate sull’intero arco alpino.
Sul sito internet www.gdf.gov.it – area “Concorsi On line” è possibile prendere visione del bando e acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sui concorsi e sul Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.
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Cuneo, 10 Novembre 2017
PRATO NEVOSO, RIVENDITA “IN NERO” DI SKIPASS.
DENUNCIATE 4 PERSONE PER APPROPRIAZIONE INDEBITA.
Una articolata e complessa indagine di polizia giudiziaria è stata condotta dai finanzieri della Compagnia di Mondovì all’esito della quale sono stati denunciati quattro soggetti, dipendenti della Prato Nevoso S.p.a., società che gestisce gli impianti di risalita della nota località sciistica del Cuneese.
L’indagine ha preso avvio dai sospetti nati in capo agli amministratori della società a seguito di controlli contabili interni effettuati sugli incassi giornalieri. La denuncia della dirigenza della compagine sociale ha permesso alle Fiamme Gialle di avviare una serie di attività di rilevamento e osservazione, prima d’iniziativa e successivamente delegate dal PM titolare delle indagini, finalizzate a confermare i sospetti di appropriazione indebita a carico dei dipendenti “disonesti” degli impianti.
I soggetti denunciati erano soliti rivendere “in nero”, ad acquirenti inconsapevoli, gli skipass già emessi e riconsegnati nella medesima giornata con la conseguente sottrazione di incassi alla Prato Nevoso S.p.a. che era all’oscuro delle ulteriori operazioni economiche poste in essere sui titoli di accesso agli impianti già utilizzati da altri clienti.
All’esito dell’attività d’indagine sviluppata dai finanzieri i quattro dipendenti sono stati rinviati a giudizio.
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Torino, 4/11/2017
GUARDIA DI FINANZA
SEQUESTRATA COLTIVAZIONE DI MARIJUANA NEL CANAVESE, ARRESTATO INSOSPETTABILE ITALIANO
Aveva creato una lussureggiante piantagione di cannabis all’interno del giardino adiacente la propria abitazione, l’uomo arrestato negli scorsi giorni dalla Guardia di Finanza di Torino.
Il “vivaio”, che il cinquantenne italiano curava con meticolosa attenzione, è stato scoperto dai Finanzieri del Gruppo di Ivrea, nel corso del normale controllo del territorio.
Oltre alla rigogliosa piantagione di marijuana, gli inquirenti hanno individuato all’interno dell’anonima villetta dell’alto Canavese, una soffitta che l’insospettabile cinquantenne aveva adibito ad “essiccatoio”
Nel giardino sono state rinvenute alcune piante di cannabis ancora da estirpare, mentre decine di rami della stessa sostanza erano già stati sistemati nel sottotetto per l’essiccazione.
Nel corso della perquisizione all’interno dell’abitazione, i Finanzieri, con ausilio delle unità cinofile del Gruppo Torino e delle unità “cash dog” della Compagnia di Caselle T.se., hanno rinvenuto circa 2 chili di Marijuana, suddivisa in buste confezionate sottovuoto da 100 e 50 grammi, bilancini di precisione e denaro contante.
L’uomo è stato arrestato per produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti e posto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria eporediese.
Le attività della Guardia di Finanza, volte alla prevenzione e alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti, si inseriscono nel quadro della costante azione di controllo del territorio, finalizzata a tenere alto il livello di attenzione sulla diffusione e sul consumo di droghe soprattutto tra i giovani.



Torino, 6.11.2017
GUARDIA DI FINANZATORINO
CONTROLLI ANTIDROGA AL “MOVEMENT MUSIC FESTIVAL
1 persona arrestata oltre 600 grammi tra marijuana, hashish, cocaina ed eroina, 150 spinelli già confezionati, centinaia di pastiglie di extasy, una decina segnalati alla Procura della Repubblica di Torino per detenzione ai fini di spaccio e 180 soggetti segnalati alla locale Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti.
È questo l’esito dei controlli che la Guardia di Finanza di Torino, ha eseguito in occasione della kermesse di musica elettronica nota come “Movement Music Festival” tenutasi presso il polo espositivo “lingotto fiere”.
Alcuni tra i migliaia di giovani accorsi per gli eventi, hanno utilizzato vari espedienti per tentare di occultare la sostanza stupefacente, inserendola in insospettabili sigarette, nascondendola nella biancheria intima, tra i capelli o nelle maschere di “Halloween”. Tutti molti giovani i denunciati, una ragazza, incensurata, anche lei molto giovane è stata arrestata per spaccio.



Il fine primario dell’intervento, pienamente condiviso ed auspicato dagli organizzatori degli eventi, è stato però quello di evitare che, dall’introduzione nell’area concertistica di sostanze stupefacenti e dalla successiva assunzione delle stesse, oltre ad un danno alla salute per i giovani consumatori, potessero derivarne eventuali cause di turbativa per l’ordine pubblico.
Sequestri a parte, il risultato più rilevante ed atteso è stato proprio nella “prevenzione”. Grazie, forse, al “passaparola” i tentativi di introdurre la sostanza stupefacente sono infatti via via diminuiti con il trascorrere del tempo tanto che, dopo poche ore dall’inizio dell’evento, erano sempre di meno gli sprovveduti giovani, probabilmente distratti o mal informati, che tentavano di eludere i controlli dei Finanzieri.
L’assunzione di droghe, soprattutto quelle sintetiche “di nuova generazione”, oltre a moltiplicare gli effetti dell’alcol, facendo spesso perdere i freni inibitori, aumenta l’aggressività dei consumatori, predisponendoli ad atti inconsueti e talvolta violenti.
I fermati, prevalentemente piemontesi e lombardi ma anche giunti da paesi esteri, sono giovani provenienti da famiglie di tutte le estrazioni sociali.
Nei confronti dei soggetti consumatori potranno essere applicate le previste sanzioni amministrative e per i casi più gravi si potrà dare avvio al percorso di recupero presso le apposite strutture provinciali.
I controlli delle Fiamme Gialle Torinesi nelle aree cosiddette sensibili si inseriscono nel quadro della costante azione di controllo del territorio, svolta nei principali punti di aggregazione della città ed in occasione dei più importanti eventi sociali, finalizzata a tenere alto il livello di attenzione sulla diffusione e sul consumo di droghe



Alessandria, 31.10.2017
ACQUI TERME: SCOPERTA PIANTAGIONE DI MARIJUANA CON ANNESSO LABORATORIO DI LAVORAZIONE. ARRESTATE TRE PERSONE.
Nell’ambito della costante attività di controllo del territorio condotta dalla Guardia di Finanza, i militari della Tenenza di Acqui Terme sono giunti, nei giorni scorsi, ad individuare l’esatta localizzazione di una estesa piantagione di canapa indiana.
La coltura, impiantata all’interno di due serre abilmente occultate dalla vegetazione circostante in modo da sottrarla agli sguardi indiscreti, veniva praticata in una zona isolata del Comune di Cavatore (AL).
Durante l’intervento, eseguito all’interno di un caseggiato contiguo alle serre, venivano sorprese tre persone, impegnate nella lavorazione delle erbe coltivate, tratte immediatamente in arresto poiché colte in flagranza del reato di produzione di sostanze stupefacenti, previsto dall’art. 73 del D.P.R. 309/90 e punito con la reclusione da sei a venti anni.



Le operazioni di servizio, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Alessandria, Dottoressa Marcella Bosco, consentivano, inoltre, di rinvenire all’interno dell’abitazione più di 50 Kg di prodotto pronto per la vendita, oltre ad essiccatoi ed impianti di climatizzazione utilizzati per mantenere costanti i livelli di temperatura, umidità e ventilazione.
Le ulteriori ed approfondite perquisizioni portavano al ritrovamento, all’interno della proprietà, di una pistola semiautomatica di marca Smith & Wesson, cal. 9, perfettamente funzionante e risultata rubata.
L’arma veniva sottoposta a sequestro unitamente all’autovettura ed al furgone in uso ai “coltivatori”, quest’ultimo munito di apposito doppio fondo, ricavato al fine di trasportare il prodotto finito.
Le serre, munite di impianti di irrigazione automatizzati, contenevano, al momento dell’intervento, 158 piante rigogliose, che sono state successivamente sradicate dai militari e destinate alla distruzione.
Ulteriori perquisizioni, immediatamente eseguite nelle abitazioni degli arrestati, permettevano di rinvenire ancora circa 60 grammi di sostanza stupefacente del genere hashish.
L’intera operazione, che ha consentito di disarticolare il gruppo criminale già nella fase del raccolto della pianta e ancor prima dell’immissione dello stupefacente sul mercato illegale, ha visto impegnati, in supporto al Reparto operante, militari della Compagnia di Alessandria nonché l’intervento di un elicottero della Sezione Aerea del Corpo di stanza a Genova.
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Biella, 27 ottobre 2017
COMANDO PROVINCIALE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI BIELLA:
INSEDIAMENTO NUOVO COMANDANTE
Nel piazzale della Caserma “R. Mussini” si è tenuta - oggi - la cerimonia di avvicendamento nella carica di Comandante Provinciale tra il Colonnello Ugo Raffaele Dallerice (cedente) ed il Colonnello Pasquale Marotta (subentrante).
Il passaggio di consegne, con una sobria cerimonia interna, si è svolto alla presenza del Comandante Regionale, Generale di Brigata Giuseppe Grassi, dei Finanzieri alla sede di Biella e di una rappresentanza dei componenti della locale Sezione A.N.F.I..



Il Comandante Regionale ha rivolto parole di ringraziamento al Colonnello Dallerice, che lascia il servizio attivo per sopraggiunti limiti di età, per il costante impegno profuso al servizio del Corpo nel quale, durante la sua ultra quarantennale carriera, è passato attraverso i ruoli di sottufficiale ed ufficiale dove, in particolare, ha ricoperto incarichi operativi ed organizzativi in tutti i settori che caratterizzano l’attività della Guardia di Finanza.
A Biella, da martedì 13 ottobre, il Col. Pasquale Marotta unitamente al Colonnello Ugo Raffaele Dallerice, ha fatto visita al Prefetto, al Presidente del Tribunale, al Procuratore della Repubblica, ai Vertici delle altre Forze di Polizia, al Vescovo, al Presidente della Provincia, al Sindaco di Biella e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate.
Il Colonnello Pasquale Marotta è nato in provincia di Caserta 55 anni fa, è coniugato ed ha un figlio.
Entrato in Accademia il 2 ottobre 1980, al termine del corso di formazione ha assolto numerosissimi incarichi di Comando presso il Nucleo di Polizia Tributaria di Milano, il Nucleo di Polizia Tributaria di Savona, il I Gruppo Napoli e il Nucleo di Polizia Tributaria di Torino e di staff presso i Comandi Regionali Lombardia e Piemonte.
Il nuovo Comandante Provinciale ha conseguito la Laurea in Giurisprudenza e quella specialistica in Scienze della Sicurezza Economico Finanziaria.
E’ stato insignito dal Presidente della Repubblica dapprima dell’onorificenza di Ufficiale e successivamente di quella di Commendatore al merito della Repubblica Italiana.
E’ decorato di medaglia al merito di lungo Comando nella Guardia di Finanza (20 anni), della Croce per Anzianità di Servizio ( 25 anni – oro) e della Medaglia Mauriziana al Merito di 10 lustri di carriera militare.
Con la sicura collaborazione degli ufficiali, degli Ispettori e dei Finanzieri biellesi, proseguirà nell’azione di servizio affidata al Corpo a difesa degli interessi erariali dello stato e dei cittadini onesti.

Torino, 27 ottobre 2017
GUARDIA DI FINANZA TORINO
ESEGUITI 26 ARRESTI NEI CONFRONTI DI APPARTENENTI A UN SODALIZIO CRIMINALE RESPONSABILE DI TRUFFA AI DANNI DELLO STATO E RICICLAGGIO. PROFITTI ILLECITI PER 105 MILIONI DI EURO.
La Guardia di Finanza di Torino, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, ha eseguito una vasta operazione di polizia giudiziaria tesa all’arresto di 26 persone ritenute appartenenti a un sodalizio criminale basato nella provincia torinese e finalizzato alla commissione di reati di truffa aggravata ai danni dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche e reati di riciclaggio e autoriciclaggio.
Circa 300 sono stati i finanzieri impegnati in diverse province delle regioni Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Sicilia, che hanno eseguito anche numerose perquisizioni e il sequestro di più di 40 immobili (del valore complessivo di oltre 5 milioni di euro ubicati nelle province di Torino e Rimini), altrettante autovetture anche di lusso e oltre 120 rapporti finanziari.
Gli approfondimenti delegati dalla Procura di Torino al Nucleo di Polizia Tributaria del capoluogo piemontese avrebbero svelato l’esistenza di un’ampia organizzazione criminale, ritenuta responsabile di truffe nell'ambito della vendita dei titoli che attestano il risparmio energetico.
A fronte di lavori o progetti di efficientamento energetico, la G.S.E. S.p.A. (Gestore per i Servizi Energetici) riconosce e attribuisce specifici titoli incentivanti (“certificati bianchi” o T.E.E. - titoli di efficientamento energetico) agli operatori che ne fanno richiesta. Tali titoli possono essere scambiati in un apposito mercato regolamentato e consentono di percepire un contributo statale a parziale copertura dei costi sostenuti dai distributori.
Secondo la ricostruzione investigativa, gli appartenenti al sodalizio, mediante l’utilizzo di quattro aziende “Energy Saving Company - ESCo” (tre con sede a Milano e una in provincia di Torino), avrebbero presentato a G.S.E. S.p.A. falsa documentazione attestante l’esecuzione di lavori di efficientamento energetico in realtà mai realizzati. Nello specifico si tratta di installazione di apparecchi cd. inverter. I titoli così ottenuti e scambiati sul mercato, secondo le tesi degli inquirenti, hanno consentito loro di incassare profitti ritenuti indebiti per circa 105 milioni di euro.
Tale importo rappresenta solo una parte di quanto gli indagati avrebbero potuto monetizzare, in considerazione del fatto che le società coinvolte avevano conseguito il diritto a ottenere circa 2.300.000 “Titoli di Efficienza Energetica - T.E.E.” (pari all’85% di quelli emessi a livello nazionale per la specifica tipologia di progetto presentato), al valore attuale di mercato corrispondenti a circa 700 milioni di euro. Con la collaborazione del
Gestore per i Servizi Energetici è stata quindi interrotta la concessione dei titoli che, secondo legge, sarebbero stati emessi in periodi posteriori (il 10% nel primo semestre successivo alla richiesta e il 5% alla scadenza dei trimestri successivi fino alla scadenza del quinquennio).
Successivamente i proventi illeciti, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, sono stati riciclati con l’intervento di altri membri dell’organizzazione. Attraverso diversi passaggi di denaro, i “capitali sporchi” venivano trasferiti, per essere ripuliti, utilizzando numerose società italiane ed estere (per lo più bulgare, ma anche romene ed emiratine), operanti in diversi settori, quali la compravendita immobiliare, le costruzioni edili e il commercio di autoveicoli, orologi o bevande.
Parte degli stessi denari, dopo la movimentazione su conti esteri, sono stati prelevati in contanti, per un valore di almeno cinque milioni di euro, presso sportelli bancomat nazionali mediante carte di debito intestate a società bulgare.
Gli elementi che sono stati raccolti nel corso delle operazioni, unitamente a quanto già in possesso degli inquirenti, consentiranno di approfondire i rapporti tra le oltre cinquanta aziende nazionali ed estere coinvolte riconducibili agli arrestati, per l’eventuale contestazione di ulteriori violazioni di natura economica e finanziaria.

Tor iino,, 25..10..2017
GUARDIIA DII FIINANZA PER IIL SOCIIALE
II FIINANZIIERII PIIEMONTESII SEMPRE PROTAGONIISTII NELLE
DONAZIIONII DII SANGUE
Prosegue la col laborazione tra l’AV IS e il Gruppo piemontese “Do n a t o r i d i Sa n gu e d e l Co rp o d e lla Gu a rd ia d i Fin a n za ” . An c h e qu e s t ’a n n o , infat t i, p re s s o la c a s e rma “Ema n u e le Fil ib e r t o d i Sa vo ia Du c a d ’Ao s t a ” di Torino, sede del Comando Regionale Piemonte della Guardia di Finanza, è stata
real izzata la consueta raccol ta emat ica, a cui i f inanzieri e i loro familiari partecipano sempre numerosi.
I l Gru p p o “Do n a t o ri d i Sa n gu e d e l Co rp o d e lla Gu a rd ia d i Fin a n z a ” ,
cost ituito nel 2003 con l' intento di promuovere la cultura della donazione di sangue ed emocomponent i tra gl i appartenent i al Corpo in servizio in Piemonte, f o rn is c e il s u o c o n t r i b u t o t re vo lt e l’a n n o , servendosi
d e ll ’a u t o emo t e c a c h e l’AVIS me t t e a d is p o s i z io n e p re s s o la caserma di Corso IV Novembre, con personale medico e paramedico.
Le adesioni al le periodiche campagne di donazione hanno fat to regist rare,nel corso degli anni, una costante af f luenza di volontari f ra le Fiamme Gialle piemontesi , che annoverano numeros i d o n a t o ri n e ll ’in t e ra Re gio n e .
Un gesto di alt ruismo e di gratuita generosi tà, fortemente sent ito dai mil itar i del Corpo, i quali cont inuano a dist inguersi per la profonda sensibil ità al tema della sol idar ietà umana, in part icolare r ispet to alle esigenze della
comunità locale nel la quale sono inser it i .
Con la propr ia at tenta partecipazione, la Guardia di Finanza, anche grazie alle numerose campagne di sensibi l izzazione promosse in tut t i i Repart i del Piemonte, intende dare un concreto e fat t ivo cont ribu to a quant i , meno fortunat i , vedono la propria sopravvivenza legata alla disponibilità di sangue.
Le Fiamme Gialle piemontesi, quindi, oltre ad essere quot idianamente impegnate per assicurare la legal ità e la sicurezza economica e f inanziaria del Paese, cont inuano a compiere gest i sempl ici ma important i in favore
d e ll ’in t e ra c it t a d in a n za .
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Torino, 21 ottobre 2016
GUARDIA DI FINANZA DI TORINO
DONATI AL COTTOLENGO DI TORINO OLTRE 3000 CAPI SOTTRATTI AL “MERCATO DEL FALSO”.
Importante iniziativa di solidarietà della Guardia di Finanza di Torino nei confronti dei cittadini più bisognosi.
I Finanzieri Torinesi hanno nei giorni scorsi consegnato alla “Piccola Casa della Divina Provvidenza” di Torino, più nota con il nome di Cottolengo, oltre 3.000 capi di abbigliamento sottratti al mercato della contraffazione nel corso di una recente operazione.
Le Fiamme Gialle, considerato che l’enorme quantitativo di materiale sarebbe andato distrutto, hanno chiesto la possibilità di devolvere in beneficenza parte degli articoli sequestrati; il Tribunale di Torino, il Presidente dei Gip e l’ufficio corpi di reato del tribunale, accolta l’istanza e rilevata l'effettiva esigenza ed il sicuro utilizzo a fini umanitari della merce confiscata, ne ha disposto la devoluzione, previa rimozione dei marchi distintivi.
Alla consegna del materiale, calze da uomo, giacche a vento, piumini, maglioni, pantaloni, indumenti intimi e scarpe ginniche, avvenuta presso la sede del Cottolengo nel quartiere Aurora del capoluogo sabaudo, hanno assistito, in rappresentanza dell’opera pia, alcuni religiosi che giornalmente prestano la loro opera caritatevole per i meno fortunati.



L’Istituto Cottolengo, dal nome del suo fondatore, il sacerdote piemontese San Giuseppe Benedetto Cottolengo, fin dai tempi della fondazione si è costituito in diverse comunità di ospiti e di religiosi, realizzando nel corso degli anni una varietà di servizi di assistenza ai bisognosi, privilegiando sempre le persone in stato di abbandono ed in difficoltà.
L’iniziativa della Guardia di Finanza di Torino, si pone nel variegato quadro del costante impegno del Corpo a favore della collettività ove, a fianco alla lotta ad ogni forma di criminalità economico-finanziaria, trovano spazio diverse iniziative benefiche volte ad assicurare la vicinanza del Corpo ai più bisognosi in nome di una maggiore giustizia ed equità sociale. In tale “terreno comune”, termini come “lotta alla contraffazione” e “solidarietà” si fondono in un connubio ideale


Asti, 18 ottobre 2017
TRUFFAVANO IL COMUNE CERTIFICANDO FALSE PRESENZE IN SERVIZIO. ESEGUITA MISURA CAUTELARE NEI CONFRONTI DEL COMANDANTE DELLA POLIZIA LOCALE DI VILLANOVA D’ASTI. PERQUISITI GLI UFFICI DEL COMANDO.
Nella mattinata odierna personale del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Asti ha eseguito, nell’ambito di indagini delegate dalla Procura di Asti, la misura cautelare personale del divieto di dimora fuori dal Comune di Torino, disposta dal Giudice delle Indagini Preliminari, nei confronti del Comandante della Polizia Locale del Comune di Villanova d’Asti (AT), gravemente indiziato per il reato di truffa aggravata e continuata in danno del Comune. Indagato, in concorso, anche un agente di polizia locale. Perquisiti gli uffici del Comando di Polizia Locale.
Le indagini hanno permesso di accertare l’esistenza di un’abituale e sistematica condotta illecita realizzata mediante false certificazioni delle presenze giornaliere in servizio (irregolare utilizzo del “badge” magnetico) al fine di far risultare la presenza dei pubblici ufficiali sul luogo di lavoro, quando, in realtà, erano assenti.
Ulteriori approfondimenti investigativi hanno confermato che la simulazione delle presenze in servizio attraverso la medesima condotta truffaldina si protraeva quantomeno dall’ottobre 2015.
Il danno complessivo causato dai due pubblici ufficiali infedeli alle casse dell’Ente Pubblico, per indebita percezione della retribuzione, è pari a circa 4.900 euro, addebitabili per € 4.600 al Comandante per circa 166 ore di lavoro non prestate e per la restante somma all’agente per 16 ore di lavoro pure non effettuate

Torino, 16 ottobre 2017
GUARDIA DI FINANZA DI TORINO
FINGONO UNA SEPARAZIONE PER OTTENERE L’ASSEGNO SOCIALE. DENUNCIATI DUE CONIUGI. Due coniugi si separano fittiziamente per ottenere un assegno sociale mensile che è destinato, normalmente, a sostenere chi non ha alcun reddito familiare.
La Guardia di Finanza di Torino, ha denunciato una coppia settantenne, M.L. e B.E, le loro iniziali, che, inscenando una separazione sono riusciti, per oltre tre anni a percepire, senza averne diritto, un “assegno sociale“, frodando lo Stato e togliendo risorse a chi ne ha realmente bisogno.
La donna, ha dichiarato falsamente di essere separata e di non disporre di alcun reddito proseguendo di fatto il rapporto di coniugio con il marito, tra l’altro titolare di pensione di invalidità civile. Inoltre la coppia di “fatto” non se la passava poi così male, visto che erano intestatari di vari conti correnti, di terreni e di una villa.
Le indagini della Guardia di Finanza di Susa, hanno accertato come M.L. continuava a vivere con il marito nella villetta di proprietà in Val Sangone di quest’ultimo, e non nella casa fatiscente abbondonata in una frazione, dichiarata come sua residenza.
I due coniugi sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Torino per truffa aggravata.
La tutela delle risorse dello Stato e il contrasto alle frodi alla pubblica amministrazione, sono compiti prioritari per la Guardia di Finanza che ricorda come tali situazioni, danneggino tutti i cittadini e fanno aumentare i costi dei servizi pubblici.


Biella, 26.09.2017
COMANDO PROVINCIALE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI BIELLA:
“CELEBRAZIONE DI SAN MATTEO”.
Nella sala riunioni del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Biella,
in semplicità ed intimità, è stata celebrata la ricorrenza di S. Matteo, patrono del
Corpo.



Alla funzione religiosa, officiata dal parroco di San Paolo, Don Filippo NELVA,
hanno partecipato tutti i Finanzieri alla sede e le Fiamme Gialle in congedo della locale
Sezione A.N.F.I . (Associazione Nazionale Finanzieri d’ Italia).
Diversi sono stati i momenti toccanti della S. Messa durante la quale sono stati
ricordati i Caduti del Corpo e condivisa una profonda riflessione sui delicati compiti
degli appartenenti della Guardia di Finanza; la celebrazione si è conclusa con la
lettura della “Preghiera del Finanziere”.


GDF TORINO: CONCORSO PER IL RECLUTAMENTO DI 8 ESECUTORI DELLA BANDA MUSICALE DEL CORPO
Data: 20/09/2017
Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n.66 del 01 settembre 2017 – 4^ Serie Speciale - sono stati pubblicati i concorsi, per titoli ed esami, separati per ciascuna parte e qualifica, per il reclutamento di 8 esecutori della Banda Musicale della Guardia di Finanza. Possono partecipare tutti i cittadini italiani, anche se già alle armi, che, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, abbiano compiuto il 18° anno di età e non abbiano superato il giorno del compimento del 40° anno di età (tale limite è elevato di 5 anni per i militari delle Forze Armate, delle Forze di Polizia e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco in attività di servizio) e siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi di laurea previsti dalle Università statali o legalmente riconosciute.

Torino, 21.09.2017
IL COMANDO REGIONALE PIEMONTE CELEBRA LA RICORRENZA DI
SAN MATTEO PATRONO DELLA GUARDIA DI FINANZA E LA
GIORNATA DELLA MEMORIA PER LE VITTIME DEL DOVERE
Nella mattinata odierna, presso la Chiesa della Caserma “Emanuele Filiberto di
Savoia Duca D’Aosta”, sede del Comando Regionale Piemonte, è stata celebrata
una funzione religiosa in occasione della ricorrenza annuale di San Matteo,
Apostolo ed Evangelista, proclamato Santo Patrono della Guardia di Finanza da
Papa Pio XI il 10 aprile 1934.
La Santa Messa, officiata da Monsignor Jean-Pierre Ravotti, già responsabile
dell’assistenza spirituale dei Reparti piemontesi e concelebrata dal Decano Don
Michele Magnani e dai Cappellani militari di Torino, alla presenza del Comandante
Regionale del Piemonte - Generale di Brigata Giuseppe Grassi e del Comandante
Provinciale Torino - Generale di Brigata Guido Mario Geremia, ha visto la
numerosa partecipazione di Ufficiali e militari in servizio a Torino, con i loro familiari
nonché di una rappresentanza di Fiamme Gialle in congedo, appartenenti
all’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia.



In concomitanza con la ricorrenza del Santo Patrono, la Guardia di Finanza celebra
anche la “giornata della memoria”, per ricordare i militari del Corpo che si sono
sacrificati nell’adempimento del dovere.
Nel corso della cerimonia, in particolare, sono stati ricordati, alla presenza dei loro
familiari, il Brigadiere Antonio Rocco Cillo, deceduto nel 1973, il Finanziere Antonio
Farci, deceduto nel 1971 e l’Appuntato Medaglia d’Oro al Valore della Guardia di
Finanza Francesco Salerno, deceduto nel 2005, a cui è intitolata la caserma sede
del Gruppo Ivrea.
Al termine del rito religioso, il Generale Grassi, nel ringraziare i presenti, ha
espresso ai familiari dei caduti in servizio sentimenti di affettuosa e profonda
vicinanza, in nome di tutti i finanzieri del Piemonte.

Torino, 21 settembre 2017
GUARDIA DI FINANZA TORINO
SEQUESTRATI OLTRE 300.000 TRA GIOCATTOLI, ARTICOLI PER
LA CASA E ACCESSORI D’ABBIGLIAMENTO
Oltre 300.000 articoli non conformi o con false etichettature sequestrati; tra questi,
35.000 giocattoli potenzialmente pericolosi per la salute dei piccoli consumatori.
360.000 euro il valore commerciale della merce.
Questo il bilancio di un intervento della Guardia di Finanza di Torino che ha
individuato un noto Market a Cumiana (TO), gestito da un imprenditore di origine
cinese, dove venivano venduti, senza alcuna indicazione circa i dati
dell’importatore, la presenza di materiali o sostanze pericolose, le modalità di
smaltimento e, non da ultimo, le precauzioni d’uso di sicurezza che i bambini
dovrebbero rispettare per giocare senza rischi, articoli per la casa, accessori
d’abbigliamento e giocattoli, il tutto con evidenti rischi per la sicurezza degli
acquirenti.
L’assenza dell’indicazione di un importatore con sede all’interno della Comunità
Europea, comporta, di fatto, l’impossibilità di ricostruire la filiera di
approvvigionamento della merce ed, in ultimo, di verificare che il fabbricante abbia
predisposto la documentazione tecnica comprovante la conformità del prodotto
stesso con le normative comunitarie e nazionali.
Numerose le irregolarità riscontrate dai “Baschi Verdi” del Gruppo di Torino: dalla
frode in commercio alla violazione delle norme in materia di Sicurezza dei Giocattoli
sino alla vendita di cose con impronte contraffatte.
Ora l’imprenditore, che è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria Torinese, rischia
fino a quattro anni di carcere.
L’operazione rientra nel quadro delle attività svolte dalla Guardia di Finanza a tutela
dell’economia legale e finalizzate a preservare il mercato dalla diffusione di prodotti
non conformi rispetto agli standard di sicurezza imposti dalla normativa nazionale e
dell’Unione Europea, anche perché il consumatore ha sempre il diritto di sapere
come sta spendendo i suoi soldi.
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Torino, 18 settembre 2017
GUARDIA DI FINANZA TORINO
SEQUESTRATI FILTRI E CARTINE PER SIGARETTE NOCIVI PER
LA SALUTE
La Guardia di Finanza di Torino ha sequestrato presso un’attività commerciale di Avigliana
(TO), oltre 1.000 prodotti, per un valore commerciale di oltre 5.000 euro, potenzialmente
pericolosi per la salute dei consumatori.
I Finanzieri della Compagnia di Susa, che hanno eseguito l’intervento, hanno individuato
migliaia di articoli, destinati anche ai bambini, non conformi alle direttive della Comunità
Europea e del Codice del Consumo nazionale.



Gli articoli sequestrati, tra cui centinaia di piercing, collane, braccialetti e orecchini erano
tutti potenzialmente dannosi per la salute poiché costruiti con materiali non certificati e non
testati e che quindi, a contatto con la pelle, potevano rilasciare sostanze tossiche o nocive.
Nel corso dell’intervento, eseguito presso un esercizio commerciale di Avigliana gestito da
un cittadino di origine cinese, i Finanzieri hanno anche rinvenuto oltre 200 pacchetti di filtri
e cartine per il confezionamento di sigarette, che non possedevano i requisiti necessari per
la vendita sul territorio nazionale non rispettando le norme sulla sicurezza.
L’imprenditore è stato inoltre segnalato al Garante della Privacy in quanto l’impianto di
videosorveglianza, ubicato all’interno dell’esercizio, non era conforme alla normativa in
materia di protezione dei dati personali.
La merce sequestrata è stata posta a disposizione della Camera di Commercio competente
che deciderà in ordine alla sua distruzione mentre il titolare dell’attività rischia sanzioni per
oltre7.000 euro.
L’operazione rientra nel quadro delle attività svolte dalla Guardia di Finanza a tutela
dell’economia legale e finalizzate a preservare il mercato dalla diffusione di prodotti non
conformi rispetto agli standard di sicurezza imposti dalla normativa nazionale e dell’Unione
Europea, anche perché il consumatore ha sempre il diritto di sapere come sta spendendo i
suoi soldi.


Roma, 15 settembre 2017
CONCORSO, PER TITOLI ED ESAMI, PER IL RECLUTAMENTO DI 8 ESECUTORI DELLA
BANDA MUSICALE DELLA GUARDIA DI FINANZA.
TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE 31 OTTOBRE 2017.
Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 66 del 01 settembre 2017 - 4^ Serie Speciale –
sono stati pubblicati i concorsi, per titoli ed esami, separati per ciascuna parte e qualifica,
per il reclutamento di 8 esecutori della Banda Musicale della Guardia di Finanza.
Possono partecipare tutti i cittadini italiani, anche se già alle armi, che, alla data di
scadenza del termine per la presentazione della domanda, abbiano compiuto il 18° anno
di età e non abbiano superato il giorno del compimento del 40° anno di età (tale limite è
elevato di 5 anni per i militari delle Forze Armate, delle Forze di Polizia e del Corpo Nazionale dei
Vigili del Fuoco in attività di servizio) e siano in possesso del diploma di istruzione secondaria
di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi di laurea previsti dalle Università statali o
legalmente riconosciute.
La domanda di partecipazione dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura
informatica disponibile sul sito www.gdf.gov.it – area “Concorsi On line” - seguendo le istruzioni
del sistema automatizzato, con la possibilità di scegliere una delle seguenti modalità:
a) “SPID”, sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale;
b) “PEC”, posta elettronica certificata.
Il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 31 ottobre 2017.
I vincitori del concorso saranno sottoposti ad un periodo di prova, per la durata di sei mesi,
durante il quale presteranno servizio nella Banda Musicale e seguiranno un corso di formazione
militare e tecnico-professionale della durata di novanta giorni.



Fondata nel 1926, la Banda Musicale della Guardia di Finanza è un complesso artistico,
composto da 102 elementi, che vanta un’attività concertistica pluriennale.
Nel corso degli anni, la Banda del Corpo si è esibita presso le più prestigiose istituzioni musicali
italiane, tra le quali la Scala di Milano, il Teatro dell'Opera di Roma, il San Carlo di Napoli e il
Massimo di Palermo, la Fenice di Venezia, l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro
Petruzzelli di Bari ed il Festival dei Due Mondi di Spoleto. Numerose e molto apprezzate sono
state anche le tournée all'estero in Germania, Lussemburgo, Svizzera, Belgio, Francia, Stati
Uniti ed Emirati Arabi.
Sul predetto sito internet è possibile prendere visione del bando e acquisire ulteriori e più
complete informazioni di dettaglio sui concorsi e sul complesso bandistico della Guardia
di Finanza



Torino, 12 settembre 2017
GUARDIA DI FINANZA TORINO.
CONTROLLI ANTIDROGA AL TERMINAL DEGLI AUTOBUS E
ALLE STAZIONI FERROVIARIE E DELLA METROPOLITANA

Oltre 200 grammi tra marijuana, hashish, cocaina ed eroina, spinelli già confezionati, 3
denunciati alla Procura della Repubblica di Torino per detenzione ai fini di spaccio e 12
soggetti segnalati alla locale Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti.
Questo il bilancio degli interventi svolti nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza di Torino
e finalizzati al contrasto dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti.
In particolare, in una ditta di spedizioni, i Finanzieri di Torino, grazie alle unità cinofile,
hanno sottoposto a sequestro un pacco contenente un paio di scarpe nelle cui suole era
ben occultata sostanza stupefacente di tipo hashish.



I “Baschi Verdi” del Gruppo Torino, con l’ausilio sempre delle unità cinofile, hanno
sottoposto, inoltre, a controllo, centinaia di persone sia all’interno che all’esterno del
Terminal degli autobus di Corso Vittorio Emanuele nonché all’interno della stazione
ferroviaria, della metropolitana e delle zone adiacenti.
12 i soggetti segnalati alla locale Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti; per
loro, come vuole la normativa, verrà predisposto un apposito percorso di recupero. Per
altri 3 giovani è invece scattata la denuncia alla Procura della Repubblica atteso il
quantitativo rinvenuto nella loro disponibilità.
I controlli delle Fiamme Gialle Torinesi nelle aree sensibili, quali Terminal degli autobus,
stazioni ferroviarie e della metropolitana, scaturiti anche a seguito delle numerose
segnalazioni giunte al numero di pubblica utilità “117”, si inseriscono nel quadro della
costante azione di controllo del territorio, svolta nei principali punti di aggregazione della
città, finalizzata a tenere alto il livello di attenzione sulla diffusione e sul consumo di
droghe.

Torino, 05.09.2017
GUARDIA DI FINANZA
CAMBIO AI VERTICI DEL COMANDO REGIONALE PIEMONTE:
IL GENERALE DI DIVISIONE FABIO CONTINI HA CEDUTO IL COMANDO AL GENERALE DI BRIGATA GIUSEPPE GRASSI
La Guardia di Finanza del Piemonte ha salutato oggi il Generale di Divisione
Fabio Contini e ha accolto il nuovo Comandante Regionale, il Generale di
Brigata Giuseppe Grassi.
Il passaggio di consegne è avvenuto questa mattina a Torino, presso la piazza
d’armi della Caserma “Emanuele Filiberto di Savoia Duca d’Aosta”, con una sobria
ma significativa cerimonia interna presenziata dal Comandante Interregionale
dell’Italia Nord-Occidentale, Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Vicanolo,
di fronte ai Comandanti Provinciali del Piemonte, ad un’aliquota di Ufficiali, Ispettori,
Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri in servizio nel capoluogo, con la partecipazione della locale Sezione A.N.F.I. nonché di una rappresentanza del Co.Ba.R. (Piemonte). Il Comandante Interregionale Giuseppe Vicanolo ha formulato espressioni di vivo apprezzamento per l’opera prestata dal Generale Contini, che a breve ricoprirà l’incarico di Comandante Regionale Calabria e rivolto al Generale Grassi un augurio di “buon lavoro”, sottolineando l’importanza dell’incarico assunto. Il Generale Grassi, classe ‘57, plurilaureato e titolato Scuola di Polizia Tributaria, ha svolto incarichi operativi di primissimo piano in tutti i settori che caratterizzano l’attività della Guardia di Finanza, da ultimo, quale Comandate del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata di Roma e, ancor prima, Comandante Regionale Trentino Alto Adige. Il nuovo Comandante Regionale Piemonte ha ringraziato le Superiori Gerarchie del Corpo per la fiducia accordatagli, evidenziando di voler porre tutte le sue energie a supporto delle funzioni di polizia economico-finanziaria affidate alla Guardia di Finanza in un’area territoriale così rilevante, continuando l’integrazione dell’Istituzione con la società civile

AGGIORNATO IL
21/11/2017 11:42:57

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